Campanotto
L'estate di Ivan. Una storia partigiana
Michele Zanetti
Libro: Libro rilegato
editore: Campanotto
anno edizione: 2020
La Val d'Arzino, percorsa dall'omonimo torrente prealpino tributario di destra del fiume Tagliamento, vanta una storia e una bellezza speciali. Isolata per secoli e popolata da pastori e contadini di montagna, essa è divenuta terra e patria partigiana nel corso del secondo conflitto mondiale. Qui si è svolta la breve storia di Ivan, eroe straniero la cui vicenda si racconta nelle pagine del volume. Qui, oltre settant'anni dopo, le acque dell'Arzino continuano a scorrere limpidissime, tra macigni levigati e trasformati in sculture del tempo.
La grande distruzione
Jessica Powell
Libro: Libro rilegato
editore: Campanotto
anno edizione: 2020
pagine: 208
Tutti i personaggi della "Grande Distruzione" sono quantomeno moralmente discutibili, per non dire esecrabili a prescindere dalle gerarchie, - basti vedere il caso di Arysen, l'addetto alle pulizie con sogni di gloria, assorbito per primo dalla logica capitalista - e non riescono mai a costruire fra loro relazioni sincere, profonde e disinteressate. Quindi uno degli aspetti più fortemente drammatici messi in luce dal romanzo, è proprio quello che riguarda la distruzione dei legami sociali, parallelamente all'esibizione di intenzioni diametralmente opposte come la creazione di servizi che permetterebbero di annientare questa solitudine, o perfino di creare legami di amicizia profondi e duraturi, con evidenti scopi pubblicitari ovvero puramente commerciali. La logica del profitto sta alla base di questo sistema che la Powell analizza indirettamente, mettendo in risalto tutte le contraddizioni, la miseria umana, opponendo a esse un sarcasmo a volte cinico.
Il pentacolo
Stefano Magni
Libro: Libro in brossura
editore: Campanotto
anno edizione: 2020
pagine: 176
La narrazione, fittizia, di questa storia si dipana nei meandri dettagliati della micro e della macro Storia. Nel 1944, Primo Degano si ritrova su un treno di deportati diretto in un campo di concentramento. Come vi è arrivato? Figlio di emigrati carnici, nasce a Aigues Mortes, nel sud della Francia, nel momento in cui gli autoctoni danno una caccia spietata agli immigrati. Straniero, sviluppa un rapporto conflittuale con il paese che lo accoglie. Passa attraverso la Grande Guerra e aderisce al fascismo che gli permette di affermare la propria identità. Nazionalista, vive nel culto del nonno anticonformista, scomparso misteriosamente. Nella ricerca disperata delle sue tracce, la sua storia personale incrocia quella del secolo breve, fino alla catastrofe del Vajont che lo pone di fronte alle scelte di tutta una vita. L’evoluzione dell’individuo si costruisce, come la Storia, sugli elementi esoterici del pentacolo.
Piò piò fa il galop
Carlo Marcello Conti
Libro: Libro in brossura
editore: Campanotto
anno edizione: 2020
pagine: 48
Il titolo del volumetto "Piò piò fa il Galop", rimanda immediatamente a componimenti in versi di origine popolare: cantilene, scioglilingua, componimenti epico-lirici che, nei gruppi etnico-linguistici Friulano-Bellunese, ebbero una fiorentissima tradizione, sia scritta che orale. Con questo, e soprattutto con il rivivere la sottile ironia, la “sconfitta” saggezza popolare, che trapela, di volta in volta nella raccolta, in dialetto friulano, ma con vaghi accenti bellunesi, Carlo Marcello Conti s’immette puntualmente e profondamente nell’io più vivo della terra di elezione, fino a cogliere le cause sofferte, vitali. Superando una facile determinazione etnico-linguistica, o peggio, un “revival” di maniera, il poeta offre al lettore contemporaneo questa raccolta di liriche, in tutto il loro valore di dramma esistenziale: nell’estenuata ricerca di purezza stilistica e contenutistica: nella elaborazione di una forma metrica, quella del poemetto epico-lirico, che segni l’ideale congiunzione fra passato e presente. Ed è in questa coerenza storico-poetica che noi troviamo il pregio maggiore della poesia di Conti e di tutta la poesia contemporanea. Non “facile”, più difficile a farsi che a capirsi, una poesia che viva nella vita ed operi in essa, liberata ormai dai cieli del metafisico e dell’irrazionale, per un più rinnovato e solido impegno nell’umano.
