Biblion: Universale
Il viaggio a Arzrum
Aleksandr Sergeevic Puškin
Libro: Libro rilegato
editore: Biblion
anno edizione: 2013
pagine: 139
Il Caucaso fu l'ostacolo maggiore all'espansione imperiale della Russia, ma fu anche un luogo significativo per la sua storia culturale. Il fatto che la sua ardua conquista avvenisse in epoca romantica fece di questa regione il primo e principale Oriente russo. La sua presenza nell'immaginario russo, soprattutto letterario, è vastissima. L'opera di Aleksandr Puskin (1799-1837), centrale nella cultura russa, ha un'importanza fondamentale anche in questo ambito. Il "Viaggio a Arzrum" (1835) ha impostato nei confronti di questa regione un rapporto disincantato e realista, svincolato dagli stereotipi orientalisti. Qui il poeta ha fissato gli straordinari paesaggi del Caucaso e i caratteri salienti di alcuni dei suoi molti popoli: circassi, osseti, georgiani, armeni, tatari (gli odierni azeri) e turchi. E questo in un momento decisivo della sua storia millenaria, quando la Russia affermava il suo dominio in sostituzione di quello secolare di ottomani e persiani. Il "Viaggio a Arzrum", qui presentato in una nuova traduzione, costituisce un'opera di fondamentale importanza nel rapporto della cultura russa con l'Asia e i suoi molteplici Orienti.
Donna. L'ottava notte
Nikolaj Gogol'
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2011
pagine: 119
Discorso sulla lingua jiddisch. I guardiani della cripta. Testo tedesco a fronte
Franz Kafka
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2011
pagine: 191
Due rari testi di Franz Kafka (1883-1924) - "Discorso sulla lingua jiddisch" (1912) e il frammento drammatico "I guardiani della cripta" (1916-1917) - per la prima volta accostati in un'ottica interpretativa che ne sviscera i tratti comuni, presentano un Kafka inconsueto, nel quale tuttavia temi e costellazioni figurali fanno intravvedere anticipazioni di temi che giungeranno poi nel loro pieno sviluppo in altre opere dello scrittore praghese. Il testo della conferenza sull'jiddisch che Kafka tenne a Praga segna il culmine dell'interesse dell'autore per l'ebraismo e per il teatro e la letteratura nella lingua allora parlata e scritta dagli Ebrei dell'Europa Centro-Orientale. Ed è la dimensione teatrale il nascosto trait-d'union che ci conduce all'analisi del solo lavoro teatrale di Kafka, frutto incompiuto di un'elaborazione tormentata, come testimoniano le tre stesure del testo integralmente riportate. Il testo tedesco a fronte fa di questo libro un indispensabile strumento per il lettore e lo studioso.
La caccia allo Slualo. Un'agonia in otto sc-atti. Testo inglese a fronte
Lewis Carroll
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2011
pagine: 175
Senz'altro insolito tra i lavori di Lewis Carroll, per forma metrica e natura, il poemetto eroicomico "La caccia allo Slualo" (1876) - con "Alice nel paese delle meraviglie" e "Attraverso lo specchio" - si colloca nello stesso alveo della produzione nonsense dello scrittore britannico. Qui Carroll ha voluto rappresentare l'affannosa ricerca che si intraprende quotidianamente per "spiegare", per tentare di dare un nome all'inconoscibile, un senso alle sue manifestazioni nella lingua e nella logica, insomma per cercare di dare un volto allo "Snark", l'animale dall'ingegnoso nome coniato dall'autore, a metà fra Shark (squalo) e Snake (serpente), o forse Snail (lumaca). La caccia al fantastico essere, per la quale Carroll arruola un'improbabile ciurma fatta di personaggi-mestiere, alter ego e animali simbolici, diviene, allora, la rappresentazione della tensione dell'intelletto umano che si spinge alla ricerca di un senso. La nuova traduzione in endecasillabi rende la complessità del testo, in originale a fronte; illustrazioni tratte dalla prima edizione dell'opera (1876).

