Adelphi: Collezione Il ramo d'oro
L'idea di città. Antropologia della forma urbana nel mondo antico
Joseph Rykwert
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 2002
pagine: XXVIII-306
Rykwert si interroga sul modello di città che gli abitanti elaborano o sognano. E lo fa analizzando anzitutto la situazione che coincide con l'origine stessa della città in senso moderno, il "rito etrusco" che fondava la città romana. Rykwert dimostra come la configurazione dell'urbe, con le sue mura, le porte, il foro, i templi, costituisse anche e soprattutto una forma simbolica nella quale si rispecchiavano i miti, i rituali, le credenze di tutta una civiltà. E si tratta di credenze collegabili, con accostamenti illuminanti a fenomeni e testi di varie civiltà arcaiche: indiane, africane, amerindie.
L'età dell'eloquenza. Retorica e «res literaria» dal Rinascimento alle soglie dell'epoca classica
Marc Fumaroli
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 2002
pagine: 843
Per buona parte del Novecento la parola "retorica" è stata usata in senso spregiativo, poi quanto più si approfondivano gli studi sulle origini e gli sviluppi della civiltà europea, tanto più si delineava un'altra storia che additava nella retorica il supporto e il tessuto connettivo di quella civiltà stessa.
Le origini del male nella mitologia indù
Wendy Doniger
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 2002
pagine: 567
A causa di un antico abbaglio, propagato da illustri studiosi, si è a lungo sostenuto che la civiltà indiana mancasse di un vero senso dell'etica, riservato all'Occidente. Nulla di più falso. Sin dalle origine vediche, l'India rivela una sensibilità esacerbata nei confronti del male. Anzi, tutte le vicende degli dèi possono essere raccontare come altrettanti episodi di un conflitto con le forze maligne. Questo libro non intende solo spazzare via una quantità di rappresentazioni erronee, ma soprattuto introdurci a uno sterminato ventaglio di miti, dove le più remote possibilità del male vengono indagate.
Religione antica
Károly Kerényi
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2001
pagine: 292
Quando il giovane Nietzsche pubblicò La nascita della tragedia, subito la corporazione dei grecisti si risentì – e Wilamowitz lo attaccò con un pamphlet feroce. Aveva buone ragioni, perché quel testo di Nietzsche minacciava tutto l’assetto degli studi classici. Ma una vera risposta a Wilamowitz sarebbe venuta solo nel corso del Novecento, dall’opera di Kerényi. Sin dagli inizi degli anni Trenta, e poi attraverso il dialogo e la collaborazione con Jung e Thomas Mann, Kerényi sviluppò una visione della grecità che permetteva di risalire alle origini di quella che egli chiamò mitopoiesi e mostrava come una rete possente di simboli innervasse ogni aspetto della vita greca. Se c’è un libro dove questa visione si presenta nelle sue più svariate sfaccettature – ciascuna delle quali corrisponde a un aspetto delle molteplici ricerche di Kerényi –, è proprio Religione antica, apparso per la prima volta nel 1940 e nella sua edizione definitiva nel 1971. Non è un trattato né un’opera sistematica, ma un felice tentativo di illuminare eventi e categorie indispensabili per accedere al mondo classico, come già si può desumere dal titolo di alcuni capitoli: «Che cos’è mitologia?», «L’essenza della festa», «Uomo e dio secondo Omero ed Esiodo», «Uomo e dio nella concezione romana», «La sacralità del pasto», «Il mito dell’areté», «Che cos’è il tempio greco?». E ogni volta Kerényi ci addita la via regale per avvicinarsi a questi temi.
Mosè l'egizio. Decifrazione di una traccia di memoria
Jan Assmann
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 2000
pagine: 312
In quesro saggio l'autore analizza i molti enigmi connessi a Mosè, nella storia, nel culto e nella nostra psiche.
