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Cesati: Quaderni della Rassegna

Paese che vai, manuale che trovi

Paese che vai, manuale che trovi

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2018

pagine: 184

"L'idea iniziale di questo volume è nata in contesto scandinavo, grazie al simposio Paese che vai, manuale che trovi organizzato da Entela Tabaku Sörman presso il Dipartimento di lingue romanze e classiche dell'Università di Stoccolma nell'autunno del 2016. Tuttavia, le riflessioni delle autrici e degli autori qui rappresentati travalicano i confini dell'Europa settentrionale per restituirei il ritratto complesso di uno strumento didattico che attraversa una fase di ridefinizione del proprio ruolo e dei propri contenuti. Che cos'è dunque, oggi, il manuale di italiano? Quale ruolo svolge all'interno dei corsi di lingua? Come è cambiato nel corso degli ultimi decenni? Quante sono le variabili di cui autori e autrici devono tener conto nelle varie fasi della sua realizzazione? In che modo i diversi contesti culturali e istituzionali influenzano le scelte dei suoi autori? Qual è il concetto di "cultura" che il manuale veicola? In quale direzione si muovono i nuovi prodotti editoriali? Queste sono solo alcune delle domande alle quali i contributi della presente raccolta cercano di dare risposta. L'immagine del manuale di italiano che esce dalla somma dei diversi articoli è quello di uno strumento in continua evoluzione, significativamente condizionato da esigenze di tipo diverso (tanto istituzionali quanto commerciali), dalla temperie culturale del momento e dalle biografie dei suoi autori e delle sue autrici." (dalla premessa di Franco Pauletto)
22,00

Le parole del dialetto. Per una storia della lessicografia napoletana

Le parole del dialetto. Per una storia della lessicografia napoletana

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2018

pagine: 229

Tutti i dialetti italiani hanno una lunga storia, fatta di tradizioni e di continuità ma anche ricca di cambiamenti, che risaltano quando la letteratura e altri testi scritti permettono di confrontare il passato con il presente. Seguendo le pagine dei vocabolari, questo libro traccia la rotta di uno studio del Napoletano e delle sue parole attraverso il tempo, da un ricchissimo glossario latino-volgare stampato più volte nel Cinquecento fino alle opere novecentesche. Ogni vocabolario ha funzioni e fisionomie differenti, ma tutti sono testimoni preziosi da ascoltare e da valorizzare, in vista dell’auspicata realizzazione di un Dizionario Etimologico Storico Napoletano a cui lavorano i curatori e alcuni degli autori di questo libro.
25,00

Le forme dell'analisi testuale. Sette letture novecentesche

Le forme dell'analisi testuale. Sette letture novecentesche

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2018

pagine: 126

"Come si analizza un testo letterario? Cosa carattellizza uno stile? Gli studi qui raccolti non indugiano in disquisizioni teorico-metodologiche, ma a queste domande cercano di rispondere con esempi concreti e metodi in atto. Sono sette esercizi di lettura su testi - in versi e in prosa - di autori del Novecento italiano (Italo Svevo, Eugenio Montale, Carlo Betocchi, Giacomo Debenedetti, Primo Levi e Andrea Zanzotto), osservati sì da angolature diverse,nna sempre privilegiando un discorso critico filogicamente avvertito: che sappia poggiare su riscontri testuali precisi, valorizzare le scelte linguistiche e sroricizzare i fenomeni. Perché, se la diversità delle problematiche e dei generi affrontati ha naturalmente reclamato forme saggistiche e strategie di analisi diversamente calibrate, tutte queste letture trovano comunque un loro punto d'incontro nella centralità accordata al testo, qui mai ridotto a pretesto e, anzi, considerato piuttosto - ancor più che come esemplare - come individuo: dotato di una sua unicità stilisticamente determinata e capace d'intrattenere con la tradizione e con altri testi relazioni peculiari. Non è un caso del resto che il volume - nato dalle rielaborazioni di una giornata di studi su Forme e metodi dell'analisi testuale tenutasi all'Università di Bruxelles (VUB) nel dicembre del 2015 - si apra con l'intervento di Pier Vincenzo Mengaldo" (dalla Premessa).
17,00

Viaggio e comunicazione nel Rinascimento. Atti del 27º convegno internazionale (Chianciano Terme-Pienza, 16-18 luglio 2015)

Viaggio e comunicazione nel Rinascimento. Atti del 27º convegno internazionale (Chianciano Terme-Pienza, 16-18 luglio 2015)