Cinque conversazioni con Gadamer 1996-2000
Vincenzo Cioni
Libro
editore: Campanotto
anno edizione: 2020
Filigrana di parole
Luca Tognoni
Libro: Copertina morbida
editore: Campanotto
anno edizione: 2020
pagine: 144
"Questa raccolta copre una produzione poetica più che ventennale. Essa parte dal nucleo ancora oscuro dell'adolescenza, periodo d'incertezze, e si sviluppa attraverso le liriche della prima maturità. Col tempo sorge una consapevolezza nuova, un desiderio di vita che diventa scrittura ma insieme qualcosa che blocca, che frena e sembra condurre verso la stasi. Questa lotta trova il suo senso e la sua manifestazione nella volontà di un percorso personale e autentico, che è anche ricerca di stile. Oggi so che ciò è avvenuto, ma non nel modo sperato. Il conflitto resta e non si è esaurito. Torna spesso nei miei versi il termine «silenzio». Esso è un concetto-limite e indica l'inesprimibile, cioè il linguaggio nascosto delle cose che la poesia vuole esplicare." (dalla prefazione di Luca Tognoni)
Osso
Fabio De Santis
Libro: Copertina morbida
editore: Campanotto
anno edizione: 2020
pagine: 96
"Ne "L'albero del pane", la prima raccolta di poesie di Fabio De Santis, il prefatore Vincenzo Guarracino inquadrava quell'esordio tra due poli interconnessi, "assenza" e "miraggio". Lettura corretta, trattandosi nel caso di una scrittura in equilibrio progressivo di sottrazione e nominazione. In quella significativa ricerca emergeva una caratteristica che sarebbe poi diventata una costante: scrivere come viandanti in cerca di un orizzonte, laddove, fuor di metafora, le parole si cercano per comporsi e ricomporsi in una poetica. Il che dona alla scrittura un elemento di forte identità, sul piano del senso e delle interne relazioni. Anche se la poetica resta poi sempre un'architettura in fieri, una catasta di travi da montare. Ora non si smentisce il rapporto iniziale, in questo nuovo libro, dato che vi permane l'assenza come certezza palpabile, un vuoto pieno di cose, quelle stesse che alimentano la fata morgana delle visioni e delle nominazioni." (Dalla prefazione di Carlo Alberto Sitta)
Kristiani
Salvatore Griffini
Libro: Copertina morbida
editore: Campanotto
anno edizione: 2020
pagine: 80
Diario
Franco Martelli Rossi
Libro
editore: Campanotto
anno edizione: 2020
pagine: 112
Tempo, fotografia, pensiero e parola. Una trama sulla quale si intersecano e si sovrappongono molteplici percorsi. Suddiviso in tre capitoli e composto da quasi trenta brevi storie, Diario cerca di riscrivere il tempo, attraversando un sentiero di memorie vicine o lontane, che rimangono limpide e penetranti nella riflessione del presente. Una sorta di block notes, in cui gli eventi raccontati in doppia scrittura, fotografica e verbale, creano tra loro un dialogo articolato e intenso, a volte quasi ambiguo, ma sempre estraneo a logiche didascaliche. Un'intima testimonianza sulla quale si rispecchia non solo la curiosità del quotidiano e il confronto con tutto ciò che ci sta intorno, ma, soprattutto, l'occhio e la coscienza del vivere.
Sugli altipiani del Nuovo Mondo
Claudio Francia
Libro: Libro in brossura
editore: Campanotto
anno edizione: 2020
pagine: 368
Invitato a esporre le proprie opere in una galleria di Chicago, Federico si ritrova in seguito a peregrinare in compagnia di tre amici sulla parte ovest degli Stati Uniti, quella più straordinaria e suggestiva. In una cittadina sperduta del grande West incontra un'affabile e socievole giovane. Costei fungerà, a tratti, da guida per quelle contrade già ben esplorate ma per tanti aspetti ancora da scoprire, e l'amore di costei aprirà nel Nuovo Mondo del nostro eroe un mondo nuovo più necessario e indulgente: l'altra America, quella "off", quella indiana, quella dei grandi monumenti naturali e anche quella del peyotl. Disseminate lungo il percorso, non mancheranno le disavventure e non saranno solo quelle scaturite dal "flusso di coscienza". Le opere esposte subiranno una sorte imprevista, mentre la giovane, grande conoscitrice delle stelle, si ritroverà a combattere contro la disdetta, quella stessa che l'aveva fatta crescere e maturare anzitempo. Accostando al disastro e al fallimento la beffa, questa "road-novel" – inframmezzata di incontri dall'interesse inaspettato e edificante, di flashback, di qualche tragico monologo-denuncia dei nativi americani e degli afroamericani, preso tale e quale attraverso la rievocazione di testimonianze, dalle più antiche alle più attuali, dei loro "popoli" – mette, en passant, in luce un'America che non coincide con quella democrazia autocelebrata, clean, pulita, le cui rimanenze di sporco sono sbiancate dai suoi "candidi" emendamenti, ma un Paese dalle contraddizioni e dai conflitti profondi e irrisolti, e forse irrisolvibili.

