DeriveApprodi
L'estate di Totò Schillaci
Pippo Russo
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 320
Palermo, dicembre 1989. Nel pieno di una delle stagioni più intossicate dai veleni della mafia si apre uno squarcio di vitalità: le facoltà universitarie vengono occupate e da lì parte il movimento della Pantera, il sindaco democristiano eretico Leoluca Orlando si batte per rinnovare la politica, a cominciare dal suo partito e dai gattopardi che lo controllano. D’improvviso Palermo incarna una promessa di cambiamento. E tutto ciò avviene proprio mentre un altro palermitano giunge inatteso a conquistare la scena nazionale: Totò Schillaci, alla sua prima stagione nella Juventus, conquista a suon di gol la maglia della nazionale e i campionati mondiali da giocare in casa. La città che pareva condannata all’eterno presente indica il futuro all’Italia. Ma durerà? O sarà solo una stagione delle illusioni che cede il passo all’autunno del disincanto? "L’estate di Totò Schillaci" è un romanzo generazionale che guarda a un passaggio cruciale della storia italiana: la svolta fra gli Ottanta e i Novanta, tra illusione di grandezza e realtà di declino. Per la lettura di questo mutamento viene usata la chiave interpretativa del calcio, che da sempre è per l’Italia l’autobiografia della nazione e ne rispecchia pienamente la parabola nell’ultimo scorcio del millennio.
Controstoria del pensiero della differenza sessuale. Da Carla Lonzi a Luisa Muraro
Giacomo Gambaro
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 212
Il volume attraversa alcuni momenti della storia del pensiero femminista della differenza sessuale, con specifico riferimento al contesto italiano, sulla base di una prospettiva critica al cui centro risiede il rapporto tra corporeità, sessualità e dimensione del senso. L’obiettivo è far emergere la ricchezza e la complessità del pensiero della differenza delineandone una «controstoria». Anziché seguire il canone tradizionale, che dal femminismo radicale degli anni Settanta (Lonzi) arriva, negli anni Novanta, all’elaborazione della Libreria delle donne di Milano (Cavarero, Muraro) passando attraverso il confronto con le esponenti francesi (Irigaray), il testo procede nel senso inverso: da Muraro a Lonzi. In questo modo, fa emergere come la differenza sessuale, che in Lonzi assumeva una valenza polemica e destabilizzante, si sia sempre più cristallizzata, passando dall’essere legata a una pratica di sperimentazione all’essere concepita come un presupposto identitario. Con la prefazione di Caterina Botti, un libro approfondito e critico su uno dei filoni fondamentali del pensiero femminista italiano.
Lo stratega contro. La sconvolgente attualità di Guy Debord
Gabriele Fadini
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 114
L’espressione «società dello spettacolo», sebbene risalente alla fine degli anni Sessanta, è oggi diventata uno dei concetti più significativi con cui leggere le dinamiche del presente. Colui che teorizzò l’idea fu il filosofo situazionista francese Guy Debord. L’originalità del libro di Gabriele Fadini consiste nell’analizzare come egli utilizzò nella sua produzione cinematografica le immagini per contrastare lo spettacolo. Debord non si accontenta di osservare il mondo: lo sfida, lo critica, lo reinventa. Attraverso l’uso sapiente delle immagini e delle parole, smaschera le illusioni della società moderna. Questo libro è un viaggio nella mente di un genio, dove ogni immagine è una trappola che ci incita a pensare e il cinema diventa la più potente delle armi. Il volume si immerge nel cuore delle creazioni cinematografiche debordiane, svelando come le sue opere siano veri e propri manifesti di una filosofia radicale.
Nella Larsen's letters, 1917-1935
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 148
Genesi e varianti delle «Operette morali»
Francesco Capaldo
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 156
Libro appassionante, questo di Capaldo. Frutto dell’intensa passione analitica dello studioso, è un caso esemplare di coniugazione di filologia e critica: senza la prima la seconda sarebbe superficiale e immotivata, quando non addirittura fuorviante; la prima, se si limitasse al tecnicismo, oltre che arida risulterebbe addirittura ottusa. In questo saggio ciascuna delle varianti diventa una tessera, un’occasione concreta per una finissima ricostruzione del sistema correttorio del Leopardi e una finestra privilegiata per la ricostruzione dell’officina del Poeta. I risultati raggiunti in questo studio daranno nuova luce ai lettori del Leopardi.
