Biblioteca dell'Immagine
Le ultime ore di Gesù. Condanna, passione e resurrezione
Chino Biscontin
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2015
pagine: 125
La morte di Gesù fu causata dalla terribile posizione a cui era costretto sulla croce. Il peso del corpo di Cristo gravava sulle sole braccia e le tese. Cristo fu costretto, con sofferenze atroci, a puntare sul chiodo che fissa i piedi per sollevarsi e poter respirare. Gesù agonizzò sulla croce per tre ore, quindi dovette ricorrere a questo movimento un gran numero di volte, poiché bastano pochi minuti di sospensione per provocare la morte. La fine, tra terribili sofferenze, sopraggiunse quando egli non ebbe più forze per risollevarsi. Don Chino Biscontin attraverso questo importante libro ci narra la Condanna di Gesù, la sua Passione e la sua Resurrezione, svelandoci ora dopo ora il percorso di Gesù negli ultimi suoi giorni di vita.
Giochi d'altri tempi nel Friuli occidentale
Mario Sartor Ceciliot
Libro
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2014
Pisa
Eugenio Muntz
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2014
pagine: 119
Pisa 1884. A Pisa l'industria ed il commercio sono relegati nella retroguardia, causa l'esercito dei funzionari. Prima di tutto la prefettura con tutti i suoi uffici, poi il tribunale civile con nove giudici, un cancelliere e quattro membri. Poi la Corte d' Assise e la Pretura, col loro contorno inevitabile di avvocati in numero di 63, di cui alcuni, è vero, risiedono a Volterra o nei dintorni, procuratori in numero di 64, causidici 6, notai 15. Un secondo gruppo si compone degli uffici del Demanio; di quello del Registro, delle Ipoteche, del Catasto, delle Contribuzioni: segue poi l'Università coi suoi 60 professori, e una ventina di ausiliari. Poi viene il personale del liceo, della scuola normale, del seminario, dell'orfanatrofio, degli ospitali e degli altri istituti di carità. I membri del clero regolare e secolare formano da soli un intero battaglione (nel 1852 si contavano 531 religiosi e religiose; dopo la soppressione dei conventi). Malgrado della salubrità proverbiale del clima, la corporazione dei medici ne conta un centinaio: 49 fra medici e chirurghi, 2 oculisti, 14 farmacisti, 15 veterinari, 24 levatrici. Aggiungete l'elemento militare e arriverete ad una proporzione enorme di non combattenti, cioè di uomini che non producono, non trafficano, e soltanto consumano...
Napoli. Volume Vol. 1
Christian W. Allers
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2014
pagine: 149
A Santa Lucia il potere in casa è il più delle volte in mano alle donne. Si incontrano spesso infatti figure erculee dall'atteggiamento deciso, gesticolazione vivace, grande loquacità. I tratti del viso mostrano spesso un carattere quasi maschile, mentre la lingua suona dura e aspra. Il gentil sesso qui è molto litigioso e quasi ogni giorno si può assistere allo spettacolo di una lotta di strada tra queste discendenti delle sirene. La lotta comincia con la lingua, termina però con armi di ben altro tipo. Grida selvagge annunciano l'inizio della battaglia. La folla si accalca in un batter d'occhio accerchiando le litiganti. Ogni balcone e finestra si riempie di spettatori che malvolentieri rinuncerebbero al piacere di un tale spettacolo. Anche a noi una volta è capitata la fortuna di assistere a una di queste liti arrivando proprio al momento giusto per stare in prima fila. Il ricco repertorio di insulti è stato ormai utilizzato. "Basta con le parole, vogliamo i fatti" penserebbe il pubblico di Schiller. 0 San Pancrazio...! All'improvviso Allers ed io ci ritroviamo entrambi con un bambino in braccio, avvolto come un pacchetto postale, così che le madri, libere del loro fardello, possono prendersi per i capelli. Ognuna si strappa prima una manciata dei propri, ci sputa sopra e la sbatte in faccia alla nemica, per poi prendersela con capelli dell'avversaria.
Palermo. Viaggio in Sicilia
Gaston Vuillier
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2014
pagine: 203
Nel villaggio di Piana dei Greci due uomini si battono al coltello. Uno di essi, al momento in cui riceve un colpo mortale al ventre, vede apparire un carabiniere, e avverte il suo feritore con un'occhiata. Subito i coltelli spariscono; il ferito s'abbottona il vestito. Il carabiniere passa accanto ai due uomini, che s'intrattengono tranquillamente di cose indifferenti. Il sangue scorre nei calzoni del ferito e forma una larga pozza ai suoi piedi, mentre lui, pallido e barcollante, chiama a soccorso tutta la sua energia per mantenersi in piedi. Il carabiniere svolta la cantonata, l'uomo cade come un masso. E morto; ma ha resistito fino all'ultimo. Si vendeva di tutto in quei vicoli; non più gelati e fragole come sul corso e in via Maqueda, ma ogni sorta di alimenti ordinari; orecchie di maiale, per esempio, e tutti i piccoli oggetti necessari al popolo. A volte il Pitrè fermava quei poveri venditori, li interrogava su i loro affari, su i guadagni. Di solito essi rispondevano con un crollar del capo, assai significativo. Il guadagno era scarso, e per quanto gridassero la loro merce e andassero in su e in giù sotto le finestre, la vendita non era facile.
