Edizioni di Pagina
Poesie vegetali-Green poems. Ediz. italiana e inglese
Lino Angiuli
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2021
pagine: 144
«Poesie vegetali / Green poems» è una silloge poetica bilingue, curata da Maria Rosaria Cesareo e Barbara Carle, frutto di un lavoro di ricerca e setacciamento dell'intero percorso creativo di Lino Angiuli, nell'arco temporale di un cinquantennio, inseguendo il filo verde di quell'"umanesimo vegetale" di cui l'autore può definirsi - a ragione - il "seminatore". Questa selezione antologica, questo volo ricognitivo, come del resto l'intera produzione poetica di Angiuli, è sostanzialmente un'immersione nella madreterra, una vera e propria dichiarazione d'amore e d'intenti, reale e simbolica, che da sempre il poeta rivolge a una Terra dalla forte personalità e dai connotati naturalistici che ne fanno una delle perle del Mediterraneo: la Puglia. I testi sono tradotti in inglese dalla poetessa Barbara Carle, che da Sacramento (California), nella cui Università insegna Italianistica, ha pensato di intraprendere la non facile impresa di "trasportare" i versi di Angiuli nella lingua internazionale, spingendo la nave al largo, in direzione degli States.
Anna Netrebko. L'ultima divina
Renato Tomasino
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2021
pagine: 248
La russa Anna Netrebko è attualmente il soprano più celebre nel mondo, considerata la vera erede di Renata Tebaldi e di Maria Callas. Qui si racconta il suo ruolo nell'arte lirica, fin da quando nella natia Krasnodar giocava al teatro nell'"Antro delle meraviglie" della cantina di casa, interpretando di preferenza la strega Baba Yaga e le saghe etniche. Ed eccola, adolescente, a Pietroburgo per affinarsi nel canto, lavando i marmi del Marinskij per mantenersi agli studi e spiare i grandi della Lirica. Lì, come in una favola, la noterà il giovane direttore artistico e d'orchestra Valery Gergiev. Verrà così il debutto con le mozartiane «Nozze di Figaro», e poi i grandi successi internazionali dovuti alla sua eccezionale bellezza, alla voce piena e limpida da "soprano drammatico d'agilità", all'abilità mimica ed interpretativa, al grande carisma iconico. Seguono le stagioni allo Staatsoper di Vienna ed al Festival di Salisburgo, al Metropolitan di New York ed alla Scala di Milano, i grandi concerti nelle capitali del mondo, con incisioni che dominano la produzione Deutsche Grammophon. Il saggio procede attraverso accurate analisi dal vivo sulle performance, recuperate grazie ad un prezioso archivio, da cui sono tratti essenziali fermi-immagine per ogni evento live: primi piani, posture, dinamiche, costumi, dettagli e le sublimi "emissioni in maschera" per un libro-spettacolo ricco di documentazione e di fascino.
Il castello di Elsinore. Volume Vol. 83
Libro
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2021
«Il castello di Elsinore» è una rivista semestrale di teatro profondamente radicata nell'Università italiana. Nata nel 1988, la rivista raccoglie nel suo comitato scientifico quasi la metà degli ordinari di Storia del teatro in Italia e illustri studiosi di università straniere. La rivista è articolata in tre sezioni (talvolta quattro): la prima, intitolata Saggi, comprende rigorosi studi critici su personaggi e opere della storia del teatro e dello spettacolo; la seconda, Materiali, raccoglie e cura documenti, lettere e riflessioni di poetica; la terza, Spettacoli (e/o Libri), recensisce e analizza gli avvenimenti più significativi della stagione teatrale italiana e straniera. I temi di cui la rivista si occupa sono svariati e attraversano l'intera storia del teatro europeo, dal teatro greco alla Commedia dell'Arte, dal teatro rinascimentale italiano al teatro nordico di Ibsen e Strindberg, dal simbolismo europeo a Pirandello.
Antigone. Usi e abusi di un mito dal V secolo a. C. alla contemporaneità
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2021
pagine: 312
La figura di Antigone si aggira da secoli nelle culture e nei contesti più lontani e diversi: ripercorrere tutte le metamorfosi della figlia di Edipo appare perciò impresa impossibile. Molte zone d'ombra restano nella storia delle Antigoni e molte domande irrisolte. Ad esempio, poco note sono le rappresentazioni iconografiche del mito; quasi sconosciuta è l'Antigone sororale e politica del teatro italiano del Cinquecento. Cosa significano nel pensiero giuridico le 'leggi non scritte' di Antigone? Perché Antigone oggi può perdere la statura eroica e diventare personaggio da melodramma? Si può parlare di un 'modello Antigone' nella critica letteraria e nella scrittura delle donne? Altri interrogativi insoluti ci pone il testo stesso della tragedia di Sofocle, un classico globale quant'altri mai. Con alcuni di tali argomenti e questioni si misurano i saggi che abbiamo qui raccolto, conclusi dalle considerazioni di Massimiliano Civica per la 'sua' "Antigone" in scena.
