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Bulzoni

Eros. Danza con anthropos

Eros. Danza con anthropos

Libro: Copertina morbida

editore: Bulzoni

anno edizione: 2016

pagine: 165

15,00 €

«In maschera voi siete/Senza maschera al volto?». Note su Goldoni
20,00 €

Michelstaedter tra D'Annunzio, Pirandello e il mondo della vita

Michelstaedter tra D'Annunzio, Pirandello e il mondo della vita

Roberto Salsano

Libro: Copertina morbida

editore: Bulzoni

anno edizione: 2016

pagine: 100

12,00 €

Alla corte del governatore. Feste, riti e cerimonie a Milano tra XVI e XVIII secolo
25,00 €

Miscellanea graecolatina. Ediz. italiana, greca e greca antica

Miscellanea graecolatina. Ediz. italiana, greca e greca antica

Libro: Copertina morbida

editore: Bulzoni

anno edizione: 2016

pagine: 354

30,00 €

Il passato nel cinema contemporaneo

Il passato nel cinema contemporaneo

Giulia Fanara

Libro

editore: Bulzoni

anno edizione: 2016

16,00 €

I linguaggi della convinzione religiosa

I linguaggi della convinzione religiosa

Bernard Dompnier

Libro: Copertina morbida

editore: Bulzoni

anno edizione: 2016

pagine: 270

22,00 €

Slavica Ambrosiana

Slavica Ambrosiana

Libro: Copertina morbida

editore: Bulzoni

anno edizione: 2016

pagine: 232

Nel 2008 il Cardinale Dionigi Tettamanzi, allora Arcivescovo di Milano, arricchì la Biblioteca Ambrosiana, prossima a compiere quattro secoli di storia, dell'Accademia Ambrosiana. Essa nacque - con le sue sette Classi di ricerca: Studi Borromaici, Studi Ambrosiani, Slavistica, Italianistica, Studi del Vicino e dell'Estremo Oriente, Studi Greci e Latini - per promuovere in modo coordinato e sistematico ricerche e pubblicazioni di carattere scientifico originate dal confronto, dal dialogo e dallo scambio a livello internazionale tra gli studiosi delle discipline in essa coltivate. Nel 2009 iniziò le sue attività la Classe di Slavistica, il cui campo di studio è appunto - quello della Slavistica intesa in senso ampio, ovvero senza privilegiare un filone "nazionale", bensì mantenendo la possibilità di indagare nello spazio (Oriente e Occidente slavo) e nel tempo (Medioevo ed Evo moderno). Specifico della Classe è poi il riferimento alla Biblioteca Ambrosiana, vista non solo come "deposito" di materiali di ambito slavistico, ma piuttosto come "sistema culturale integrato": essa stessa, infatti, con il trascorrere degli anni è divenuta "generatrice di storia", nella continua ricerca di un equilibrio tra la propria identità ambrosiana (in senso locale, ecclesiale, patristico e letterario) e l'apertura alle culture non latine che volle a lei connaturata il suo Fondatore, Federico Borromeo; e si propone oggi come luogo di studio e punto di incontro tra gli studiosi...
18,00 €

La meraviglia e la paura. Il fantastico nel teatro europeo (1750-1950)

La meraviglia e la paura. Il fantastico nel teatro europeo (1750-1950)

