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Corrado Zeni. Last paintings
Giacomo Costa
Libro: Copertina rigida
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2014
pagine: 64
In "Atlas" il cambiamento dal punto di vista tecnico, formale e concettuale è forte ed importante. Le persone sembrano aver finalmente trovato il loro giusto contesto, sembra che Zeni non abbia più l'esigenza di rapirle alla loro quotidianità ma che anzi voglia raccontarcele nel loro mondo, interpretato ovviamente alla luce della sua visione e delle sue esperienze. Parrebbe che quel mondo osservato con distanza si sia molto avvicinato al punto di vista privilegiato dal quale l'artista lo osservava finendo per coinvolgerlo, per influenzarlo... per trascinarlo nelle danze. Si potrebbe quasi credere che Zeni sia finalmente stato invitato a quella festa alla quale prima non era ammesso e del quale non voleva farne parte (?)..."mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?". Le figure umane continuano a fare i loro gesti quotidiani ma non più isolate dal bianco asettico, non più nello zoo mentale di Corrado, non scrutate sotto la lente di ingrandimento ma in un mondo reale dove il colore e le forme raccontano storie vere e vissute, luoghi e tempi. I soggetti di Corrado si sono dunque riappropriati della loro storia...
Gianluca Chiodi. Risvegli, 100% biodegradabile
Libro: Libro rilegato
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2014
pagine: 64
Ciascuna opera presente diventa un fotogramma del vivere oggi: i corpi spogliati, denudati dei loro vincoli accessori, faticano ad integrarsi in quella natura tersa ed incorrotta dello sfondo, trovando maggiore completezza nei veli di plastica e rifiuti da loro stessi prodotti, con i quali danzano e giocano, senza trovarne disturbo. Da un punto di vista compositivo questo progetto, ritorna a giocare con la scenografia e con il contesto, componenti essenziali qui come nelle opere degli esordi e, in egual misura, sfrutta paradosso e malizia, innalzati a veri e propri simboli di esortazione all'insurrezione e non di abbandono all'accettazione di ciò che siamo sempre più consci, essere il nostro carnefice. Un risveglio, appunto. Ma non sarebbe un impegno totalizzante se le stesse opere non fossero mezzo di sensibilizzazione e di corretto agire sin dalla loro composizione.
Aqua Aura. 2.0
Libro: Libro rilegato
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2014
pagine: 64
"Il vuoto non è necessariamente assenza, mancanza, aspettativa disattesa, quanto piuttosto spazio latente, entità a sé stante, terreno fertile per operazioni artistiche. [...] Il vuoto assume un significato rilevante anche per Aqua Aura, autore della serie Void (2013-2014), presentata in anteprima alla Galleria Kajaste di Oulu, nel cuore della Finlandia. Esposte a partire dal 2010 nell'ambito di mostre personali e collettive, le sue opere sono frutto di un decennio di ricerca e di esplorazione, a partire da un approccio professionale al reportage di viaggio. Da quelle fotografie nascono, pressoché inconsapevolmente, i primi Frozen Frames: sovrapposizioni e fusioni di immagini. Il baricentro si sposa verso territori onirici, mentre la mendacità della scena, in un primo momento plausibile, diviene evidente attraverso l'introduzione di corpi dichiaratamente estranei. Limite massimo che spinge l'artista a ripensare totalmente il ruolo del paesaggio nell'economia del suo lavoro. A partire dal ciclo Void, infatti, l'ambiente non è più protagonista, ma elemento secondario, inserito in composizioni silenziose, quasi mistiche, dominate dalla geometria." (Chiara Serri)

