Edizioni ETS
Il tempo delle ombre. Poesie 2004-2005
Zanobini Folco
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2006
pagine: 80
Ineffabilità. Logica, etica, senso del mondo nel Tractatus di Wittgenstein
Gabriele Tomasi
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2006
pagine: 228
Perché Wittgenstein attribuisce un senso etico a un libro che riguarda le condizioni della raffigurazione del mondo? Perché considera la comprensione della natura della logica e della proposizione rilevante anche per il modo in cui guardiamo al senso e al valore del mondo? Che cosa collega logica, etica ed estetica? L'autore suggerisce un percorso dalle tematiche logiche del Tractatus a un sentimento del mondo caratterizzato dalla meraviglia, per il quale a venire in primo piano non sono gli stati di cose descrivibili, bensì l'esserci di ciò che c'è nel suo aspetto di miracolo. A base dell'interpretazione proposta vi è l'idea che per Wittgenstein non vi sono oggetti logici e neppure fatti etici o estetici.
La Resistenza e la costruzione dell'Europa. Corso di formazione iniziale e formazione continua per Insegnanti di Scuola Secondaria
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2006
pagine: 580
Kant filosofo della comunità
Alberto Pirni
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2006
pagine: 256
Tempo-logica. Teoria della dualità
Edoardo Niccolai
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2006
pagine: 168
Che cos'è il tempo? Che relazione ha con le cose? Nei secoli, molte sono state le risposte. Il libro di Edoardo Niccolai non solo ci mostra che il rebus di queste domande cruciali non è mai stato risolto, ma ci fornisce anche una pratica soluzione alternativa sorretta dall'ambiziosa proposta di una teoria della dualità, che l'autore formula adottando una tecnica a doppio gioco tra due parti avverse, unendo in rigoroso mordace disaccordo le classiche faide della ragione: identità/diversità, essere/divenire, ideale/reale, assoluto/relativo. Il risultato destruente decreterà che la ragione con le sue gravose leggi, è chiusa in un dedalo di contraddizioni, tesa tragicamente tra il riconoscimento e il rinnegamento dei propri schemi. Qui l'autore svela il piano ardito (perché controproducente) che rivoluziona tutta la scala teorica guadagnata, portando alla luce un processo di "autofagia" della ragione, fondato su una teoria che assurdamente si fa valida solo cibandosi di sé ossia autonegandosi, annientandosi. Quella della dualità, è dunque una paradossale teoria ateorica, secondo la novità di un composito pensiero dall'umore terribilmente sublime e pure ironicamente malinconico che, a dispetto dei suoi arginamenti più solidi (inclusi i bastioni delle geometrie pure), finisce per scoprirsi un nulla di fronte alla potenza tracimante della vita.
Una guerra in Colchide. Argonautiche 6, 1-426
Gaio Valerio Flacco
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2006
pagine: 392
Una volta approdati nella Colchide, Giasone e compagni si trovano coinvolti nella guerra tra il re Eeta e suo fratello Perse, che stringe d'assedio la città di Eea forte di uno sterminato e variopinto esercito di Sciti e altre popolazioni orientali. Questo evento rappresenta, forse, la novità che più caratterizza la rivisitazione dell'antica saga argonautica proposta da Valerio Flacco al pubblico di lettori della Roma di età flavia. L'inopinata 'intrusione' dell'ingrediente per eccellenza del poema eroico (la guerra, appunto) si avvale della sapiente e spesso originale rielaborazione di un ampio e consolidato repertorio di sceneggiature e immagini, ma è soprattutto un modo di affermare il carattere pervasivo della matrice omerico-virgiliana, che - almeno per la durata di un libro (il sesto) - sostituisce la funzione esemplare dell'epos alessandrino di Apollonio Rodio. La narrazione si concentra sulle fasi convulse del conflitto, riproducendo le gesta di personaggi in gran parte sconosciuti, promossi per la prima volta al rango di episodici protagonisti: essa mira così a ricostruire idealmente, da una vantaggiosa collocazione 'ex post', niente meno che un archetipo di più celebri guerre future, come quella di Troia, da cui la stessa tradizione epica era scaturita.

