Edizioni di Pagina
Bari bizantina. Capitale mediterranea
Nino Lavermicocca
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2003
pagine: 152
Bari bizantina: la riscoperta della identità storico-culturale di una città avamposto di Costantinopoli, ai confini dell'Occidente, capitale dell'Impero dei Romei; piccola ma fervida capitale dell'Italia greca medievale fra IX e XI secolo. Il libro ripropone organicamente, in una formula unitaria progettata dall'Autore prima della sua scomparsa nel marzo del 2014, i tre volumi dedicati a "Bari bizantina" pubblicati, rispettivamente, nel 2003, nel 2005 e nel 2010 con i seguenti sottotitoli: "Capitale mediterranea"; "1071-1156: il declino"; "1156-1261: Bisanzio dopo Bisanzio". Riemerge la malia del racconto di un "cantastorie" che trasforma dati, fonti, materiali storici (dominati con sapiente maestria) in sequenze visive di un'epopea ricca di fascino. Quasi un affresco di natura filmica, in cui abbondano i flashback e le digressioni, in cui, sullo sfondo di una società multietnica e multiculturale, si susseguono vicende di strateghi e catapani, vescovi, imperatori, sovrani, duchi, notabili e gente comune che animano il palcoscenico della Bari medievale, della Puglia, del Mediterraneo.
Finito infinito. Letture di filosofia
Libro
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2002
pagine: 104
Santi di strada. Le edicole religiose della città vecchia di Bari. Volume Vol. 3
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2002
pagine: 128
Strada Santa Maria, Via delle Crociate, Rua Fragigena, Via dei Mercanti, sono gli assi principali da cui si dipanano altrettanti itinerari che ripercorrono i vicoli della città vecchia di Bari, alla scoperta di una straordinaria "pinacoteca all'aperto": quella dei "santi di strada" delle edicole religiose di cui è punteggiato tutto l'antico borgo della città. Il censimento sistematico (oltre 160), il rilievo fotografico e la schedatura di questo patrimonio della cultura religiosa e popolare ne costituiscono la prima forma di tutela e di recupero. Il merito principale di questo catalogo è quello di restituire – attraverso un ricco apparato di schede, di testi e di immagini – i segni di una religiosità e di una vitalità artistica animate dalla devozione e dall'esperienza viva del popolo. Corredano il catalogo dei brevi saggi critici di accreditati studiosi di arte e cultura del territorio, che contribuiscono a dettagliare il contesto culturale e religioso del sistema devozionale locale.
Ibsen, poeta del diavolo tra Marx e Freud
Roberto Alonge
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2026
pagine: 360
La definizione di Ibsen quale “poeta del diavolo” è del suo compatriota norvegese Jon Fosse, recente Premio Nobel per la Letteratura, dunque non sospetta. Basta peraltro scrutare uno qualunque dei 12 diabolici drammi per accertarne la bontà esegetica. Solness, figlio di contadini, sposa un'ereditiera di cui violenta le aspirazioni materne e sfrutta la ricchezza per diventare un grande costruttore edile, benché privo di studi da architetto. Abusa quindi di una bimba di 12-13 anni, Hilde, che ne resta non traumatizzata ma sedotta, tanto da andare a ricercarlo, dieci anni dopo, per strapparlo alla moglie. Ibsen ha tratti patriarcali e persino maschilisti, e in Hilde anticipa taluni accenti crudeli delle ninfette di Balthus e della Lolita di Nabokov, ma è anche lui (prima ancora di Pirandello e Čechov) unfemminista a sua insaputa, per il quale il maschio è sempre peggio della femmina. È però il solo a muoversi tra Freud e Marx, dunque l'unico in grado di cogliere anche la violenza di classe del protagonista della società del capitale di fine Ottocento, sebbene affascinato dalle sue doti di lavoro energia dinamismo. Sembra esaltare la trasgressione ma sa che delitto chiama castigo, e punisce con la morte Solness e gli altriself-made men del suo teatro, tutti spiriti infernali, che commerciano con i demoni al servizio dei loro desideri. L'ambiguità è la cifra della sua scrittura, auto-tutela per chi vive dentro la civiltà vittoriana, torbida di pulsioni inconfessabili, ma repressa e ipocrita.
