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Campanotto

Aghios. Quaderni di studi sveviani. Nuova serie. Volume Vol. 5

Aghios. Quaderni di studi sveviani. Nuova serie. Volume Vol. 5

Libro

editore: Campanotto

anno edizione: 2023

pagine: 112

15,00

Il racconto della ricerca del Graal

Il racconto della ricerca del Graal

Alessandra Nardon

Libro: Libro rilegato

editore: Campanotto

anno edizione: 2022

pagine: 144

La storia della ricerca del Graal ha suscitato e suscita tutt'oggi una grande suggestione mantenendo vivo l'interesse per il suo carattere metaforico di esperienza esistenziale e per la simbologia che gravita attorno ad essa. Il manoscritto n. 177, La Grant Queste del Saint Graal, conservato nella Biblioteca Arcivescovile di Udine, risale alla fine del XIII secolo e fa parte del gruppo di manoscritti francesi prodotti in Italia su questo argomento. Per i lettori dell'epoca era una lettura di intrattenimento ma, allo stesso tempo, con tutto il portato di valori che si ispirano alla religiosità, un testo educativo che proponeva un'immagine della cavalleria forse più desiderata che reale. Per un lettore moderno la narrazione, nella sua essenzialità, si presta ad essere amplificata e interpretata secondo diverse chiavi di lettura e, proprio la frammentarietà del testo, la struttura aperta, il suo essere imperfetta e, a volte poco chiara, costituisce il maggiore interesse per la possibilità che ci offre di intraprendere un fantastico viaggio nell'immaginario.
16,00

Bluoceano. Appunti di viaggio

Bluoceano. Appunti di viaggio

Marina Torossi Tevini

Libro: Libro rilegato

editore: Campanotto

anno edizione: 2022

pagine: 128

"È nel movimento il senso della vita non nella stasi. Quelli che vogliono creare stati ordinati impongono regole che costringono alla sedentarietà e allora i problemi si snaturano, assumono altre proporzioni, si rendono assurdi e astratti" scrive Olga Tokarczuk in Vagabondi. "Se fai una pausa diventerai di pietra, chi si arresta sarà infilato come un insetto". "Tu invece muoviti, vai, beato è colui che parte". Dagli anni 90 il viaggiare è diventato una prassi comune, in quella democratizzazione e banalizzazione che, anche in questo settore, ne evidenzia le aberrazioni. Il mondo globalizzato ha dato per scontato la mobilità e, nel bene e nel male, ne ha fatto la sua bandiera. Migliaia di aerei ogni giorno sorvolano i cieli e inquinano alla grande, le automobili rendono spesso invivibili i centri urbani e solo pochi stati hanno iniziato seriamente un percorso virtuoso verso una mobilità sostenibile. Fino al 2020 spostarsi nel mondo era facile, anche se lo spirito non era certo quello auspicato dalla Tokarczuk. I cinque racconti che costituiscono questa raccolta, dal primo "Ai confini sud del mondo: la Patagonia, e non solo" all'ultimo "Giro del mondo ai tempi della pandemia" sono al contempo appunti di viaggi transoceanici e anche riflessioni sulle trasformazioni profonde che molti stati extraeuropei hanno avuto negli ultimi anni e sui problemi di fondo dell'Europa.
17,00

Le mani la cenere

Le mani la cenere

Francesco Giusti

Libro: Libro rilegato

editore: Campanotto

anno edizione: 2022

pagine: 96

"Questo lavoro di Francesco è il modo di tenere raggruppate le parole che abitano tra le mani dei poeti. Venezia…. Se mi giro di nuovo in Campo dell'Anatomia dietro quel portone la scala antica della lingua tiene forte aggrappata la mano della poesia. Strappa adagio, adesso, la parola che mai dopo cenere diventa. Uno smarrito circolare ricordo di quello spazio nuovo dove si saldano le nostre radici… Non tanti passi dal Caffè del Teatro… (...) In linea al pensiero che sempre non manca dentro queste pagine straordinarie, mentre ancora in bagno si scopre il giorno con la sua clavicola slogata. Tanto per rimanere in allenamento. Non basterà questo piccolo omaggio." (Carlo Marcello Conti)
11,00

