Bulzoni
Asiatica ambrosiana. Saggi e ricerche di cultura, religioni e società dell'Asia (2013)
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 440
Il volume V della Classe di Studi sull'Estremo Oriente dell'Accademia Ambrosiana si apre con una Prefazione di Donatella Dolcini e una Prolusione del neoaccademico Padre saveriano Marino Rigon, dedicata all'opera poetica di Rabindranath Tagore. Seguono 16 Saggi ripartiti secondo le Sezioni di studi e approfondimenti della Classe, con Introduzioni di Giuliano Boccali, Annibale Zambarbieri e Anthony Dicks, nei quali vengono approfonditi aspetti della società e della famiglia nel mondo indiano, nel Giappone contemporaneo, nella Cina e in Asia centrale. Nella prima parte sono pubblicati saggi di Shyam Manohar Pandey, Rana P.B. Singh, Marco Restelli e Cristiana Natali; nella seconda parte compaiono gli studi di Vittorio Volpi, Carlo Filippini, Giorgio Colombo e Paola Scrolavezza, mentre la terza e ultima parte comprende le ricerche di Wang Xiaochao, Wang Yuesheng, Emanuele Banfi, Filippo Fasulo, Sara D'Attoma; completa l'opera una serie di approfondimenti frutto delle ricerche di Maria Angelillo, Edoardo Canetta e Roman Malek. L'opera introduce a molti e diversi aspetti e problemi della famiglia, che sono oggi vivamente dibattuti in ambito accademico e sociale, non solo in Asia orientale, come fa rilevare Dolcini: L'impressione generale che si ricava dalla lettura e dalla riflessione sugli scritti qui raccolti è che in buona sostanza gli elementi portanti del fenomeno famiglia differiscano da un'area culturale all'altra, non importa se europea o asiatica, solo a un livello di costumi...
I due fratelli-Entrate-Venditori di anime
Alberto Bassetti
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 190
Il romanzo della regina. Scritura della sovranità in Shakespeare
Massimo Stella
Libro: Libro in brossura
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 130
Repertorio delle continuazioni italiane ai romanzi cavallereschi spagnoli. Ciclo di Amadis di Gaula
Anna Bognolo, Giovanni Cara, Stefano Neri
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 670
La lotta per il sacrificio
Marianna Ferrara
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 140
Miscellanea graecolatina. Ediz. italiana, greca e greca antica
Libro
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
Il giorno 20 marzo 2008 l'arcivescovo di Milano, il cardinale dionigi Tettamanzi, fondò la nuova Accademia Ambrosiana, raccogliendo l'eredità scientifica delle due preesistenti Accademie attive presso la Biblioteca Ambrosiana: l'Accademia di San Carlo e l'Accademia di Sant'Ambrogio. Esse da allora costituiscono due Classi della nuova Accademia: la Classe di Studi Borromaici e la Classe di Studi Ambrosiani. Le altre sono la Classe di Italianistica, la Classe di Slavistica, la Classe di Studi Greci e Latini, la Classe di Studi sul Vicino Oriente e la Classe di Studi sull'Estremo Oriente. La Classe di Studi Greci e Latini fu ufficialmente inaugurata dal cardinale dionigi Tettamanzi la sera di giovedì 25 novembre 2010 con la nomina degli Accademici Fondatori, illustri studiosi di discipline filologiche, letterarie e paleografiche in ambito classico, medievale e bizantino, appartenenti all'università degli Studi e all'università Cattolica di Milano; ad essi furono progressivamente aggregati altri studiosi provenienti dall'Italia e dall'Europa. La prima Giornata di Studi si tenne il 24 febbraio 2011 ed il primo dies Academicus il 14 e 15 febbraio 2012.
Tra le forme del teatro «en plein air» nella prima metà del Novecento
Giovanni Isgrò
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 170
Nei primi quarant'anni del Novecento scorre in Europa il grande fiume della rivoluzione del teatro annunciata sin dalla fine dell'Ottocento. Coevamente, e talvolta contestualmente ai progetti e all'azione dei padri rifondatori della scena novecentesca, in buona parte attuati ancora all'interno degli edifici deputati al teatro, c'è la realtà dello spettacolo en plein air. Si tratta di una prassi varia, parte della quale ha avuto un ruolo determinante nella sterzata storica che ha animato le nuove prospettive del ventesimo secolo. Ad essa è dedicato questo saggio al fine di distinguere le diverse forme e al tempo stesso a stabilire quali in particolare, al di là delle trasposizioni all'aperto della scena borghese e commerciale, abbiano effettivamente contribuito alla rifondazione del teatro. Per poter dare una risposta concreta alla domanda di oggettività al di fuori da pregiudizi storiografici abbiamo tenuto conto di alcuni orientamenti della prassi scenica fra loro interrelati che hanno caratterizzato i primi decenni del Novecento: l'estensione della ricerca di spazi alternativi all'edificio teatrale di tradizione; la risignificazione degli spazi archeologici del teatro antico; il riconoscimento di un ruolo teatralmente attivo alla dimensione urbanistico-architettonica (ma anche paesaggistica, sia essa rurale o montana o costiera), insieme al recupero della festa come contesto o/e elemento ispiratore della rappresentazione scenica.
