Corponove
Teresa Giupponi. Ritorno alle origini con l'arte. Catalogo della mostra (San Giovanni Bianco, 13-29 luglio 2018)
Dalmazio Ambrosioni, Marino Lepori
Libro: Copertina rigida
editore: Corponove
anno edizione: 2018
pagine: 72
È il catalogo della mostra dell'artista svizzera di origini sangiovannesi Teresa Giupponi (1922-1993) voluta dal Comune e dal Centro Storico Culturale, in collaborazione con la Fondazione Leiser-Giupponi che opera per valorizzare le figure di Teresa Giupponi e di suo marito Willy Leiser. In catalogo una cinquantina tra sculture e dipinti realizzati a partire dalla metà del Novecento nel solco della grande arte europea di quegli anni e quindi nettamente improntati all'astrattismo. Il catalogo si apre con il saggio di Dalmazio Ambrosioni dal titolo "Il canto libero di Teresa Giupponi", seguito dalla riproduzione delle opere esposte in mostra e si chiude con il saggio di Marino Lepori che propone "Note per la storia della famiglia Giupponi emigrata in Svizzera". Teresa Giupponi, esponente di spicco del mondo artistico elvetico della seconda metà del Novecento, può essere annoverata nella schiera dei personaggi di origini brembane che seppero imporsi all'attenzione del mondo culturale, acquisendo notorietà lontano dalla patria. La mostra è stata una sorta di collegamento tra il mondo culturale brembano e la grande arte internazionale del Novecento.
Bella giornata
Marco Melis
Libro: Copertina rigida
editore: Corponove
anno edizione: 2018
pagine: 76
Cinque sensi indagati e vissuti con amarezza e desiderio. Scandaglio della memoria, dell'introspezione e una sfida: «Avrà ancora [la morte] la sfacciataggine della sua eternità o proverà vergogna per la mia decisione, per la vita che la vita mi ha riservato?». Cinque tele letterarie che con differenti tonalità rappresentano il medesimo scenario. Lo stile alterna colori stesi con misericordia ad altri graffianti, abrasioni più che pigmenti. Melis azzarda un'interpretazione degli ultimi momenti della vita del padre, suicida, senza fare sconti: con l'amore presente in ogni pagina, certo, ma non risparmiando il dito accusatore. Un'analisi a posteriori costata una fatica non indifferente nel tentativo, riuscito, di rappresentare una vicenda tragica senza sconfinare nel sentimentalismo o in immagini stereotipate. "Bella giornata" è un lavoro improntato all'essenzialità, alla verità, per quanto possa esserlo una visione soggettiva. Un lavoro che ricorda tre grandi opere pittoriche: Carceri di Giambattista Piranesi, Tagli di Lucio Fontana, L'Urlo di Edvard Munch.
Giuseppe Milesi 1915-2001. Nature morte. Catalogo mostra 2017 Comune San Giovanni Bianco
Eliseo Locatelli
Libro: Copertina rigida
editore: Corponove
anno edizione: 2018
pagine: 48
«Il tema delle nature morte - scrive il sindaco, Marco Milesi - è stato esposto con una concezione moderna ed inusuale: non più morte, ma vive, l'accostamento con le fotografie eseguite dall'artista esplora percorsi e scelte mai banali, immerge in un processo più che in un risultato». La mostra si inserisce nella scia dell'impegno assunto dalla moglie dell'artista, la poetessa Elena Clivati, «di dare testimonianza per quanto da lei condiviso e avvalorato tra le mura domestiche della soffitta bohèmienne in Città Alta e i soggiorni a Sperlonga. In questo vasto repertorio prendono subito campo le introspezioni di volti e figure che indagano a più riprese storie familiari e sociali allo stesso modo che astrazioni di colori pervadono simultanei universi tanto conosciuti quanto inesplorati». In questo contesto - scrive Eliseo Locatelli - «merita portare in evidenza anche il capitolo delle "nature morte", altrettanto indispensabili per approfondire processi ed esiti della ricerca estetica dell'artista». Precedute dall'Autoritratto dei vent'anni (1935), una cinquantina di opere, nelle quali prevale la sua verità incandescente dei rossi. Segue l'antologia Milesi fotografo.
