Carocci: Frecce
Scienza e fascismo
Roberto Maiocchi
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2004
pagine: 207
Il grado di compromissione degli scienziati italiani con il fascismo fu senz'altro elevato, anche se per ragioni diverse. Se gli economisti presero molto sul serio sia il corporativismo che l'autarchia, un contributo alla preparazione della guerra giunse anche da chimici e ingegneri. La comunità scientifica italiana contribuì attivamente alla variante "fascista" del razzismo. Questo saggio affronta le diverse sfaccettature di questa complessa relazione: dall'aspetto istituzionale, con le vicende che portarono alla nascita del CNR, a quello culturale, con la ricezione in Italia delle teorie di Einstein, fino a quello più propriamente politico, con il coinvolgimento degli scienziati nelle politiche autarchiche e nelle leggi razziali.
Le origini del cristianesimo. Una guida
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2004
pagine: 149
Conoscere il cristianesimo nelle sue origini è forse il modo migliore per rendersi conto della sua identità più profonda e più vera. L'analisi delle testimonianze risalenti al suo primo secolo di vita, insieme a quella dell'ambiente in cui si è sviluppato rende possibile questa conoscenza. Questo volume è un'introduzione al mondo del Nuovo Testamento: dalla ricostruzione dell'ambiente giudaico e greco-romano alla figura di Paolo di Tarso; dalle attestazioni archeologiche degli inizi al problema del Vangelo e dell'Apocalisse di Giovanni; dai Vangeli canonici e apocrifi alla figura storica di Gesù. Emerge così un quadro ricco di tonalità ove risaltano alcuni personaggi decisivi e le componenti di un complesso pensiero religioso.
Storie d'Europa. Secoli XVIII-XXI
Marcello Verga
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2004
pagine: 222
Un percorso tra le tante storie d'Europa scritte dal XVIII secolo a oggi, che focalizza la sua analisi sullo sviluppo dell'idea di Europa tra la fine dell'età moderna e gli ultimi due secoli. A un'Europa al contempo patria di civiltà dalla radice comune e di nazioni diverse, tipica del periodo che va dal XVIII al XIX secolo, con la Prima guerra mondiale si è sostituita un'immagine del continente come "rifugio", un valore di civiltà che può vivere solo rinnegando la storia dell'"Europa delle nazioni". Le divisioni della Guerra Fredda e gli avvennimenti degli ultimi decenni hanno ulteriormente cambiato l'idea di Europa e il ruolo svolto dalle storie scritte sulle sue vicende.
Il razzismo. Il riconoscimento negato
Renate Siebert
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2003
pagine: 169
Il razzismo è un riconoscimento negato: all'Altro si rifiuta di riconoscere dignità pari alla nostra. Le forme di tale misconoscimento sono differenti nella storia e richiedono, per essere comprese, diversi chiarimenti concettuali: si tratta di studiare i meccanismi di formazione di ideologie e di sentimenti, quelli della loro trasmissione, quelli del loro radicarsi in opinioni, pregiudizi e "senso comune". Il volume propone un percorso attraverso tali temi e attraverso la storia della modernità. Renate Siebert, allieva di Adorno, insegna Sociologia del mutamento all'Università della Calabria.
Il tramonto della «libertà d'Italia». Carlo V, Clemente VII e la fine della Repubblica fiorentina (1529-1530)
Marco Pellegrini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 360
Sullo sfondo di un'Italia piegata dall'egemonia del potere imperiale, Firenze non arretrò. Determinata a difendere una “libertà” che affondava le radici nei secoli più luminosi della storia cittadina, la Repubblica diede tutta sé stessa nella lotta di resistenza contro l'aggressione congiunta del papato di Clemente VII de' Medici e dell'impero di Carlo V d'Asburgo. Il volume ci narra di come, tra 1529 e 1530, due opposte visioni del mondo, ma anche due differenti modelli di organizzazione sociopolitica e due formazioni militari diversamente concepite, si affrontarono in un duello in cui entrarono in gioco i destini dell'Italia intera.
Il tracollo culturale. La conquista romana del Mediterraneo (146-145 a.C.)
Lucio Russo
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 300
Il biennio 146-145 a.C. costituisce uno spartiacque della storia del mondo mediterraneo in genere non considerato: in quegli anni Roma si impadronì di tutto il Mediterraneo, distruggendo Cartagine, sottomettendo la Grecia e riducendo Egitto e Siria a Stati fantoccio alle sue dipendenze. L'espansione del potere di Roma e di una cultura dominante avversa si accompagnò a un grave regresso culturale, finora in larga parte ignorato, che viene qui descritto illustrandone vari aspetti: il declino della scienza, la fine delle ricerche filosofiche e linguistiche, la profonda trasformazione della tecnologia, che ruppe ogni legame con le acquisizioni scientifiche e la cultura scritta, e la drastica riduzione delle conoscenze geografiche. Grazie all'arricchimento delle fonti consultate e all'ampliamento delle argomentazioni a supporto delle tesi sostenute, questa nuova edizione completamente rivista fornisce una ricostruzione storica ancora più precisa del periodo in esame e mostra come quell'antica tragedia e l'oblio in cui è caduta abbiano condizionato in modo radicale tutta la successiva cultura occidentale fino a oggi.

