Dumont: Tascabili per viaggiare
Cammino di Santiago e Galizia
Tobias Büscher
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Dumont
anno edizione: 2025
pagine: 304
Per migliaia di persone il Camino de Santiago è ed è stato una lunga esperienza attraverso la quale acquisire una nuova spiritualità e un nuovo senso del raccoglimento. I pellegrinaggi per ottenere indulgenza sono però da tempo un ricordo, quelli di penitenza e del silenzio rari. Il Camino si è oggi tramutato in un fastoso happening multicolore. Alcuni giungono su slitte a rotelle trainate da robusti cani da neve, altri su trattori riadattati e ammessi al traffico, altri ancora su eleganti cavalli andalusi. Molti cercano l’avventura o l’esperienza spirituale, pochi la preghiera. Santiago, la città di granito, patrimonio culturale dell’umanità, non attira però solo pellegrini. Molti desiderano anche scoprire la Galizia, una delle regioni più fuori mano d’Europa, una terra dove i lupi ancora ululano e piccoli cavalli selvatici galoppano attraverso i fitti boschi, e dove sulla Costa della Morte si aggrappano i percebes (gustosissimi crostacei) oppure dove le ‘donne sagge’ sono richieste per i loro consigli almeno quanto i medici delle cliniche universitarie. I suoi paesaggi meravigliosi vi conquisteranno sicuramente, che siano le scogliere sul mar Cantabrico e l’oceano Atlantico o il Parco nazionale delle Isole Atlantiche della Galizia. Potrete scegliere se visitare il litorale costiero e immergervi negli splendidi e pittoreschi paesini marinari, oppure concentrarvi sull’esplorazione dell’entroterra, con le sue città come Lugo, Orense, Vigo e la famosa Santiago de Compostela. Sarete presi per la gola dalle deliziose specialità della regione, soprattutto nota per i suoi frutti di mare e il polpo ma anche il manzo e il prosciutto di spalla. E come non abbinare queste prelibatezze con i vini locali? E se vi volete rilassare, approfittate dei numerosi centri termali e sorgenti di acqua calda all’aria aperta, mentre per praticare qualche sport, potrete recarvi presso uno dei tanti campi da golf, o uno dei centri nautici. La Galizia e il Cammino di Santiago offrono emozioni, bellezze e sorprese per ogni gusto: sia che si faccia un bagno nelle acque cristalline di una baia solitaria della Galizia del sud, sia che si scambino due parole con i pastori sulla via o ancora ci si goda la vita notturna a Leon.
Namibia
Axel Scheibe
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Dumont
anno edizione: 2025
pagine: 304
Sono passati circa vent’anni da quando l’ex Africa del sud-ovest, sotto amministrazione sudafricana, è diventata la Namibia. Già allora era, fra gli amanti del continente nero, più di una meta per pochi eletti, e ancora oggi attira amanti dell’avventura da tutto il mondo. Questo è un paese di contrasti, dove la natura sembra burlarsi dei visitatori, mostrando loro il suo lato più giocoso e particolare: a sud si estende il deserto più antico del mondo, che però sembra essere poco credibile affacciato direttamente nell’Oceano Atlantico. O ecco degli alberi spogli, quasi pietrificati nella sabbia bianca e circondati da dune rosse che si stagliano sul cielo azzurro. Esplorate i parchi nazionali, gemme incastonate nell’estesa superficie del Paese, e osservate come anche questi siano diversi gli uni dagli altri: il Namib-Naukluft National Park, con le sue dune rosse, lo Skeleton Coast National Park, bianco come ricorda il suo nome e punteggiato da relitti misteriosi, l’Etosha National Park, splendente per le saline che lo caratterizzano. Ma perché fermarci solo a questo? La Namibia ospita un’incredibile varietà di flora e fauna: 4.000 specie di piante, 650 specie di uccelli e 80 specie di mammiferi sopravvivono in ambienti spesso inospitali, protetti in parchi, concessioni e riserve. La cultura delle popolazioni del luogo, i villaggi, le pitture rupestri e le formazioni geologiche, ma anche le architetture coloniali di Windhoek, Luderitz e Swakopmund vi permetteranno di completare il quadro di una terra antica, fatta di opposti che convivono in equilibrio perfetto. Se negli anni Settanta e Ottanta la Namibia era così famosa, anche oggi non è da meno.
