Aurora Boreale
La pace dei Titani. Divina satira in quattro atti e tredici scene
Marco Della Luna
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2026
La satira (dal latino satura lanx, il vassoio riempito di primizie in offerta agli Dei), fin dai tempi dell’antica Grecia è un genere della letteratura, delle arti e della rappresentazione scenica caratterizzato dall'attenzione critica ai vari aspetti della società, mostrandone le contraddizioni e promuovendo il cambiamento. Essa mira a far ridere, criticando con sarcasmo e pungente ironia i personaggi e deridendoli e sbeffeggiandoli in argomenti politici, sociali, morali e religiosi. Fin dall’antichità, la satira è stata temuta e osteggiata dal potere e dai sistemi oppressivi, perché, sbattendo in faccia al pubblico determinate verità, può potenzialmente sortire effetti ancor più devastanti di un terremoto, aprendo gli occhi alle persone – portando quindi conoscenza e consapevolezza – e arrivando ad abbattere persino dogmi e paradigmi ritenuti incrollabili. Con questo suo libro, La Pace dei Titani, Marco Della Luna va a imbracciare fieramente la spada della satira sul terreno del dogma supremo, quello del monoteismo giudaico-cristiano, spalancando al pubblico l’antro platonico (o, se preferite, i cancelli della Matrix), e facendo filtrare l’abbagliante luce della Verità.
Saggio sopra la pittura
Francesco Algarotti
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2026
pagine: 158
Il Conte Francesco Algarotti, poliedrica figura di scrittore, poeta, filosofo, scienziato, diplomatico e consigliere di Re e di potenti, viaggiatore, cosmopolita e poliglotta, collezionista e mercante d'arte e Libero Muratore, soprannominato l'“Artistotele veneziano”, è stato indubbiamente uno dei personaggi più straordinari del XVIII secolo. Spirito squisitamente illuminista, animato da grande curiosità intellettuale e dotato di una straordinaria erudizione – i suoi interessi spaziavano dalla Filosofia alla Musica, dalla Storia all'Architettura, dalla Fisica alle Lettere e alle Arti pittoriche – ebbe legami di amicizia e intensi scambi epistolari con le personalità più grandi della sua epoca. Il Saggio sopra la pittura, scritto nel 1762, è una delle opere più significative dell'Illuminismo veneziano e un pilastro della critica d'arte del Settecento. L'”Aristoteole veneziano” scrisse questo trattato con l'intento di elevare la pittura da mestiere artigianale a disciplina intellettuale, fondata su basi razionali e scientifiche. Pubblicato in un'epoca di transizione tra il Barocco e il Neoclassicismo, il saggio si propone di fornire una guida teorica e pratica sia per gli artisti che per i dilettanti colti. Algarotti intendeva infatti riformare la pittura, sottraendola all'arbitrio del gusto personale per ancorarla a regole derivate dall'osservazione della natura e dallo studio dei classici. L'opera ebbe una risonanza europea, contribuendo a fare di Algarotti un intellettuale universale, la cui fama travalicava gli angusti confini delle nazioni. Senza contare il fatto che sua insistenza sulla necessità di una "scuola" e di un metodo pedagogico rigoroso contribuì alla nascita delle moderne Accademie di Belle Arti. Con saggio introduttivo di Nicola Bizzi.

