Casagrande: Ricerca e formazione
Nuove lezioni bellinzonesi. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Casagrande
anno edizione: 2025
pagine: 304
Il secondo volume della rivista Nuove lezioni bellinzonesi celebra il cinquantenario della fondazione del Liceo cantonale di Bellinzona, con una selezione di lezioni dedicate a Caso e necessità.
La comunicazione istituzionale durante la pandemia. Il Ticino, con uno sguardo ai Grigioni
Libro: Libro in brossura
editore: Casagrande
anno edizione: 2024
pagine: 292
La crisi sanitaria è stata drammatica e inaspettata, caratterizzata da cambiamenti rapidi e da un clima di paura e incertezza. In questa situazione eccezionale, per le istituzioni è emersa subito la necessità di comunicare in modo chiaro, efficace e attento ai loro destinatari, i cittadini.
Doppio laccio. Il cancro al tempo del Coronavirus. Quando la malattia diventa risorsa
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2021
La malattia è una di quelle esperienze che nessuno vorrebbe mai fare. Eppure negli ultimi mesi, quando ad ammalarsi è stato il mondo intero, chi l'aveva già vissuta, o addirittura la stava vivendo in contemporanea, si è ritrovato ad affrontare la situazione con uno spirito diverso. Prefazione Andrea Vitali. Nota conclusiva di Gabriella Bianchi Micheli.
Qui erano tutti ferrovieri. Lo sciopero dell'Officina FFS di Bellinzona nel 2008. Studio sul vissuto e sulle percezioni dei protagonisti
Maël Dif-Pradalier, Angelica Lepori, Agnese Strozzega
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2020
pagine: 136
«Un collega mi ha detto: "io non ho ancora capito bene come sono stato convinto quella mattina ad andare in pittureria". E tu mi dicevi: "è un'informazione di 10 minuti" e invece siamo stati giù un mese». È con queste parole che uno dei membri del comitato di sciopero ricorda i giorni della mobilitazione all'Officina di Bellinzona. A seguito dell'annuncio di un piano di ristrutturazione che prevedeva la soppressione di oltre 100 posti di lavoro e l'esternalizzazione di alcune attività il 7 aprile del 2008 i 400 operai delle Officine FFS di Bellinzona entrano in sciopero. Una mobilitazione che dura 34 giorni e che vede coinvolto l'intero canton Ticino in uno slancio di solidarietà e sostegno alla lotta dei lavoratori. Questo volume ricostruisce l'esperienza di quel conflitto sociale attraverso il racconto e il vissuto dei suoi protagonisti: gli operai, le loro famiglie, i sindacalisti e i rappresentanti del mondo politico cantonale e nazionale e alcuni dirigenti aziendali. L'obiettivo è quello di dare voce alle storie personali per ricostruire una memoria storica collettiva, senza fermarsi alla narrazione degli avvenimenti di quei giorni, ma cercando di capire limiti, potenzialità e insegnamenti di questa esperienza. Perché per finire, come dice un lavoratore intervistato «per tutti lo sciopero è stato qualcosa che ha cambiato la vita».
Lezioni bellinzonesi. Volume 10
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2018
pagine: 168
Con questo volume si conclude la realizzazione di un progetto avviato nel 2008 avente per oggetto la pubblicazione delle lezioni e conferenze pubbliche tenute al Liceo di Bellinzona, nel periodo compreso tra il 1979 e il 2011, da studiosi di prestigio, in rappresentanza di diverse discipline di area umanistica e scientifica. La miscellanea, comprendente dodici contributi, presenta al suo interno due sezioni, di cui la prima riunisce le cinque relazioni di un ciclo di conferenze sul mito organizzato nel biennio 2004-2006; le rimanenti lezioni, fatta eccezione per un paio d'interventi relativi al periodo medievale, affrontano tematiche ascrivibili ad alcuni aspetti della cultura e della civiltà antica greco-romana.
Anche in italiano! 100 anni di lingua italiana nella cultura politica svizzera
Verio Pini
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2018
pagine: 232
In occasione dei cento anni (1917-2017) del Segretariato di lingua italiana - oggi Divisione italiana dei servizi linguistici centrali della Cancelleria federale - il volume di Verio Pini ricostruisce la storia di questa preziosa istituzione a difesa dell'italianità in Svizzera. È l'autunno del 1917 quando il Consiglio federale decide di creare presso la Cancelleria un Segretariato di lingua italiana e di pubblicare anche in italiano il Foglio federale svizzero. A quel primo passo segue un lungo processo di rafforzamento dello statuto dell'italiano, a lato della progressiva costruzione dello Stato federale. Nel 1969 il Segretariato diviene Segreteria per la Svizzera italiana e la presenza dell'italiano si consolida anche in Parlamento, per poi evolvere verso un'effettiva parificazione rispetto alle altre lingue ufficiali, nell'amministrazione federale e nei lavori parlamentari, dal 1991 in poi. Nel volgere del secolo, grazie alla nuova Costituzione e alla legge sulle lingue nazionali, il plurilinguismo istituzionale si afferma come principio di Stato, diviene paradigma per la comunicazione e premessa indispensabile per una piena partecipazione di tutti alla vita politica. La ricorrenza che si celebra quest'anno diventa allora l'occasione per rileggere criticamente e da un'angolazione inconsueta un aspetto importante della vita culturale e politica della Svizzera di lingua italiana - intendendo con ciò Ticino, Grigioni e italianità diffusa nel Paese - e per riflettere sul potenziale del plurilinguismo istituzionale e sul ruolo che dovrà continuare a svolgere anche in futuro.