Massima. Il «Ciriffo Calvaneo» a teatro
Antonio Benivieni
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 200
Pronipote del più noto umanista neoplatonico Girolamo, il canonico Antonio Benivieni il Giovane ricoprì nella Firenze mediceo-granducale del secondo e tardo Cinquecento incarichi di una certa rilevanza tanto in ambito ecclesiastico, con la nomina a vicario generale dell'arcidiocesi, quanto nel vivace panorama umanistico, arrivando a detenere sia il ruolo di console che di censore presso l'Accademia Fiorentina di cui era membro. Ed è credibile ritenere come proprio durante l'esercizio delle più amene attività accademiche, sottraendosi alle cure vicariali e concedendosi momenti di riposo a salvaguardia della sua da sempre periclitante salute, Antonio il Giovane si sia cimentato in un iter drammaturgico personalissimo, in un agone a distanza con i classici, mediato dalle allora attuali teorie sul tragico, quantunque, nelle sue argomentazioni, accortamente dissimulate. Con tale presa di distanza dai contemporanei discettatori di materia teatrale, il nostro, tacitando il riferimento all'imprescindibile magistero aristotelico, aveva inteso far credere di innestare la propria poetica sul più remoto lacerto concettuale formulato da Gorgia Leontino. L'originalità di tale arbitrio trattatistico, l'impossibilità di un'attribuzione certa delle opere alla creatività del canonico, insieme ad altri aspetti tanto formali quanto presuntamente sostanziali, avevano indotto Vincenzo Follini, che per primo si occupò del codice oggi segnato F.N. II.I.91...
Dialogo col sepolto vivo. L'uomo che mangiava i corriandoli. Grand Guignol all'italiana
Vittorio Franceschi
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 226
Loquentes lapides. La raccolta epigrafica dell'ambrosiana
Antonio Sartori
Libro: Libro in brossura
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 304
Preceduto solamente da sporadici esempi antologici e da un pur prezioso repertorio sommario di mons. Carlo Marcora (Como 1980, ma approntato nel 1972), il presente Catalogo è una riproposizione riveduta e ampliata del Catalogo già edito in Pinacoteca Ambrosiana (nella Collana Electa dei Musei e Gallerie di Milano), Tomo V, Milano 2009, nella quale tuttavia esso risultava sottodimensionato, come è destino non raro per l'epigrafia classica nel mondo moderno, spesso appartata e sconsiderata. Ma la raccolta epigrafica, che nei secoli si è congregata per varie vie nella sede e nel patrimonio della Biblioteca Pinacoteca Ambrosiana, merita di essere posta all'attenzione degli studiosi e non solo, più di quanto fu mai: testimonianza anch'essa, meno rutilante dei dipinti della Pinacoteca, meno preziosa dei codici manoscritti della Biblioteca, eppure insostituibile, benché talvolta sommessa, memoria lontana nel tempo (I-IV secolo d.C.) e nei luoghi (in buona parte di provenienza romana) di una comunità di cui fu espressione spontanea e diretta. Le schede epigrafiche comprendono alcuni contributi di Matteo Cadario, Marco Sannazaro, Fabrizio Slavazzi.
Trauma, cinema e media. Immaginari catastrofici e cultura visuale del nuovo millennio
Antonietta Buonauro
Libro: Libro in brossura
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 190
Il volume offre una ricognizione storico-teorica sul concetto di trauma, da meccanismo psichico patologico (individuato sul finire dell'Ottocento in ambito clinico) a dinamica caratterizzante della storia contemporanea, della produzione culturale inscritta in quest'ultima e della formazione dei soggetti, ripercorrendo così anche l'evoluzione accademica dei cosiddetti Trauma Studies, nati in seno agli studi culturali statunitensi. Senza tralasciare le principali teorie novecentesche sul rapporto tra visione e metropoli, che videro nello shock percettivo il concetto principe dell'esperienza del vivere moderno, il volume si spinge fino all'analisi di alcune tra le tendenze dominanti dell'estetica mediatica e cinematografica contemporanea. Dai mind game film (in particolare alcune pellicole di Christopher Nolan) ai disaster movies, dal fotogiornalismo post 11 settembre agli user generated contents e ai focus delle rassegne internazionali fotografiche e cinematografiche sugli tsunami di Thailandia e Giappone, questo lavoro evidenzia come l'attrazione per le immagini recrudescenti e l'assottigliamento del confine tra norma e abiezione abbiano prodotto, a cavallo degli anni Duemila, una vera e propria sfera pubblica "patologica", frutto di una cultura visuale dominata dalla spettacolarizzazione del trauma.
Studi ambrosiani di italianistica (2014). Volume 4
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 260
La Classe di Italianistica è stata prevista e voluta dal nuovo Statuto dell'Accademia Ambrosiana, emanato il 20 marzo 2008 dal card. Dionigi Tettamanzi. Nel quadro di profondo rinnovamento della Veneranda Biblioteca Ambrosiana e di apertura verso una dimensione ecumenica del sapere, la Classe di Italianistica, fianco a fianco delle neonate classi di studi classici, slavistici ed orientali e in spirito di dialogo e di collaborazione con esse, si è effettivamente insediata il 27 novembre 2008 con la nomina del direttore, dottore dell'Ambrosiana, e dei sette accademici fondatori, docenti dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, della Università degli Studi e della Facoltà Teologica di Milano. Secondo gli obiettivi che la Classe di Italianistica persegue, saranno continuate e approfondite le indagini sui cospicui tesori di cui la Biblioteca Ambrosiana è depositaria; saranno studiati protagonisti e testi maggiori e minori della nostra gloriosa tradizione letteraria, in fecondo dialogo con gli esperti di tante discipline di confine (dalla storia alla erudizione, alla iconologia...); saranno progressivamente coinvolti negli studi e nei convegni docenti italiani e stranieri delle più prestigiose istituzioni di ricerca per offrire un luogo di incontro e di fertile scambio di idee e promuovere lo sviluppo di una comunità attenta ai valori della tradizione e in grado di comprendere ed illuminare i cambiamenti in atto nella cultura dei nostri tempi.