Filosofia economica
Adelino Zanini
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 526
A vent’anni dalla prima pubblicazione, riproponiamo, in una nuova edizione ampliata, quello che nel frattempo è diventato un testo classico nell’analisi del rapporto tra Politico ed Economico. Cinque i nodi problematici: Adam Smith, Karl Marx, Joseph A. Schumpeter, John M. Keynes, l’Ordoliberalismo tedesco. Punto cruciale, secondo l’autore, non la banale negazione del Politico a opera dell’Economico, bensì la sua inesauribile riqualificazione. Fine della «grande politica»? Indubbiamente, ma quest’esito avrebbe costituito sin dagli albori l’asse mediano dell’esperienza della Modernità, della sua tragicità, della sua rappresentazione possibile. Prima dell’ibridazione neutralizzante, di cui l’Europa odierna incarnerebbe la più solerte interprete.
Il contratto della montagna. Storia di un’alleanza tra donne, operai e partigiani
Roberto Pietrobon
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 96
«Roberto Pietrobon ha scritto un libro per tutti coloro che si propongono di resistere “all’aria del tempo”. È una storia specifica di una determinata comunità, il biellese, in cui si compie un’impresa straordinaria. Ma è, contemporaneamente, un saggio sulla lotta di classe, sul suo andamento carsico, sulle sue vittorie e sulle sue sconfitte, entrambe maestre di vita e di politica. Trovate le sue storie di fratellanza e di eroismo e scovate come sia stato possibile durante la Resistenza al nazifascismo far vivere una trattativa sindacale articolata per zone, per fabbriche che al fine confluiranno nel Contratto della montagna. Un vero contratto di lavoro, con conquiste sociali decisive, dalla parità salariale tra donne e uomini alla riduzione dell’orario di lavoro come per un investimento su una vita migliore». (dalla prefazione di Fausto Bertinotti). Postfazione di Michele De Palma.
Spostàti
Angelo Pasquini
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 192
1982. Fabrizio ha trent’anni, ha fatto parte di un gruppo rivoluzionario, rapinato banche e passato in carcere parte della sua giovinezza. Ora che si è dissociato ed è tornato libero, vive a Roma col suo nuovo amore e progetta di scrivere per il cinema una storia simile alla sua. Aurelio Miraglia, famoso attore cinquantenne, interprete dei più importanti film politici di quegli anni, diventa il suo mentore. Per Aurelio il cinema e la vita coincidono, e il sodalizio con lui si rivelerà squilibrante e pericoloso. Il nucleo centrale del romanzo ha a che fare con il passaggio d’epoca degli anni Ottanta e con la dissoluzione del paradigma rivoluzionario che ha dominato il decennio precedente. Il cinema è per il protagonista il tentativo infruttuoso di elaborare una memoria destinata a scomparire. «A un certo punto l’amnesia sarà totale. Il nastro che ha registrato le nostre storie sarà tornato al punto di partenza. E noi non ricorderemo più nulla, chi siamo stati realmente, perché abbiamo fatto certe cose, com’era il mondo prima che l’interruttore si accendesse e il nuovo programma cominciasse ad andare in onda, il programma che qualcuno avrà scritto per noi e al quale assisteremo da adesso in poi, fino a prendere sonno». Gli anni Settanta ritornano in un destabilizzante gioco di specchi tra finzione e realtà, in cui vita e cinema si mescolano senza soluzione di continuità.
