All'Insegna del Giglio: Storie di paesaggi medievali
Archeologia a Piuro. Scavi e ricerche su un paesaggio alpino di età medievale
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2025
pagine: 276
Piuro è un comune della Val Bregaglia italiana, in provincia di Sondrio, collocato nel settore più settentrionale della regione Lombardia. Si trova a pochi chilometri da Chiavenna, lungo la strada che porta al Passo del Maloja e al confine con la Svizzera. È noto soprattutto per la disastrosa frana del 1618, che distrusse l’antico abitato rinascimentale. Oggi comprende piccoli nuclei sparsi e un’importante area archeologica dove si stanno riportando alla luce le strutture sepolte. Il territorio è caratterizzato da forti pendenze, salti d’acqua spettacolari (come le cascate dell’Acquafraggia) e un paesaggio alpino di grande interesse e suggestione storica e naturalistica. Il volume restituisce una prima parte degli studi e delle ricerche svolte dall’Università di Verona presso l’area di Mot del Castel. Lo scavo ha interessato una porzione di un insediamento medievale, sorto nell’alto Medioevo e proseguito sino a tutto il XIII secolo. In questo volume si presentano i dati relativi alla sequenza di scavo (2018-2022), ai materiali rinvenuti e agli studi sul paesaggio circostante, nonché alle indagini sull’area delle cave di pietra ollare
Da Placentia a Placencia. Trasformazione della morfologia urbana di Piacenza dall’età tardoantica all’alto Medioevo
Mattia Francesco Antonio Cantatore
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2023
pagine: 326
La città di Piacenza è una delle sedi urbane più importanti per l’alto Medioevo dell’Italia settentrionale. Dopo una florida stagione di studi tra gli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, è stata oggetto di riflessioni e analisi soprattutto legate al cospicuo corpus documentario, che con il dato archeologico hanno faticato spesso a trovare un concreto punto di incontro. Questa ricerca parte dalla necessità di mettere in comunicazione i diversi tipi di fonti e tentare di proporre una lettura articolata sulla città, nelle trasformazioni avvenute tra la tarda Antichità e l’alto Medioevo. La messa a sistema dei dati derivanti dalla schedatura degli scavi urbani e delle fonti scritte, qui sostanziati in due dettagliati cataloghi, ha permesso di restituire un quadro complessivo sull’evoluzione cittadina tra l’età romana e il X secolo. La recente edizione delle carte piacentine fino a tutto il IX secolo e il crescente numero di indagini archeologiche urbane hanno consentito di gettare, quindi, una nuova luce sul paesaggio urbano, sulla vita economica, sociale e culturale di Piacenza.
Castel Pizigolo. Struttura dell'insediamento fortificato e sfruttamento delle risorse naturali
Libro: Copertina morbida
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2022
pagine: 214
Negli Appennini al confine tra Modena e Reggio Emilia si trovano i resti di Castel Pizigolo. Di questo sito fortificato, di grande importanza in età medievale, non rimane più nulla in elevato se non qualche lacerto di muratura nascosto nel bosco o visibile nei prati erosi dai calanchi. Le ricerche archeologiche hanno permesso di gettare un po' di luce su questo castello, chiarendo innanzi tutto che lo stesso venne fondato per il controllo delle fonti di acqua salata che numerose si collocavano lungo il greto del Dolo. Le più antiche fasi di occupazione paiono riferibili all'età carolingia (secoli IX-X), ma fu in età comunale (XIII-XIV secolo) che Castel Pizigolo raggiunse il periodo di massima espansione. Vengono presentati i dati di scavo, un esaustivo studio del territorio e l'analisi delle tecniche costruttive e dei processi produttivi. Il tutto è accompagnato da un'indagine analitica delle varie classi di manufatti ritrovati, rendendo il caso di Castel Pizigolo un significativo tassello per la comprensione del fenomeno dell'incastellamento negli Appennini emiliani.