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2017

pagine: 566

L'Istituto di Studi Umanistici Francesco Petrarca ha attuato il XXVII Convegno Internazionale su “Viaggio e comunicazione nel Rinascimento” a Chianciano e a Pienza dal 16 al 18 luglio 2015. La tematica è stata analizzata nelle seguenti sezioni: Viaggi di piacere, Viaggi diplomatici, Viaggi di scoperte, Pellegrinaggi, Viaggi immaginari. Si è scelto tale argomento perché è un tema che può suscitare interesse anche nella nostra società in quanto il viaggiare è sempre stata una prerogativa dell'uomo e nel Rinascimento raggiunge il suo apice con la scoperta del Nuovo Mondo e con le problematiche inerenti a tale evento.
65,00

«Tu se' lo mio maestro e 'l mio autore». Dieci studi su «authorship» e intertestualità culturale

«Tu se' lo mio maestro e 'l mio autore». Dieci studi su «authorship» e intertestualità culturale

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2017

pagine: 181

I dieci saggi che compongono questo libro portano il lettore in un breve viaggio alla scoperta del legame biunivoco fra linee di pensiero e tradizioni che caratterizzano il rapporto fra autori. Il viaggio parte con il capitolo di Harald Hendrix sui pellegrinaggi intrapresi, a partire dal Trecento, da letterati e intellettuali europei alla volta delle dimore dei loro maestri. Anna Ferrari si concentra invece sul «connubio solidale e fraterno» tra Rocco Scotellaro e Carlo Levi. Alla figura di Beppe Fenoglio e i suoi rapporti con il mondo angloamericano sono dedicati due contributi scritti, incidentalmente, da due studiose appartenenti ad altrettante diverse generazioni: Viola Papetti e Veronica Pesce. Il contributo di Ilona Fried è dedicato al sodalizio politico- letterario tra Leo Valiani e Arthur Koestler, mentre il saggio di Susanna Grazzini ripercorre la parabola creativa di William Weaver, forse il più grande e, certamente, il più apprezzato interprete di Carlo Emilio Gadda nel mondo anglo-americano. Antonia La Torre analizza il lavoro di Pier Paolo Pasolini nella realizzazione dello sceno-testo del Decameron (1917). Monica Jansen indaga sull’«amicizia letteraria» tra Pasolini e Antonio Tabucchi; e ancora Pasolini si legge nel saggio di Francesca Ricci che affronta il dualismo tra il poeta bolognese e il Montale del Diario del ’71 e del’72. Infine Matteo Brera riflette sul rapporto tra la poesia e la crisi antropologico-culturale del secondo Novecento attraverso l’analisi delle traduzioni di Eugenio Montale, Giuseppe Ungaretti e Roberto Sanesi del Sonetto 33 di William Shakespeare. I dieci saggi sono introdotti da una elegante e ironica pagina di Alberto Varvaro, compianto studioso di romanistica, che in qualche modo riassume il messaggio profondo di questo volume: che i maestri non sono solo quelli che si incontrano o con cui si studia, ma anche e soprattutto quelli con cui ci si confronta a distanza, in un costante rapporto di intertestualità culturale.
22,00

Il Settecento nell'Ottocento di Ippolito Nievo. «Se la mia vita non correva a cavalcione di questi due secoli». Riflessi settecenteschi nell'opera di Ippolito Nievo

Il Settecento nell'Ottocento di Ippolito Nievo. «Se la mia vita non correva a cavalcione di questi due secoli». Riflessi settecenteschi nell'opera di Ippolito Nievo

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2017

pagine: 116

"Fin dall'adolescenza Ippolito Nievo ha potuto conoscere e riflettere su storia, letteratura e vicende del secolo precedente per la continua e affettuosa presenza del nonno materno Carlo Marin, patrizio veneto con diritto di voto nel Maggior Consiglio. Uomo colto e con una buona cerchia di amicizie, tra cui i fratelli Pindemonte, il nonno Carlo è un ottimo testimone del secolo dei lumi per il nipote, che farà tesoro di quanto appreso per gli scenari delle "Confessioni" e ancor prima per il romanzo "Angelo di Bontà". D'altra parte, come appare evidente leggendo le sue opere, le notizie apprese dal giovane Ippolito sono corroborate dalla lettura di diversi libri, scelti inizialmente con l'aiuto del nonno Marin dalla ricca biblioteca della casa di Mantova - eredità del nonno paterno Alessandro - dove la famiglia si è trasferita, raggiunta anche dal nonno Carlo che nel frattempo è andato in pensione." (Dalla prefazione di Mariarosa Santiloni). Introduzione di Rino Caputo.
12,00

