Glossa
L'insegnamento della religione in Italia. Sintesi storica, normativa, aspetti complementari
Marco Moschetti
Libro
editore: Glossa
anno edizione: 2018
pagine: 172
Dall’anno scolastico in corso, 2017/2018, è entrata pie-namente a regime l’Intesa firmata da MIUR e CEI nel 2012 per la parte che riguarda la richiesta di possesso dei nuovi titoli di qualificazione, necessari per insegnare Religione Cattolica nelle scuole pubbliche italiane. Si tratta di un passaggio significativo nella storia recente dell’Irc in Italia. Il testo contiene una sintesi storica della presenza dell’insegnamento religioso in Italia dall’Unità ai nostri giorni, privilegiando gli snodi normativi essenziali, il-lustra e commenta gli elementi giuridici di base che strutturano la disciplina Irc e i suoi docenti e, infine, ri-volge l’attenzione ad argomenti complementari, che permettono di comprendere meglio il contesto più am-pio nel quale questa materia scolastica è collocata, con breve cenni anche alla dimensione europea. Completa la nostra proposta una ricca appendice, con testi normativi e documenti ecclesiali, funzionale ad una visione sintetica ed adeguata dei “punti fermi” dell’Irc in Italia
Il corpo, i beni e il discernimento. Uno sguardo spirituale sull'umano
Maria Pia Ghielmi, Cristiano Passoni, Claudio Stercal
Libro
editore: Glossa
anno edizione: 2018
pagine: 135
Guardare con intelligenza e profondità alla vita quotidiana, confrontandosi con il messaggio biblico e con le figure più rappresentative della tradizione che ci precede. Si potrebbe provare a definire così lo “sguardo spirituale sull’umano” proposto in questi tre studi. Uno “sguardo” qui rivolto a tre tratti fondamentali della vita di ogni donna e di ogni uomo: la dimensione corporea dell’esistenza; i beni che la caratterizzano e la accompagnano; le scelte che ogni giorno la determinano. Tre elementi che aiutano a verificare e a comprendere meglio chi siamo e chi vorremmo essere. Un esercizio che, condotto con serietà e nel confronto con le grandi tradizioni culturali e religiose che hanno segnato la nostra storia, ci consente più facilmente di superare qualche luogo comune, di abbandonare alcune vecchie e ingiustificate abitudini, di far maturare un’umanità più autentica.
Teologia della malattia. I tentativi dei teologi del Novecento
Luca M. Bucci
Libro
editore: Glossa
anno edizione: 2018
pagine: 320
L’esperienza della malattia pone interessanti quesiti teologici; il più spontaneo si riferisce alla relazione tra malattia e peccato; solo successivamente ne insorge un altro: è possibile tener ferma la fede nella condizione di malattia, e in generale di sofferenza estrema? La malattia minaccia di estenuare la capacità di volere, e dunque la libertà, l’attitudine a volere, e prima ancora l’attitudine a credere. È necessaria allora una riflessione antropologica più fondamentale: come pensare il rapporto tra il patire e l’agire; più in generale, tra il momento passivo o emotivo dell’esperienza e il momento pratico? Il tema fondamentale sotteso alle questioni appena enunciate, sembra essere quello della crisi di senso indotta dall’esperienza della malattia. Per queste ragioni si è intrapreso un viaggio tra i teologi contemporanei che hanno affrontato il tema della malattia in rapporto con la coscienza credente. Il percorso ha portato alla concreta necessità di cercare nuovi intenti antropologici e culturali che veicolino la fede e l’annuncio del vangelo nella nostra epoca e nella nostra società.
