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Akbar e i gesuiti. Missionari cristiani alla corte del Gran Moghul

Akbar e i gesuiti. Missionari cristiani alla corte del Gran Moghul
Titolo Akbar e i gesuiti. Missionari cristiani alla corte del Gran Moghul
Autore
Collana Oi christianoi. Sezione moderna e contemporanea, 69
Editore Il Pozzo di Giacobbe
Formato
Formato Libro Libro: Copertina morbida
Pagine 192
Pubblicazione 02/2018
ISBN 9788861246911
 
20,00

 
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Nel 1579 Akbar, il Gran Moghul, così come veniva chiamato in Occidente l'imperatore indiano dell'omonima dinastia sunnita di origine turco-mongola, invitava alla propria corte alcuni teologi gesuiti. Un evento forse unico nella storia, in quanto risulta piuttosto singolare per un sovrano di uno stato islamico ospitare alcuni missionari chiaramente mossi da un preciso intento evangelizzatore. Presso i Musulmani vige, infatti, la forte concezione dell'Islam come religione naturale dell'uomo e quindi il conseguente disinteresse per le fedi diverse dalla loro rappresenta una costante trasversale a molti paesi di influenza islamica. La Chiesa, sia pure con inevitabili difficoltà, non ha mai rinunciato a svolgere la propria attività di promozione della religione cristiana; un diritto che, tuttavia, difficilmente poteva essere riconosciuto da un sultano. Scopo di questo saggio è proprio quello di individuare le ragioni che spinsero un imperatore musulmano come Akbar a richiedere alcuni gesuiti presso la propria corte. In Occidente, sull'onda di un abbagliante e fuorviante ottimismo, si parlava di un'imminente conversione al cristianesimo del Gran Moghul. In realtà ben altre, seppur sempre sorprendenti, saranno le motivazioni.
 
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