Dante visualizzato. Carte ridenti. Volume Vol. 1

Dante visualizzato. Carte ridenti. Volume Vol. 1

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2017

pagine: 359

"Questo è il primo volume di una serie di cinque, tutta dedicata allo studio delle diverse visualizzazioni su supporto cartaceo della 'Commedia' di Dante, vale a dire all'indagine del rapporto esistente tra il testo e le immagini contenuti in manoscritti, in incunaboli ed in edizioni a stampa, in quanto cardine della ricezione dell'opera di Dante nei secoli XIV, XV e XVI. È nostra intenzione proporre un quadro il più possibile esatto e cronologico di questi manufatti. Ma oltre la volontà di censire il materiale, c'è anche la determinazione a ripercorrere programmaticamente e approfonditamente la storia delle illustrazioni della 'Commedia' lungo questi primi secoli della sua ricezione artistica, in relazione al contesto in cui sono state prodotte ma anche alle altre manifestazioni letterarie, artistiche, culturali, ideologiche, politiche e religiose con le quali possono essere collegate, mediante uno studio sia dell'aspetto formale che della tipologia di visualizzazione/illustrazione che volta per volta ci troveremo davanti. Il titolo generale 'Dante visualizzato' s'ispira ovviamente al notissimo 'Boccaccio visualizzato. Narrare per parole e per immagini fra Medioevo e Rinascimento', promosso da Vittore Branca (Branca 1999); il sottotitolo 'Carte ridenti' rimanda invece alla famosa frase con cui Oderisi da Gubbio, in Pg. XI, 82-83, fa riferimento alle miniature di Franco bolognese («più ridon le carte / che pennelleggia Franco bolognese; / l'onore è tutto or suo, e mio in parte»), ripresa poi da Millard Meiss (Brieger/Meiss/Singleton 1969: 31-80). Il numero latino che accompagna il sottotitolo indica la periodizzazione: I corrisponde a tutto il Trecento; II alla prima metà del Quattrocento; III alla seconda metà del Quattrocento; IV tratterà solo Botticelli; V corrisponde a tutto il Cinquecento." (Dalla Presentazione)
50,00

Narrazioni della transcultura. Fratture, nodi, ricomposizioni

Narrazioni della transcultura. Fratture, nodi, ricomposizioni

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2017

pagine: 151

“Questo volume nasce dalla volontà di approfondire, in un contesto multidisciplinare, temi di forte attualità, in particolare quello delle migrazioni, che coinvolgono un numero crescente di esseri umani appartenenti a popoli e culture anche molto lontani tra loro, e quello delle dinamiche relazionali e interazionali che da tale fenomeno scaturiscono. Come suggerisce il titolo, lo scopo primario è tentare di comprendere se e come fratture linguistico-culturali e identitarie, e nodi giurisprudenziali e normativi, derivanti dalla coesistenza di componenti sempre più eterogenee della popolazione, possano risolversi in concrete ricomposizioni. Proprio nell'ottica di una voluta interdisciplinarità, l'indagine viene condotta da una triplice prospettiva: giuridica, linguistico-culturale, e letteraria. La cornice entro la quale si collocano i dieci contributi che compongono il volume è quella della narrazione, qui concepita nella sua più ampia accezione di "pratica comunicativa" volta a "mettere in comune" esperienze, fatti, eventi, ecc. Narrare la transcultura vorrà dire, allora, esporre, dar conto di un vissuto, di un progetto o di una prassi attraverso i quali intravvedere la possibilità di una convivenza feconda che traduca nella pratica il principio di "cittadinanza del mondo".” (Dall’Introduzione)
18,00

Per non dimenticare: Mariotti e Mestica all'ombra di Leopardi

Per non dimenticare: Mariotti e Mestica all'ombra di Leopardi

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2017

pagine: 270

Gli interventi che compongono questa miscellanea permettono di riscoprire aspetti della personalità e degli interessi culturali di Filippo Mariotti e Giovanni Mestica, studiosi di Leopardi e strenui difensori della memoria leopardiana e della sua eredità, che hanno lasciato tracce profonde nel percorso di molti intellettuali italiani del primo Novecento. Il confronto tra gli studiosi ha permesso di mettere meglio a fuoco la preparazione culturale e la carriera politica di due personaggi che, seppur cresciuti in famiglie di modesta origine, finirono per rappresentare il meglio del notabilato marchigiano nel primo mezzo secolo di vita della nazione.
30,00

Per la storia della formazione delle parole in italiano. Un nuovo corpus in rete (MIDIA) e nuove prospettive di studio

