Assumendo Stranger Things come campo di emersione sintomatica, questo saggio indaga la trasformazione del pubblico in una 'comunità anti-identitaria', virtualizzata e scollata dal reale. Il cosiddetto 'Conformity Gate' - espressione che condensa l'insieme di ipotesi para-complottiste con cui una parte del fandom ha reso virale l'idea di una verità narrativa occultata e di un finale alternativo - diventa così lo sfogo di una crisi più profonda: il rifiuto collettivo di un unhappy ending come incapacità di gestire il limite ed elaborare la fine, palesando con crudele chiarezza la fragilità sociale, psicologica e spirituale contemporanea. In questo quadro, dal confronto affiora l'esigenza di introdurre una terza possibilità: la 'comunità destinale'. Essa non si fonda primariamente su princìpi identitari - che svolgono una funzione vitale, ma se assolutizzati possono stagnarsi in formalismi limitanti -, né sulle astrazioni di un globalismo virtuale - disgregante e patologico -, bensì su un'eterogeneità affratellata da un orizzonte di senso condiviso, una responsabilità comune, un'esigenza destinale di trasformazione mitopoietica.
Sottosopra. Il mondo dopo Stranger Things tra declino e destino
| Titolo | Sottosopra. Il mondo dopo Stranger Things tra declino e destino |
| Autore | Vincenzo Notaro |
| Curatore | C. Adinolfi |
| Collana | Bastian contrari |
| Editore | Passaggio al Bosco |
| Formato |
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| Pagine | 154 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791254622100 |

