Baldini e Castoldi
L'ultimo treno della Patagonia
Paul Theroux
Libro
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2013
pagine: 427
Encefalon. Le carte da gioco
Antonio Rezza
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Baldini e Castoldi
pagine: 50
"La storia si ripete: mai chiudere in gabbia chi ha le idee, perché se esce dal recinto le zampilla ininterrotte. Così è stato. Durante il primo lasso di indotta prigionia ebbi a che fare con alcune immagini sformate, ottenute grazie all’applicazione di fogli a riverbero approntati con Flavia Mastrella per far sì che durante le performance teatrali abbia sempre me di fronte. Solo che le lamine a contatto vennero puntellate fuori bolla e questo generò delle minuscole aberrazioni che liberarono i cavalli. Sui fogli estesi, all’incrocio di due rette, il ronzino galoppava con me in sella. Le prime carte antipunto. O quantomeno le prime carte dove il punto è secondario."
L'illusione del narcisista. La malattia nella grande vita
Giancarlo Dimaggio
Libro
editore: Baldini e Castoldi
Non passano la maggior parte del tempo a sentirsi il re del mondo. Lo sognano, ma lo sperimentano così di rado. Li chiamiamo narcisisti, aspirano alla grande vita e invece passano la maggior parte del tempo tra rancore perché gli altri non li riconoscono, rabbia perché sentono chi li circonda come bastoni tra le ruote, disprezzo per un mondo che non li appaga mai. E, stabilmente, un senso strisciante di vuoto, noia, che la vita pulsante, se esiste, abita altrove. Questa è una descrizione della personalità narcisistica, di come si riconosce, di che significa essere un narcisista e relazionarsi con un narcisista. Esempi illustri: Tony Stark/Iron Man, Miranda Priestly da "Il Diavolo veste Prada". E la loro controparte maligna: Frank Underwood e Tywin Lannister, crudeli, spietati, manipolatori. E il narcisista perdente, soccombente, che vive in attesa di un'attenzione che non arriva mai, solo perché sceglie di nascondersi nell'ombra. E poi protesta perché nessuno lo viene a cercare. Alla fine un tentativo di mostrare come si esce dal narcisismo, rinunciare alla ricerca della gloria e scoprire la sensorialità dell'esistenza. Il narcisista viene alla luce senza il filtro del linguaggio tecnico. Se ne vede la parte più spietata e la vera natura: quel misto di passività, bisogno continuo di conferme e la dannazione di non avere mai avuto in dono il diritto a esistere davvero.