Capo Verde
Susanne Lipps, Oliver Breda
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Dumont
anno edizione: 2025
pagine: 292
Capo Verde è la meta ideale per chi desidera visitare il continente nero e godere dell’atmosfera africana senza tuttavia rinunciare alla sicurezza e al comfort di una meta quasi europea. Il clima somiglia a quello delle Canarie, più caldo e solitamente anche più secco. Le desertiche isole di Sal e Boavista a est, il cui paesaggio è in prevalenza costituito da spiagge, nonché la più piccola e più meridionale isola di Maio, ricordano molto Fuerteventura. Queste isole sono caratterizzate da infinite spiagge di sabbia chiara dietro le quali si estendono splendenti distese di dune e rossicci prati salati. Sal e Boavista, le due principali destinazioni turistiche dell’arcipelago, soddisfano le esigenze degli amanti del sole, del windsurf e delle immersioni. Le gite in barca per fare whale watching completano l’offerta di attività sportive. Sulla terraferma è molto di moda l’osservazione degli uccelli marini e delle specie che vivono nel deserto, ma soprattutto quella delle tartarughe marine durante la deposizione delle uova sulle spiagge isolate. Nell’entroterra si possono esplorare, in jeep o mountain bike, i deserti di pietre, le steppe e gli aridi vulcani: Santo Antão è l’isola degli escursionisti per antonomasia, dove esistono innumerevoli possibilità di gite, che tuttavia richiedono una certa forma fisica. L’area montana di São Nicolau non è poi così estesa, in compenso però è ancora allo stato naturale e coperta da una vegetazione quasi inviolata. Su Fogo si capisce in concreto come le isole siano nate da eruzioni vulcaniche. Infine Brava, l’isola più piccola dell’arcipelago capoverdiano, è l’unica a non essere raggiungibile via aereo ed è quindi la meno visitata. Eppure è qui che cresce la vegetazione più rigogliosa: ibisco, bougainvillea, jacaranda... Capo Verde ha poi in sè una mescolanza di influenze provenienti da varie zone del mondo: nella musica come nella cucina si riconoscono influenze dell’Africa occidentale, del Portogallo e anche dell’America latina. I cuochi e le cuoche combinano in maniera appetitosa frutta e verdura esotica con pesce, carne e frutti di mare. Persino le aragoste, che in Europa sono così care, qui sono assolutamente accessibili. Capo Verde è un’allettante meta di viaggio che offre proprio il giusto mix tra esotismo e comfort, una popolazione amichevole e una natura grandiosa.
Peloponneso
Elisabeth Heinze
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Dumont
anno edizione: 2025
pagine: 292
La penisola del Peloponneso racchiude in sè un’intera nazione, o meglio ancora, custodisce i ricordi e le tradizioni della nascita della civiltà occidentale come la conosciamo oggi. Le città e i resti che si possono trovare in questa piccola parte di Grecia risuonano come nomi familiari nelle orecchie di tutti: la temuta Sparta, patria di Leonida e di guerrieri sempre pronti a combattere per proteggere il loro popolo, Corinto, dove Giasone, il capo degli Argonauti, giunse con Medea, dopo i suoi viaggi, il sito archeologico di Olimpia, dove la fiamma dei Giochi Olimpici è stata accesa e arde ancora. Se la storia e la mitologia sono il vostro pane, allora non perdetevi l’occasione di visitare questi luoghi. Ma il Peloponneso non è solo antichità e divinità arroganti e sempre in combutta fra di loro: Kalamata e Messinia, la terra delle olive, sono le protagoniste di un territorio da scoprire, con strade mozzafiato e villaggi opsitali e caratteristici. Nafplio, prima capitale della Grecia, è anche una piccola metropoli, dove si può trovare dello svago e del divertimento di alto livello. E che ne dite invece di rilassarvi al mare: qui le spiagge di sabbia fine paiono infinite e illimitate, intervallate da grotte magiche e isolette idilliache, dove si può prendere il sole, fare un bagno o ammirare il tramonto o il chiaro di luna. E in aggiunta, ecco che da questa penisola diventata isola per il canale di Corinto, si possono raggiungere numerose altre isole che, anche se non sono sotto la giurisdizione di questo territorio, sono facilmente visitabili dai porti di questa zona. Allora, zaino in spalla, guida alla mano, taccuino per prendere appunti e un bel costume da bagno: il Peloponneso vi aspetta!
