Algra
Lettere d'amore
Santino Mirabella
Libro: Libro in brossura
editore: Algra
anno edizione: 2017
pagine: 64
Diciannove lettere d’amore. E una serenata. Diciannove uomini innamorati di diciannove donne diverse. O forse della stessa? Amori disperati, amori folli, amori felici o rassegnati. Amori passati, amori nuovi, amori persi. Quanti amori possono esserci? E quanti amori possono vivere in quella breve parentesi che è la vita? O forse è un solo Amore… E gli diamo solo nomi continuamente diversi. E una stessa serenata. "E io in te, quella sera, trovai questa parte di me non conosciuta, quella strana malìa che chiamai amore non riuscendo a dire altro. Quella parte di me a cui io, creatore di fiumi di parole, non seppi dar nome diverso dal tuo". Fotografie di Alberta Dionisi.
Aurore
Libro: Libro in brossura
editore: Algra
anno edizione: 2017
pagine: 144
«Aurore» è il preludio della trilogia che seguirà stagioni di vita. Vite incipienti che racchiudono in sé potenzialità molteplici e possibilità infinite di evoluzioni. Aurore, appunto, come le promesse del giorno che verrà.
Occhi egizi. L'amore perduto
Antonio Armenio
Libro: Libro in brossura
editore: Algra
anno edizione: 2017
pagine: 76
"Occhi Egizi" è la prima raccolta di poesie di Antonio Armenio. La genesi di questo libro, tra scrittura ed elaborazione, ha avuto la durata di due anni. Le tematiche prendono spunto liberamente da elementi autobiografici. Il lettore avrà l’impressione di una quieta passeggiata tra boschi di parole, apparentemente semplici, che conducono, con repentini guizzi linguistici, di fronte a immagini folgoranti e potentemente evocative, vividamente pittoriche. Filo conduttore delle poesie è l’amore, in ogni sua declinazione dell’esperienza umana, in ogni sua gradazione e intensità. Di volta in volta, esso dona corpo alle varie descrizioni, a seconda che si rivolga alla donna amata e perduta, ai bambini, a un cane, alla natura, agli affetti familiari, al ricordo. La parola poetica si fa esperienza universale, per poi tornare al particolare esperienziale, nel momento in cui suggerisce al lettore immaginazioni e sensazioni che ciascuno può riconoscere come parte della propria vita. Le fila di ogni poesia si riannodano nella favola che conclude la raccolta, chiave di volta, in cui il messaggio, forte e diretto, dell’autore trova espressione immediata. (Tania Pulvirenti)
C'era una volta… Storie di valori perduti
Libro: Libro in brossura
editore: Algra
anno edizione: 2017
pagine: 60
Una raccolta di storie sul tema della crisi dei valori, racconti «originali, mai retorici o banali, ma sempre caratterizzati da un periodare lucido e, a tratti, brillante», come scrive il curatore nelle pagine della sua prefazione. Undici scritti inediti «ci indicano che la strada da seguire è quella giusta, che non si deve rinunciare alla cultura o alla scrittura […] ma che si possono creare dei circuiti virtuosi, suggestivi e imperdibili proprio all’insegna della sana condivisione e partecipazione di idee, dell’incontro di cervelli, che sono presenti più che mai sulla nostra martoriata terra, ma che vanno compresi, incentivati e fatti decollare e non addomesticati o, peggio, silenziati.»
