Argo
Il chiaro e lo scuro. Gli africani nell'Europa del Rinascimento tra realtà e rappresentazione
Libro: Libro in brossura
editore: Argo
anno edizione: 2021
pagine: 496
Il Rinascimento europeo non è solo l'epoca dello sviluppo dell’umanesimo, del rinnovamento culturale e scientifico, dell’euforia dello spettacolo e delle feste: è anche il momento in cui si instaura una nuova economia della schiavitù, basata sull’inumana deportazione di uomini e donne dal continente africano. E tuttavia anche il rapporto con gli africani deportati verrà gestito con spirito "rinascimentale": incuriosito dell’alterità, e capace di instaurare con essa importanti relazioni dialettiche, confrontandosi con la diversità nella vita quotidiana e nelle arti, e consentendo agli individui ”scuri” di lasciare ampie tracce della loro presenza. Tracce che hanno finito per influenzare i sistemi della comunicazione e della rappresentazione in tutta l’Europa occidentale, sia nel contesto aristocratico che nella nascente borghesia e nelle tradizioni popolari urbane. In questo libro, alcuni degli storici - dell’arte, delle lingue, delle culture - più importanti al mondo, tra quanti si sono occupati degli effetti culturali della prima diaspora africana nell’Occidente moderno, recuperano le tracce lasciate dagli africani rinascimentali nella realtà e nella rappresentazione. La costruzione di linguaggi "di contatto", i ritratti doppi che accostano il chiaro e lo scuro, le forme teatrali e musicali che mettono in scena le relazioni degli africani neri con i bianchi europei, e degli africani nei loro rapporti interetnici, disegnano una nuova visione della prima fase dello schiavismo africano, ancora lontana dalle atrocità colonialiste del Nuovo Mondo, e capace di guardare all’alterità e alla diversità culturale con esiti fecondi anche per la civiltà europea. Oltre al mondo iberico e alle corti nordiche, ne emerge con singolare rilievo l’ltalia meridionale - spesso trascurata dalla ricerca internazionale sulla diaspora africana rinascimentale - e in particolare Napoli, autentico laboratorio musicale e coreutico di rappresentazioni, e feconde contaminazioni, dell'eredità umana e culturale degli africani costretti alla servitù europea, ma vivacissimi nella loro espressività caratteriale e corporea. Nelle canzoni moresche, mescolando la lingua locale a una lingua africana autentica - il kanuri -, quegli individui più "colorati" di noi risplendono in manifestazioni di fierezza, di solidarietà etnica, e di una umanità che annulla ogni differenza sostanziale tra i sentimenti e le passioni dei "chiari" e degli “scuri”.
Napoli civile
Michele Rak
Libro: Libro in brossura
editore: Argo
anno edizione: 2021
pagine: 528
Il popolo civile, la parte di popolo e le loro arti in Napoli barocca. Feste, grafica, teatro e letteratura in lingua napoletana tra il terremoto e la peste 1630-1660.
Il viaggio d'Enea all'Inferno
Giovan Francesco Busenello
Libro: Libro in brossura
editore: Argo
anno edizione: 2021
pagine: 240
Unico dramma per musica rimasto inedito di Giovan Francesco Busenello, autore della più celebre Incoronazione di Poppea, Il viaggio d'Enea all'Inferno attinge a un episodio virgiliano poco sfruttato sulle scene operistiche. Mai musicato ma ricco di versi canori, il dramma, un seguito in parte irriguardoso della precedente Didone, assume così maggiormente una sua autonomia letteraria. Illustrando perfettamente il genere teatrale «misto» tipico dell'estetica veneziana, tramite un variegato impasto linguistico e una non meno variegata sequela di personaggi, la pièce, già pubblicata nel 2010 presso Palomar e ora rivestita di una nuova edizione corretta e aggiornata, si presenta come il più straordinario laboratorio teatrale del drammaturgo, che dopo aver tentato le vie della poesia e del romanzo, ha scelto con il dramma per musica il genere della modernità.