Fiordi norvegesi
Marie Helen Banck
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Dumont
anno edizione: 2025
pagine: 312
Poche mete di viaggio sono in grado di suscitare sensazioni così profonde come la regione dei fiordi in Norvegia. Dalla costa, punteggiata di pascoli brulli e bianche spiagge di sabbia, i bracci di mare si insinuano per chilometri e chilometri fino all’entroterra più profondo, dove strade panoramiche mozzafiato o meravigliose tratte ferroviarie collegano i fiordi, seguendo l’andamento della costa attraverso rossi villaggi di pescatori in cui le lancette dell’orologio sembrano essersi fermate, oppure si arrampicano dall’estremità delle insenature costiere fin sulle più alte montagne attraverso suggestivi passi innevati. Anche in piena estate nella regione dei fiordi scandinavi si può assistere a un cambiamento improvviso delle stagioni: dall’estate all’inverno, dal verde lucente dei prati al bianco puro e abbagliante delle distese innevate che paiono infinite. Qui la natura si svela in una bellezza assolutamente sconvolgente, capace di lasciare senza parole. E quando cala il sole, per gli amanti della natura si apre lo scrigno delle leggende e dei miti che da sempre caratterizzano la cultura popolare di questi territori. Allora forse crederete di vedere un troll in una roccia, rimasto pietrificato durante il giorno da un timido raggio di sole. I rami di una betulla si trasformano in quel tortuoso serpente di mare che avete visto poche ore fa sul portale intagliato di una chiesetta. E chissà se è davvero una valle, quella che vedete, o piuttosto un solco lasciato dal passaggio del martello brandito dal rabbioso dio Thor?
Andalusia
Maria Anna Hälker
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Dumont
anno edizione: 2024
pagine: 324
Terra di sole e di luce, l’Andalusia è la propaggine più meridionale dell’Europa: dalla sua costa si vede già il Marocco. Il continente africano si trova proprio a un passo e non stupisce quindi che a Siviglia si siano registrate le temperature più elevate d’Europa: addirittura 50°C. Nel pieno dell’estate, a mezzogiorno il sole è potentissimo, e la luce africana. Solo di rado nel cielo appare qualche nuvola scura. “Il giardino dell’Eden”, secondo lo scrittore spagnolo Antonio Muñoz Molina. Qui tutto cresce e prospera, la varietà e la ricchezza della vegetazione subtropicale sono impressionanti. I paesaggi andalusi inondati di sole sono incredibilmente belli, un caleidoscopio di varietà geologiche e al contempo un paradiso naturale, una perfetta architettura della natura, che si può apprezzare non appena ci si lascia alle spalle le affollate località turistiche della costa. I paesaggi variano dalle zone paludose sull’Atlantico fino ai deserti presso Almería e dai giardini tropicali della regione mediterranea fino alle montagne coperte di neve della Sierra Nevada. Nella Spagna meridionale più di una decina di diverse culture hanno lasciato le loro tracce. L’elenco comprende le incisioni sulla pietra di 25.000 anni fa, i resti degli insediamenti fenici e delle città romane, ma soprattutto il ricordo dell’era degli arabi e dei berberi, i “mori”. Edifici grandiosi, come l’Alhambra di Granada, la Mezquita di Córdoba o la Giralda di Siviglia, documentano l’epoca dell’incontro di oriente e occidente avvenuto sul suolo dell’Andalusia, così come le cittadelle sulla costa del Mediterraneo, le fortezze che dappertutto nell’entroterra dominano le cime delle colline o i dedali di case bianche che si trovano in quasi tutti i villaggi andalusi nelle zone montagnose.
Malta, Gozo, Comino
Hans E. Latzke
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Dumont
anno edizione: 2024
pagine: 304
Malta è senza dubbio una terra di contrasti, dove tutto (o quasi) è possibile. Qui convivono da un lato le interminabili file di automobili bloccate nel traffico della Inner Harbour Region (la zona che gravita attorno alla capitale dell’isola LaValletta), dall’altro, a pochissima distanza, i piccoli bar in tutto e per tutto simili alle caverne di Alì Baba, davanti ai quali si raccolgono gruppi di uomini rigorosamente in pantaloncini e maglietta, ovvero quello che ormai è stato classificato come il “costume” tipico dell’isola. Ma Malta è senz’altro molto di più: un’isola che può vantare una storia antichissima. Sul suo territorio si trovano infatti alcune delle primissime testimonianze di epoca megalitica esistenti al mondo, ovvero templi risalenti all’Età della Pietra, e quindi più o meno contemporanei alle molto più famose piramidi egizie. Ma anche i grandi popoli del passato come i Cartaginesi e i Romani hanno lasciato le loro tracce su questa meravigliosa isola. Per non parlare poi dei Cavalieri di Malta, che nel Medioevo la trasformarono in una sorta di fortezza dell’Europa nel cuore del Mediterraneo. La Valletta, la città rinascimentale che si erge maestosa su un terreno arido, è infatti opera loro, che la crearono praticamente dal nulla. E poi ancora Normanni, Arabi, Francesi e Inglesi: un affascinante viaggio indietro nel tempo che spesso i visitatori non immaginano nemmeno e che non li potrà certo lasciare indifferenti.
