Agenzia X
La traccia seguente. Dialoghi di resistenza sonora
Luca Pakarov
Libro: Copertina morbida
editore: Agenzia X
anno edizione: 2016
pagine: 197
Gestirsi nel caos, guardare ciò che è stato e raccontare il presente per immaginare il futuro. Ripartire dagli angusti negozi che hanno cresciuto appassionati e musicisti per arrivare all'etereo globalizzato, quello del download e dello streaming. Un viaggio fra i vari operatori dell'ambiente musicale, voci che narrano il passaggio dal vinile al CD, dall'MP3 a Spotify e il ritorno al vinile come un circolo vizioso e autodistruttivo, o che affrontano l'idea del nuovo con entusiasmo, senza afflizioni. Luca Pakarov con la solita attitudine iconoclasta ha intervistato i più importanti negozianti delle grandi città e delle realtà di provincia, si è confrontato con produttori come Giuliano Saglia che ha contribuito all'epopea della discomusic italiana o Enrico Molteni che, con la Tempesta, sta producendo le band indie più importanti del momento. Inoltre Emiliano Colasanti, Alberto Campo e Stefano Isidoro Bianchi hanno raccontato com'è cambiata la critica nel tempo dei social. Fra i musicisti Giorgio Canali, Marco Messina dei 99 Posse e il rapper Hell Raton della Machete Crew, tre punti di vista contrapposti da chi la musica la scrive e dal palco vede il mutamento del pubblico. E poi i collezionisti con le loro manie, per terminare con chi lavora nel digitale, nel settore dell'industria come il distributore Made In etaly, o da singola band, come Bologna Violenta. Le illustrazioni di copertina e quelle interne sono di Brutta Botta mentre l'introduzione è di Pierpaolo Capovilla.
Cairo calling. L'underground in Egitto prima e dopo la rivoluzione
Claudia Galal
Libro: Copertina morbida
editore: Agenzia X
anno edizione: 2016
pagine: 279
Una scena underground ancora in piena espansione nonostante lo stato di polizia del generale El Sisi. Siamo sicuri che la rivoluzione egiziana è stata definitivamente sconfitta? Il Cairo chiama ancora, ci chiama da lontano, dalla sua civiltà millenaria, dalla posizione strategica, nel settore più delicato della scacchiera geopolitica del conflitto mondiale. Il Cairo ci chiama perché è una megalopoli dove si concentrano le contraddizioni e le diseguaglianze più atroci del nostro presente, ci chiamano le sue sterminate periferie, dove vive un popolo orgoglioso tenuto nell'ignoranza da troppo tempo. Ci chiama il suo tentativo di sollevarsi e dopo tre anni di regime paranoico ci chiede attenzione e solidarietà. Questo libro, scritto da una donna italiana con padre egiziano, ripercorre cinque anni trascorsi dalla rivolta del gennaio 2011, gli istanti di speranza o di ansia tra una telefonata, un aggancio a skype, un messaggio, le voci dei parenti, dei tanti amici writer e musicisti che le spiegano la situazione, poi due viaggi in Egitto con il registratore in mano a esplorare l'underground. Un memoir affettivo nel quale si intrecciano fatti di cronaca, vicende personali, luoghi, incontri, immaginari e riflessioni. Qui si sente il respiro del Nilo, il vento che soffia su piazza Tahrir e per le vie affollate di Downtown, su e giù per i viali di Zamalek e per i quartieri più popolari, ma soprattutto si ascoltano le voci di una scena controculturale in fermento che tenta ancora oggi di organizzare battaglie...
Costretti a sanguinare. Racconto urlato sul punk
Marco Philopat
Libro: Copertina morbida
editore: Agenzia X
anno edizione: 2016
pagine: 259
Lui suona in una band, provoca i benpensanti e scrive invettive contro il futuro, ha lo sguardo allucinato e, sulla schiena del giubbotto, la scritta "Costretti a sanguinare". Una narrazione senza virgole e senza pause, come avviene nei dialoghi più appassionati, un flusso di coscienza a strappi, simile al balbettio di un oratore concitato, un libro autobiografico che tenta di trovare l'eco di un moto collettivo. Una testimonianza urlata sul punk italiano che ha segnato un drammatico passaggio d'epoca, modificando per sempre l'immaginario e la critica all'omologazione. Un testo febbrile che mette in scena la rabbia e lotta per la sopravvivenza di migliaia di giovanissimi che frequentavano lo storico centro sociale Virus di via Correggio 18, quando Milano era una delle capitali del punk in Europa. Come in un romanzo, ricco di episodi esilaranti e di situazioni limite, qui si corre a tutta velocità lungo otto anni, dal 1977 al 1984, sulla linea di una fragile etica metropolitana per ribelli di ieri e di oggi. Riscritto e aggiornato dall'autore con nuovo carburante narrativo, "Costretti a sanguinare continua il suo resistente viaggio editoriale alla caccia di lettori che vogliono provare a cambiare il mondo e il proprio destino.