Le rivolte urbane del XXI secolo. La crisi dei paradigmi interpretativi dei conflitti
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 168
Il fenomeno delle rivolte urbane, a differenza di quello che si crede, è un problema dotato di una enorme ricaduta sul piano del pensiero e della teoria politica. Al contempo, costituisce la prova di quella profonda mutazione antropologica avvenuta con la globalizzazione, dopo la caduta del Muro di Berlino e la fine dell'Unione Sovietica. Le rivolte urbane contemporanee ci hanno fatto scoprire un essere umano molto più complesso e contradditorio di quanto non abbia saputo declinare la tradizione marxista. È proprio dentro la crisi di questa tradizione e dei suoi paradigmi di analisi dei conflitti contemporanei che si muovono i saggi contenuti in questo libro, che offrono una lettura degli stessi conflitti che provoca uno scarto rispetto alle rituali categorie interpretative. Seguendo le tracce analitiche, le ipotesi teoriche e le domande qui proposte, è così possibile intraprendere la ricerca di una nuova soglia dell'azione politica. Saggi di: Gaia Bacciola, Salvatore Benasso, Luca Benvenga, Andrea Cerutti, Eugenio Conti, Roberto De Angelis, Michele Garau, Massimo !lardi, Nicolò Molinari, Agostino Petrillo, Fabrizio Violante.
Lo sfruttamento della razza. Le nuove gerarchie della segregazione
Oiza Queens Day Obasuyi
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 144
Quando Cedric J. Robinson decostruiva il concetto di capitalismo razziale, spiegava che la storia del capitalismo è stata fortemente basata sul suo legame con il razzismo e lo sfruttamento delle persone ridotte in schiavitù. Sebbene la schiavitù sia stata formalmente abolita secoli fa, oggi è possibile recuperare questo concetto per descrivere la maniera in cui la suddivisione sociale e razziale del lavoro viene applicata alle persone razzializzate e/o migranti in Europa e in Italia. In questo contesto, le persone migranti e/o razzializzate si trovano all’interno di paradossi disumanizzanti: se da un lato servono all’economia del paese, al contempo devono essere espulse o marginalizzate, in un limbo ricattatorio fatto spesso di irregolarità e sistemi semi-schiavistici. Ci troviamo di fronte a una forma di razzismo istituzionale che, proprio perché perpetrato dallo Stato, è insito nelle leggi vigenti, create apposta per una determinata categoria sociale e razziale, impedendo l’autodeterminazione delle persone immigrate e/o razzializzate. Un libro che spiega il sistema della razza, smonta le retoriche della «sostituzione etnica», illustra la produzione di subalternità e privazione di diritti che si produce sulla linea del colore.
Machiavelli
Roberto Esposito
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 320
«Machiavelli ci ha insegnato che il conflitto si può, e si deve, declinare in termini politici. Pur nel disincanto, non dobbiamo perdere la speranza in un ritorno del politico: anche ciò che ci appare impossibile, o almeno improbabile, può ancora sorprenderci». Dagli anni Ottanta fino a oggi, Machiavelli è stato un riferimento costante nel percorso filosofico di Roberto Esposito. Questa raccolta – la prima a riunire tutti i suoi scritti sul Segretario fiorentino – mostra come l’opera machiavelliana attraversi le grandi categorie del suo pensiero, dalla biopolitica al pensiero istituente. Un confronto esplicito e duraturo che illumina tanto Machiavelli quanto uno dei più originali pensatori italiani contemporanei.
Nella Terza guerra mondiale. Un lessico politico per le lotte del presente
∫connessioni precarie
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 116
Con l’invasione dell’Ucraina è iniziata la Terza guerra mondiale, che si presenta con intensità e violenza differenti nelle diverse parti del pianeta, fino al genocidio in Palestina. In alcune aree viene guerreggiata, in altre viene portata in casa da Stati che fanno quotidianamente la guerra a donne, migranti e a ogni altra figura del lavoro. È una guerra mondiale che costruisce fronti contrapposti, lascia spazio ai movimenti selvaggi del capitale, tenta di cancellare gli spazi delle lotte e dell’immaginazione politica. Terza guerra mondiale non è solo una categoria analitica, ma un’ipotesi politica che parte dal rifiuto della geopolitica come pretesa di governare la guerra. In che modo essa stabilisce una discontinuità rispetto alle altre due guerre mondiali e alla guerra globale dei primi anni Duemila? Come è possibile opporsi e quali sono le parole per farlo? Il volume si propone di rispondere a tali questioni a partire dall’analisi di alcune parole chiave (transnazionale, Stato, militarismo, migranti, conflitti climatici, decoloniale, resistenza, strike the war) con l’obiettivo di avanzare una proposta politica all’altezza delle trasformazioni in atto.