La rivolta del pane

La rivolta del pane

Andrea Zuccolo

Libro: Libro rilegato

editore: Campanotto

anno edizione: 2022

pagine: 64

Andrea Zuccolo è nato Buttrio nel 1955. Vive a Udine. Si è laureato a Bologna, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, corso DAMS. Il primo impegno teatrale risale al 1978, nella commedia in musica Il mongomo a Lapislazzuli, con il gruppo strumentale Hinz und Kunst di Berlino, al III Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano. Dopo un Edipo tiranno di Sofocle, traduzione di Edoardo Sanguineti, diretto da Benno Besson, Festival dei due Mondi di Spoleto, 1980, produzione ATER Emilia Romagna Teatri. Si trasferisce a Parigi (1981-1983), dove si diploma presso l'Ecole Internationale de Théatre diretta da Jacques Lecoq. Nuovamente in Italia a Roma, ha lavorato con Compagnie Private e Teatri Stabili, accanto ad attori come Tino Carraro, Isa Danieli, Carmelo Bene, Roberto Herlitzka ed i registi Luca Ronconi, Maurizio Scaparro, Giancarlo Nanni, Giuseppe Rocca, Giorgio Pressburger. Ha diretto e interpretato la versione originale del dramma in musica Ofelia va in convento, Narni, Teatro Comunale, 1990. Ha tenuto concerti come voce recitante assieme al pianista Andrea Rucli, su musiche di Francis Poulenc e Gioacchino Rossini. Ha collaborato a molte edizioni MITTELFEST di Cividale del Friuli. È stato interprete delle poesie di Kosovel, Menichini, Bandini, Attila Joszef, Michelstaeder, Morandini, Szymborska, Janus, Kisˇ, Skacel. A MITTELFEST 1997 ha interpretato le poesie in latino di Paolo Diacono, accompagnato dal Coro di Ruda. Nell'edizione 2001 ha interpretato il poema di Chaim Nachman Bialik Nella città del Massacro, scene e costumi di Loretta Cappanera, musiche di Mahler-Uri Caine. Ha presentato in forma scenica il poema Corale per Oche e voce sola. Testo pubblicato da CappaZeta Edizioni, Udine, 2000. Per la RAI-FVG ha dato voce al personaggio di Armando, nella versione friulana dei cartoni animati della Pimpa di Altan. Nel 2006 a MITTELFEST ha presentato come autore e interprete il poema sinfonico Per non morire in versi, musiche di Dmitri sˇostakovicˇ, percussioni U.T. Gandhi. Il testo è stato pubblicato da KappaVu Edizioni, Udine, 2006. Nel 2007 al Festival arte in corpo, La Maddalena, ha presentato, autore e interprete il poema Ditemi un giorno ne farò un anniversario, musiche di Dmitri sˇostakovicˇ. Nel 2008 ha interpretato le poesie di Giuseppe Ungaretti da Il Porto Sepolto, edizione STF, Udinei. A MITTELFEST 2012 ha presentato come autore e interprete il dramma L'epigramma a Stalin - in memoriam Osip Mandel´sˇtam. Pubblicato per le Edizioni MITTELFEST. Nel 2014 come autore ed interprete della silloge poetica El octavo día ha partecipato al VII Festival del Libro d'Artista di Barcellona, traduzione in spagnolo di Rosalba Campra. CappaZeta Edizioni, Udine, 2014. Nel triennio 2013-2015 per l'Università Popolare di Udine, a cura del Prof. Giampaolo Borghello, ha letto un ciclo di canti della Divina Commedia di Dante. In seguito nell'Abbazia di Corno di Rosazzo ha tenuto il recital Lectura Dantis. Nel 2017 il recital concerto A piena voce su poesie di Majakovskij accompagnato dal M° Adolfo Cont (fisarmonica Bajan). Nel 2018 per Nota Editore ha interpretato Il Piçul Princip di Antoine de Saint Exupéry, versione friulana. Per le Edizioni Culturaglobale è stata pubblicata la plaquette Così sia, Cormons, 2020, presentata lo stesso anno al Festival Internazionale di Poesia di Seeboden (Villach-Austria). Alla 16a Edizione del Festival Vicino/lontano 2020 a Udine, ha presentato la vicenda de La "santa" di Siacco. Nel 2021 ha registrato Pinocchio di Carlo Collodi, nella versione friulana curata da Antonio Bellina. È voce recitante nella Passione secondo Giovanni di Francesco Corteccia con il Coro Polifonico Monteverdi di Ruda.
11,00