Per la storia della formazione delle parole in italiano. Un nuovo corpus in rete (MIDIA) e nuove prospettive di studio

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2017

pagine: 307

"Tra i progetti di ricerca di interesse nazionale che sono stati finanziati col PRIN 2009 figura 'La storia della formazione delle parole in italiana', che ha visto la partecipazione delle Università Roma Tre (Paolo D'Achille, coordinatore nazionale, Claudio Giovanardi, Antonella Stefinlongo, Ilde Consales, Andrea Viviani; a questa unità hanno fatto capo anche Maria Grossmann, dell'Università dell' Aquila, e Antonietta Bisetto, dell'Università di Bologna), Salerno (Claudio Iacobini, coordinatore locale, Miriam Voghera, Grazia Basile, Renata Savy; a questa unità ha fatto capo anche Anna M. Thornton, dell'Università dell'Aquila), Torino (Davide Ricca, coordinatore locale, Mario Squartini), Napoli (Livia Gaeta, coordinatore locale, Michela Cennamo, divenuta coordinatrice locale dopo il trasferimento di Gaeta a Torino). Il progetto intendeva studiare la storia di alcuni meccanismi derivativi e compositivi servendosi anche di un corpus diacronico da predisporre appositamente e da mettere in rete, costituito da testi italiani di vario genere, non solo letterari, ma anche giuridico-amministrativi, scientifici e di carattere privato, e di diversa provenienza areale, dal Duecento fino alla prima metà del Novecento. Lo scopo era quello di cogliere i mutamenti in diacronia (produttività crescente a ridotta di certi meccanismi derivativi e compositivi; loro diversa distribuzione in rapporto ai generi e ai tipi di testo; possibile origine regionale di alcuni di essi, ecc.)." (Dalla Premessa)
26,00

Attraversamenti culturali. Cinema, letteratura, musica e arti visuali nell'Italia contemporanea

Attraversamenti culturali. Cinema, letteratura, musica e arti visuali nell'Italia contemporanea

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2017

pagine: 215

Il presente volume nasce dalla felice esperienza del convegno Intersections/ Intersezioni, e raccoglie l'elaborazione in forma di saggio di alcuni degli interventi proposti nel corso della seconda edizione dell'evento - tenutasi a Torino il 6-7 giugno 2014 - e della terza - che ha avuto luogo a Firenze il5-6 giugno 2015. Ecco quindi che uno speciale ringraziamento va innanzitutto al nostro collega e amico Francesco Ciabattoni (Georgetown University), per aver collaborato alle varie fasi organizzative di entrambi i convegni, oltre che per aver accettato di far parte del comitato scientifico di questa nostra curatela. L'alta qualità delle relazioni offerte a Torino e a Firenze da accademici e ricercatori provenienti da varie parti del mondo ci ha convinti a curare un volume coeso, che prendesse spunto dai convegni ma che andasse oltre la semplice redazione di Atti.
26,00

Essere uomini di «lettere». Segretari e politica culturale nel Cinquecento

Essere uomini di «lettere». Segretari e politica culturale nel Cinquecento

Antonio Geremicca, Hélène Miesse

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2017

pagine: 287

Nel corso del sedicesimo secolo la figura del segretario viene posta al centro di una prima ampia riflessione teorica in tutta Europa e in Italia. Numerosissimi gli studi per comprendere il carattere ibrido di questa funzione, in un secolo, come il Cinquecento, in cui le professionalità iniziano a profilarsi e a definirsi in rapporto a quella macchina burocratica che sarebbe presto divenuta propria dello “Stato moderno”. Il volume tenta di mettere a fuoco l’expertise che il segretario del Cinquecento poteva fornire in materia di politica culturale, sondare il margine di manovra, di libertà che gli è concesso dai principi, soprattutto considerando la statura intellettuale di alcuni segretari, che furono, a loro volta, collezionisti e committenti, promotori e patrocinatori di artisti e altri letterati. Il ruolo e il posto del segretario è definito con maggiore chiarezza per realtà come la Spagna e la Francia, dove la macchina del sistema “statale” centralizzato è ormai avviata; lo stesso non si può dire della penisola italiana, dove non casualmente il dibattito è più vivo. Della molteplicità di situazioni italiane il volume intende rendere conto, presentando figure segretariali provenienti da contesti diversi e attive lungo tutto l’arco del secolo: da Bernardo Dovizi da Bibbiena e Goro Gheri, all’inizio del secolo, alle più tarde esperienze di Bonifacio Vannozzi e Francesco Angeloni, fino al caso eccezionale del musicista Alfonso Fontanelli.
35,00

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