Bononia University Press
Marco Zoppo ingegno sottile. Pittura e Umanesimo tra Padova, Venezia e Bologna
Giacomo Alberto Calogero
Libro
editore: Bononia University Press
anno edizione: 2021
pagine: 456
Marco Zoppo nacque a Cento nel 1432 o nel 1433 e fu attivo a Padova, Bologna e Venezia, dove morì nel 1478. A circa mezzo secolo di distanza dalla pionieristica, ma ormai superata, monografia di E. Ruhmer (1966) e dall'eccellente catalogo ragionato di L. Armstrong (1976), questo studio propone di ripercorrere le vicende dell'artista, a partire da un'analisi dettagliata dei suoi lavori principali e dei documenti che lo riguardano, senza trascurare lo studio dei vari contesti in cui operò, dei suoi rapporti coi grandi maestri che lo influenzarono, degli umanisti che apprezzavano la sua «sutilità de inzigno» e il suo stile capriccioso. Ne emerge un punto di vista particolare, ma allo stesso tempo ampio, sulla prima fase del Rinascimento artistico tra l'Emilia e il Veneto e sulla genesi del nuovo gusto antiquario nel terzo quarto del XV secolo. Il volume è arricchito da una Presentazione di Daniele Benati, un Regesto documentario a cura di Matteo Mazzalupi e un apparato iconografico di oltre 250 immagini.
Energia. Risorse, tecnologie e ambiente
Ezio Mesini, Paolo Macini
Libro
editore: Bononia University Press
anno edizione: 2021
La grande disponibilità di energia è forse la caratteristica che meglio descrive le dinamiche dei complessi cambiamenti che hanno interessato le società umane negli ultimi 200 anni. Il mondo attuale è stato forgiato dall'utilizzo massiccio di energia fossile, oggi sempre più affiancata dalle fonti di energia rinnovabili, protagoniste indiscusse dell'attuale transizione energetica. La capacità di sostenere e aumentare la richiesta di energia è oggetto di ansie crescenti, soprattutto per i non addetti ai lavori. Nel dibattito attuale, la dimensione, i costi e le sfide tecniche poste dall'impiego delle diverse fonti energetiche sono oggetto di discussione e di posizioni molto differenti, apparentemente inconciliabili e spesso molto confuse. Eppure, pochi dibattiti sono così rilevanti per il futuro dell'economia mondiale e delle dinamiche sociali dei prossimi decenni. Il volume è rivolto ai giovani, e ancor più a quelli che stanno completando la loro formazione nelle aule universitarie, allo scopo di illustrare i percorsi su cui si stanno muovendo le tecnologie e gli scenari energetici del pianeta. La strada delle energie rinnovabili è ormai ben chiara, così come l'obiettivo di "sempre meno petrolio e zero carbone". La speranza è che queste strade possano essere percorse in modo efficiente, sostenibile ed equo.
Servio Sulpicio Rufo. Un retrato final desde la perspectiva de Ciceron
Miguel Herrero Medina
Libro
editore: Bononia University Press
anno edizione: 2021
pagine: 256
Lo Statuto del giudice e l'accertamento dei fatti. Atti del XXXII Convegno nazionale (Messina, 27-28 settembre 2019)
Libro
editore: Bononia University Press
anno edizione: 2021
pagine: 540
Relazioni: Angelo Castagnola, L'accertamento dei fatti fuori dal giudizio; Roberto Martino, Il giudice onorario: statuto, responsabilità, criteri decisori e accertamento del fatto; Giuseppe Miccolis, L'accertamento dei fatti nel processo di primo e secondo grado (razionalità e ragionevolezza del processo); Renato Rordorf, Fatto e diritto nel giudizio di cassazione. Tavola rotonda: Salvatore Boccagna, L'errore di fatto come motivo di revocazione delle sentenze della Corte di cassazione; Marco Gradi, Questioni di fatto e contraddittorio in cassazione; Luca Passanante, Giudizio di fatto e cassazione sostitutiva; Roberto Poli, Logica del giudizio di fatto, standard di prova e controllo in cassazione. Interventi: Antonio Carratta, Angelo Danilo De Santis, Mauro Bove, Guido Canale, Remo Caponi, Giovanni Raiti, Giuseppe Ruffini. Repliche: Angelo Castagnola.
