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Edizioni Alegre

La strada di Wigan Pier

La strada di Wigan Pier

George Orwell

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Alegre

anno edizione: 2021

pagine: 224

Pubblicato nel 1937 e introvabile da anni, The Road to Wigan Pier è uno dei libri più acuti di Orwell. La prima parte è un'inchiesta narrativa sulle zone industriali del nord dell'Inghilterra che racconta dal di dentro le condizioni di vita degli operai: le miniere, la pessima situazione abitativa, la disoccupazione. La seconda parte è un pungente pamphlet, una critica del socialismo dogmatico della borghesia inglese lontana dalla classe operaia, atteggiamento che porta a un allontanamento dal socialismo delle persone che invece ne beneficerebbero. Orwell non fa una mera elencazione delle sofferenze dei lavoratori, si immerge invece col proprio corpo - condizione per lui irrinunciabile - nell'esperienza della miseria smascherando di contro il falso atteggiamento della classe media verso il proletariato. Una denuncia attuale più che mai in un momento storico in cui la sinistra istituzionale e i media mainstream considerano morta la classe operaia, quando invece a morire numerosi sono ancora i lavoratori e le lavoratrici.
16,00 €

L'agile mangusta. Democrazia proletaria e gli anni Ottanta

L'agile mangusta. Democrazia proletaria e gli anni Ottanta

Alfio Nicotra

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Alegre

anno edizione: 2021

pagine: 320

Democrazia Proletaria fu la più eretica delle formazioni politiche della nuova sinistra nate negli anni Settanta. Mise insieme, con un'impostazione culturale spesso in rottura con la tradizione della sinistra comunista, migliaia di donne e uomini arrivati alla politica dalle lotte del Sessantotto e i giovani affacciatisi all'impegno militante con i nuovi movimenti degli anni Ottanta. La sua originalità si desume sin dal soprannome che ne diede il leader Mario Capanna: l'agile mangusta che doveva muoversi con sveltezza per colpire il cobra della Democrazia Cristiana e del padronato, uno strumento leggero e coerente più efficace del pesante e immobile pachiderma del Partito Comunista Italiano. Scritto dalla visuale privilegiata di un membro della direzione del partito, questo libro ne ricostruisce la storia scavando soprattutto nelle proposte di legge e negli atti parlamentari del periodo di massima attività istituzionale (dal 1983 al 1987) in cui poté contare su sette deputati. Una legislatura carica di eventi importanti per la storia del paese: dal primo governo a guida socialista di Craxi alla morte di Enrico Berlinguer; dalla lotta contro il dispiegamento dei missili nucleari a Comiso all'accordo tra Reagan e Gorbačëv; dalla crisi di Sigonella alla sconfitta operaia sul referendum sulla scala mobile. Una fase di profonda trasformazione politica e sociale in cui si possono leggere i segni della frana che porterà negli anni Novanta alla scomparsa di tutti i partiti della Prima repubblica. Democrazia Proletaria non sopravvisse a questo smottamento generale: subì una spaccatura al proprio interno verso il partito dei Verdi e poi confluì nel 1991 in Rifondazione Comunista dopo lo scioglimento del Pci. Ma la freschezza dell'eredità del «piccolo partito dalle grandi ragioni» sta nella sorprendente capacità di anticipare i grandi temi dei movimenti dei decenni successivi: l'ambientalismo, il femminismo, il pacifismo, i beni comuni, la centralità del diritto alla salute e il nuovo ruolo del mondo del lavoro.
16,00 €

Jacobin Italia. Volume 12

Jacobin Italia. Volume 12

AA. VV.