L'indecenza e la forma. Pasolini nella stanza della tortura
Giuseppe Manfridi
Libro: Libro in brossura
editore: Algra
anno edizione: 2017
pagine: 64
Teatro in versi. Non certo una novità, ma sicuramente un genere non molto praticato ai nostri tempi, anche perché non facile, molto impegnativo. E impegnativo per la duplice necessità che impone: usare una parola che possa arrivare subito con forza, tenendo insieme l’energia, l’economia e l’intensità della vera parola poetica. Giuseppe Manfridi riesce a farlo, utilizzando un verso duttile, elastico, che corrisponda alla dizione dell’attore in scena, alle scansioni espressive della sua pronuncia. E non era facile, dato il tema prescelto, dove appare, mai nominato, o meglio ancora introdotto come emblema alluso e mito aperto, il personaggio di Pier Paolo Pasolini, nel suo muoversi sempre inquieto tra natura e storia, tra necessità e scelta, tra scrittura e pulsioni violente. […] Poesia, dunque, pienamente leggibile sulla pagina, anche se già proiettata, nella sua efficacia drammaturgica, verso il vasto campo – visuale, dinamico e sonoro – della scena teatrale, per divenire azione, evento. (Dalla Prefazione di Maurizio Cucchi)
A mo' di puisìa. Raccolta di poesie in dialetto siciliano
Giuseppa Iacono Baldanza
Libro: Libro in brossura
editore: Algra
anno edizione: 2016
pagine: 136
"A mo’ di puisìa" non è un vestito di stoffa, ma pelle viva, di volta in volta ironica, malinconica, insinuante, inattesa, elegiaca, sorprendente ma necessaria. Il verso è svelto e nervoso perché tutto sostanza di atti. è tanto denso perché concentra, anziché diluire, i pensieri, usando la lingua parlata dei padri che racchiude in sé tutti i linguaggi del proprio vissuto, consapevole che la civiltà umana è civiltà di parola e la parola è più spirituale dell’immagine.
Le due primavere. Il ritorno. Gli amori
Maria Cristina Torrisi
Libro: Libro in brossura
editore: Algra
anno edizione: 2016
pagine: 208
Cristina Torrisi mette in scena, come se scrivesse un canovaccio, fatti e personaggi comparsi nella sua precedente pubblicazione "Le due primavere". L’uno e l’altro romanzo sono intangibilmente legati in un vortice emozionale in cui i protagonisti e le trame raccontate si concretizzano. Fra’ Giacomo fa ritorno a casa per dare l’ultimo saluto alla madre, la baronessa. Tra i ricordi della sua infanzia, al capezzale di Santa, si dipanano le antiche vicende legate alla famiglia. Il romanzo è ambientato, nella metà dell’800, tra Acireale e la borgata marinara di Santa Maria la Scala, tra Bronte e Vizzini, tra un paese e l’altro dell’Isola. Ne "Le due primavere", il romanzo già menzionato, i fatti si svolgono tra il 1836 e il 1863. In quest’ultimo, com'è ovvio, prosegue il racconto tra gli accadimenti della tentata Unità d’Italia. I personaggi appartengono a una famiglia baronale del luogo che, come tutti gli aristocratici, subiscono il doloroso passaggio dalla Monarchia alla Repubblica. Una classe nobiliare che, in quel periodo in Sicilia, ancora è fortemente legata a certi sistemi feudali di vecchio stampo medievale.
Dino Campana. Alla ricerca di spazi nascosti
Gilberto Antonioli
Libro: Libro in brossura
editore: Algra
anno edizione: 2016
pagine: 56
Quando ci si accosta alla poesia di Dino Campana, assaporandone i contenuti, è facile accorgersi di trovarsi alla presenza di una personalità di grosso spessore, che denuncia i segni di una mente non tranquilla e di una necessità di viaggiare, con la stessa, al di là dei confini dell’arcobaleno. Il poeta toscano esibisce una poesia nuova nella quale possiamo notare intriganti situazioni, spesso di difficile interpretazione, e riflessioni nelle quali rimaniamo coinvolti. Campana cavalca ritmi che richiamano la distrazione, la vertigine, la rivolta che annichilisce non soltanto il creatore di versi e di sospensioni, ma anche il lettore più attento e sensibile. Egli compie tentativi di emergere dalla nebbia, di trovare terreni solidi e accoglienti, di arrampicarsi per raggiungere vette da cui esplorare un panorama di limpidezza soffusa e di orizzonti lontani. È fondamentale per Campana l’esigenza del viaggio, come si era verificato nella poetica e nella vita dei poeti maledetti francesi. E nella descrizione del viaggio emerge pure quel filo sottile che separa i sogni dalla realtà. Ma qual è la realtà campaniana? Visione o visitazione?