Bestiario veneto. Parole mate
Marco Paolini
Libro
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2014
pagine: 268
La colpa. Ascesa e caduta del Nordest
Alberto De Poli
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2014
pagine: 167
La colpa narra l'ascesa e la caduta dell'anima del Nordest, attraverso gli occhi, la voce e la vita quotidiana di una famiglia veneta. Il lavoro, i rapporti tra genitori e figli, i ruoli nella coppia, il cambiamento e stravolgimento del territorio, i contadini divenuti operai e gli operai poi finiti cassintegrati, i sogni e le difficoltà della piccola industria, l'intera e profonda mutazione della società: anni di vita veneta vengono raccontati in un grande romanzo da uno dei nuovi e più talentatosi autori del Realismo letterario. In un viaggio a quattro voci, quella del marito, della moglie e dei due figli, attraversiamo la vertiginosa trasformazione del Veneto, alla scoperta di come eravamo e di come siamo diventati in poco tempo, dove l'economia ha creato più fratture che benessere, più attriti che progresso. Dove andremo a finire? pare chiedere l'autore attraverso i protagonisti del romanzo. La risposta vive in queste pagine struggenti e potenti, buie e luminose, pagine che raccontano la vita di tutti noi.
Sotto le rocce. Storie di montanari di ieri e di oggi
Michela Piaia
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2014
pagine: 184
"Nelle giornate serene si riuscivano a vedere le montagne, là in fondo, quelle vere, fatte di roccia e mughi, non come quelle che incombevano sul paese, coperte di boschi. Ecco, forse solo d'inverno, anche quelle acquistavano il fascino di vere montagne, quando la neve e le nuvole a stracci le facevano sembrare più grandi, inarrivabili, misteriose." C'è un mondo sotto le rocce che spesso sfugge agli alpinisti nelle loro veloci sortite sui monti. E un mondo di uomini semplici e operosi, spesso costretti in passato dalla povertà ad abbandonare la loro terra in cerca di fortuna, come Giovanni, emigrante di fine Ottocento nelle Meliche, e Anna, donna di servizio a Venezia, e Lina e Ulisse nell'allora grande Milano, per poi tutti, un giorno, farvi ritorno alla ricerca di quella parte di sé nella lontananza andata perduta. C'è un mondo sotto le rocce che pare immutabile a chi lo attraversa di corsa, e che invece non è immune ai cambiamenti della storia. Di qui lo smarrimento di chi resta. Di Arsilio, l'autista, che si vede messo da parte, di Tarcisio e Cesira, inascoltati nelle loro antiche saggezze, di un giovane pastore, solitario nella sua passione. In questi racconti si parla di partenze e ritorni, di montanari che si sono persi e poi ritrovati, di una montagna che cambia portandosi in groppa i suoi uomini.
Ne uccise più la fame
Francesco Jori
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2014
pagine: 256
Ne uccise più la fame narra una Prima Guerra Mondiale "inedita", poco raccontata dalla storiografia ufficiale, raramente approfondita negli studi. Il libro ripercorre gli anni di guerra vissuti dai civili nelle retrovie delle città, dei piccoli villaggi, dove non giunsero direttamente gli orrori delle trincee, ma il vuoto e la paura lasciati da centinaia di migliaia di giovani partiti al massacro, la fame esplosa dai campi abbandonati, il terrore di madri, padri, nonni, fratelli, centinaia di migliaia di famiglie, che sapevano che nulla sarebbe stato mai più come prima, in questa parte d'Italia. Un libro dedicato ai dimenticati di una guerra che di eroico ha avuto unicamente la capacità di sopravvivenza. "Ne ha ammazzati più la fame che le pallottole", dicevano nel 1915-18, nelle retrovie.
Turno di notte
Marco Anzovino
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2014
pagine: 173
"Ora proviamo davvero a vivere" le scappò di dire per la prima volta nella sua vita. La notte coi suoi occhi dannati, dispersi e sopravvissuti alla burrasca dell'eroina, relitti alla deriva, navigazioni senza bussola, isole trovate. La notte come un tempo d'attesa e di speranza di un'alba che sta sorgendo all'orizzonte. La notte come musica silenziosa del dolore, ricca di suoni sognanti, parole del non detto, ritorni dall'altrove.
Montenegro
Carlo Yriarte
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2014
pagine: 174
"Una servetta accorta, certamente Dalmata e della costa mi designa il solo posto vacante, e io siedo, undecimo, in mezzo a dieci Montenegrini d'aspetto burbero, quasi tutti d'altissima statura, coi capelli lunghi, i baffi bruni, la maggior parte decorati di medaglie commemorative, e tutti con un vero arsenale alla cintura! Neppur uno depone le armi per mettersi a tavola. Quando portano il primo piatto, una specie di ragù colle patate, uno de' Montenegrini, che vuol certamente farmi onore, mi designa duramente col dito, affinché mi servano pel primo. Conto ventiquattro pistole in quelle dieci cinture. Tutti i commensali tengono in testa la berretta: portano la gugna bianca col panciotto rosso ricamato d'oro; alcuni hanno ricami neri sul fondo color di robbia. Questi signori bisbigliano esaminandomi; uno domanda alla serva se io parlo il serbo; capisco ch' ella mi crede italiano, perché comunico con lei in questa lingua, e con una parola, Fransuski, reclamo la mia nazionalità. Mi pare che le fisionomie si rischiarino, ma il gesto è duro, e mi sento a disagio. Il desinare continua, col yatagan tagliano a pezzi un mezzo montone cotto alla graticola, e il formaggio nazionale completa il pasto. Le pipe si accendono, i Montenegrini..."

