Campanotto
Non devi dimenticare. Non voglio che tu dimentichi
Lella Mantovani Menzio
Libro: Libro rilegato
editore: Campanotto
anno edizione: 2015
pagine: 352
Lella, la moglie, racconta il progredire della malattia del marito, la sua rabbia per il senso di impotenza ma anche la sua forte volontà a non lasciare che i ricordi del suo Piero svaniscano nel nulla anzitempo. E così, tra una crisi di disperazione e un momento di speranza, escono i momenti belli della loro vita, perché Lui non deve dimenticare, Lei non vuole che lui dimentichi. Una storia d'amore vera.
Distanze. Poesie 1995-2015
Luca Tognoni
Libro: Copertina rigida
editore: Campanotto
anno edizione: 2015
pagine: 64
Quaderni (1924-1954)-Scritti frammentari
Wilhelm Furtwängler
Libro
editore: Campanotto
anno edizione: 2014
Vita con le parole. La poesia di Giovanni Giudici
Simona Morando
Libro
editore: Campanotto
anno edizione: 2014
Binari d'Europa. Viaggi in treno fra biblioteche e stazioni
Romano Vecchiet
Libro
editore: Campanotto
anno edizione: 2014
pagine: 160
Da Copenaghen a Istanbul, da Marrakech alla Cornovaglia, da Cascais a Rovaniemi, da Amsterdam a Bucarest, sempre in treno, sugli ultimi espressi internazionali che consentivano di percorrere, utilizzando solo il treno, tutta l'Europa (e anche oltre) in compagnia delle proprie letture preferite, mentre i mutevoli paesaggi filavano lungo il finestrino regalando emozioni mai prima provate. Il viaggio in treno, senz'altro il modo più intelligente di viaggiare, permettendo di raggiungere gradualmente la propria meta, è il protagonista di questi appunti e reportage. Ma accanto ad esso, obiettivo esplicito di molte peregrinazioni, specie quelle nel Nord Europa, è la biblioteca pubblica, presidio della democrazia, struttura di incalcolabile ricchezza, centro nevralgico di informazioni e aperta a tutti, proprio come le cattedrali di ferro che ancora troneggiano nelle città d'Europa, e consentivano al viaggiatore che si muoveva in treno di toccare le più lontane e improbabili destinazioni.
Tricesimo. Morbidezza dei colli
Alan Brusini
Libro: Libro rilegato
editore: Campanotto
anno edizione: 2014
pagine: 112
Nella sua scrittura c'è sempre una tenerezza trattenuta e una forma di comprensione capace di assolvere gli errori e le tristezze dei protagonisti delle sue storie, perché Alan ama il suo paese di un amore onesto, delicato e profondo e lo abbraccia così com'è dato, con le sue bellezze e le sue storture, fino a diventarne la memoria imprescindibile e zampillante; un'acqua di dolcezza iridata di ironia.
Tràgos. Pensiero e poesia nel tragico
Libro: Libro rilegato
editore: Campanotto
anno edizione: 2014
pagine: 240
"Tràgos. Pensiero e poesia nel tragico" nasce da un incontro e da una necessità: il dialogo (o l'incontro) tra i saggisti chiamati a scriverlo e la consapevolezza culturale (o la necessità) di donare il nome per sapere il cosa del tragico. Anzitutto però il tragico nei luoghi del tragico, o una partizione storico-culturale dislocata nella civiltà filosofico-letteraria dell'Occidente: la classicità greca, la premodernità, la modernità, il Novecento primo e il Novecento secondo. Perché Omero, la lirica greca, i Presocratici, la tragedia greca, Platone e Aristotele, il teatro di Shakespeare, Calderón e Racine, il pensiero di Schelling, Nietzsche, Schopenhauer, Kierkegaard ed Hegel, la dorsale teatrale tra Sette e Novecento con Alfieri, Manzoni, Pasolini e Testori, le idee di Leopardi, la filosofia di Michelstaedter, il pensiero teorico di Simmel, Lukács, Benjamin, Szondi, l'esperienza di Primo Levi, l'opera di Pasolini (cineasta) e Debord, la meditazione radicale di Cesarano e le ricognizioni nella poesia e nel romanzo tra Otto e Novecento sono autori e sono opere, sono i modelli di pensiero che di Tràgos.
