A.CAR.
Il vocabolazzo. Italiano-italiano pazzo
Walter Di Gemma
Libro
editore: A.CAR.
anno edizione: 2011
pagine: 120
È troppo sangue anche per me
Marina Crescenti
Libro: Copertina morbida
editore: A.CAR.
anno edizione: 2011
pagine: 298
Un omicidio avvenuto a Pescara. Le indagini sono affidate al commissario Narducci, chiamato anche Luc per una certa somiglianza con Luc Merenda. Ma l'omicida fa anche altro: insegue, si traveste, uccide con un bisturi che sembrerebbe risalire al periodo della guerra. Deposita nel ventre delle vittime una miniatura di Barbie, smembra i corpi, nasconde i macabri ritagli, consegnandoli a chi sa lui. Le ricerche conducono a una certa Sofia Cairoli che ha avuto una storia con i tre ragazzi vittime dei primi omicidi. Un romanzo che si legge tutto d'un fiato, muove i personaggi e l'antefatto aleggia su interrogatori, analisi e riflessioni.
Le persone cambiano... Come il tempo... Come il vento
Amos Cartabia
Libro: Copertina morbida
editore: A.CAR.
anno edizione: 2011
pagine: 94
Le ultime poesie del maestro Licio Gelli
Licio Gelli
Libro: Copertina morbida
editore: A.CAR.
anno edizione: 2011
pagine: 136
La notte passò lenta
Amos Cartabia
Libro: Copertina morbida
editore: A.CAR.
anno edizione: 2011
Un giovane sceriffo americano, di origini italiane, torna al paese natale per partecipare al funerale di un vecchio amico. Al rientro scoprirà che altri omicidi sono legati al suo ritorno. Colpi di scena, misteri legati ad un museo e i ricordi di un paese, Fighille, che è cambiato col tempo. La soluzione finale dell'intrigo porterà il protagonista a scoprire una cruda realtà in una regione, l'Umbria, che nasconde segreti vecchi come il tempo.
Il lato buono della morte
Graziano Ballinari
Libro: Copertina rigida
editore: A.CAR.
anno edizione: 2010
pagine: 36
Carabiniere sempre
Gianfranco Muliari
Libro: Copertina rigida
editore: A.CAR.
anno edizione: 2010
pagine: 365
Gianfranco Muliari è nato a Soave (Vr) l'8 febbraio 1933. Non ancora diciottenne si arruola nell'Arma dei Carabinieri, prestandovi servizio per circa venticinque anni. Nell'Arma, gli ultimi dieci anni li ha trascorsi in qualità di Maresciallo Comandante di Stazione, intervenendo in un continuo susseguirsi di casi e di problemi istituzionali. Durante tale attività ha ottenuto numerosi riconoscimenti, comprendenti tra l'altro: cinque encomi solenni, un attestato di benemerenza, un attestazione da parte dell'Amministrazione Comunale.