Il mio cammino per la ricerca. Santiago... un pellegrinaggio, un viaggio dell'anima, un racconto... le mie emozioni
Sergio Accardi
Libro: Copertina rigida
editore: Corponove
anno edizione: 2018
pagine: 152
Un viaggio dell'anima, un percorso nel tempo e nello spazio, non solo quello verso Santiago di Compostela. È una vita che si ricompone dopo la frattura di un grave infarto che, nel 2012, ha tenuto il protagonista, medico di famiglia e geriatra (classe 1959). sospeso tra la vita e la morte per più di un mese. Un cammino preceduto ogni giorno da un proposito chiamato fioretto, nome poetico che ha sapore d'infanzia. Di pagina in pagina, mentre si scandiscono gli ottocento chilometri del Camino Francés che dai Pirenei conduce alla splendida cattedrale dell'apostolo pellegrino, si scandisce il cammino degli affetti, dei rapporti familiari e sociali, di un sasso finalmente deposto, del proposito di continuare il cammino per la ricerca, quella interiore e quella della Fondazione A.R.M.R per la ricerca malattie rare, cui va il ricavato del libro. Giunse in Spagna l'apostolo Giacomo Maggiore (Sant Yago), figlio del tuono, con l'ardore missionario di evangelizzatore. «E tu pellegrino, che cosa sei venuto a cercare? Rigenerazione? Misericordia? Conoscenza? Verità?». Sì, tutto questo. E la felicità, quella vera del Vangelo, che non è facile, ma è felice. Un libro vero e intenso in ogni pagina.
Antonio Facchinetti. Non solo obiettivo. Lo spirito del pianeta. L'origine, l'uomo e la natura. La realtà, l'oltre e l'altro
Libro: Copertina rigida
editore: Corponove
anno edizione: 2018
pagine: 192
Summa Magistri Rolandi cremonensis, o.p. Liber quartus
Libro: Libro rilegato
editore: Corponove
anno edizione: 2017
pagine: 984
In questo dodicesimo volume della Collana Cortesiana, curata da mons. Umberto Midali, la figura del maestro predicatore domenicano Rolando da Cremona si delinea ancor più chiaramente come punto di intersezione fra la storia culturale e quella religiosa del primo XIII secolo, in strettissimo rapporto fra studium e sacerdotium. Il libro quarto, parte più corposa dell'intesa Summa, mentre raccoglie le riflessioni di Rolando sui sacramenti e sui novissimi, si pone come tentativo di rinnovare una dettagliata contestazione dell'eresia, con tutta la forza argomentativa della dialettica universitaria e, nello stesso tempo, di riaffermare la retta dottrina, anche con espressioni colloquiali, con la non secondaria finalità di produrre testi da riversare, attraverso la predicazione, nel corpo vivo della Chiesa e della christianitas. Preziosa testimonianza di un lavoro in fieri che consente di ricostruire la dottrina del primo teologo domenicano e la prassi scolastica di un dotto magister, con cattedra anche a Parigi e a Tolosa. Giunge così a compimento un lavoro che risponde all'esigenza scientifica di mettere a disposizione degli studiosi il testo maggiore di Rolando da Cremona.
Summae Magistri Rolandi Cremonensis, O.p. Liber tercius. Testo latino a fronte
Libro: Libro rilegato
editore: Corponove
anno edizione: 2017
pagine: 1448
Maestro celebre, con cattedra a Bologna, Rolando, nel 1229, riceve la prima cattedra di teologia assegnata a Parigi a un frate domenicano. Tornato in Italia, dal 1233 ricopre incarichi inquisitoriali. Nel 1244 Innocenzo IV gli chiede di istituire il processo per eresia contro Ezzelino da Romano. Insieme al determinato impegno antiereticale, Rolando lavora alla "Summa" (di cui fa parte il presente "Liber tercius"), la quale rimase quasi subito nel cono d'ombra di Alberto Magno e Tommaso d'Aquino. Nella Summa, si delinea la struttura fondamentale del discorso tomista sull'eresia, insieme ad altri interessanti temi. "La varietà delle questioni trattate, insieme con la vivacità degli esempi e delle osservazioni personali - scrive il prof. Guglielmo Russino - fanno della Summa un testo prezioso per una più piena comprensione della grande stagione della scolastica duecentesca. La ristampa del "Liber tercius", frutto del lavoro di monsignor Cortesi, aggiunge un tassello al programma di pubblicazione dell'intero "corpus rolandiano", portato avanti da don Midali con una pazienza e una determinazione di cui non possiamo che essergli profondamente grati".
