Adelphi: BIBLIOTECA ADELPHI
Le palme selvagge
William Faulkner
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1999
pagine: 302
Due storie narrate a capitoli alterni che mai s'intersecano: quella di due amanti che fuggono dalla società per chiudersi nel loro rapporto esclusivo e che nel tentativo d'interrompere una gravidanza finiscono con l'autodistruggersi; e quella del detenuto che durante la grande inondazione del Mississippi viene mandato in cerca di una partoriente aggrappata a un albero semisommerso, la trova, fa nascere il bambino, porta entrambi in salvo e poi rientra nella monastica società del penitenziario.
Quell'orribile forza. Una favola moderna per adulti
Clive S. Lewis
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1999
pagine: 506
Ne ha attraversati di mondi, il professor Elwin Ransom, nei primi due volumi della "trilogia cosmica" di C.S. Lewis, che qui si conclude. E i racconti delle sue avventure si sono intrecciati, per gli amici riuniti ogni giovedì sera nell'appartamento dell'autore al Magdalen College di Oxford, con i capitoli del "Signore degli Anelli" che J.R.R. Tolkien sta contemporaneamente componendo. Ma ora Ranson, dopo tanti viaggi in universi misteriosi e remoti, è tornato sulla Terra, nel micrcocosmo apparentemente ristretto e realistico di una piccola università... E proprio qui si svelerà il vero tema magico di tutta la trilogia: il risveglio di Merlino.
La mano del tintore
Wystan Hugh Auden
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1999
pagine: 208
Per comprendere Auden è utile leggere i suoi saggi. Egli stesso scelse quelli che più gli stavano a cuore nel 1962, in una raccolta intitolata "La mano del tintore", di cui questo volume costituisce la prima parte.
Diari
Sylvia Plath
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1998
pagine: 434
Quando si comincia a leggere questi diari si ha l'impressione di seguire le febbrili annotazioni di una bella ragazza americana che scopre l'Europa: tutto vibra, tutto sprizza energia, c'è un senso di attesa che si impone su tutto. Ma presto ci accorgiamo che le cose non stanno così. O meglio, non soltanto così. E ci immergiamo in una lettura sempre più appassionante e talvolta angosciosa: il giornale di bordo di una sensibilità acutissima, lacerata e drammatica, quella di una scrittrice che per i suoi versi e per il suo tragico destino è diventata un emblema, un vero culto, per molti lettori.
Tre camere a Manhattan
Georges Simenon
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1998
pagine: 181
New York, notte. Un uomo e una donna camminano lungo la Quinta Strada. Entrano in un bar. Ne escono. Un altro bar. Come se non potessero fare altro che camminare. Come se la notte non dovesse mai finire. Lui non sa niente di lei, lei non sa niente di lui. Sono come due naufraghi, e ora "sono così tenacemente avvinti l'uno all'altro che la sola idea della separazione risulta loro intollerabile". Un grande maestro del giallo si lascia scoprire come romanziere della passione.
Le braci
Sándor Márai
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1998
pagine: 181
Dopo quarantun anni, due uomini, che da giovani sono stati inseparabili, tornano a incontrarsi in un castello ai piedi dei Carpazi. Uno ha passato quei decenni in Estremo Oriente, l'altro non si è mosso dalla sua proprietà. Ma entrambi hanno vissuto in attesa di quel momento. Null'altro contava per loro. Perché? Perché condividono un segreto che possiede una forza singolare: "una forza che brucia il tessuto della vita come una radiazione maligna, ma al tempo stesso dà calore alla vita e la mantiene in tensione". Tutto converge verso un "duello senza spade" ma ben più crudele. Tra loro, nell'ombra il fantasma di una donna.
La mia vita (Il quaderno rosso)
Benjamin Constant
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1998
pagine: 160
Constant racconta qui i primi vent'anni della propria vita: la nascita, l'educazione discontinua sotto la guida di un padre vedovo, sino alla fuga in Inghilterra. Il narratore non risparmia il sale dell'ironia neppure alla sua persona e ai suoi amori. Dal suo beffardo umorismo si salva solo l'amica di sempre, cui sono dirette le bellissime lettere dall'Inghilterra che completano il volume.
Il codice dell'anima. Carattere, vocazione, destino
James Hillman
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1997
pagine: 409
"Per decifrare il codice dell'anima e capire il carattere, la vocazione, il destino, nel suo best seller Hillman si ispira al mito platonico di Er: l'anima di ciascuno di noi sceglie un "compagno segreto" (daimon lo chiamavano i greci, genius i latini, angelo custode i cristiani). Sarà lui a guidarci nel cammino terreno. Eminenti modelli sfilano sotto l'occhio stregonesco di Hillman ... Il suo set è affollatissimo. Judy Garland, Joséphine Baker, Woody Allen, Quentin Tarantino, Hannah Arendt, Manuel Manolete, Henry Kissinger, Richard Nixon, Truman Ca-pote, Gandhi, Yehudi Menuhin, Elias Canetti e tanti altri, con le loro storie d'infanzia e maturità abilmente sezionate dal bisturi analitico, testimoniano apoteosi e disastri. Ma nell'età della psicopatia il ruolo del protagonista spetta a Hitler: il suo demone gli ha cucito addosso la divisa di un prototipo, il criminale dei tempi moderni. Forse di tutti i tempi." (Enzo Golino)
Il funambolo
Jean Genet
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1997
pagine: 221
Un giorno in uno squallido scompartimento di terza classe, lo sguardo di Genet incontra quello di un ignoto viaggiatore dall'aspetto ripugnante. E' la rivelazione, prodigiosa e decisiva, dell'identità degli uomini, dell'identità che circola incessantemente fra gli uomini. Una rivelazione capace di accendere pensieri terribili, ma anche abbaglianti riflessioni sui dipinti di Rembrandt come sculture di Giacometti, che nella loro indistruttibile e innocente nudità concentrano ciò che vi è di più irriducibile nell'uomo: "la solitudine di un essere esattamente equivalente a qualsiasi altro"... La raccolta, che comprende testi apparsi fra il 1949 e il 1967 e consente di ripercorrere l'intera attività di Genet, include anche i "Frammenti".
Vita da geni. 1920-1930
Robert McAlmon
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1997
pagine: 234
Nella Parigi leggendaria degli anni Venti, mentre Gertrude Stein battezzava la generazione perduta e Joyce, seduto al Gypsy Bar, si concedeva "qualche periodo completamente irlandese di malinconia e disperazione", un cronista sardonico affilava l'arte sottile della memoria. In questi ricordi vengono "snidate" le verità più sfaccettate di un nucleo di scrittori (Ezra Pound, T.S. Eliot, Francis Scott Fitzgerald e Jean Cocteau) che la fama ha ormai quasi schermato ai nostri occhi.

