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La città collettiva. Tutto è comune

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La città collettiva. Tutto è comune
Titolo La città collettiva. Tutto è comune
Autore
Editore Colibrì Edizioni
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 128
Pubblicazione 2026
ISBN 9791282119160
 
12,00

 
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Il Capitalismo è un processo sociale, parimenti alla sua città globale la cui forma urbana fluida si connota come costruzione politica funzionale non solo al mercato e al consumo, ma anche alla governabilità della forza lavoro, dei rapporti, delle soggettività individuali e collettive, alla sussunzione delle vite nella catena della produzione del Valore. Una città-impresa, predatrice, edificazione della società coercitiva. Invece il territorio è uno spazio di vita e di libertà linkato alla giustizia sociale che come tale deve essere vissuto. Spetta alle insorgenze istituire creativamente nel mutualismo conflittuale la appropriazione e ridistribuzione delle risorse, della ricchezza, del tempo e dello spazio, delle relazioni: basandosi sull'uso e non più sulla funzione, così che ogni cosa divenga "comune, non appropriabile" poiché il "Diritto del comune" elide il diritto alla proprietà privata e, di conseguenza, il diritto al capitale e al profitto poiché coercitivi delle libere attività umane, della vita medesima. "Omnia sunt communia", tutto è di tutti, tutto è comune. Sta a noi costruire ciò che viene.
 
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