Quaderni brembani. Volume Vol. 16
Libro: Libro rilegato
editore: Corponove
anno edizione: 2017
pagine: 344
"Anche l'edizione di quest'anno di Quaderni Brembani è assai corposa e particolarmente ricca e differenziata, nelle tematiche trattate e nelle modalità espressive. Come di consueto, abbiamo raggruppato i quasi sessanta testi che i soci ci hanno inviato in sezioni il più possibile omogenee, in modo da orientare il lettore nell'ampio contesto dei contributi che spaziano nei campi più diversi. Accanto ai testi di ricerca storica e di attualità, abbiamo inserito quelli dedicati alle vicende dell'ultima guerra, che ogni anno ci forniscono significative testimonianze. Vanno segnalate in particolare le memorie di don Valentino Ongaro, parroco di Pizzino dalla primavera 1944 e testimone diretto degli attacchi portati dalle truppe nazifasciste alla Valle Taleggio. Abbiamo quindi inserito una sezione che raccoglie una serie di contributi di arricchimento al convegno dello scorso anno dedicato ai Pittori Santacroce, tra i quali l'estratto di una tesi di dottorato recentemente discussa all'École du Louvre di Parigi. Purtroppo nel corso dell'anno abbiamo avuto la dolorosa scomparsa di alcuni soci che ricordiamo nella sezione “Commiati”, delineando brevemente la loro figura e la loro attività. La seconda parte del volume raccoglie racconti, ricordi e poesie in italiano e bergamasco, seguite dal consueto Scaffale brembano che propone brevi recensioni di libri e tesi di laurea o di maturità dedicati alla Valle Brembana; vi vengono inoltre elencate le tesi di laurea che hanno partecipato al Bando indetto dal Centro Storico. Chiude l'Annuario la rassegna delle poesie vincitrici o finaliste della settima edizione del San Pellegrino Festival di poesia per e dei bambini."
C'era una volta.... Volume 2
Libro: Copertina rigida
editore: Corponove
anno edizione: 2017
pagine: 672
Dopo un primo volume di 372 pagine, così ricco di fotografie e racconti da parere esaustivo, Cristian Bonaldi riprese la sua assidua ricerca per completare con questo secondo volume, l'immenso mosaico nel quale, attraverso il succedersi in ordine tematico di 1800 fotografie, racconta con umana partecipazione la comunità e la storia di Oltre il Colle, i grandi mutamenti economici e sociali, le epidemie, le guerre e le calamità naturali, fino al capitolo conclusivo dedicato a tradizioni scomparse e momenti di festa, fra sacrifici e fatiche, intessuti sempre con la tenue gioia delle piccole cose, la fiducia dello stare insieme, la condivisione semplice degli affetti personali e dei sacri valori della comunità. Di pagina in pagina (sono 672), si delinea l'evolversi della vita a Oltre il Colle nel corso di oltre un secolo, dagli esordi della fotografia sino agli Anni Settanta del Novecento, con lo scopo dichiarato di guardare il passato per meglio comprendere il presente e preparare il futuro. È anche un percorso di bellezza in bellezza, la bellezza che salverà il mondo, la bellezza di molteplici volti di uomini e donne che, a ben osservare, parlano a noi, e parlano anche di noi.