Libro: Copertina morbida

editore: Bulzoni

anno edizione: 2016

pagine: 390

Il fantastico, inteso come genere, o "modo", caratteristico della narrativa occidentale a partire dalla fine del XVIII secolo, è stato negli ultimi decenni oggetto di numerosi studi, analisi, inquadramenti teorici, precisazioni classificatori e da parte della critica letteraria. Manca invece, in relazione al teatro moderno (sia al livello dei testi che degli allestimenti scenici), un'attenzione critica strutturata nei confronti della componente fantastica, che solo di recente ha cominciato a essere oggetto di qualche specifico interesse da parte di alcuni studiosi, prevalentemente in ambito francese e spagnolo. Questo volume intende mettere in luce, attraverso l'analisi dell'opera di drammaturghi, registi, musicisti di vari paesi europei, le diverse anime del moderno fantastico teatrale, che offre, rispetto al fantastico letterario, un panorama più complesso e variegato soprattutto in ragione della sua destinazione spettacolare. Così, da una parte il teatro tra la fine del Settecento e il primo Novecento concede un'ospitalità maggiore di quanto non faccia la narrativa per adulti alla presenza del meraviglioso, declinata sul piano dei contenuti (mitologici o fiabeschi) quanto su quello della messa in scena (spesso propensa a perpetuare gli effetti barocchi di meraviglia attraverso l'uso di macchine e trucchi ottici); dall'altra accoglie, in modo ora sottilmente inquietante ora più esplicito, quella componente "negativa", demoniaca e tenebrosa, perturbante e trasgressiva...
30,00 €

I soggiorni fiorentini di Giovanni Verga (1865-1879)

I soggiorni fiorentini di Giovanni Verga (1865-1879)

Ileana Moretti

Libro: Copertina morbida

editore: Bulzoni

anno edizione: 2016

pagine: 250

Il volume cerca di ripercorrere, attraverso uno spoglio dei documenti, la complessa vicenda dei soggiorni fiorentini di Giovanni Verga e di far luce sul ruolo che la città toscana svolse nel processo formativo del giovane Catanese, dal suo primo viaggio, verosimilmente del '65, a quello del '79: un arco di tempo in cui lo scrittore prese le distanze dalle problematiche romantico-risorgimentali dei suoi esordi e si accostò con graduale consapevolezza alle argomentazioni veriste e post-unitarie. Il libro propone dunque, per la prima volta, una rigorosa ricognizione di quanto ha preceduto ed accompagnato le scelte di Verga, la sua militanza nei "salotti" culturali, gli incontri con i giornali e i giornalisti, le frequentazioni teatrali, il circuito dei libri e degli autori e, insomma, il perimetro di quegli ambienti e di quelle sollecitazioni umane e intellettuali che lo aprirono ai temi della modernità e alla scrittura delle sue opere maggiori.
22,00 €

Il teatro dopo l'età d'oro. Novecento e oltre

Il teatro dopo l'età d'oro. Novecento e oltre

Marco De Marinis

Libro: Copertina morbida

editore: Bulzoni

anno edizione: 2016

pagine: 420

È il caso di chiarire subito in che senso il Novecento lo possiamo considerare un'età d'oro del teatro. È evidente che può esserlo innanzitutto per il fatto di aver costituito un culmine nella vicenda plurisecolare della scena occidentale. Basterebbe pensare all'avvento della Regia, modalità produttivo-creativa del tutto inedita ed essenzialmente novecentesca comunque la si pensi sui suoi precorrimenti nel XIX secolo -, alla tradizione dei registi-pedogoghi, a figure come Craig, Appia, Stanislavskij, Mejerchol'd, Copeau, Artaud, Brecht, giù giù fino a Grotowski, Kantor, Brook, Mnouchkine, Barba - per non citare che alcuni dei più celebri. Tuttavia la stessa immagine può essere utilizzata per mettere in rilievo un altro carattere del Novecento teatrale, che è almeno altrettanto importante di quello riguardante l'eccellenza e l'originalità artistiche appena ricordate: e cioè il carattere della crisi. Mentre da un lato ha rappresentato indubbiamente un apogeo nella storia del teatro, dall'altro e per le stesse ragioni il Novecento è stato anche un'epoca che ha messo in crisi profondamente il teatro, di più, che ha reso possibile pensare la crisi del teatro. Infatti, nel cercare di restituire a questo mezzo espressivo-comunicativo, ormai a rischio di obsolescenza, un senso, un valore, una necessità, i protagonisti della scena novecentesca (e, oggi, quelli postnovecenteschi) hanno tutti imboccato, sia pure in modi differenti e con diversa radicalità...
29,00 €

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