I festival teatrali nel Novecento. Intersezioni, dialoghi e incontri (1950-1990)
Monica Cristini, Arianna Frattali
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2026
pagine: 388
I festival teatrali hanno assunto un ruolo decisivo nella storia dello spettacolo contemporaneo, contribuendo a ridefinire le modalità di produzione, fruizione e trasmissione del teatro e aprendo un dialogo fecondo tra maestri riconosciuti, giovani artisti, studiosi e comunità locali. I contributi qui raccolti intrecciano prospettive storiche, estetiche, socio-antropologiche e organizzative, evidenziando come la formula festivaliera sia diventata un dispositivo culturale capace di rinnovare lo spazio scenico e di favorire una più profonda penetrazione del teatro nel corpo sociale. Il volume offre dunque una riflessione corale sul valore dei festival come crocevia di linguaggi e catalizzatori di processi creativi, ma anche come spazi in cui il pubblico diventa parte attiva di un dialogo più ampio che attraversa i territori dell'arte, della politica e della vita sociale. Un invito a ripensare il festival non soltanto come evento, ma come esperienza culturale capace di incidere nel presente e di immaginare il futuro del teatro.
Puglia in fabula. Fiabe e racconti di Neviano da una raccolta di Rita Pastore
Pastore Rita
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2023
pagine: 276
Questo volume della serie «Puglia in fabula» dedicato a Neviano (LE) attinge al materiale di narrativa tradizionale raccolto e registrato sul campo da Rita Pastore, poi confluito nella sua tesi di laurea dal titolo «Inchiesta sulla narrativa tradizionale a Neviano» (1976-1977). La ricerca, che ha prodotto 2 grossi tomi della tesi di complessive 729 pagine, riportava la trascrizione in dialetto e la traduzione di 60 brani, frutto delle interviste a 10 testimoni/narratrici (tutte donne). I repertori di ciascuna narratrice variano per dimensioni: tra di essi spicca quello di Lucia Paglialunga, la più loquace, avendo narrato ben 22 lunghe fiabe e una manciata di indovinelli ("'ndimanieddhi"). Le caratteristiche più appariscenti dei "cunti" della Paglialunga sono: la loro lunghezza; la preminenza quasi esclusiva del genere fiabesco; la ricchezza e la purezza della lingua, il dialetto salentino.
La melanargia
Digiuseppe Annapaola
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2023
pagine: 332
1808-1864. Otto i venti che spirano sulla collina martinese, nel grembo della Valle d'Itria; otto i capitoli che, otto anni per volta, raccontano oltre mezzo secolo di Storia e di storie. Dopo il romanzo "Il lino delle fate" (2019) torna la protagonista Virgilia e con lei prendono nuovamente vita le emozioni evocate dalle vicende di una famiglia del Sud Italia che nella realtà agricola delle masserie trova il proprio cuore pulsante. Un affresco dalle tinte vivide che delinea figure complesse, agitate da sogni, desideri, segreti e passioni, in mezzo alle quali arde come viva fiamma l'ombra di un brigante che ha lasciato segni indelebili su chi l'ha conosciuto, amato o biasimato. Tra lavori agricoli e rivoluzioni, tra botteghe artigiane e salotti napoletani, tra incontri e separazioni, i personaggi affrontano vicende private e rivolgimenti sociali, attraversando il "Decennio francese", l'eversione del feudalesimo, la restaurazione borbonica, il Risorgimento e il brigantaggio postunitario. Ma al soffio del Tempo che trasforma, trascina, distrugge e ricostruisce, gli uomini continuano a trovare riparo nell'amore, ormeggio nella famiglia, radici nella propria terra.
Fiabe e racconti di Modugno
Francesco Nuzzaco
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2023
pagine: 184
Questo libro si basa essenzialmente sulla raccolta avviata negli anni Sessanta e protrattasi per oltre un decennio a Modugno, grazie all'iniziativa della redazione della rivista «Nuovi Orientamenti». In esso sono riproposti - riordinati cronologicamente e annotati - tutti i racconti già pubblicati in «La magia del racconto nella cultura popolare» (2009), altri 10, di cui una filastrocca, apparsi nella rivista «Nuovi Orientamenti», e, in appendice, 3 racconti già inclusi nella raccolta regionale di Saverio La Sorsa («Fiabe e novelle del popolo pugliese»). Si tratta di un interessante repertorio (31 narrazioni) che attraversa e incrocia vari generi narrativi, dalla leggenda, alla facezia, alla favola, alla fiaba, alla novella, alla storia eziologica, alla filastrocca. Anche linguisticamente il materiale raccolto è significativo: esso, infatti, fa registrare il lento e inesorabile declino della lingua degli zappatori ("du sóine e du nnàune") a favore di quella degli artigiani e dei "cittadini" ("du sine e du nóne"), pure questa attualmente in declino rispetto all'invadenza dell'italiano standard.