Desiderosi del vero. Prosa di nuova scienza dal primo Galileo a Benedetto Castelli
Pasquale Guaragnella
Libro: Libro in brossura
editore: Argo
anno edizione: 2021
pagine: 272
Il libro si prefigge di dilucidare talune procedure nell'arte della prosa del primo Galileo e del suo allievo Benedetto Castelli. Si tratta della peculiare retorica – tra parole scritte e parole taciute – disvelata dal Sidereus Nuncius: opera nella quale lo scienziato toscano comunicava al mondo dei dotti e delle corti europee gli esiti delle sue meravigliose scoperte celesti e tuttavia, con apparente stranezza, ometteva di segnalare la collaborazione che, alle osservazioni operate con il nuovo strumento del cannocchiale, aveva prestato un sodale veneziano, il servita Paolo Sarpi. D'altra parte, nella sua Dissertatio cum Nuncio Sidereo, lo stesso Keplero, con modi sapienti, mostrava di rammentare a Galileo i nomi e il contributo di alcuni filosofi naturali, i quali si erano imposti come geniali predecessori di alcune riflessioni cosmologiche pure rinvenibili nella prosa del Sidereus Nuncius. Questo libro tratta altresì della difficile redazione delle Lettere Solari – poi confluite in una Istoria delle macchie solari e loro accidenti – in cui Galileo, con rilevata abilità retorica, polemizzava all'indirizzo di uno scienziato tedesco, Christoph Scheiner, il quale si nascondeva vantaggiosamente dietro la maschera di Apelle, celebre artista dell'Antichità. Vero è che la lezione dell'ars rhetorica di Galileo è da riconoscersi pure nella prosa del suo primo allievo, don Benedetto Castelli, in equilibrio tra acuminate risorse umoristiche e malinconica saggezza di derivazione stoica: a segno che due destini umani, quello di Galileo e quello di don Benedetto, sembrano incrociarsi, tra occasioni favorevoli e occasioni avverse.
Vocabolario del dialetto romanzo di Calimera
Marcello Aprile, Vito Bergamo
Libro: Libro in brossura
editore: Argo
anno edizione: 2021
pagine: 624
«Bato Rugge, nonno per parte di madre di uno dei due autori di questo vocabolario (era di Acaia, o dell'Acaia, come si dice in salentino), era un uomo di incredibile sapienza, conoscenza, curiosità, saggezza. Quando è morto, troppo presto, è come se fosse bruciata una biblioteca: Silvano Palamà se lo ricorda bene ancora oggi. Eppure, quando parlava dei calimeriti, diceva a suo nipote vui siti gente cu ddoi lingue, siete gente con due lingue, e aggiungeva gente cu ddoi facce. L'unica cosa che suo nipote non capiva bene era se ci fosse in quest'affermazione più disprezzo, curiosità, diffidenza o piuttosto ammirazione. Due lingue in una sola, piccola comunità, per la prima volta nella storia della dialettologia italiana, meritano due vocabolari. Uno lo avete sotto gli occhi. L'altro è Griko. Dizionario di Salvatore Tommasi. L'idea di accomunare in un unico strumento lessicografico (sia pure diviso in due parti distinte completamente indipendenti, quante sono le lingue) i dialetti parlati a Calimera è il primo esperimento del genere nella descrizione dei dialetti d'Italia. Le diversità fra i due strumenti sono evidenti; il primo volume contiene il vocabolario del dialetto greco (Salvatore Tommasi), il secondo quello del dialetto romanzo (Marcello Aprile, Vito Bergamo). La necessità di scrivere un vocabolario aggiornato e rigoroso del griko (come preferisce scrivere Salvatore per motivi funzionali) o del grico (come preferisce Marcello per motivi etimologici) sono più che evidenti. È ormai finita da tempo l'epoca dei grandi, eroici vocabolari di Rohlfs (EWUG, LGII e infine VDS) e di Karanastasis, ed è trascorso il secolo dei furibondi dibattiti linguistici (per citare solo i capisaldi: Rohlfs 1924, 1974 e 1976, Parlangeli 1953, Fanciullo 1996), che hanno reso quest'angolo d'Italia quello meglio descritto al mondo, ma che consideravano il grico nel loro insieme, espanso su tutte le comunità greche...» (Dall'Introduzione)
Griko dizionario
Salvatore Tommasi
Libro: Libro in brossura
editore: Argo
anno edizione: 2020
pagine: 528
Se si considera che il griko in Terra d'Otranto è una lingua che, anno più anno meno, si parla da qualche millennio, la fatica di Salvatore Tommasi a qualcuno potrebbe addirittura apparire superflua. Ma lo studioso di Calimera giunge buon ultimo dopo una lunga teoria di figure addirittura leggendarie, Rohlfs, Karanastasis, Parlangeli, Cassoni, Sicuro, Stomeo, a fare il punto, con rigore scientifico e senza alcun cedimento sentimentalistico, sullo stato della lingua nel territorio di quella che viene considerata la capitale della Grecìa salentina.
