5 Continents Editions
Prisoners' objects
Paul Bouvier, Roger Mayou, Martin Rueff, Isabelle Schulte-Tenckhoff
Libro: Libro rilegato
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2017
pagine: 160
Il libro illustrato che presenta una selezione internazionale di artefatti realizzati dai detenuti e raccolti dal Museo Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa nel corso di un secolo. Il museo ospita una collezione unica al mondo di «oggetti dei prigionieri» realizzati dai detenuti e offerti ai delegati della ICRC che li vanno a trovare in virtù del mandato previsto dalle Convezioni di Ginevra. Gli oggetti sono i testimoni silenziosi di numerose situazioni di violenza che scuotono il nostro pianeta da oltre un secolo, dal Cile al Vietnam, dall’Algeria alla Jugoslavia, dal Ruanda all’Afghanistan… Secondo una detenuta libanese «creare è un modo per conquistare una libertà di espressione, per esprimere il proprio pensiero quando tutto intorno ti spinge a tacere e a dimenticare chi sei». Se alcuni oggetti ci colpiscono per la loro semplicità, altri ci sorprendono per la loro bellezza o inventiva. Alcuni portano il segno di una storia personale carica di emozioni e ci invitano a compiere un viaggio nel tempo e nella storia collettiva.
Godai. Art du bambu-Bamboo art. Tanabe Chikuunsai IV
Shinya Maezaki
Libro: Libro rilegato
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2017
pagine: 128
Godai. Art du bambou
Tanabe Chikuunsai
Libro
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2017
pagine: 128
Lalique. Ediz. inglese
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2017
pagine: 416
Gli otto volumi in cofanetto illustrano gli svariati talenti creativi di René Lalique, artista d’eccezione, orafo e maestro vetraio Art Nouveau, ma anche dei suoi collaboratori e discepoli e di coloro che, ancora oggi, ne perpetuano l’arte. L’opera ne ripercorre quindi la storia, mostrando pezzi finora poco conosciuti. Lalique è innanzitutto un nome, quello di René, «l’inventore del gioiello moderno» come lo definì Émile Gallé alla fine del XIX secolo. Dopo aver lavorato come disegnatore per i più grandi, Lalique apre il suo atelier realizzando creazioni con materiali insoliti per l’epoca, come il corno, le pietre semi-preziose, lo smalto e il vetro. E subito emergono alcuni dei temi che lo avrebbero poi accompagnato per tutta la sua carriera: la Donna, il Fauno e la Flora. A questi, potremmo aggiungerne un quarto, arrivato con l’Art Déco: la Forma. René Lalique è un disegnatore con una spiccata attenzione per la natura sin da bambino, come testimoniano i suoi schizzi. Se i bozzetti più precisi sono probabilmente quelli realizzati per i gioielli, il disegno sarà sempre un passaggio obbligato per arrivare alla creazione finale. Dalle lampade ai fermacarte, sino all’arte della tavola, la creatività di Lalique si applica a tutti gli oggetti che appartengono al quotidiano, magnificandoli e rendendoli oggi straordinari. Anche nella realizzazione e nella decorazione di opere monumentali, il vetro e i giochi di luce sono sempre presenti nel suo lavoro: dalle vetrate di una cappella alla meravigliosa fontana per l’Esposizione parigina di Arti decorative e industriali del 1925, passando per maestosi complementi d’arredo per i treni o i piroscafi che tra le due guerre facevano viaggiare il bel mondo.
Lalique. Ediz. francese
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2017
pagine: 416
Gli otto volumi in cofanetto illustrano gli svariati talenti creativi di René Lalique, artista d’eccezione, orafo e maestro vetraio Art Nouveau, ma anche dei suoi collaboratori e discepoli e di coloro che, ancora oggi, ne perpetuano l’arte. L’opera ne ripercorre quindi la storia, mostrando pezzi finora poco conosciuti. Lalique è innanzitutto un nome, quello di René, «l’inventore del gioiello moderno» come lo definì Émile Gallé alla fine del XIX secolo. Dopo aver lavorato come disegnatore per i più grandi, Lalique apre il suo atelier realizzando creazioni con materiali insoliti per l’epoca, come il corno, le pietre semi-preziose, lo smalto e il vetro. E subito emergono alcuni dei temi che lo avrebbero poi accompagnato per tutta la sua carriera: la Donna, il Fauno e la Flora. A questi, potremmo aggiungerne un quarto, arrivato con l’Art Déco: la Forma. René Lalique è un disegnatore con una spiccata attenzione per la natura sin da bambino, come testimoniano i suoi schizzi. Se i bozzetti più precisi sono probabilmente quelli realizzati per i gioielli, il disegno sarà sempre un passaggio obbligato per arrivare alla creazione finale. Dalle lampade ai fermacarte, sino all’arte della tavola, la creatività di Lalique si applica a tutti gli oggetti che appartengono al quotidiano, magnificandoli e rendendoli oggi straordinari. Anche nella realizzazione e nella decorazione di opere monumentali, il vetro e i giochi di luce sono sempre presenti nel suo lavoro: dalle vetrate di una cappella alla meravigliosa fontana per l’Esposizione parigina di Arti decorative e industriali del 1925, passando per maestosi complementi d’arredo per i treni o i piroscafi che tra le due guerre facevano viaggiare il bel mondo.