Le rondini con te
Violetta Traclò
Libro: Libro rilegato
editore: Campanotto
anno edizione: 2014
pagine: 96
Il tuo corpo elettrico
Leda Palma
Libro: Libro rilegato
editore: Campanotto
anno edizione: 2014
pagine: 64
Collocandosi sul delicato crinale fra libertà e addomesticamento, fra vocazione alla solitudine e frequentazione degli umani, i gatti ritratti da Leda Palma, fieri, tenerissimi o indecifrabili, si fanno emblemi di tutto ciò che, pur sembrandoci a portata di mano e di comprensione, si sottrae al nostro controllo per mantenere una propria enigmatica alterità. In tal modo, essi tendono forse a diventare creature paradigmatiche di un disancoramento della soggettività dalla dimensione esclusiva ed egoistica del proprio tempo e della propria storia, quasi indicassero la via per stringere rapporti vivi con ciò che sta oltre il presente, oltre il quotidiano, oltre la contingenza del qui e ora.
Natura struttura ibrido. Opere e progetti 1993-2013
Carlo Merello
Libro: Libro rilegato
editore: Campanotto
anno edizione: 2014
pagine: 176
In realtà credo che l'arte visuale sia sempre stata per me uno strumento e non un fine. Uno strumento si potrebbe dire "metascientifico" per indagare, sul piano estetico, gli aspetti sottili e sensibili dell'essere e del suo contesto. Anche il mio procedere per progetti, spesso con autonomia di linguaggio espressivo, denota un atteggiamento "tecnico" verso una disciplina umanistica (se disciplina si può ancora definire l'arte visuale oggi!). Il mio essere architetto quindi penso mi abbia condizionato non solo riguardo agli argomenti da trattare ma anche sulle procedure da adottare per svilupparli.
Capitan Don Calzerotte e Arlecchin senza panza
Claudia Contin Arlecchino, Ferruccio Merisi
Libro: Libro rilegato
editore: Campanotto
anno edizione: 2014
pagine: 272
Il Capitano è un vecchio attore senza pensione, costretto su una sedia a rotelle. Insieme ad un Arlecchino altrettanto "non protetto" e appena più mobile di lui per raggranellare ancora qualche briciola di pane sulle piazze di periferia, si sono rifugiati a vivere in un teatro abbandonato. Tra i due non c'è solo cameratismo, ma una vera amicizia cavalleresca, con tanto di ruoli e ritualità, senza finte uguaglianze né psicologie complicate. In questo contesto il sogno del Capitano, l'ultimo, quello di mettere in scena nientemeno che il "Don Chisciotte" - uno spettacolo che in carriera "non gli hanno mai lasciato fare" - è al tempo stesso logico e teneramente folle. Ma poi, mentre la vita reale non risparmia altre durezze, la folle impresa di raccontare una mitica follia si rivela in realtà un toccasana quotidiano, capace di dare corpo a importanti resistenze umane e civili e di creare un futuro persino oltre la morte...
Storia di un mondo. Una trilogia per Casarsa
Gianfranco Nosella
Libro: Libro rilegato
editore: Campanotto
anno edizione: 2014
pagine: 176
È il terzo libro di testimonianze su fatti e le persone che hanno vissuto direttamente le vicende tremende della seconda guerra mondiale, a Casarsa e dintorni, nei campi di lavoro in Austria-Germania o hanno incontrato nel territorio friulano Pier Paolo Pasolini. Sono persone comuni che raccontano l'esperienza personale, gli incontri con partigiani, repubblichini e tedeschi. Altri esprimono il loro sentire ed il pensiero dopo aver parlato, discusso, partecipato alle vicende del poeta e scrittore friulano. La retorica non è presente in queste pagine; si vuole solo esporre quanto accaduto illustrando la personalità dei protagonisti di quegli anni per comprenderne il pensiero ed i comportamenti. In particolare si ritiene di aver compiuto un mosaico dell'uomo Pasolini in Friuli attraverso queste ultime documentazioni raccolte.