Geografia e cultura visuale. Nuove centralità dopo il Covid-19
Antonio Ciaschi, Antonietta Buonauro
Libro: Libro in brossura
editore: Bononia University Press
anno edizione: 2021
Il volume indaga l'emergere di nuove forme di centralità, fisiche e virtuali, nel mondo contemporaneo in seguito alla crisi pandemica del 2020. A partire da una disamina delle accelerazioni impresse dai lockdown nazionali ai processi economici e politici promossi dal Green New Deal, gli autori analizzano i mutamenti avvenuti a livello globale e locale nei luoghi e nei "non-luoghi" più rappresentativi della cultura contemporanea. Centri storici e aree metropolitane, centralità del consumo e città del divertimento, conurbazioni e aree extraurbane, che già tentavano di adattarsi ai cambiamenti dettati dall'economia digitale e dal paradigma dello smart living, con l'incedere della pandemia si sono dovuti confrontare con i mutamenti che essa ha introdotto negli stili di vita, di produzione e di consumo tipici del mondo globalizzato. La cultura della circolazione delle persone e delle merci, che aveva connotato la postmodernità soprattutto negli anni Duemila favorendo il fiorire di economie del turismo ed esperienze di consumo che attingevano dall'universo audiovisivo contemporaneo e dalle sue narrazioni, con lo shock pandemico sembra aver rovesciato la prospettiva, ibridandosi con le molteplici forme di interazione virtuale e conferendo inediti significati a quei sistemi complessi di relazioni che sono i centri e i territori.
ArchAlp. Ediz. italiana e inglese. Volume Vol. 5
Libro
editore: Bononia University Press
anno edizione: 2021
pagine: 160
Nelle Alpi centrali e orientali la cultura architettonica ha giocato in anni recenti un ruolo fondamentale nello sviluppo locale e regionale, diventando un vettore determinante per il rafforzamento culturale e socio-economico dei territori. Una cultura portatrice di istanze di sostenibilità e di un nuovo rapporto con l'ambiente, tassello di filiere produttive locali, luogo di sperimentazione tecnica e linguistica, ed infine strumento per le pratiche di risignificazione del patrimonio costruito, nonché elemento cardine nei processi di innovazione sociale. Il numero, nel presentare una rassegna di architetture e di progettisti che hanno lavorato in questi luoghi, illustra altrettante idee di architettura, modi di esplorare i luoghi, di studiare le condizioni del passato, di interpretare il cambiamento e le ragioni della contemporaneità.
Child abuse. Riconoscere e svelare le violenze sui minori
Maria Stella D'Andrea
Libro: Libro in brossura
editore: Bononia University Press
anno edizione: 2021
pagine: 176
La storia dell'infanzia è una storia ininterrotta di abusi e ancora oggi, inorriditi spettatori, assistiamo a episodi raccapriccianti di bambini sottoposti a violenze fisiche e psicologiche, senza percepire la vera portata di una realtà spesso inconfessata. Il fenomeno dell'abuso sui minori è una piaga destinata a restare drammaticamente sommersa se nei professionisti chiamati ad ascoltare e a visitare le giovani vittime mancano la capacità di interpretare le parole e i silenzi, se manca la comprensione delle varie forme con cui la violenza si può manifestare o la disponibilità a condividere percorsi di formazione comuni, multiprofessionali e interistituzionali. È dunque assolutamente indispensabile che i professionisti a cui è richiesto di valutare un sospetto caso di abuso siano in grado di mettere in campo un approccio adeguato e conoscenze specialistiche che possano tutelare i minori, sia a livello clinico che legale; che sappiano contestualizzare ogni segno rilevato alla luce della storia personale della vittima, del suo racconto dei fatti e di una valutazione psicologica approfondita. I segni diagnostici diretti sono infatti spesso esigui, aspecifici se non addirittura assenti, ma il ricordo degli eventi traumatici, seppur rimosso o negato, non può essere cancellato e potrà riaffiorare dolorosamente in qualsiasi momento.
Filologicamente. Studi e testi romanzi. Volume Vol. 5
Libro: Libro in brossura
editore: Bononia University Press
anno edizione: 2021
pagine: 206
L'intelligenza della città. Architettura a Bologna in età napoleonica
Francesco Ceccarelli
Libro
editore: Bononia University Press
anno edizione: 2021
pagine: 208
Bologna fu un centro di prima grandezza dell'Italia napoleonica e in diverse occasioni contese il primato a Milano per detenere il ruolo di capitale di stato. Non fu capitale amministrativa e politica, se non negli anni della Repubblica Cispadana, ma conservò a lungo il ruolo di capitale intellettuale mantenendo la sede del Collegio dei Dotti e dell'Istituto Nazionale, sul modello dell'Institut parigino, oltre a potenziare la sua celebre Università e l'Accademia di Belle Arti di altrettanto solida reputazione. Tuttavia Napoleone ebbe sempre un occhio di riguardo per la città felsinea, di cui apprezzò particolarmente la centralità geografica e fattori politici congeniali al modello sociale cui mirava. E anche lo stesso, milanesissimo Stendhal, riconobbe delle qualità speciali al "modello" bolognese e al «tono» della sua «grande società», da lui ritenuta superiore a quella milanese, che più tardi lo spinsero a considerare molto positivamente l'ipotesi di assegnare alla città emiliana il ruolo di capitale d'Italia, preferendola di gran lunga a Roma. Questo libro invita a esplorare una stagione progettuale tanto vivace quanto ancora poco sondata, leggendone le trasformazioni attraverso la lente dell'architettura civile e dei «piani» adottati allo scopo di riorganizzare razionalmente lo spazio a misura del «pubblico» e dei nuovi protagonisti di una società rivoluzionata.