Smarrimenti e rinvenimenti

Smarrimenti e rinvenimenti

Nicola Cetrano

Libro: Libro rilegato

editore: Campanotto

anno edizione: 2022

pagine: 144

Nicola Cetrano è nato a Pianella (Pescara) nel 1954: laureato in filosofia a Chieti nel 1978 presso la Facoltà di Lettere dell'allora Libera Università degli Studi "G. D'Annunzio", dal 1979 vive a Trento dove ha lavorato per quasi un quarantennio nella scuola come insegnante di lettere, prevalentemente nella scuola secondaria di secondo grado, e dirigente scolastico. Ha scritto negli anni articoli, recensioni e interventi, pubblicati su riviste, sul web e sul quotidiano "l'Adige" di Trento: prevalentemente su educazione e scuola, letteratura, filosofia, attualità. È autore delle raccolte Forse poesia (Manfrini Editori, 1993), Ancora per. Nell'umile certezza del dolore (Campanotto Editore, 2003) e Dalle estreme fioriture. Piccolo canzoniere sulla parola (Campanotto Editore, 2009). Suoi componimenti sono stati letti su Radio1 (programma radiofonico Zapping) e Radio Dolomiti (programma Viaggio nella scrittura a cura di Amelia Tommasini). La sua espressione poetica nasce dallo stupore e dallo smarrimento di fronte alla magnificenza dolorosa della vita e da un bisogno di conoscenza, comprensione di sé, degli altri e del nostro tempo; si caratterizza per un forte radicamento personale, s'incarna in una tensione religiosa e in un costante lavoro sulla parola e sulla lingua.
16,00

L'ora del tè

L'ora del tè

Massimo Oldoni

Libro: Libro rilegato

editore: Campanotto

anno edizione: 2022

pagine: 224

La domanda «cosa faremo domani?» dei versi di Eliot fissa il momento d'un colloquio fra due amiche intente a ragionare sul futuro quando forse non bastano più le abitudini. Le tre parti del libro svolgono temi diversi. «Take the time - Tenere il tempo» nel gergo musicale allude alla necessità di tenere il tempo, il ritmo del brano suonato, ma allude anche, per metafora, a quanto sia necessario rimanere nei tempi del giorno-dopo-giorno. Take the time, infatti, significa anche "prendere il tempo", cioè sapere gestire i tempi dell'esistenza, come fossero quelli di una cadenza musicale. La seconda parte, «Come a teatro», raccoglie versi in forma di dialogo o di monologo riferito ad un 'tu' presente, a momenti di vissuto. La terza parte, «Se i finestrini fossero puliti», utilizza il viaggio nel tempo per valutare come sarebbero le cose e i fatti della vita se fosse possibile valorizzare l'armonia, il rispetto degli ambienti, i valori della memoria in un'ipotesi di modi d'essere, di stare al mondo senza tenere conto di geografie, religioni, patologie sociali, protagonisti o anonimi, onesti o malfattori. Questi gli argomenti di conversazione nell'ora del tè con i personaggi dei versi mentre fuori la qualità della vita va mutando esposta a cambiamenti e rischi d'ogni tipo.
16,00

Itaca. La mia antologia

Itaca. La mia antologia

Marino Cassini

Libro: Libro in brossura

editore: Campanotto

anno edizione: 2022

pagine: 256

«Nel romanzo "La luna e i falò" Pavese scrisse: "Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra, c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti". Il mio paese si chiama Isolabona, ma da quando lessi la poesia "Itaca" di Konstantinos Kavafis, l'ho ribattezzato con quel nome che mi ricorda lo struggente desiderio di Ulisse di tornare alla sua amata isola. E questo desiderio l'ho reso realtà specie al tramonto della mia vita quando, annualmente, ritorno a Itaca per una visita a chi dorme sotto i cipressi di Sanzane e per incontrare gli ultimi amici, che come me, sono costretti ad usare le tre gambe di edipiana memoria per tenersi in piedi e "camminare così con tre gambe". Ma il ricordo della mia Itaca, durante gli anni trascorsi lontano da lei, è sempre stato presente ogni volta che mi sedevo davanti alla scrivania per scrivere libri per i giovani. Fa parte del mio DNA tanto da emergere in molti miei scritti editi o presenti su internet o addormentati in un cassetto. Ed è stato questo input a spingermi a scrivere questa antologia personale, che conterrà brani di lavori editi e inediti il cui contenuto è legato alla mia Itaca. Ho pensato anche di inserire i lavori dormienti (non dimenticati) per ridestarli dopo un lungo sonno. » (l'autore)
19,00

