Clinamen: Philosophia
La coscienza, gli stati di cose e gli eventi
Paolo Landi
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2011
pagine: 320
La presunzione di cogliere una verità assiomatica, rispetto alla quale l'umanità rimarrebbe all'oscuro, rappresenta una deformazione patologica legata all'esperienza della speculazione. L'autore sostiene che una tale deformazione si reitera puntualmente nelle varie epoche dell'esercizio teoretico, in una specie di limbo ipnotico che traccia una forma di prigionia. In questa prospettiva, risultando a molti impossibile trovare una via di uscita, si registra, quasi necessariamente, uno sorta di stato di inferiorità che, tuttavia, di per sé non documenta né la mancanza di un quadro veritativo, né l'assenza di iniziative e di tradizioni che lo abbiano messo in gioco con la dovuta prudenza, né una carenza di valore degli stessi prodotti dogmatici del pensiero - che hanno comunque determinato in modo potente la forma-zione di tale quadro, sia pure pagando il prezzo di questa torsione dello spirito. Sotto tale profilo, il presente studio di Paolo Landi si inserisce nella tradizione fenomenologica, richiamandosi alla teoresi di Husserl ma innanzitutto ai presupposti globali del pensiero filosofico, e persegue l'intento di articolare dei nuclei di senso che cercano di intrattenersi con cautela nella prossimità di alcuni elementi essenziali, sì da delineare una sorta di realismo critico.
Etiche negative. Critica della morale sociale
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2011
pagine: 170
Coscienza e realtà. Pensare il presente
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2010
pagine: 102
Come recita il titolo stesso, oggetto di questo volume sono le nozioni di coscienza, di realtà e di presente, con le loro valenze non univoche, con i loro delicati punti di connessione ma anche di non possibile reciproca riducibilità. La polisemia di tali nozioni si rappresenta nei differenti percorsi qui proposti i quali, aldilà dei diversi e personali stili espressivi e di pensiero, sanno restituire il significato di una pienezza di ricerca che sempre dovrebbe caratterizzare il lavoro filosofico. Sotto questo riguardo, il libro muove da una comune sollecitazione di riflessione nel quadro di un lavoro condiviso, la cui valenza peculiare è costituita dalla centralità della dimensione "teorica" attribuita ad uno "studio" che non intende limitarsi ad un "matematico" già-saputo, ad una mera narrazione delle molteplici forme del presente. Vi è una fisica dei corpi e vi è una fisica delle menti, il cui senso, tuttavia, si mostra come richiesta di interrogazione inerente a ciò che il "reale evidente", il "presente" come verità, dichiara falso, irreale ed illusorio in quanto opaco, invisibile, potenzialmente, anche se oscuramente, "reversibile". Quel senso risponde ad un'esigenza di "verità", di riscoperta/affermazione della soggettività, di messa in mora del discorso quale teoria e prassi della desoggettivazione. Gli autori del volume - tutti docenti presso il Dipartimento di Filosofia dell'Università di Firenze sono: Fabio Bazzani, Sergio Vitale, Roberta Lanfredini, Ubaldo Fadini.
Lo sguardo e la prospettiva
Gustavo Micheletti
Libro: Copertina morbida
editore: Clinamen
anno edizione: 2009
pagine: 360
Il potere del falso. Tecnica e desoggettivazione
Beniamino Tartarini
Libro
editore: Clinamen
anno edizione: 2009
pagine: 150
Verità e potere. Oltre il nichilismo del senso del reale
Fabio Bazzani
Libro
editore: Clinamen
anno edizione: 2008
pagine: 348
Michel Foucault. Un ritratto critico
Andrea Ruini
Libro
editore: Clinamen
anno edizione: 2007
pagine: 288
De Sade. Il pensiero filosofico
Marco Ranalli
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2011
pagine: 154
Il presente saggio sviluppa un'esegesi degli scritti sadiani, sottoponendo ad analisi il substrato filosofico sul quale il divin marchese, ha eretto larga parte del suo corpus letterario e documentandone le fonti, con uno sguardo rivolto al contesto storico e culturale del Settecento francese. Emerge, così, l'immagine d'un filosofo e di un intellettuale che, mediante l'artificio letterario e retorico del romanzo, sa affrontare le questioni più spinose e complesse del tardo Illuminismo e che, ampliando le intuizioni più radicali della tradizione materialistica e libertina, compendia nelle opere maggiori un pensiero tanto organico e profondo quanto abissale e distruttivo, aristocratico ed elitario, frutto di un'intelligenza e di una sensibilità erotiche difficilmente riscontrabili presso altri autori.