Tracce armene nella Biblioteca Universitaria di Bologna e in altre biblioteche d'Italia. Cartografia, manoscritti e libri a stampa
Libro: Libro in brossura
editore: Bononia University Press
anno edizione: 2020
pagine: 320
Partendo dalla monumentale Mappa armena del conte bolognese Luigi Ferdinando Marsili (Costantinopoli, 1691), recentemente al centro di una serie di iniziative legate alla sua conservazione e valorizzazione, il volume propone un itinerario attraverso questa e altre «meraviglie» armene custodite nella Biblioteca Universitaria di Bologna e in varie biblioteche italiane. Lo sguardo nel contempo si allarga a considerare gli stretti contatti tra il popolo armeno e l'Italia documentati dalle numerose edizioni a stampa armene che dal Cinquecento all'Ottocento hanno visto la luce nel nostro Paese.
La libertà di espressione dei «funzionari»
Chiara Bologna
Libro
editore: Bononia University Press
anno edizione: 2020
pagine: 236
Il ruolo cui sono chiamati i pubblici funzionari e i relativi vincoli che questi hanno di imparzialità e servizio nell'interesse della collettività, insieme alla tutela dell'efficienza dell'amministrazione, sembrano essere in molti Paesi alla base di discipline che richiedono ai pubblici impiegati peculiari doveri di riserbo. La presenza anche in Europa di tradizioni giuridiche che impongono forme di «moderazione» ai funzionari pubblici è alla base dei principi applicati in materia tanto dalla Corte di giustizia quanto soprattutto dalla Corte europea dei diritti dell'uomo. Al contempo, però, i fatti più recenti avvenuti proprio in alcuni Stati europei rendono nuovamente attuale la questione dei limiti che gli ordinamenti costituzionali liberal-democratici devono porre ai pubblici poteri quando questi restringono l'esercizio della libertà di espressione dei propri funzionari. I licenziamenti di massa avvenuti in Turchia dopo il tentato golpe del 2016 o la cessazione anticipata del mandato dei giudici in Ungheria ci ammoniscono sui rischi di ogni forma di limitazione della libertà di espressione e in particolare delle limitazioni applicate ai dipendenti pubblici, necessari, più di tutti, alla costruzione di un'«ortodossia politica» di Stato e più di tutti esposti a divenire, nelle democrazie instabili, nuovi «vassalli». In riferimento all'ordinamento italiano diviene necessario stabilire se quest'ultimo permetta, preveda o addirittura imponga il rispetto, da parte del pubblico dipendente, di un peculiare dovere di riserbo. Nell'ambito della categoria dei «funzionari», intesi estensivamente quali titolari di pubbliche funzioni, uno spazio di riflessione specifico, legato alle peculiarità delle mansioni svolte, non può non essere riservato all'esercizio della libertà di espressione da parte dei magistrati, che talvolta, come ebbe a sottolineare il Presidente della Repubblica Napolitano, si rendono protagonisti di dichiarazioni «esorbitanti i criteri di misura, correttezza espositiva e riserbo» contribuendo a «disorientare i cittadini».
Granital Revisited? L'integrazione europea attraverso il diritto giurisprudenziale
Libro
editore: Bononia University Press
anno edizione: 2020
pagine: 232
A distanza di tre anni dalla "precisazione" contenuta nella sent. n. 269 del 2017, i saggi raccolti in questo volume si interrogano sugli effetti di questa pronuncia sulla c.d. regola Granital, che, a partire dagli anni Ottanta dello scorso secolo, ha definito i criteri per risolvere i contrasti tra l'ordinamento interno e quello sovranazionale. Attraverso un fecondo confronto interdisciplinare tra costituzionalisti, comparatisti e studiosi di diritto dell'Unione Europea i contributi ospitati nell'opera offrono prospettive utili non solo alla sistemazione teorica dei rapporti tra ordinamenti, ma anche in chiave pratica, in relazione ai percorsi che operatori ed interpreti qualificati sono chiamati ad intraprendere nella loro quotidiana pratica giurisdizionale.