Il profumo della jacaranda

Il profumo della jacaranda

Claudio Francia

Libro: Libro rilegato

editore: Campanotto

anno edizione: 2022

pagine: 288

I primi di dicembre, sotto un sole estivo, Andrea arriva a Città del Messico. Dopo varie tappe nel Paese, con le sorelle Montero, giungono a San Luis de la Cruz, la residenza di una parte della famiglia. Le prime settimane scorrono senza intoppi. Durante una visita a Zacatecas, sotto un'insolita nevicata, una telefonata annuncia che il suocero di Marisol Montero, Ramón Martínez, da ventiquattro ore non è rientrato a casa. Devono passare due giorni di un'insostenibile attesa prima che si manifestino i narcos: Ramón è stato sequestrato. Gravata da un alto livello di corruzione, la polizia è meglio non chiamarla, si potrebbe rivelare più pericolosa che utile... I guai non arrivando mai soli, al rapimento di Ramon si aggiunge la scomparsa di Ynez, cugina di Marisol e Victoria Montero. Ragazza dal comportamento strano e imprevedibile, costei è sempre stata la preoccupazione della famiglia. Andrea vive dall'interno lo svolgersi dei drammi. È spettatore e attore insieme e, parallelamente, via digressioni e flash-back, rivanga storie sue e storie messicane (Teotihuacán, Oaxaca, Monte Alban, Tulum), "incontri", via riferimenti-reminiscenze, con personaggi che hanno tracciato e fatto una parte della storia e della storia culturale e artistica del paese, a sapere: Villa, Zapata, Cortés, Bernal del Castillo, Diego Rivera, Frida Kahlo, Trotskij, Tina Modotti, Octavio Paz… Quest'ultimo, ergendosi a coscienza benevola dei suoi contemporanei, lo "ammonirà" a più riprese insistendo sul fatto che il Messico, che Andrea conosce e vede, non è quello reale, ma un altro, un popolo che vive, al contrario dei suoi vicini del Nord, in un altrove più fantasioso e introverso, imprigionato in una sorta di vissuto e di aporia, che non ha ancora saputo scegliere tra l'antichità precolombiana e quella della modernità.
21,00

Paolo

Paolo

Roberta Lentà

Libro: Libro rilegato

editore: Campanotto

anno edizione: 2022

pagine: 80

È così che ho incominciato a inseguirti, Paolo. Quando navigavi nella mia pancia. Provavo a indovinare il tuo viso dagli abbozzi intravisti nell'ecografia. Come doveva essere quella creatura che già sembrava non voler stare ferma, ma che la sera si adagiava nella curva dei miei organi interni, ad adattarsi arrendevole, delicatissima, a quella nostra ritmica uguale - di uccellino in uno stormo. Questa è la storia di un ragazzo e di quello che ci ha insegnato anche nel pianto: l'amore, il coraggio, la dignità, la finezza vibrata nei suoi occhi.
11,00

Bois de Boulogne. La forestazione di Bologna

Bois de Boulogne. La forestazione di Bologna

Vincenzo Cioni

Libro: Libro rilegato

editore: Campanotto

anno edizione: 2022

pagine: 112

C'erano le cartoline "Se Bologna avesse il mare"... e se Bologna si fosse trasformata in bosco, "Bois de Boulogne"? Dopo le elezioni comunali del 2021, ci fu un tentativo di colpo di mano di estremisti Verdi per forestare la città, allagandola. Ma un bravo sindaco ed una sua misteriosa amica, porteranno la giusta transizione verde verso la giusta conclusione.
13,00

A proposito. Aforismi

A proposito. Aforismi

Marcella Tarozzi

Libro: Libro rilegato

editore: Campanotto

anno edizione: 2022

pagine: 112

Gli scritti di Marcella Tarozzi mostrano che fra l'essere e il nulla non prevale né l'uno né l'altro. In modo analogo il desiderio e la volontà si contendono l'uso del linguaggio, sempre presente a se stesso. In tale contesto si riconosce l'apporto dell'allegoria da cui emergono i concetti della tradizione filosofica e poetica. Il divenire si allea così col mito per rivolgersi a Sisifo, l'instancabile ribelle, una figura che ci riporta alla condizione umana, chiamata da Marcella Tarozzi "il vivere". Con il vivere entrano in considerazione altri personaggi come il tempo che ha come pendant la temporalità, anch'essa analoga, in quanto struttura, al vivere; un vivere che non si identifica con un vitalismo arrogante ma neanche col quieto vivere in quanto è strettamente legato al divenire. Queste categorie mettono in risalto valori quali la bellezza, l'arte, la musica, concetti che trovano il loro significato nella forma breve del linguaggio la quale non disdegna di prestarsi a giuochi di parole o a ironie ben presenti del lavoro di Marcella Tarozzi.
16,00

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