Daniela Piazza Editore
Elena di Savoia nell'arte e per l'arte. Iconografia e storia della seconda regina d'Italia
Isabella Pascucci
Libro: Libro rilegato
editore: Daniela Piazza Editore
anno edizione: 2009
pagine: 304
Le lettere superstiti di un carteggio inedito del conte Dino Olivieri, segretario particolare della regina Elena di Savoia e, poi, di re Umberto II, diventano l'occasione per un viaggio poetico, alla riscoperta della personalità della principessa d'oltremare e della sua indole eclettica e sensibile. Di Elena Petrovic Isabella Pascucci fornisce un ritratto autentico ed originale, affrancato dai limiti di certa biografia ufficiale, in cui arte e storia si intrecciano e si compenetrano, sostenute da una spiccata vena letteraria e insieme da una meticolosa ricerca d'archivio e da un catalogo esclusivo di materiali inediti e di documenti testimoniali, fotografici e figurativi: le copertine e le illustrazioni dei periodici dell'epoca, i filmati dell'Istituto Luce e i ritratti pittorici firmati da insigni artisti di fine Ottocento e per gran parte sconosciuti. L'opera, con la prefazione della principessa Maria Gabriella di Savoia, presenta anche brani delle interviste rivolte, tra gli altri, alla contessa Maria Ludovica Calvi di Bergolo, al principe Maurizio d'Assia, alla principessa Mafalda d'Assia.
Diademi e gioielli reali. Capolavori dell'arte orafa italiana per la corte sabauda
Libro: Libro in brossura
editore: Daniela Piazza Editore
anno edizione: 2009
pagine: 120
«Il volume vuole mettere in evidenza gli oggetti e le tradizioni della Corte Sabauda. Questa pubblicazione parla dei gioielli delle regine. Splendidi capolavori che i gioiellieri di corte realizzarono tra Otto e Novecento prima per la regina Margherita e poi per Maria José. Il primo fra tutti è stato il torinese Musy di via Po, 1. Il volume è diviso in quattro parti: "La Corte Sabauda dal regno di Sardegna al regno d'Italia" di Andrea Merlotti, "Il bello al servizio della politica: riti e funzioni di una corte contemporanea" di Tomaso Ricardi di Netro, "Il tesoro nella corte di Oropa" di Carlo Caselli, "I gioielli di Casa Savoia" di Stefano Papi. ...Quei gioielli contribuirono a costruire e a rafforzare l'immagine della dinastia e dello Stato nel cuore del popolo italiano durante il passaggio delicato che portò al Regno d'Italia, nel 1861. Oggi si riappropriano di quattro grandi saloni settecenteschi che un tempo furono il centro della vita di corte: torneranno a brillare nelle antiche sale di parata e di udienza, restituendo loro la luce dei fasti passati. Accanto a questi ci sono i gioielli "civili" che la devozione del popolo, dell'aristocrazia e della famiglia reale donarono nei secoli alla Madonna d'Oropa, il grande santuario sulle montagne sopra Biella che dominava, fisicamente e spiritualmente, tutto l'alto Piemonte. I più antichi risalgono al Seicento, i più moderni al Novecento.» (Prefazione di Fabrizio Del Noce, Presidente del Consorzio di Valorizzazione Culturale della Venaria Reale).

