Campanotto
L'ultimo Ulisse. Enûma Eliš
Luciano Monti
Libro
editore: Campanotto
anno edizione: 2017
pagine: 208
Enuma Elis (quando lassù), le prime due parole della Genesi Mesopotamica, a significare che sin dalla notte dei tempi sono state le passioni divine e umane a determinare il corso della storia e a segnare le nostre esistenze. Un poema epico per raccontare l’onda della passione, che tutto e tutti travolge: la mano di Eros, forza irrazionale, forza primordiale in grado di abbassarci al ruolo di bestie oppure di mostrarci il piano divino. "L’Ultimo Ulisse" è la storia parallela di amanti vissuti il giorno del diluvio universale nella città mesopotamica di Uruk e sull’isola greca di Santorini durante lo tsunami più grande della storia antica, causato dall’esplosione dell’omonimo vulcano. Fiume, mare, pioggia, tutti simboli dell’acqua vitale della passione. Eroici amanti che decidono di non fuggire dinnanzi all’imminente catastrofe e che per questo, nell’ultimo episodio, presi per mano da Eros, abbandoneranno le spoglie mortali per divenire Amore e Psiche ed entrare nella leggenda.
Debito d'amore
Meri Gorni
Libro: Libro rilegato
editore: Campanotto
anno edizione: 2017
pagine: 112
Lettere a pensatori, a scrittori e personaggi delle loro opere. Le ho scritte nell’arco di un anno, come per procedere verso una meta: l’altro. Nel tentativo di avvicinarmi al mistero che siamo.
Christian Morgenstern. Aforismi e liriche nel segno dell'antroposofia di Rudolf Steiner
Luca Renzi
Libro: Copertina rigida
editore: Campanotto
anno edizione: 2017
pagine: 240
Il progetto di analisi critica e traduzione italiana di parte dell'opera di Christian Morgenstern (1871-1914) ha preferito concentrarsi sul linguaggio a tratti didattico ed edificante e sul tono raccolto e riflessivo che caratterizza gli aforismi dei Diari di un mistico e dei tre cicli lirici tardi (finora inediti in italiano). Allo scopo di promuovere anche al di là del pubblico specialistico una produzione ingiustamente considerata 'minore', si è posto l'accento sul rapporto tra immagine poetica e substrato teosofico e antroposofico del suo pensiero, influenzato in maniera decisiva dalla conoscenza nel 1909 di Rudolf Steiner. In tal modo questa edizione ci presenta l'altro volto del poeta dei Galgenlieder, l'altro Morgenstern. "Non intendo vedere l'uomo naufrago, ma egli dovrebbe essere consapevole che viaggia su un mare", recita un aforisma morgensterniano.
Aegylon. Capraia
Gianna Paola Cuneo
Libro
editore: Campanotto
anno edizione: 2017
La scoperta di Capraia è stata per me travolgente per quello che vedevo e per quello che mi evocava. Sapevo che i miei antenati genovesi c'erano stati e che erano stati impegnati, da Oneglia alla Maddalena, nelle battaglie per l'Unità d'Italia. Improvvisamente i loro antichi ritratti, dopo aver visto Capraia, avevano per me uno sfondo. Le loro imbarcazioni, i velieri, avevano un attracco, un approdo. La "vita antica", che allora a Capraia si poteva ancora intravedere, fu per me un'esperienza particolare. L'isola era rimasta immutata da secoli, e negli anni sessanta potevo ancora immaginare quei "lupi di mare" con l'orecchino bere nella locanda del Beppone al porto, che allora ancora esisteva, quando già cominciava l'era dei "sub".
Fuggendo da un mondo stretto
Alessio Calaz
Libro
editore: Campanotto
anno edizione: 2017
Raccolta di poesie, poesia italiana contemporanea.
Pâté di Vittima
Davide Minotti
Libro
editore: Campanotto
anno edizione: 2017
“Terrina di ventre molle,/ o già di vittima/ che me ne vado gonadi esangui in mano/ e artigliata amigdala”: così comincia la ricetta del paté di vittima, componimento che apre e dà il titolo alla raccolta. Notoriamente, l’amigdala sarebbe nel cervello, nella sua parte profonda, il luogo delle emozioni, e in particolare la centrale primordiale che innesca la paura. Quando si inizia a mangiare il paté, la prima domanda che ci si pone è chi ha artigliato l’amigdala della vittima dal ventre molle. Si intravede una storia, fatta di un amore che finisce, di una famiglia o pezzi di famiglia insediati dolorosamente nella psiche di chi parla, di lavori precari e incerti, di incontri provvisori, ma la paura non è imputabile veramente a nessuno di questi fattori. Forse succede per l’essere umano quello che succede a volte in natura, quando la preda si paralizza spontaneamente, offrendosi così al suo carnefice. Il dubbio allora è che la vittima sia prima di tutto vittima di sé stessa, che sia vittima e insieme faccia la vittima. (Stefano Guerriero)
Aghios. Quaderni di studi sveviani. Volume 10
Libro
editore: Campanotto
anno edizione: 2017
Fascicolo speciale con gli atti della sessione L'archivio di Paul-Henri Michel e alcuni nuovi testimoni di commedie sveviane, interna al seminario "Carte d'autore online: archivi e biblioteche digitali della modernità letteraria" Prin 2010-2011 (Lecce, 14 dicembre 2015).