Tenerife
Dieter Schulze
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Dumont
anno edizione: 2024
pagine: 304
Bagnata dall’oceano atlantico e con un gradevolissimo clima primaverile anche in pieno inverno: alzi la mano chi non scambierebbe, almeno per un paio di settimane all’anno, le proprie solite e tristi quattro mura con una casa immersa in un contesto tanto idilliaco. Su questa isola si possono osservare tutte le sfumature del verde, vallate ricoperte di palme, piantagioni di banane e vigne, pascoli alpini, pinete e foreste tropicali. Eppure, a soli pochi chilometri di distanza da questi splendidi scenari, compaiono improvvisi paesaggi rocciosi arroventati dal sole, e vallate profonde scavate nella roccia si estendono dall’interno dell’isola fino a raggiungere la costa, sulle cui ripide scogliere si infrangono le onde dell’oceano. Già nel XVIII secolo la natura di Tenerife aveva affascinato viaggiatori di lungo corso, come il famoso esploratore tedesco Alexander von Humboldt, che riconobbe di aver raramente visto qualcosa di una tale bellezza! L’isola dista solo quattro o cinque ore di aereo dall’Europa ed è già quasi Africa, eppure è una regione dell’Unione Europea, perciò non bisogna sobbarcarsi un fastidioso cambio di valuta e non c’è da temere alcuno “shock” culturale. Anche il timore di attacchi terroristici qui non ha ragione di esistere, di conseguenza non sorprende che Tenerife sia ormai diventata una delle principali mete vacanziere della Spagna: ogni anno, infatti, l’isola accoglie sul proprio territorio più di 3 milioni di turisti provenienti da tutti gli angoli del mondo.
Corfù e le isole Ionie
Klaus Bötig
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Dumont
anno edizione: 2023
pagine: 292
Gli abitanti parlano un greco molto “morbido” e i loro dialetti conservano molti residui di derivazione italiana. I locali amano talmente la musica che, nelle loro chiese ortodosse, fanno suonare dalle bande brani di interpreti occidentali. Molte delle processioni sacre sono accompagnate dalle orchestre filarmoniche locali (ciascuno dei villaggi più importanti ne possiede infatti una) e le danze richiamano lo stile dei balli italiani. Gli strumenti tipici non sono qui il bouzouki, la lira, la cornamusa e il baklama, come in tutto il resto della Grecia, ma il violino, il liuto e la chitarra. La bellezza di Corfù e la comoda accessibilità all’isola via mare hanno reso questo luogo una meta prediletta per turisti provenienti da tutto il mondo. Teste coronate e scrittori famosi come George Byron e Lawrence Durrell sono passati da qui. Itaca invece da sempre ospita viaggiatori attirati dal mito dell’Odissea. A partire dagli anni ’80, anche le altre isole dell’arcipelago sono state gradualmente “scoperte”. Così Corfù, Paxos e Zante si sono aperte al turismo internazionale, mentre le altre, molto più piccole, vengono visitate soprattutto da italiani e greci. Spostandosi in autobus, auto o moto, sembra di essere in un film. Dietro ognuna delle numerose curve si aprono nuove prospettive. Si va sempre su e giù e ogni cinque minuti si raggiunge un nuovo punto panoramico con vista splendida. Lo scenario è disegnato da affascinanti coste scoscese e lunghe spiagge, nonché da uliveti punteggiati da cipressi che arrivano quasi fino al mare. Tutto l’arcipelago delle Ionie è un paradiso per chi ama il mare e la vita semplice a contatto con una natura selvaggia e incontaminata.
