Questo volume nasce da un'esperienza vissuta in prima persona e da una riflessione maturata sul campo, che ne guidano l'impianto teorico e metodologico. Il rigore scientifico della ricerca si accompagna a una rara capacità di partecipazione empatica. L'autrice non scrive infatti "sul" carcere, ma "dal" carcere, ossia da un punto di vista interno e partecipe, maturato in oltre vent'anni di insegnamento e volontariato all'interno della Casa Circondariale di Agrigento. Da questo osservatorio privilegiato, coglie le sfumature più intime dell'esperienza carceraria: la sospensione del tempo, la metamorfosi dello spazio, la ferita identitaria, la ricerca di senso, il naufragio interiore, l'esperienza di situazioni limite. La realtà della detenzione è vista come luogo dell'umano radicale, dove la libertà si misura non nella sua assenza, ma nella capacità di reagire e resistere. Ogni individuo, a suo modo, è chiamato a misurarsi con il proprio «carcere interiore» ed è proprio in questa esperienza-limite che può maturare la resilienza come «atto di volontà» e tensione verso la libertà.
Il carcere tra resilienza e naufragio interiore. Le situazioni limite nell'esperienza dei detenuti
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| Titolo | Il carcere tra resilienza e naufragio interiore. Le situazioni limite nell'esperienza dei detenuti |
| Autore | Wilma Greco |
| Curatori | F. S. Fortuna, A. Gentile |
| Collana | Metaphorein |
| Editore | NeP edizioni |
| Formato |
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| Pagine | 544 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788855004602 |