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Alegre

anno edizione: 2021

pagine: 140

«Mentre l'economia materiale e la speculazione finanziaria stritolano i territori, le forme di rappresentanza su base locale conoscono una crisi profonda. Nel luogo in cui è nato il concetto stesso di democrazia, la polis, lo spazio della decisione collettiva sembra essersi inceppato. Non a caso le propagande elettorali ruotano attorno a concetti astratti, de-politicizzati e privi di carica inventiva come "efficienza", quando non pericolosi come "sicurezza". La crisi della politica su scala locale è una spia dell'impotenza della politica tout court.»
12,00 €

Millennium bug. Una storia corale di Indymedia Italia

Millennium bug. Una storia corale di Indymedia Italia

AA.VV.

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Alegre

anno edizione: 2021

pagine: 264

«Don't hate the media, become the media». Con questo slogan nacque Indymedia - nel novembre del 1999 a Seattle - in occasione della mobilitazione contro il Wto che fu fondamentale per la diffusione del movimento No Global. Un sito per raccontare le proteste, che in quei giorni collezionò più di un milione di visitatori, numero incredibile per l'epoca e impressionante ancora oggi. La grande forza di Indymedia fu l'open publishing: permettere a chiunque di pubblicare testi, immagini e video in uno spazio del sito chiamato Newswire. Fu una rivoluzione nel mondo della comunicazione, in anni in cui i computer e la rete non erano ancora diffusi ovunque, non c'erano gli smartphone, non esistevano i social network, e i grandi giornali avevano appena iniziato a mettere on line i propri siti statici. Il tanto temuto Millennium bug a cavallo del secolo fu proprio quel movimento. Nell'arco di un paio d'anni Indymedia divenne un fenomeno globale, cambiando la percezione della rete come ormai riconosciuto anche a livello accademico. Stravolse la gerarchia delle fonti di informazione, con un progetto no profit basato sull'autogestione che anticipò molti degli strumenti nati successivamente. Fu chiaro durante il G8 di Genova, quando le strade si riempirono di attivisti con telecamere, macchine fotografiche, e storie da raccontare. Quello strumento di diffusione aperto tolse dalle mani dei media mainstream la narrazione di quei giorni, rivelandosi poi decisivo anche in sede processuale. In modo corale, con interventi in prima persona di alcune e alcuni degli attivisti che parteciparono al progetto, questo libro narra una possibile storia del nodo italiano di Indymedia. Alcuni la considerano un'occasione persa, altri sono convinti di esser stati travolti dalle piattaforme proprietarie del web 2.0 di cui oggi vediamo gli effetti nefasti, altri ancora che quello strumento non potesse funzionare dopo la fine del movimento in cui era nato. Ma senza dubbio si tratta del più importante progetto di comunicazione autogestita della storia dei movimenti sociali.
16,00 €

Le conseguenze del ritorno. Storie, ricerche, pericoli e immaginario del lupo in Italia

Le conseguenze del ritorno. Storie, ricerche, pericoli e immaginario del lupo in Italia

Luca Giunti

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Alegre

anno edizione: 2021

pagine: 176

Ritornano. Scendono dai monti, si spostano col buio, appaiono inattesi al limite dei campi e negli hinterland delle grandi città. È un eufemismo dire che i lupi si erano «quasi estinti». Li avevamo sterminati. A fucilate, con le tagliole, coi bocconi avvelenati. È accaduto più o meno cent'anni fa. All'epoca le nostre "aree interne", sull'arco alpino e lungo la dorsale appenninica, erano ancora abitate. Nella seconda metà del Novecento si sono gradualmente spopolate. A partire dagli anni Ottanta, dalle minuscole e inaccessibili enclave dove si erano rintanati, i pochi lupi superstiti hanno ricominciato a guardarsi intorno. E a camminare. E a macinare chilometri. Sempre più chilometri. Decine di chilometri nel corso di una sola notte. È stato così che il lupo ha ripopolato le nostre montagne, ed è ormai avvistato anche in pianura. Durante il «lockdown» del 2020 ha colto l'occasione per spingersi dove non avremmo mai immaginato, poco fuori le nostre città e a volte addirittura dentro. Come stiamo rispondendo a questa riapparizione, a quest'antica e rinnovata presenza? Siamo indecisi tra fascinazione e inquietudine. Il lupo è come un reduce che torna da una guerra di cui ci eravamo scordati. Riporta a galla memorie culturali, ci accende lampi nella mente. Luca Giunti è un grande esperto di lupi. Da anni ne studia spostamenti e comportamenti, cataloga le storie e leggende che li riguardano, e come un antropologo studia le reazioni di noi umani di fronte alla loro ricomparsa. In "Le conseguenze del ritorno" confluiscono anni di perlustrazioni, riflessioni e incontri, in un trascinante ibrido di divulgazione scientifica, riflessioni sul posto del lupo nella nostra cultura, ricordi ed esperienze personali, curiosità e riflessioni politiche. Perché quella dei lupi è anche una questione politica.
15,00 €