Figli della stessa rabbia. Noir di rivolta
Matteo Di Giulio
Libro: Copertina morbida
editore: Agenzia X
anno edizione: 2016
pagine: 188
Lui è fuggito dall'Italia da molti anni, lasciandosi alle spalle un paese che odia. Si è rifugiato ad Amsterdam poco più che ventenne e oggi, ormai un uomo maturo, vive in solitudine accontentandosi della quiete apparente che lo circonda. Quando perde il lavoro si vede costretto a tornare indietro, a testa bassa, in una Milano che non riconosce più. Qui incontra Carlos, un peruviano che lo aiuta a ricominciare da zero, e sua sorella Rosa. Ma a poche settimane dal rientro, il 1 ° maggio, dopo un corteo dei lavoratori che s'incendia nel centro della città e che animerà i dibattiti giornalistici di mezzo mondo, accade l'imprevisto: Carlos è picchiato da tre sconosciuti che quasi lo uccidono. Lui, spinto da una rabbia che lo brucia dentro, decide di passare all'azione per vendicare l'amico. Un romanzo dalla parte dei beautiful loser che mostra l'altra faccia della metropoli di Expo. A metà tra noir e denuncia sociale, in un'epica sotterranea dove i protagonisti senza futuro provano a combattere contro l'ingiustizia.
E il cielo cade. Poesia, musica e dissenso materiali dal Premio Dubito 2015
Libro: Copertina morbida
editore: Agenzia X
anno edizione: 2016
pagine: 128
Quale ruolo ha la poesia nell'epoca digitale? Quali sono le sue interazioni con la musica rap? L'apertura di questo nuovo volume che raccoglie i materiali della terza edizione del Premio Dubito, è affidata ad Alessandro Portelli, storico e critico musicale, un invito a studiare le radici del rap, un saggio sull'importanza della cultura orale, paragonabile a quella scritta, ma sicuramente più incisiva nei ghetti urbani del presente. L'intervista di Lello Voce al compositore Andrea Liberovici è incentrata sulla figura di Edoardo Sanguineti, il fondatore del Gruppo 63, ed è la storia di una collaborazione tra un musicista e un poeta, sfociata nella pubblicazione del libro e del reading Rap. Manlio Benigni, giornalista musicale, ci spiega dove si annida la poesia nella musica rock, da Bob Dylan a Nick Cave, da David Bowie agli Hüsker Dü. A seguire gli interventi di Gabriele Sfera, già vincitore della prima edizione del Premio Dubito, e del collettivo Tempi DiVersi, promotore di molte iniziative poetiche nelle strade. Infine le traduzione dei testi di Murray Lachlan Young, "il poeta da un milione di sterline", ospite della serata finale del Premio.
Guida liquida al poetry slam. La rivincita della poesia
Dome Bulfaro
Libro: Copertina morbida
editore: Agenzia X
anno edizione: 2016
pagine: 303
Nel 2001 in Italia i poetry slam si contavano sulle dita di una mano, oggi invece se ne organizzano a centinaia. Se credete che la poesia sia noiosa è perché non avete mai partecipato a un poetry slam, la nuova frontiera dell'espressione artistica che ha rivoluzionato il mondo dei live. Chiedetelo a tedeschi, francesi, inglesi e a tutti gli appassionati che abitano in nazioni meno arretrate dell'Italia, paesi dove i poetry slam sono ormai più frequentati dei concerti rock. Attraverso la gara, condotta da una comunità libera e temporanea, formata da pubblico, autori e organizzatori senza alcuna barriera gerarchica, il poetry slam accompagna la poesia sul territorio del conflitto, sulla strada, nei bar affollati, nei locali dell'underground: gli unici luoghi dove può nascere un linguaggio condiviso che ancora non esiste. Una guida facile da consultare che consegna al lettore una summa da cui attingere informazioni storiche, riflessioni sociopolitiche, saperi filosofici e antropologici. Antologizza criticamente autori, stili, poesie e raccoglie la più importante serie di interviste ai protagonisti nazionali e internazionali. Un glossario pensante, un regolamento riconosciuto in tutto il mondo, e anche una serie di indicazioni pratiche per organizzare e condurre uno slam, oltre a una mappa delle maggiori scene e dei principali campionati mondiali.