Humanitas e ritratto eroico. Studi sul linguaggio figurativo del Settecento inglese
Edgar Wind
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 2000
pagine: XVIII-292
La presenza di Síva
Stella Kramrisch
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1999
pagine: 532
Questo saggio, pubblicato nel 1981, può essere considerato come la summa di Stella Kramrisch, a cui già si dovevano fondamentali studi sull'arte e sui templi indiani. Qui la Kramrisch è riuscita a ricostruire dall'interno la vasta articolazione del pensiero mitico ed esoterico indiano che proprio attraverso l'inesauribile figura di Siva raggiunge la più alta e soggiogante "presenza".
Le origini del pensiero europeo. Intorno al corpo, la mente, l'anima, il mondo, il tempo e il destino
Richard Broxton Onians
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1998
pagine: 648
Questo libro è dedicato alle radici del nostro essere: a quelle parole, per lo più greche e latine, con cui è stato dato nome alla vita, allo spirito, all'anima, al corpo, alla sorte fin dagli inizi di quella civiltà composita, sfaccettata, innovatrice che, a un certo punto (tardo) della sua storia, fu chiamata "europea".
Siva. L'asceta erotico
Wendy Doniger
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1997
pagine: 458
Nel mondo della mitologia indù nessuna figura desta più sconcerto di Siva, il "Benevolo", il quale già nell'antifrasi del nome attribuitogli (è lui il dio che presiede alla distruzione dell'universo) si annuncia come luogo dell'ambiguità, delle contraddizioni, del paradosso. La sua inquietante presenza si manifesta fin dai tempi più remoti, nei sigilli preistorici appartenenti alla civiltà della valle dell'Indo che raffigurano un suo enigmatico precursore, un essere itifallico, seduto a gambe incrociate e circondato da animali. Il libro presenta questa mitica figura.
Alternatim
Giovanni Pozzi
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1996
pagine: 624
"Alternatim" è un termine impiegato nella musica medioevale per designare l'alternarsi di voce e organo nel canto dei Salmi: come titolo di questo libro, allude all'avvicendarsi di analisi verbali e tematiche che incontreremo nelle sue pagine. Da un lato, infatti, Pozzi scandaglia i moduli testuali più significativi nell'opera di singoli autori, dall'altro affronta la complicata elaborazione di motivi letterari e collettivi (il passero solitario, l'occhio basso, la rosa) e di forme metriche e retoriche (l'ottava, l'ossimoro mistico).
La scuola del silenzio. Il senso delle immagini nel XVII secolo
Marc Fumaroli
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1995
pagine: 686
E' un viaggio all'interno di un universo che Fumaroli rifiuta di ricondurre alla comoda ma generica etichetta di barocco: le tappe principali sono rappresentate da alcuni grandi, da Guido Reni a Caravaggio a Poussin, ma interessanti appaiono anche le soste di fronte alle incisioni delle scuole di Anversa e di Parigi, agli arazzi dei Gobelins. La loro lettura permette di ricostruire l'intero tessuto culturale del secolo, chiamando in causa tutte le arti e tutti i generi di discorso, dalla poesia frivola di Marino a quella dotta di Urbano VIII, dalle favole di La Fontaine alle ricerche in ambito musicale dettate dalle restrizioni del Concilio di Trento, dai trattati di eloquenza alle raccolte di prediche dei grandi artefici della riscossa cattolica.
Parola data
Louis Massignon
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1995
pagine: 600
Gli scritti dell'autore affrontano i temi più svariati: da Maria Antonietta ai Sette Dormienti, dai giardini ai tappeti, dall'uso delle metafore al lessico mistico. Le vicende e la morfologia delle civiltà appaiono sempre come una mutevole costellazione di "intersignes", fino a comporre una "storia gnostica, quella che ci manca". Massignon fu egli stesso un mistico e un uomo d'azione, coinvolto nelle operazioni più segrete sulla scena del Medio Oriente, un po' sulla falsariga di Lawrence d'Arabia, da lui venerato. Massignon è stato colui che ha compreso l'unità e la misteriosa tensione interna fra le tre Religioni del Libro, accomunate dalla figura di Abramo: Ebraismo, Cristianesimo, Islamismo.

