Bevivino: Viaggiatori dell'Utopia
Il sogno di John Ball
William Morris
Libro: Copertina morbida
editore: Bevivino
anno edizione: 2012
pagine: 182
Pubblicato nel 1888, "Il Sogno di John Ball" è una fantasia di carattere utopico socialista, e ha la forma di un sogno in cui il narratore si ritrova proiettato - dopo aver annusato gli effluvi di un misterioso 'papavero bianco' (quello da cui si ricava l'oppio) - all'epoca di una rivolta contadina avvenuta nel 1381 nel corso della Guerra dei Cento Anni, e capitanata, tra gli altri, da John Ball, una storica, seppur poco nota, figura di prete di campagna. Il narratore ben presto si ritrova coinvolto nella ribellione e assiste agli scontri armati tra rivoltosi e soldati dei signori locali. Dopo aver assistito a un sermone di rara potenza oratoria che John Ball tiene ai contadini ribelli, il narratore incontra il prete e durante una notte i due svolgono una conversazione di carattere politico e sociale che rivela incredibili aspetti di attualità e contemporaneità.
La terra del popolo volante. Vita e avventure di Peter Wilkins
Robert Paltock
Libro: Copertina morbida
editore: Bevivino
anno edizione: 2010
pagine: 426
Marinaio per forza, Peter Wilkins, il protagonista, dopo una serie di disavventure di tutti i tipi, si ritrova naufrago e sperduto su un'isola deserta. Ben presto il nostro eroe scopre che l'isola è frequentata da una curiosa razza di donne e uomini volanti. Innamoratosi perdutamente di una vera principessa dell'aria, la conturbante e bellissima Youwarkee, il destino di Peter cambia radicalmente, e il nostro marinaio deve affrontare nuove e curiose avventure come mai la mente di uno scrittore aveva elaborato.
Una storia irreale
John H. Gray
Libro: Copertina morbida
editore: Bevivino
anno edizione: 2006
pagine: 130
Il volume è ispirato a un personaggio realmente esistito, l'esploratore Mungo Park (1771-1806) di cui il protagonista porta il nome. Park si ritrova senza che se ne renda conto in una dimensione parallela a quella terrestre, nella quale la realtà assume toni angosciosamente surreali e completamente rovesciati. In un'epoca di dominante colonialismo da parte delle potenze europee, qui sono i "neri", i selvaggi, la razza dominante, mentre i bianchi, definiti "subumani", dalle fattezze distorte e ripugnanti, sono relegati come schiavi nel sottosuolo. Insieme a questo rovesciamento di valori, in questo mondo "all'incontrario", si trovano invenzioni tecnologiche che erano completamente sconosciute per l'epoca.
R.U.R. Rossum's Universal Robots
Karel Capek
Libro: Libro in brossura
editore: Bevivino
anno edizione: 2006
pagine: 171
Il testo, scritto nel 1920 e messo in scena per la prima volta al Národní Divadlo di Praga il 25 gennaio del 1921, segna l'ingresso nelle lingue di tutto il mondo di un neologismo che avrà una fortuna inattesa nella storia del costume, della letteratura e della scienza mondiali, robot (dal ceco "robota", faticaccia, sfacchinata). Impasti di una sostanza chimica prodotto della mente di uno scienziato geniale, i robot in questo libro sono stati visti come feroci rivoluzionari in rapporto con l'allora recente rivoluzione bolscevica, anelanti alla distruzione del mondo per imporre un ordine nuovo che nell'opera appare tutt'altro che positivo o gradevole.