Fiabe e racconti di Campi Salentina da una raccolta di Tatiana Dodaro
Tatiana Dodaro
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2023
pagine: 196
I racconti delle gemelle Giovanna e Felicetta Matino che qui si propongono provengono da una più vasta raccolta condotta a Campi Salentina negli anni 1982-1983: circa 30 ore di registrazione, 460 documenti rilevati, 25 gli informatori di età superiore ai 60 anni. Una sorta di biblioteca orale, una "cuntoteca" paesana straordinariamente ricca di fiabe di magia ("cunti"), scherzi e aneddoti ("fattarieḍḍi"), storie di animali, di santi, di fantasmi, ecc. Il solo repertorio delle sorelle Matino (7 ore di registrazione) è un valido campione di questa varietà: favole di animali, "fattarieḍḍi", storie dell'orco stupido, storie religiose, "cunti", fiabe a formula, rime e filastrocche, leggende e storie del paese, storie di vita. Di esso sono qui riportati 39 brani, a rappresentare un "contesto narrante" particolare, caratterizzato dalla memoria autobiografica, ma anche tradizionale, delle due sorelle. Vite tenute insieme dai racconti, tessuti nei fili della loro quotidianità familiare.
Il castello di Elsinore. Volume Vol. 88
Libro
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2023
«Il castello di Elsinore» è una rivista semestrale di teatro profondamente radicata nell'Università italiana. Nata nel 1988, la rivista raccoglie nel suo comitato scientifico quasi la metà degli ordinari di Storia del teatro in Italia e illustri studiosi di università straniere. La rivista è articolata in tre sezioni (talvolta quattro): la prima, intitolata Saggi, comprende rigorosi studi critici su personaggi e opere della storia del teatro e dello spettacolo; la seconda, Materiali, raccoglie e cura documenti, lettere e riflessioni di poetica; la terza, Spettacoli (e/o Libri), recensisce e analizza gli avvenimenti più significativi della stagione teatrale italiana e straniera. I temi di cui la rivista si occupa sono svariati e attraversano l'intera storia del teatro europeo, dal teatro greco alla Commedia dell'Arte, dal teatro rinascimentale italiano al teatro nordico di Ibsen e Strindberg, dal simbolismo europeo a Pirandello.
Il convento Santa Maria di San Luca. Volume Vol. 1
Pietricola Leonardo
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2023
pagine: 212
Il volume, primo di una trilogia programmata sul complesso conventuale Santa Maria di San Luca di Valenzano, si apre con una rassegna delle fonti documentarie e degli studi pregressi. Segue una cronistoria, dalla fondazione (1606) alla soppressione (1866), basata soprattutto su documenti inediti. Infine si riportano notizie, spesso limitate a soli dati cronologici o anagrafici, sui frati che sono stati in questo convento nel periodo trattato: oltre duecento, di cui una buona metà nativi. Sono previsti altri due volumi, uno sul periodo che va dalla riapertura (1946) alla chiusura (2017) del convento e uno come guida storica alla lettura del luogo e delle immagini ancora presenti.
La Madonna di Costantinopoli a Bitritto e nel Mediterraneo. Storia, arte e devozione
Mariagraziella Belloli, Giuseppe Giulitto
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2023
pagine: 116
La veneratissima icona della Madre di Dio Odigitria protettrice di Bitritto è il punto di partenza e quello di arrivo di questo testo che ha come obiettivo di far meglio conoscere le vicende relative al quadro conservato nella locale Chiesa Madre, e che è sempre stato considerato un "alter ego" dell'Odigitria della Cattedrale di Bari. La ricerca parte da un'articolata analisi storico-artistica sulla nascita e diffusione delle icone dell'Odigitria nel bacino del Mediterraneo, da Bisanzio, alla Puglia, alla Croazia, a Venezia, a Creta ed ancora, in un felice e non ancora sufficientemente studiato viaggio di ritorno, alla nostra regione. Lo scritto, che non disdegna argomenti legati alla tradizione e alla pietà popolare dei bitrittesi verso la loro Patrona, per la prima volta esamina ed evidenzia i legami di Bitritto in un ambito artistico di livello nazionale ed internazionale, contribuendo a collocare nuovamente la città in quel variegato crogiuolo di popoli, etnie, religioni che ininterrottamente vi sono stati presenti e hanno contribuito alla creazione di una Puglia da sempre porta e ponte tra Oriente e Occidente.

