Ilse, l'attrice protagonista de "I giganti della montagna", alla fine muore: i giganti "schiacciano e distruggono lei e i suoi compagni come giocattoli". L'opera rimane incompiuta, ma la classica, rilettura di tutti i materiali, scritti e non scritti, sembra confermare questo finale. Pirandello affida, dunque, la sua ultima opera, il Teatro, la sua stessa vita ad una distruzione. Eppure - durante la stesura, in una sorta di vera e propria estasi - egli la considera il suo "capolavoro". È un'evidente contraddizione. Lavorando con i suoi ragazzi ad un allestimento de "La favola del figlio cambiato", l'autore si è chiesto: perché il Maestro incastonò ne "I giganti della montagna" proprio quella favola?. Qual è il nesso tra le due opere? La rappresentazione che ne seguì fu un'avventura straordinaria, ma lo studio impiegato nel tentativo di dar risposta a quelle domande ne aprì un'altra altrettanto suggestiva. Che è appunto quella che viene proposta in questo breve saggio: quella piccola favola restituisce una sorprendente luce interpretativa, non solo sui Giganti ma su tutto l'ultimo Pirandello.
Se volete ascoltare questa favola nuova... Viaggio nell'ultimo mito pirandelliano
| Titolo | Se volete ascoltare questa favola nuova... Viaggio nell'ultimo mito pirandelliano |
| Autore | Tonino Falvo |
| Editore | Rubbettino |
| Formato |
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| Pagine | 86 |
| Pubblicazione | 12/2011 |
| ISBN | 9788849832976 |