Giuseppe Valentini (s.j.) (1900-1979) storico bizantinista e albanologo. Studi e ricerche nel quarantennale della sua scomparsa
Libro
editore: Argo
anno edizione: 2020
pagine: 704
Il racconto di Giasone. Ricordi dal tempo di Chirone
Vassilis Vassilikos
Libro: Libro in brossura
editore: Argo
anno edizione: 2020
pagine: 150
"Il racconto di Giasone" è l''opera prima' (1953) di Vassilis Vassilikòs, forse il più grande prosatore greco vivente, certo il più famoso, grazie anche all'enorme popolarità ottenuta dalla trasposizione cinematografica di Costa-Gavràs del romanzo "Z, Anatomia d'un crimine politico". Oggi il gioiello narrativo di Vassilikòs viene finalmente presentato al lettore italiano nell'elegante versione di Gilda Tentorio in tutta la sua intatta freschezza. La rivisitazione di uno dei miti più celebri dell'antichità classica è ancora lo scenario ideale per misurarsi con i drammi della modernità, a partire dalla solitudine dell'uomo contemporaneo, il tutto scandito entro un ritmo scrittorio che fa avvertire í tempi della perfezione.
Per desiderio di vedere... Viaggi e narrazioni di viaggio tra Cinque e Seicento
Daria Perocco
Libro: Libro in brossura
editore: Argo
anno edizione: 2020
pagine: 368
In una variegata raccolta di saggi viene affrontato il tema della relazione di viaggio nei due secoli successivi a quello delle grandi scoperte geografiche. I testi esaminati, scritti con varie finalità, che emergono anche quando non sono diretti a un destinatario preciso, sono frutto del lavoro di autori che appartengono alle tre grandi categorie di viaggiatori del tempo: diplomatici, commercianti e missionari. Nella loro scrittura, tuttavia, e nella narrazione della loro attività odeporica, sugli obiettivi specialistici prevale sempre il piacere della conoscenza del nuovo, la scoperta dell'ignoto e il paragone con ciò che è conosciuto.
L'infedele
Ali Bader
Libro: Libro in brossura
editore: Argo
anno edizione: 2019
pagine: 160
L'infedele è la storia di Fatima-Sophie, una giovane donna che vive a Bruxelles ma proviene da un imprecisato villaggio arabo situato ai bordi del deserto, dove la vita è segnata da numerosi episodi di sopraffazione maschilista e di fanatismo religioso. A Bruxelles inizia la vita 'europea' della protagonista, che incontra Adrian, un giovane scandinavo, con alle spalle un passato assai misterioso. Alla fine l'incontro tra Sophie e Adrian finirà con l'essere una sorta di resa dei conti non solo di carattere personale, ma anche delle rispettive culture.
Trattato di pace et accommodamento
Paolo Sarpi
Libro: Libro in brossura
editore: Argo
anno edizione: 2019
pagine: 341
Il Trattato di pace et accommodamento, composto tra 1619 e 1620, ci consegna l'interpretazione di più ampio respiro che Paolo Sarpi diede sui pirati uscocchi, problema lungamente studiato attraverso una mole di materiale documentario diligentemente raccolto. Con vivo gusto dell'indagine il servita ripercorre gli anni dalla fine del 1615 all'estate del 1619, destinando la narrazione a quanti desideravano essere «minutamente informati» sulla complessa e discussa questione dell’egemonia adriatica di Venezia. Così il Trattato, con la dettagliata rappresentazione dell'occulta tela di maneggi e di ostilità che corre da Madrid a Milano e a Napoli, disvela la ramificazione dell'unitaria trama intessuta contro la Repubblica di Venezia e addita nella Spagna con i suoi inquieti rappresentanti (dal duca di Ossuna al marchese di Bedmar, a don Pedro di Toledo) l'artefice principale della minaccia incombente sui destini della Serenissima. Ma l'improvviso precipitare degli avvenimenti tra il 1620 e il 1621 indusse Sarpi ad abbandonare il Trattato, che non ottenne mai l' autorizzazione alla stampa.
Sarakostì
Salvatore Tommasi
Libro: Libro in brossura
editore: Argo
anno edizione: 2019
pagine: 301
Un viaggio nella memoria: quella di Angelo, all'epoca del racconto — gli anni che precedono la Seconda Guerra Mondiale — appena quattordicenne. Affidato dal padre al capomacchia Nino per essere avviato al mestiere di carbonaio, parte con una squadra di una ventina di uomini a fare la "quaresima" (sarakosti, nell'antica lingua grika del Salento), a trascorrere cioè più di un mese nella macchia, per disboscare e costruire carbonaie. L'esperienza che il ragazzo fa si traduce in una vera e propria iniziazione alla vita adulta. Egli impara non solo le tecniche e i segreti di un mestiere faticoso e ormai scomparso, ma anche a sopravvivere immerso in una natura ostile, a sopportare i disagi della lontananza, e a capire gli uomini. I suoi compagni di lavoro hanno ognuno un carattere diverso, una storia, delle debolezze. Angelo impara a conoscerli e ad interagire con loro. Una sorprendente scoperta sconvolge tuttavia la faticosa e monotona quotidianità di quella vita, una scoperta che introdurrà il ragazzo in un mondo e in una storia più grandi di lui...