Pablo Reinoso. Ediz. inglese
Michel Serres, Gérard Wajcman, Henri-François Debailleux
Libro: Copertina rigida
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2017
pagine: 280
Questo volume è la prima monografia importante dedicata all'opera di Pablo Reinoso, artista e designer franco-argentino, eclettico e curioso autodidatta. Pablo Reinoso formatosi come sculture è di fatto un artista poliedrico. Nato in Argentina da madre francese, si trasferisce nel 1978 a Parigi. La sua opera si articola per serie come per esempio Articulations (1970-1980), Water Landscapes (1981-1986), The Discovery of America (1986-1989), Breathing Sculptures (1995-2002) che rivisita, stravolge, rielabora esplorando mondi e materiali diversi: un work in progress che riflette il suo modo di pensare. In Ashes to Ashes (2002), opera più matura, si confronta con listelli di legno che piega e spezza per liberarli dalla loro funzione originaria. Sempre in questa prospettiva, ma avendo nel frattempo maturato una forte esperienza come direttore artistico e designer presso grandi imprese, dal 2004 lavora a una serie centrata su un'icona del design industriale, la sedia Thonet. Due anni dopo si concentra sulle panchine pubbliche che con il loro design anonimo attraversano tutte le epoche e le culture. Nascono così gli Spaghetti Benches che si diffonderanno e collocheranno nei luoghi più disparati. Nell'ultima serie, Scribbling Benches, alla quale inizia a lavorare nel 2009, Pablo Reinoso cambia ancora e parte dalla putrella d'acciaio: un elemento pesante, destinato a strutturare e reggere l'architettura, che si torce come un filo per creare una panca e disegnare spazi leggeri, trasparenti, luoghi di meditazione.
Pablo Reinoso. Ediz. francese
Michel Serres, Gérard Wajcman, Henri-François Debailleux
Libro: Libro rilegato
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2017
pagine: 280
Questo volume è la prima monografia importante dedicata all’opera di Pablo Reinoso, artista e designer franco-argentino, eclettico e curioso autodidatta. Pablo Reinoso formatosi come sculture è di fatto un artista poliedrico. Nato in Argentina da madre francese, si trasferisce nel 1978 a Parigi. La sua opera si articola per serie come per esempio Articulations (1970-1980), Water Landscapes (1981-1986), The Discovery of America (1986-1989), Breathing Sculptures (1995-2002) che rivisita, stravolge, rielabora esplorando mondi e materiali diversi: un work in progress che riflette il suo modo di pensare. In Ashes to Ashes (2002), opera più matura, si confronta con listelli di legno che piega e spezza per liberarli dalla loro funzione originaria. Sempre in questa prospettiva, ma avendo nel frattempo maturato una forte esperienza come direttore artistico e designer presso grandi imprese, dal 2004 lavora a una serie centrata su un’icona del design industriale, la sedia Thonet. Due anni dopo si concentra sulle panchine pubbliche che con il loro design anonimo attraversano tutte le epoche e le culture. Nascono così gli Spaghetti Benches che si diffonderanno e collocheranno nei luoghi più disparati. Nell’ultima serie, Scribbling Benches, alla quale inizia a lavorare nel 2009, Pablo Reinoso cambia ancora e parte dalla putrella d’acciaio: un elemento pesante, destinato a strutturare e reggere l’architettura, che si torce come un filo per creare una panca e disegnare spazi leggeri, trasparenti, luoghi di meditazione.
