Joschi Molnár ha avuto cinque bambini da altrettante donne diverse, ha perso due figli e una moglie ad Auschwitz ed è stato imprigionato a Buchenwald. Ha voluto farla finita in un albergo, a settant'anni, pagando solo per due ore. Troppo poco per riuscire nell'intento. Per cui morirà in un ospedale lasciando dietro di sé uno strascico di storie incredibili e menzogne spudorate. Sì, perché quel favoloso bugiardo ha regalato ai propri figli molte versioni diverse della propria vita. Trent'anni dopo la sua morte tre di loro e la nipote Lily di sedici anni, che deve scrivere una relazione sul campo di concentramento di Buchenwald, si ritrovano assieme per la prima volta a Weimar. Ognuno ricorda un padre diverso: traditore, assente, inventore di storie. Ne scaturisce un weekend pieno di sorprese, incomprensioni, litigi, confessioni, risate e persino una cerimonia notturna clandestina in onore di Joschi, con finale alla Stazione di Polizia di Weimar. Con un romanzo intelligente e insolito, pieno di compassione e umorismo, Susann Pásztor ci conduce nella notte del Novecento e allo stesso tempo ci racconta una storia famigliare in cui tragedia e comicità vanno a braccetto.
Un favoloso bugiardo
| Titolo | Un favoloso bugiardo |
| Autore | Susann Pasztor |
| Traduttore | F. Cremonesi |
| Collana | Vie, 19 |
| Editore | Keller |
| Formato |
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| Pagine | 224 |
| Pubblicazione | 10/2012 |
| ISBN | 9788889767344 |