Jacobin Italia. Volume 11

Jacobin Italia. Volume 11

AA. VV.

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Alegre

anno edizione: 2021

pagine: 140

Il tema di questo numero di Jacobin Italia, e del numero di Jacobin Magazine che esce in contemporanea negli Stati Uniti, è dedicato ai ritratti degli uomini e delle donne più ricche del mondo, con analisi del modo in cui si divertono, mangiano e si curano, di cos'è il settore del lusso e qual è il suo impatto ecologico, sul modo in cui i finanzieri generano ricchezza e sul fenomeno dei grandi dirigenti d'azienda che arrivano al potere politico e viceversa. Un numero che smonterà, con articoli da entrambe le sponde dell'atlantico, il mito del self-made man e le rappresentazioni che media e serie tv danno delle famiglie di successo.
12,00 €

Tea rooms. Operaie della ristorazione

Tea rooms. Operaie della ristorazione

Luisa Carnés

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Alegre

anno edizione: 2021

pagine: 176

"Tea rooms" di Luisa Carnés è un romanzo che deve essere letto da chiunque lavori o abbia lavorato in un ristorante. "Tea rooms" è un racconto scritto da una proletaria che lavora servendo il cibo e prendendosi cura di clienti arroganti, sentenziosi o capricciosi, che esigono un sorriso da voi anche quando siete alla seconda ora di straordinario non pagato. "Tea rooms" è il romanzo di una donna che scrive con il rumore delle stoviglie che sbattono sul lavello e che vede i propri sogni di riscatto sociale andare in frantumi come una tazzina da caffè caduta a terra ogni volta che deve sorridere a un cliente che si siede a un tavolo non perché ha sete ma perché deve ostentare il suo potere d'acquisto. "Tea Rooms" è stato scritto nella Spagna degli anni Trenta e da allora non è cambiato nulla nel mondo della ristorazione, spiace dirlo. "Tea Rooms" dimostra che nella Spagna degli anni Trenta c'era una coscienza politica femminista impensabile nella cultura fascista dell'Italietta di quegli anni ed è stato proprio il fascismo di Franco a spegnere l'incendio delle rivendicazioni di genere delle donne spagnole degli anni Trenta come Luisa Carnés. "Tea Rooms" di Luisa Carnés è stato dimenticato e poi ripubblicato nel 2016 in Spagna dove è diventato un libro di culto e questa è una bellissima notizia per la letteratura e per le cameriere e le altre operaie della ristorazione. Mentre leggete questo libro c'è una cameriera da qualche parte che sta scrivendo le sue storie di operaia della ristorazione: chi sarà il prossimo vecchio cliente maschio a essere raccontato?
16,00 €

La Q di Qomplotto. QAnon e dintorni. Come le fantasie di complotto difendono il sistema

La Q di Qomplotto. QAnon e dintorni. Come le fantasie di complotto difendono il sistema