Creta
Andreas Schneider
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Dumont
anno edizione: 2023
pagine: 304
Chi desidera il sole, un mare cristallino, sport acquatici, mete culturali, gite in bicicletta o amene passeggiate, come anche chi ama la natura incontaminata, non rimarrà certo deluso dalle molteplici attrattive che offre quest’isola. Circondata dalle acque più pulite del Mediterraneo, Creta vanta spiagge di sabbia fine e placide insenature. Centri storici come quello di Chaniá o di Réthimno sono l’ideale per girovagare in serenità e fare acquisti, mentre i palazzi di Cnosso, Festo, Mália e Káto Zákros ci riportano indietro all’esordio della civiltà. Secondo la mitologia greca, Creta è l’isola di Zeus e le sue origini sono ancora oggi avvolte nella leggenda e nel mistero: 5000 anni fa i Minoici diedero vita infatti alla prima civiltà progredita d’Europa, di cui ci hanno lasciato sorprendenti testimonianze, come il palazzo di Cnosso. Chi vuole scoprire il vero volto dell’isola deve però abbandonare i luoghi più turistici. Nei tranquilli villaggi abbarbicati sui monti, raggiungibili in pullman o con un’auto a noleggio dopo innumerevoli tornanti, la vita prosegue il suo corso nello stesso modo da secoli. Gli uomini rimangono per ore e ore seduti nei kafeneia davanti a un caffè, i contadini raggiungono i campi anche a cavallo di asini e muli, e tutti sono sempre pronti a scambiare quattro chiacchiere con i passanti. Le antiche vie di comunicazione tra i villaggi sono lastricate di pietra locale e tenute in buono stato per generazioni, e continuano ad allietare chi desidera assaporare il gusto del vagabondaggio. Nell’entroterra affascinano anche i romantici uliveti, gli aspri scenari montani e le profonde gole. Godetevi una piacevole vacanza nella culla della civiltà occidentale.
Azzorre
Susanne Lipps
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Dumont
anno edizione: 2023
pagine: 304
Le Azzorre sono frequentate soprattutto dai viaggiatori individuali e restano una meta lontana dai grandi circuiti turistici. Questo arcipelago in mezzo all’Atlantico è il paradiso dei naturalisti e degli escursionisti, ma ha molto da offrire anche sul piano culturale, oltre che su quello balneare. La stagione turistica coincide soprattutto con l’estate, periodo della fioritura delle ortensie. Grazie all’effetto equilibratore della Corrente del Golfo, non fa mai troppo caldo e le notti sono sempre piacevolmente fresche, anche se persino il celebre anticiclone ogni tanto cede il posto a qualche temporale. Il comfort e la sicurezza sono a livello europeo ed è possibile organizzare soggiorni all’insegna dello sport o del relax. Briciole di Atlantide? Alle Azzorre si racconta volentieri la leggenda del misterioso continente di Atlantide, sprofondato dopo numerose e violentissime esplosioni, lasciando in eredità le nove isole. Tuttavia, gli scienziati moderni ritengono che l’arcipelago sia il risultato di esplosioni vulcaniche avvenute nel fondale marino e negano che qui sia mai esistito un continente. Lo stesso toponimo “Azzorre” è frutto di un equivoco. Deriva infatti da açor, che in portoghese significa “astore”: gli esploratori riferirono di avere avvistato numerosi stormi di astori intorno ai monti delle isole; in realtà, non si trattava di astori, che qui non ci sono, ma di poiane. In ogni caso, le Azzorre sono davvero isolate e distanti da tutto, proprio come si immagina che fosse Atlantide. Guardando i crateri immersi nella nebbia, costellati di misteriosi laghi scintillanti, circondati da nodose piante di alloro e ginepri ricurvi, le leggende sembrano realtà.
Sardegna
Andrea Behrmann, Andreas Stieglitz
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Dumont
anno edizione: 2020
pagine: 296
È facile innamorarsi della Sardegna: delle sue coste e spiagge multiformi dove ci si sente un po’ ai Caraibi, del suo entroterra montuoso dove si viene sedotti dal profumo della macchia, dei suoi paesini persi in mezzo al nulla e del colorato viavai per le strade delle città. La Sardegna è sinonimo di un mondo emozionante e ancora avvolto dal mistero di civiltà e usanze ancestrali profondamente radicate in questa terra. Chi costruì i nuraghi, le torri circolari dell’Età del Bronzo sparse a centinaia sull’isola? Perché durante le feste di paese si organizzano sfrenate e folli corse a dorso di cavallo? E cosa vogliono raccontare i murales di Orgosolo? Partite per la Sardegna, e il vostro sarà non solo un viaggio di relax, ma anche di scoperta!