Il teatro dei gesuiti. La pedagogia teatrale, la scena europea, il teatro di evangelizzazione
Giovanni Isgrò
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2021
pagine: 228
Questo saggio vuole essere un riconoscimento del ruolo avuto dalla Compagnia di Gesù nella storia dello spettacolo dell’età moderna. Dalle pratiche laboratoriali propedeutiche al teatro, alle messe in scena realizzate nei collegi europei, ai “teatri di missione” in Italia fino agli scenari dell’evangelizzazione messi in atto nel Centro e Sud America e in Giappone, scorrono le testimonianze che hanno concorso alla configurazione di una forma teatrale dagli aspetti molteplici, tutti collegati tuttavia da un’unica motivazione fondante, ossia quella dell’affermazione dei valori spirituali determinati dalla fede in Cristo. È così che geniale creatività inventiva, rigore formativo, capacità di adattamento alle diverse realtà del panorama planetario e regolarizzazione del sistema teatro si intrecciano e si manifestano in una visione unitaria, tra globalizzazione e rispetto delle identità; come dire, un messaggio fortemente attuale e ancora oggi artisticamente e moralmente formativo.
Ombre di nuvole
Giacomo Annibaldis
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2021
pagine: 168
A mala pena percepibili come forme opache che passano dietro vetri smerigliati. Tale è la sorte - e la storia - di una lavandaia, che passa di casa in casa di signori, e di un muratore, colpito dalle più assurde delle accuse... A dimostrazione che alcune esistenze coincidono quasi completamente con la resistenza: alla miseria, alle disavventure, addirittura alla propria ignoranza. Una vicenda che si svolge tra le due guerre, con il loro strascico di disastri e di morte; e che suggerisce come ci sia del mistero anche nelle vite dei più umili. Insieme a «Casa popolare vista mare» e a «La colpa del coltello», «Ombre di nuvole» chiude una ideale trilogia "a ritroso" di Giacomo Annibaldis. Quest'ultimo romanzo, scavando nell'esperienza travagliata di una famiglia popolana, propone un giudizio nitido e persuasivo: le leve giuste e buone della vita poggiano sul senso di appartenenza a ciò che si ama.
Dacci oggi il nostro desiderio quotidiano
Roberto Alonge
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2021
pagine: 328
Desideri dell'uomo e desideri della donna, sullo sfondo millenario di una "guerra di genere", testimoniata per la prima volta dall'«Orestea» di Eschilo. Il maschio ha una struttura "penetrativa" e spesso il suo desiderio si trasforma in ossessione di potere, diventa forza regolatrice, costruttiva, vocazione, da cui dovrebbe scaturire la felicità. La donna è diversa, ha anfratti misteriosi, dove si cova - proprio perché nascosto - un desiderio più intenso e caparbio, duraturo. La donna si fa attraente per l'altro, desidera di essere desiderata, e sa meglio dell'uomo che il desiderio è sempre "desiderio del desiderio" ("dell'altro"). Curiosamente, talvolta, modalità segretamente femminili assume anche lo stesso desiderio maschile, quasi un "sogno maschile di essere donna", che si traduce in un inquietante fantasma triangolare: lo ritroviamo nel «Tartufo» di Molière, nel romanzo di Dostoevskij, «L'eterno marito», nel film di Truffaut, «Jules e Jim». I desideri più trasgressivi ce li sussurrano poeti (Ovidio), pittori (Klimt, Balthus), drammaturghi (Ibsen, Pirandello), autori di film (Bergman, Bertolucci, Buñuel, Kubrick, Pasolini). Perché sono gli artisti, dice Freud, ad avere, più di tutti, «il coraggio di lasciar parlare il proprio inconscio».
Il testimone
Paolo Biondi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2021
pagine: 184
Tra gli sguardi, distratti o ammirati, di milioni di turisti, pellegrini e fedeli di tutto il mondo, un obelisco in granito rosso si staglia nel centro di piazza San Pietro, muto testimone di millenni di storia. Il silenzio della pietra trova voce in questo romanzo storico che, seguendo il viaggio del monolite da Eliopoli ad Alessandria, in Egitto, e poi sino a Roma, narra gli eventi che si svolsero alla sua ombra. Le vicende della dinastia giulio-claudia, la nascita della comunità cristiana di Roma, la predicazione di Pietro e Paolo si intrecciano con l'avvincente storia dell'ebreo Daniele, stalliere delle scuderie imperiali, indissolubilmente legata all'obelisco del Vaticano.