Wu Ming 1

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Alegre

anno edizione: 2021

pagine: 592

"Cos'è QAnon, o cos'è stato? Un movimento politico, un gioco in rete, una setta, una minaccia terroristica? È l'autunno 2017 quando sul forum 4chan, noto ritrovo di estrema destra, appare l'annuncio di un imminente arresto di Hillary Clinton. L'anonimo autore si spaccia per insider del governo federale e si firma, semplicemente, «Q». Q pubblica altri messaggi, intorno ai quali si forma una comunità. Presto «QAnon» diventa il nome di un fenomeno più vasto, un culto di massa che cresce sui social network e fa migliaia, milioni di proseliti negli Usa e in altri paesi. Chi si converte a QAnon scopre una tremenda verità: il mondo è controllato da una società segreta di satanisti pedofili e bevitori di sangue, la «Cabal». Hillary ne fa parte, e con lei George Soros e Tom Hanks. Ma c'è anche una buona novella: un eroe combatte i mostri e ha un piano infallibile. Quell'eroe è Donald Trump. Nel 2020 grazie all'emergenza pandemia QAnon si espande in modo tumultuoso e sembra avere un lungo avvenire, ma a novembre la sconfitta di Trump lo mette in crisi. Durante l'assalto al Campidoglio, il 6 gennaio 2021, sventolano bandiere e cartelli con la Q, e sembra una prova di forza, la scintilla che accenderà la guerra civile... Invece è un fuoco fatuo. Eppure qualcosa è cambiato. Comincia una nuova fase. La storia di QAnon era solo un prologo. Com'è stato possibile? Cosa ha permesso a QAnon di nascere e ingrandirsi? Quali bisogni ha intercettato? Da queste domande parte "La Q di Qomplotto", oggetto narrativo dallo stile ibrido e pulsante. Tenendo insieme reportage e dialogo filosofico, analisi critica e racconto onirico, autobiografia e pastiche letterario, Wu Ming 1 racconta la parabola di QAnon, sgombra il campo da concetti inutili o dannosi e riflette sul ruolo delle fantasie di complotto nelle nostre società. Soprattutto, sequenzia il genoma di QAnon, isolando nella sua narrazione leggende d'odio vecchie di secoli. Una storia di mutazioni e confluenze che a un certo punto coinvolse gli stessi Wu Ming, quando ancora non si chiamavano così ed erano intenti a scrivere un romanzo intitolato... Q."
20,00 €

Manifesto della cura. Per una politica dell'interdipendenza

Manifesto della cura. Per una politica dell'interdipendenza

The Care Collective

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Alegre

anno edizione: 2021

pagine: 128

La pandemia ha svelato la centralità sociale dei lavori di cura: badanti, infermiere, lavoratrici domestiche, fattorini, rider e addetti alle pulizie hanno dominato per giorni la scena pubblica. Ma anche se di cura oggi si parla tanto, l'incuria continua a regnare sovrana. Il sistema neoliberista l'ha infatti ridotta a questione individuale, da comprare sul mercato, con una progressiva privatizzazione dei servizi sanitari, sociali e alla persona che privilegia i profitti sulle vite di tutte e tutti noi. Ma se i ricchi possono delegare i propri bisogni quotidiani a soggetti oppressi (donne e migranti) come possiamo dare vita a sistemi in cui l'interdipendenza degli uni dagli altri sia finalmente riconosciuta, in forme solidali e paritarie? Il collettivo inglese Care Collective risponde a questa domanda individuando quattro cardini fondamentali per dare vita a comunità di cura: il mutuo soccorso, lo spazio pubblico, la condivisione di risorse e la democrazia di prossimità. Facendo tesoro delle buone pratiche dei movimenti femministi e ambientalisti propone una cura reciproca, non paternalista né assistenzialista: una «cura promiscua», che non discrimina nessuno ed è fuori dalle logiche di mercato. L'obiettivo è arrivare a un vero e proprio «stato di cura» che non solo crea infrastrutture di welfare «dalla culla alla tomba» ma genera una nuova idea di democrazia orientata ai bisogni collettivi. Dimostrando che la cura è il concetto e la pratica più radicale che abbiamo oggi a disposizione.
12,00 €

