La famiglia Capitelli, antica dinastia dell'alta borghesia romana, nel rapido volgere di sei anni, va incontro a vicissitudini che ne segnano il destino in modo irreversibile. L'improvvisa morte del conte Augusto e della consorte Flaminia, lascia sulle spalle dei loro unici eredi, Norberto ed Edmondo, la gestione di un importante impero finanziario. Una brutale aggressione subìta dal più piccolo dei due fratelli, Edmondo, quello che dei due ha maggiori capacità manageriali, dà l'occasione a Norberto di intestare a suo nome tutti i beni di famiglia. Ma con il passare dei mesi il quadro clinico di Edmondo gradualmente migliora, mentre le aziende di famiglia, complice il fratello succube di un'organizzazione criminale della capitale, sono sull'orlo del fallimento. Nel corso della sua permanenza in clinica, Edmondo ha delle strane visioni, eventi surreali strettamente connessi a delle colonne romane in travertino esistenti nel cortile della casa di cura. Proprio a seguito del contenuto di tali visioni, l'uomo, riacquistate in modo definitivo le proprie capacità psicomotorie, rientra finalmente e prepotentemente nella vita reale. Ma colui che riprenderà in mano le sorti dell'antico casato, non somiglierà affatto a quello di una volta. Quell'uomo non esisterà più.