«Nessuno trionfa, tranne il caso». Le ultime novelle di Pirandello tra filologia e critica
Ivan Pupo
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2021
pagine: 292
Introducendo, a metà degli anni Trenta, alcune carte pirandelliane inedite, Alvaro fa entrare il lettore nell'officina del grande scrittore siciliano: «[…] forse da una diecina d'anni, ha smesso di scrivere a mano, anche nei suoi appunti; scrive a macchina, con un dito, strappando e ricominciando il foglio a ogni cancellatura per vederselo nitido davanti. Così è composta la sua opera recente». Così, si potrebbe aggiungere, nascono le sue ultime novelle. Ne fa fede il materiale d'archivio che in questo volume si presenta in gran parte per la prima volta: un cospicuo gruppo di dattiloscritti con correzioni autografe che permette di ricostruire, nella sua ricchezza di varianti, una fase redazionale anteriore alle stampe. Su questa base documentaria si offre un ampio risarcimento filologico, ma anche ermeneutico, a testi ingiustamente rimasti indietro rispetto alla fama del romanziere e soprattutto del drammaturgo. Anche il trionfo del caso, che qui riguarda da vicino la novella come genere ed in particolare la narrativa breve dell'ultimo Pirandello, si mostra capace di innescare un rapporto di feconda sinergia tra filologia e critica.
Trulli e capanne in pietra a secco pugliesi. Tra storia, semantica e antropologia
Marco Miosi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2021
pagine: 212
Come spiegare la diversità morfologica delle costruzioni in pietra a secco che si trovano sparse nella gran parte delle campagne pugliesi? La questione, non nuova, è affrontata qui con un approccio originale: dimostrare come le costruzioni cupoliformi si differenzino a seconda delle competenze tecniche dei loro costruttori, delle funzioni d'uso e della disponibilità economica del proprietario, che attraverso questi edifici aveva occasione di comunicare e ostentare il proprio status sociale. Focus della trattazione sono le differenze stilistiche che contraddistinguono le capanne in pietra a secco pugliesi, con ampie aperture sui temi generali della tecnica costruttiva a "tholos", quali la sua origine e la sua diffusione nell'area euro-mediterranea. Un percorso che attraversa architettura vernacolare, geografia umana, etnologia europea, antropologia dell'arte e dell'architettura, storia del paesaggio agrario, etnoarcheologia e semantica.
La pietra e la cattedrale. Una lettura della «Divina Commedia»
Gianluca Zappa
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2021
pagine: 204
Questo libro, che esce nel settimo centenario della morte di Dante, vuole essere un deciso invito a leggere la «Divina Commedia» liberandosi da un approccio che le toglie ogni fascino umano ed esperienziale e la rende lontana, astratta, puramente letteraria. Le parole di Dante rinviano invece ad un'esperienza immensa e concreta e portano il carico di un vigoroso messaggio morale rivolto all'umanità che, ieri come oggi, «mal vive». Il percorso proposto vuole «spiegare Dante con Dante», quindi mette al centro i versi, le singole parole, gli incontri narrati dal poeta, cercando di non perdere mai di vista l'insieme del poema, per non rischiare, secondo la metafora che costituisce il "Leitmotiv" del saggio, di soffermarsi sulla pietra dimenticando la cattedrale. Alcuni celebri episodi vengono così riletti a partire da questa urgenza, altri, meno noti, vengono ripercorsi e proposti alla lettura e alla meditazione; alcuni verbi chiave utilizzati da Dante vengono seguiti nel loro percorso all'interno di un poema di cui si esalta la perfetta architettura, la perfetta simmetria delle parti, fino a identificare il verso "segreto" che Dante ha deposto proprio nel centro.
Giovanni Testori sulla scena contemporanea. Produzioni, regie, interviste (1993-2020)
Laura Pernice
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2021
pagine: 320
La riscoperta teatrale di Giovanni Testori rappresenta un caso eccezionale nel panorama italiano contemporaneo per l'intensità espressiva e la crescita nel tempo delle performance basate sui suoi testi. Nei quasi trent'anni dalla sua scomparsa l'opera dello scrittore lombardo è stata riportata in scena da un sorprendente numero di artisti, capaci di acquisire e aggiornare un repertorio potente e inimitabile. Il volume, a partire da una necessaria ricognizione del profilo drammaturgico, indaga la fortuna scenica testoriana secondo due traiettorie: la ricostruzione dell'orizzonte degli spettacoli, articolato in tre tempi; l'analisi di un catalogo di produzioni, che mostra le novità performative della "Trilogia degli Scarrozzanti", de "La Monaca di Monza", de "I Promessi sposi alla prova", di "In exitu" e dei "Tre lai". Lo studio degli spettacoli è arricchito da un'ampia galleria fotografica e da una corposa sezione di interviste ai registi e agli attori, da cui emerge un 'sentimento estremo del teatro' che ha già guadagnato durata e futuro.