Jacobin Italia. Volume Vol. 10

Jacobin Italia. Volume Vol. 10

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Alegre

anno edizione: 2021

pagine: 140

La pandemia ha spazzato via, anche da un punto di vista capitalistico, l'idea di vivere in un “eterno presente” privo di alternativa possibile. Torna la necessità di immaginare un futuro diverso dal presente in cui viviamo, ovviamente un “futuro conteso” in cui lo stesso Recovery Fund è un'occasione sia dal punto di vista delle classi dominanti che per chi chiede un'altra politica pubblica e un'altra società. Questo numero di Jacobin Italia, oltre ad analisi puntuali delle politiche del governo e degli effetti sociali della pandemia, immagina il futuro che abbiamo di fronte sia con puntuali proposte economiche, di politica pubblica e di intervento sanitario, sia contribuendo con diversi linguaggi a un nuovo immaginario post-pandemico.
12,00 €

Jacobin Italia. Volume Vol. 9

Jacobin Italia. Volume Vol. 9

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Alegre

anno edizione: 2020

pagine: 140

La pandemia ha messo in luce la crisi del sistema scolastico, con strutture inadeguate, troppi studenti per classe, e insegnanti a cui spesso si chiede solo di giudicare e non di svolgere una funzione formativa, ridotta alla didattica a distanza. Proprio dalle scuole però nasce una nuova voglia di partecipazione e richiesta di futuro: prima il movimento planetario contro il rischio concreto della catastrofe climatica, poi quello antirazzista con il protagonismo dei giovani migranti di seconda generazione, hanno al centro studenti e studentesse. Come dovrebbe essere una scuola che rompe la gabbia del realismo capitalista per liberare le energie future? Il numero indaga le sperimentazioni di un'altra didattica, interrogando gli studenti e i docenti, e individuando alcuni dei punti critici della scuola no future pensata per inseguire il mercato e abbandonare i più poveri al loro destino con la scusa del merito.
12,00 €

La farina dei partigiani. Una saga proletaria lunga un secolo

La farina dei partigiani. Una saga proletaria lunga un secolo

Piero Purich, Andrej Marini

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Alegre

anno edizione: 2020

pagine: 464

Racconto del «secolo breve» e di tre generazioni, "La farina dei partigiani" ha l'andamento di una tromba d'aria: comincia a ruotare in Bisiacaria - il territorio tra Trieste e il Friuli - per poi allargarsi all'Europa e al mondo intero. Con il cuore che batte nella Resistenza e i piedi piantati nelle lotte sul lavoro, Piero Purich - storico e narratore - e Andrej Marini - discendente della dinastia operaia e antifascista Fontanot-Romano-Marini - ricostruiscono una vera e propria saga familiare e proletaria. La storia, molte storie, vicissitudini di lavoratori comunisti a cavallo tra confini e culture, tra epoche ed epopee. Dai campi profughi austriaci durante la grande guerra all'emigrazione clandestina in America, dalle lotte nei cantieri navali di Monfalcone alla guerra partigiana in Italia e Slovenia, dall'idealistica partenza per «costruire il socialismo» in Jugoslavia alle amare delusioni nei confronti di Tito, dello stalinismo e del Partito comunista italiano, per arrivare al tardo Novecento, alle esperienze di Andrej a Panama, in Nigeria, in Libia e in Giordania. Biografie incredibili ma vere, messe insieme col rigore di chi lavora sulle fonti e narrate con la penna del romanziere. Vite che incarnano il grande sogno della sinistra europea e mondiale. Vite di chi non si è mai arreso di fronte alle difficoltà e alle delusioni più cocenti. Vite all'insegna della libertà mosse da un ideale intramontabile: la fine dello sfruttamento.
18,00 €

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