I set della realtà. I film di Daniele Incalcaterra
Libro: Libro in brossura
editore: Agenzia X
anno edizione: 2016
pagine: 123
Autore di film politici e sociali, Daniele Incalcaterra è uno dei più importanti documentaristi contemporanei. Il suo lavoro è un continuo evolversi dell'idea di cinema diretto, in cui l'osservazione puntuale degli avvenimenti trova uno sviluppo in narrazioni forti e personaggi appassionanti. Regista internazionale per esperienza e vocazione, ha girato film a Mosca, in Bolivia, Argentina e Paraguay, inseguendo diverse vicende con spirito libero e mai ideologico. I suoi numerosi film rappresentano una sorta di geografia del conflitto, non un elenco di teatri di guerra, non una collezione di reportage dal fronte, ma un cinema nomade che nasce e si sviluppa là dove la realtà storica di un territorio è messa alla prova, s'apre al contraddittorio, è sull'orlo di una rivoluzione. La pubblicazione esce in corrispondenza della retrospettiva dedicata al cinema di Daniele Incalcaterra dal festival Filmmaker di Milano e dalla Cineteca Nazionale di Roma.
Kobane dentro. Diario di guerra sulla difesa del Rojava
Ivan Grozny Compasso
Libro: Copertina morbida
editore: Agenzia X
anno edizione: 2016
pagine: 231
Tra i deserti e le montagne a sud della Turchia è nata una ginestra, preziosa quanto la poesia di Giacomo Leopardi. Una pianta che resiste alle invasioni armate dei gruppi islamici e alla brutalità dei padroni del mondo. Un fiore che restituisce dignità al nostro tempo devastato dalla guerra. Questa ginestra si chiama Rojava, regione autonoma curda. Nel dicembre 2014 Ivan Grozny Compasso è stato tra i pochi a entrare dentro a Kobane, riuscendo a divulgare nel web informazioni in diretta dall'interno della città assediata, dove le donne e gli uomini della resistenza curda combattono contro l'avanzata dell'esercito dell'Isis. "Kobane dentro" è il diario dettagliato di sette giorni di permanenza a stretto contatto con i guerriglieri e il loro straordinario sistema di autogoverno influenzato dagli studi in carcere di Abdullah Öcalan sul pensiero libertario di Murray Bookchin. Sette notti con il sottofondo dei mortai tra gli incubi di terrore e morte che si mischiano ai sogni di una futura idea di umanità. A completare il volume una lunga carrellata di fotografie scattate dall'autore e alcuni approfondimenti teorici, tra i quali la Carta del contratto sociale del Rojava. Introduzione di Yilmaz Orkan, presidente dell'Ufficio d'informazione del Kurdistan.
Frankenstein goes to holocaust. Mostri sonori, Hyper mash-up, audio espropri
Riccardo Balli
Libro: Copertina morbida
editore: Agenzia X
anno edizione: 2016
pagine: 182
Moderna, intellettuale, post-organica e vegetativa, sono questi gli aggettivi utilizzati per descrivere la musica elettronica, termini che rappresentano gli elementi fondativi delle narrazioni tossiche e speculative, digeribili solo per chi si genuflette al volere dei mercati. Per tessere il ritmo del presente sul pentagramma della realtà, servono invece degli sperimentatori arditi, capaci di esplorare mondi paralleli, pionieri dell'infinito e skater dell'onda generata dai movimenti controculturali. Sono i supereroi dell'underground sonico e uno di loro si chiama Riccardo Balli. Funambolico produttore di suoni estremi e autore di testi visionari, Dj Balli fa a pezzi l'obitorio musicale, seziona brandelli di polka bolognese su cassa gabber, trapianta ritornelli hawaiani dentro i bit del Gameboy... In un gioco di specchi, testimonianze e cut-up letterari, "Frankenstein goes to holocaust" affianca l'olocausto elettronico al celebre romanzo di Mary Shelley, creando un Frankenstein sonoro, il figlio illegittimo della saccheggiofonia, una strategia comunicativa che si presenta sulla scena mainstream con il nome di mash-up. In queste pagine si analizzano le tendenze sovversive e No copyright del processo in corso e si svelano le formule del taglia e cuci da sala operatoria, per arrivare a fronteggiare, a distanza di alito rancido, il mostro sonoro con gli occhi iniettati di sangue, con pezzi organici cuciti su pelle umana di John Oswald, K.L.F., Negativland, horrorcore, witch house, black midi...