Francesco Tasso e la nascita delle Poste d'Europa nel Rinascimento. Ediz. italiana e inglese
Tarcisio Bottani
Libro: Copertina rigida
editore: Corponove
anno edizione: 2017
pagine: 232
Francesco Tasso è considerato il capostipite della famiglia che tra '400 e '500 organizzò le poste degli Asburgo, creando collegamenti stabili e veloci con le principali città europee, attività per la quale è riconosciuto ai Tasso il merito di aver fondato le moderne poste d'Europa. Dalle origini a Cornello, ai primi incarichi a Venezia, alla corte pontificia e in Tirolo, questo lavoro approfondisce poi l'avvio delle poste nelle Fiandre, possedimenti degli Asburgo, con una analisi delle lettere patenti di Filippo il Bello che assegnarono a Francesco Tasso il ruolo di capo e maestro delle poste imperiali. Il contenuto di queste patenti è riportato integralmente, insieme alla versione in lingua corrente; lo stesso vale per la patente di Carlo I di Spagna, del 12 novembre 1516, con la quale si fa coincidere la nascita ufficiale delle moderne poste europee. Non trascura il libro gli aspetti personali della vita di Francesco, in particolare della cappella votiva di famiglia nella chiesa di Notre-Dame du Sablon, e della grande diffusione delle poste europee dopo la sua morte, nel 1517, tanto che gli eredi suoi nipoti ne fecero un'impresa multinazionale durata per secoli.
Diventare umani. Antologia di scritti filosofici
Luigi Cortesi
Libro: Copertina rigida
editore: Corponove
anno edizione: 2017
pagine: 224
Intensità e vastità, pregio e attualità, rigore teoretico e storico dei temi scelti per questa Antologia di scritti filosofici del professor Luigi Cortesi. Scritti antologici connessi fra loro dal curatore Gedeone Martini e ben articolati in sei densi capitoli: Protologia (scienza della realtà prima), Gnoseologia, Cosmologia, La novità umana, Il pensiero politico, Riflessioni teologiche. Si parla del dubbio ("Poiché anche se uno dubita, vive..."), della nozione di Dio, della struttura unitaria di anima e corpo, del "fine" verso cui gli esseri umani tendono, che può essere definito anche "bene", "fine" che tiene in vita l'aspirazione alla felicità. Si parla della dignità e originalità della persona nella libertà, di formazione della coscienza, del rapporto fede - ragione, di autorità e bene comune, di uno "Stato - comunità" che può essere "utopico", ma è "regola indispensabile, come la partecipazione democratica alla "polis". Il filo sotteso sta nella riflessione teologica finale che evidenzia come la proposta cristiana sia interessante e come possa far crescere la dignità dell'uomo. Aristotele, Agostino, Tommaso, sono tra i pensatori più vicini a Cortesi. Con manoscritto di Alberto Bassi. Prefazione Angelo Marchesi, Università di Parma Progetto Editoria.
Giuseppe Giupponi. Un uomo libero e la sua gente Storie di persone e luoghi tra San Giovanni Bianco e la Valle Brembana
Libro: Copertina rigida
editore: Corponove
anno edizione: 2017
pagine: 384
«Ferma, bambino / per un momento / il tuo gioco. / siedi accanto / ti racconto la storia / della libertà. Questa epigrafe, dettata da Giuseppe Giupponi per il monumento all'aviatore-partigiano Enrico Rampinelli, medaglia d'oro della Resistenza... è una stupenda sintesi dell'esperienza umana del compianto Fuì che testimoniò il valore della libertà conquistata con la lotta partigiana vivendo accanto ai bambini, come padre e come insegnante, osservando la vita con gli occhi incantati del "fanciullino...». Nato a San Giovanni Bianco nel 1929, a quindici anni Giupponi si unì ai partigiani col nome Fuì. Dopo la Liberazione completò gli studi, si dedicò all'insegnamento, alla politica attiva, alla ricerca storica, alla divulgazione dei valori e degli ideali di libertà. Pubblicò libri della sua esperienza partigiana e di militante socialista, studi di storia e cultura locale. Gran parte di questo libro, attraverso i suoi "Articoli e foto d'epoca", di anno in anno (dal 1983 al 2015) racconta con spirito arguto "Storie di persone e luoghi tra San Giovanni Bianco e la Valle Brembana". Interessanti le sue numerose lettere al Sindaco.