Il castello di Terrossa. Archeologia di un paesaggio della Val D'Alpone (VR)
Libro: Copertina morbida
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2021
pagine: 264
Il castello di Terrossa, nel Comune di Roncà (VR), è un sito d'altura posto sulla dorsale delle colline che dividono le provincie di Verona e Vicenza, nella Valle dell'Alpone. Scavato e studiato dall'Università di Verona tra il 2011 e il 2015 ha rivelato una lunga occupazione, risalente all'Età del Bronzo, ma proseguita, a fasi intermittenti, sino al Tardo Medioevo e all'Età Moderna. In questa lunga frequentazione del luogo emergono le complesse dinamiche e le problematiche di un sito e dell'ambiente circostante, fornendo un caso studio sui processi di formazione dei paesaggi attuali e sulla cultura materiale. Il volume presenta la sequenza dello scavo stratigrafico, la cultura materiale, i dati paleoambientali e la contestualizzazione del sito all'interno della valle.
Una terra antica. Paesaggi e insediamenti nella Romania dei secoli V-XI
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2021
pagine: 108
L’evoluzione dei quadri ambientali, degli assetti territoriali e dei sistemi insediativi tra V e XI secolo della Romagna/Romania sono analizzati con taglio interdisciplinare da storici e archeologi, rileggendo e discutendo letture tradizionali della storiografia, aggiungendo nuovi dati e proponendo nuovi strumenti di indagine. Con Romagna si intende l’area orientale dell’attuale regione Emilia-Romagna, mentre con Romania le zone in cui più a lungo nei territori dell’alto e medio Adriatico, costieri e interni, perdurò il controllo bizantino. Il quadro ambientale si presenta differenziato, tra fasce costiere, aree vallive, media e bassa pianura, vallate e rilievi appenninici. Al suo interno, terre coltivate, aree incolte ed acque, insieme a differenti modalità di sfruttamento, influenzano il dispiegarsi dei sistemi insediativi, tra città e campagna. Ravenna ne costituisce il polo di attrazione privilegiato. Da essa si irradia il controllo su tutta l’area della Curia Arcivescovile in grado di legare a sé in una rete variegata di rapporti i ceti elitari cittadini e rurali.
Il monastero di San Benedetto di Leno. Archeologia di un paesaggio in età medievale
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2020
pagine: 432
I monasteri sono stati tra i grandi protagonisti della società e dell’economia altomedievale in tutta Europa. Il monastero di Leno, fondato dall’ultimo dei re longobardi Desiderio, fu uno dei più importanti centri monastici dell’epoca: dalla seconda metà dell’VIII secolo per tutto il Medioevo segnò la vita di un territorio e più in generale fu attivo protagonista della vita politica, culturale ed economica di tutta l’Italia settentrionale. Le sue strutture, demolite in larga parte durante l’età moderna, sono state rimesse in luce dopo anni di ricerche archeologiche condotte dalla Soprintendenza e dall’Università di Verona e in questo volume, per la prima volta, vengono illustrate le evidenze emerse nel corso degli scavi. Il volume raccoglie i contributi di vari autori e restituisce i risultati provenienti dalle indagini territoriali, dagli scavi e dalle ricerche sull’ambiente antico.
I paesaggi fluviali della Sesia tra storia e archeologia. Territori, insediamenti, rappresentazioni
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2016
pagine: 210
Storici, archeologi e geografi analizzano i paesaggi disegnati dalla Sesia in tutta la loro complessità: sistemi territoriali, reti irrigue e abitative articolate, castelli, porti, ponti e attraversamenti fluviali, ma anche boschi e incolti, acquitrini e paludi, modalità di sfruttamento del suolo, dossi e terrazzi. La specificità degli ambienti umidi porta all’adozione di forme di organizzazione dello spazio originali, spesso molto distanti da quelle delle aree, anche vicine, in cui non è presente il fiume. L’esame degli insediamenti e dell’ambiente restituisce un equilibrio complesso e variabile a seconda dei differenti tratti del corso d’acqua preso in considerazione. Il dialogo fra le letture storiche, archeologiche e geografiche consente la ricostruzione di un quadro ampio, dove gli elementi del paesaggio non sono soltanto descritti, ma anche interpretati all’interno delle dinamiche culturali, socio-istituzionali e territoriali delle differenti epoche. Il fiume dà forma ai paesaggi d’acqua, ma anche a quelli delle società e dei poteri locali.