Cinema is not dead. We are. Ediz. italiana
Libro: Libro in brossura
editore: Agenzia X
anno edizione: 2015
pagine: 224
Nella liquidità sintetica dell'era digitale tutto ciò che era solido pare essere sull'orlo della dissoluzione. Il cinema ha perso la sua essenza tangibile per cambiare nuovamente pelle, trasmigrando verso una molteplicità di spazi e smantellando, insieme alla propria matericità, le instabili strutture che gli gravitavano intorno. Il cinema è morto, si è detto ancora una volta, segnando la resa di fronte alla rapidità di una trasformazione inattesa e non compresa, ma lo spalancarsi di un abisso prima di tutto professionale ha dato luogo anche al profilarsi di una nuova critica, agile, eclettica, transnazionale, più che mai cinefila, proprio sul territorio dannato della rete. Lì è rinata la riflessione sulle pratiche cinematografiche della contemporaneità ormai esautorata da gran parte della carta stampata. Primo volume di una serie a cadenza annuale elaborata a partire dal lavoro svolto sulle pagine della rivista online "Filmidee". Qui, una nuova generazione di critici si confronta con lucidità e passione sul tema della "rivoluzione reale", propria di un'arte saldamente ancorata all'esistente, ma anche con la dimensione primigenia, rivelatrice e sognante dei film di Miguel Gomes, Ben Rivers, Apichatpong Weerasefhakul e degli altri autori di un cinema mutevole, vertiginoso e sfuggente quanto i tempi che stiamo vivendo.
La banda Bellini. Romanzo sugli anni settanta
Marco Philopat
Libro: Copertina morbida
editore: Agenzia X
anno edizione: 2015
pagine: 199
Nascosto in un'ambulanza da tre giorni, Giusva tiene l'indice sul grilletto di un fucile da cecchino. Molti sono i conti da saldare. L'uomo da uccidere è Andrea Bellini, biondo, capelli lunghi, un metro e novanta, trench e gli immancabili Ray-Ban. Da anni è a capo del più temuto servizio d'ordine del movimento a Milano, una banda di quartiere che ha scelto la strada della politicizzazione e della militanza, con l'idea di non essere "servi di nessuno" e le immagini del "Mucchio selvaggio" di Peckinpah nella testa... "La banda Bellini" ci trasporta nel contesto e nella testa dei suoi personaggi con la stessa spavalderia, la stessa passione selvatica e tanto cinematografica che fu il sale di quell'epoca. Qui in una nuova edizione rivista parola dopo parola, alla quale si sono aggiunti diversi episodi ancora sconosciuti che Andrea Bellini ha voluto finalmente svelare.
I ragazzi della barriera. La storia della banda Cavallero
Claudio Bolognini
Libro: Copertina morbida
editore: Agenzia X
anno edizione: 2015
pagine: 219
Con diciotto spericolate rapine alle spalle, i protagonisti di questa vicenda riempirono le prime pagine dei quotidiani dopo l'ultimo sanguinoso assalto a una banca di Milano, avvenuto il 25 settembre 1967. Ciò che i resoconti della stampa hanno omesso sono i come e i perché quegli uomini decisero di passare all'azione diretta. Tutto cominciò negli anni cinquanta in un sobborgo operaio di Torino. A quei tempi la Barriera era un quartiere proletario dove chiamarsi compagno aveva un significato profondo. Comunisti molto attivi e critici nei confronti della linea ufficiale del Partito, a cui presto venne l'idea di compiere rapine per finanziare la rivoluzione. Un romanzo a stretto contatto con la realtà su alcuni uomini e sulle circostanze che li portarono a formare una banda, poi passata dalla cronaca alla storia come la banda Cavallero.