The advent of abstraction. Russia, 1914-1923
Andrei Nakov
Libro: Libro in brossura
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2017
pagine: 164
L’avanguardia russa è un movimento artistico che ha vissuto uno sviluppo notevole tra il 1890 e il 1930 e che ha investito pittura, letteratura, cinema, scultura, architettura e propaganda politica. Le opere di questo periodo si distinguono facilmente per i colori brillanti, le forme geometriche e una tipografia particolare. Questo catalogo di mostra presenta sei opere importanti dei suoi più celebri rappresentanti: Kazimir Maleviç, Vladimir Tatlin, Ivan Klioune, Ilia Tchachnik, El Lissitskj e Ljubov Popova. Una ricca selezione di documenti originali – oggetti, manoscritti e fotografie provenienti dalla collezione personale dello storico dell’arte Andréi Nakov – contribuisce a illustrare l’importanza del movimento e l’influenza che ha avuto nella definizione di arte moderna. Benché esistano molte pubblicazioni recenti sull’argomento, restano ancora ampi margini di ricerca sull’avanguardia russa e sulle sue origini.
L'aube de l'abstraction. Russie, 1914-1923
Andrei Nakov
Libro: Libro in brossura
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2017
pagine: 164
Karl Blossfeldt. Les essentielles
Hansjörg Küster
Libro: Libro rilegato
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2016
pagine: 160
African art. Portraits of a collection. Ediz. francese
Patrick Caput, Valentine Plisnier
Libro: Libro rilegato
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2016
pagine: 332
Questa bellissima presenta 75 opere provenienti da un'importante collezione privata, riunite nel corso di più di quarant'anni con metodo, curiosità e passione. Si tratta di una delle più belle collezioni d'arte dell'Africa occidentale e centrale ma che comprende anche pezzi dell'Africa meridionale e del Madagascar. Dopo un'introduzione generale sull'arte africana e sulla nostra conoscenza delle culture a cui si devono questi capolavori, le opere sono raccolte attorno a quattro temi principali: governare e trasmettere; proteggere e curare; riunirsi (festeggiare, celebrare, premiare o condannare); servire, abbellire e nobilitare. Alle magnifiche fotografie che le illustrano segue un capitolo dedicato ad alcune famose fotografie d'avanguardia che rivelano la stretta relazione esistente tra quel movimento artistico e nove pezzi appartenenti alla collezione. Questi ultimi vengono infatti presentati accanto agli scatti di grandi fotografi: Alfred Stieglitz, Man Ray, Lajos Kassák, Hannah Höch, Erwin Blumenfeld, Maurice Tabard, Karl Blossfeldt e Robert Doisneau. Il volume si chiude, mantenendo l'equilibrio tra capolavori pubblicati più volte e altri meno conosciuti, con una selezione di opere di sette artisti fotografi contemporanei (Jean Marc Tingaud, Louis Tirilly, Nicolas Bruant, Roger Ballen, Groupe Street Collodion Art, Coco Fronsac e Frédéric Vidal) ai quali è stato chiesto di rappresentare nove pezzi importanti in uno stile personale e innovativo.
Mumuye sculpture from Nigeria. The human figure reinvented. Ediz. francese
Frank Herreman
Libro: Libro rilegato
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2016
pagine: 128
Attraverso quarantuno capolavori e un approccio innovativo questo libro svela la bellezza della scultura figurativa Mumuye. È solo verso la fine degli anni '60 che le statue della cultura Mumuye della Nigeria nordorientale sono apparse sulla scena dell'arte europea. Il loro impatto è stato immediato e profondo: gli appassionati di arte africana si meravigliarono dell'interpretazione astratta del corpo umano proposta dagli artisti Mumuye, che ricordava l'approccio all'anatomia degli artisti del movimento cubista ed espressionista. In effetti, le sculture antropomorfiche Mumuye sfoggiano una gamma impressionante di variazioni, che testimoniano la creatività illimitata dei loro creatori. In questo volume, una meticolosa analisi delle straordinarie forme delle figure Mumuye - grazie anche alle fotografie che, prese da diverse angolazioni, mettono in evidenza il loro intrinseco senso del movimento - conduce a un nuovo stile di classificazione che riconosce vari laboratori e anche le mani di singoli maestri. Una sintesi dei pochi studi sul campo esamina il ruolo essenziale delle figure, emblemi di status e rango, i loro legami con i culti ancestrali e le pratiche di guarigione e divinazione.