Azzurro possessivo (2015-2016)
Massimo Dagnino
Libro: Libro in brossura
editore: Algra
anno edizione: 2016
pagine: 96
Un continuo, acuto trapassare dalla concretezza fisica di situazioni quotidiane anche minime a un territorio imprecisato, un territorio altrove, forse astratto, forse come una sorta di proiezione ortogonale del nostro comune esserci nelle cose. Come in un cammino di Mondrian, dove però la sintesi astratta dell’esito finale fosse lasciata aperta, e totalmente virtuale, a beneficio dell’interlocutore e delle sue possibili opzioni. Ecco ciò che si avverte subito in questo "Azzurro possessivo", già a una primissima lettura. Ma il bello è poi che la scrittura di Dagnino, così fitta nella sua musica, così densa e impeccabile nello stile elegante, offre continui appigli quasi materiali di ulteriore attenzione. O meglio ancora, coinvolge nel suo dettaglio polisemico chi abbia la fortuna e il merito di sapervisi accostare. (Dalla Prefazione di Maurizio Cucchi)
Spiritual Network. In fondo basta ascoltare
Francesca Vitale
Libro: Libro in brossura
editore: Algra
anno edizione: 2016
pagine: 156
Fantasia o realtà? Una domanda che l’autrice lascia in sospeso, consentendo a ognuno la libertà e il tempo di maturare una scelta. In fondo, la fantasia non è altro che l’unione fra ragione ed emozioni che, insieme alle intuizioni, portano a varcare confini inesplorati per creare o scoprire nuove realtà. Si aprono quattordici porte, tutte diverse, in attesa e appena socchiuse su un mondo che vuole rivelarsi solo nel rispetto dell’evoluzione di ognuno. Viene chiamato Aldilà, ma ci cammina accanto, il più delle volte talmente mimetizzato nella quotidianità da essere totalmente ignorato. Non è il mondo degli spiriti, ma quello della coscienza che si apre attraverso esperienze vissute, rivelazioni raccolte sulla strada dei sogni. Le due realtà, materiale e spirituale, diventano interattive, in un reciproco scambio di messaggi, di emozioni, di occasioni di crescita. Solo l’amore consente l’incontro, unica chiave per dare vita a ognuno dei due volti dell’esoterismo, rivolti l’uno verso l’altro e pronti a dialogare nel più semplice e intenso dei modi. I protagonisti, alla fine, si raccolgono attorno all'autrice per un’ultima rivelazione sulla vita che ci attende appena poco più in là.
La voce a te donata
Paola Tricomi
Libro: Libro in brossura
editore: Algra
anno edizione: 2016
pagine: 124
"La voce a te donata" non nasce su ispirazione dell’opera di Salinas da cui – per calco - è tratto il titolo, ma in essa si riflette. Dal “dovere” al “donare” una voce, non c’è grande spazio di manovra quando poetare è una necessità, ma nel centimetro di differenza è racchiuso il volto di un “Tu”. L’incontro come viaggio dalle fattezze solite e panorama ignoto, prepotente si riflette e conduce. Tu, maschera e specchio, ma soprattutto sguardo. L’Altro sguardo per sentirsi, per narrare ciò che di me tracci tu coi tuoi occhi. Tu, doppio e unità, presenza-assenza, a formare un noi di nuova identità soggettiva. Per cantare il “Mondo” senza cui non esiste Mondo, per cantare alla “Vita” senza cui non esiste Vita. Dire fondo oltre il dolore fondo, sporti al margine del tempo finzione dell’esistere. Per trovarti, al di là, più oltre di te.
Gocce di rugiada
Anna Maria Gallone
Libro: Libro in brossura
editore: Algra
anno edizione: 2016
pagine: 120
"Gocce di rugiada" di Anna Maria Gallone è un affresco del suo modo di essere e sentire, un nuovo modo di guardare alla vita. Le sue liriche, in un primo momento, sono pennellate veloci, descrittive e analitiche per poi trasformarsi in chiazze di colore penetranti e introspettive. Con la maturità, opera uno scavo interiore notevole, oramai senza veli e pudore, riuscendo a guardare anche ferite mai rimarginate. La poesia si rivela sempre come un filtro catartico rigenerante, capace di regalare momenti, seppur fugaci, di pace e serenità, con la consapevolezza che la “rugiada”, malgrado tutto, riesce a irrorare le pieghe segrete dell’animo umano.