Finestre sulla Svizzera
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2017
pagine: 80
I saggi qui raccolti intendono offrire una panoramica della produzione poetica svizzera di lingua italiana in grado di andare al di là delle voci individuali. "Finestre sulla Svizzera", affiancando metodologie differenti, cerca di far emergere le parole e le idee che caratterizzano la poesia della Svizzera italiana per individuare affinità tematiche e stilistiche anche tra poeti di generazioni diverse, ipotizzare "parentele" letterarie, rimarcare analogie e peculiarità. È così possibile tracciare e descrivere una sorta di "sillabario" della poesia nella Svizzera italiana, un repertorio di "parole chiave" da collegare ad autori e testi.
Italiano per caso. Storie di italofonia nella Svizzera non italiana
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2017
pagine: 192
Che cosa significa, oggi, parlare italiano in Svizzera? Esiste una Svizzera di cultura italiana che valica i confini geografico-territoriali del Cantone Ticino e delle valli italofone dei Grigioni? E chi sono, in fin dei conti, le persone che parlano e usano l'italiano dentro ma soprattutto fuori di questi confini? Attraverso le testimonianze di quattordici residenti autoctoni, migranti o immigrati di varie generazioni, che vivono "in italiano" al Nord delle Alpi, questo libro si propone di misurare l'effettiva vitalità della lingua e della cultura italiane in Svizzera e di analizzarne le peculiarità più significative. I risultati presentati nei contributi che accompagnano i ritratti sono per certi versi sorprendenti e confermano una "presenza totale" dell'italiano, in particolare nei contesti urbani e periurbani. L'italianità comprende un polo autoctono compatto nella Svizzera italiana tradizionale e un polo più consistente, alloctono, sedimentato e diffuso in tutto il paese. Quasi un residente su otto in Svizzera ha un legame con l'italianità, in varia gradazione: è italofono, ha origini italiane, ha affinità con la cultura o la lingua italiana. Posti nella giusta prospettiva territoriale, sullo sfondo di una forte mobilità e delle nuove forme di comunicazione digitale, i dati danno un nuovo profilo alla "minoranza" italofona in Svizzera, svelandone il valore e le potenzialità in un contesto sempre più pluriculturale. Prefazione di Sergio Romano, postfazione di Remigio Ratti e un contributo di Sacha Zala.
Educazione in gioco. Giochi tradizionali, sport e valori educativi analizzati alla luce di una nuova scienza: la prasseologia motoria
Enrico Ferretti
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2017
pagine: 288
Educazione in gioco è la prima pubblicazione in lingua italiana a esporre in modo approfondito la teoria della prasseologia motoria, associandola alla ricerca sul campo. Si tratta di una nuova scienza, denominata anche «scienza dell'azione motoria», che studia da un punto di vista specifico la motricità umana, il funzionamento delle pratiche corporee, i contesti socioculturali e l'effetto delle condotte motorie sulla personalità degli individui. La prima parte del volume analizza oltre 200 giochi tradizionali praticati nella Svizzera italiana nella prima metà del Novecento: vengono esaminate forme di comunicazione orientate soprattutto alla cooperazione e alla solidarietà, nonché modalità originali di competizione e di confronto con l'ambiente e gli oggetti. La seconda parte presenta i risultati di una ricerca condotta nel settore dell'educazione fisica scolastica su 260 adolescenti e mette in relazione gli ambiti di azione motoria, la logica interna dei giochi e i fattori emotivi. I risultati rivelano che le attività ludiche proposte hanno generato nei partecipanti un indubbio benessere socio-affettivo. Nella parte conclusiva, infine, l'autore offre spunti utili ad affrontare un dibattito pedagogico in merito ai valori e ai disvalori del gioco e dello sport. Il libro è rivolto a insegnanti, monitori sportivi, animatori, educatori e a tutti coloro che desiderano riflettere sui modelli competitivi centrati sulla concorrenza e la performance, tuttora dominanti.
Lezioni bellinzonesi. Volume 9
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2016
pagine: 144
Un dialogo immaginario ma non troppo. Breve storia della formazione professinale in Ticino attraverso i suoi protagonisti: Luigi Brentani, Francesco Bertola...
Gianni Ghisla
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2016
pagine: 67
Tre personaggi chiave della storia della formazione professionale in Ticino, attivi in tempi diversi, sono magicamente convocati da Gianni Ghisla, in un qui e ora immaginario. Con l'obiettivo preciso di dare voce a un dialogo sull'apprendistato e quindi anche sullo sviluppo di un capitolo importante per la stessa economia del nostro Cantone. Il dialogo risulta illuminante proprio nella misura in cui dalla messa in scena dei vissuti dei protagonisti, in un rincorrersi di domande e risposte orchestrate con intelligenza e abilità, sono affrontati aspetti per lo più trascurati della storia della scuola e della formazione in generale. Una finzione, dunque. Ma una finzione animata dall'intenzione precisa di penetrare con incisività questa storia, illustrando soprattutto i fattori cui dobbiamo la sua peculiarità, rispetto ad altre regioni della Svizzera.