La vita consacrata in tempo di riforma
Libro
editore: Glossa
anno edizione: 2018
pagine: 143
In questo volume sono raccolte le relazioni tenute alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale negli incontri formativi nati dalla collaborazione tra il Centro Studi di Spiritualità e i Vicariati Episcopali per la Vita Consacrata dell’Arcidiocesi ambrosiana. I contributi vertono sulla condizione complessa della Vita Consacrata in un tempo di mutamenti straordinari. Consapevoli dell’attuale cambiamento epocale, i contributi del volume, da prospettive disciplinari differenti, cercano di declinare l’attuale istanza di riforma nella Chiesa in riferimento alla Vita Consacrata. In ascolto della storia della Chiesa e dei processi sociali in atto, gli autori mostrano le potenzialità presenti nella Vita Consacrata oggi, con realismo e audacia, indicando modalità inedite di condivisione delle diverse spiritualità di vita consacrata nella Chiesa particolare e suggerendo nuove forme di presenza pastorale sul territorio.
Lutero, la Riforma e le arti. L'articolato rapporto con la pittura, l'architettura e la musica
Libro
editore: Glossa
anno edizione: 2018
pagine: 184
Nel cinquecentesimo anniversario dell’inizio della Riforma protestante (1517-2017), il convegno organizzato dall’Istituto Superiore di Studi Religiosi Beato Paolo VI di Villa Cagnola, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Milano, la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano, si è focalizzato sul peculiare rapporto di Lutero e la Riforma con le arti, in particolare con la pittura, l’architettura e la musi-ca. Pittura, architettura e musica sono stati convocati per raccontare come il mondo della Riforma ha interagito con tali ambiti, considerati non solo espressioni estetiche ma luoghi di riflessione teologica e confronto con le altre confessioni cristiane. Il volume è corredato di un ampio e pertinente dossier iconografico L’Istituto Superiore di Studi Religiosi Beato Paolo VI di Villa Cagnola pubblica gli atti di tale convegno.
Jesu dulcis memoria
Rinaldo Ottone
Libro
editore: Glossa
anno edizione: 2018
pagine: 65
L’inno Jesu dulcis memoria, pur essendo composto in una lingua ormai desueta, è custode di una promessa ancora in grado di sorprendere chiunque si lasci avvicinare e, quasi, toccare dal suo “segreto”. Non si tratta infatti, in primo luogo, di capire qualcosa che non risulta chiaro alla mente, bensì di sperimentare una “presenza” inattesa, la sola capace di sciogliere quel nodo interiore che è sorgente perenne di inquietudine. La bellezza semplice del testo, la vivacità delle sue immagini, la linea musicale sobria e pacata han-no, nel loro insieme, una sorprendente capacità di suscitare sentimenti di serenità e di pace. Ma la particolare profondità di questi effetti non si spiega a partire soltanto dal testo o dal canto o dalle immagini evocate, e nemmeno dall’insieme di tutte queste cose, bensì, appunto, a motivo del “segreto” che questo inno custodisce e che invita a scoprire.
Forma ecclesiae. Per un cattolicesimo di popolo oggi: «per tutti» anche se non «di tutti»
Paolo Carrara
Libro
editore: Glossa
anno edizione: 2017
pagine: 764
La fatica della determinazione di una forma ecclesiale adeguata all’annuncio del Vangelo deriva, anche nel contesto italiano, dallo scarto tra il principio teologico della portata universale della fede e il dato sociologico di una fede che, a causa della trasformazione culturale in atto, non è più patrimonio di tutti. La tesi tenta di accompagnare questo travaglio ecclesiale a procedere dall’ipotesi di una riabilitazione della figura del cattolicesimo di popolo. La sua riconduzione alla sola realizzazione storica che esse ha assunto nel tempo della civiltà parrocchiale e la sua svalutazione a fenomeno puramente sociologico non consentono di cogliere la specialità del suo dinamismo: proporre l’esperienza cristiana come ripresa interpretante delle forme antropologiche elementari.
Celebrare in spirito e verità. L'esperienza spirituale della liturgia
Libro
editore: Glossa
anno edizione: 2017
A distanza di mezzo secolo dal Concilio Vaticano II, che ha definito la liturgia prima e indispensabile sorgente della spiritualità cristiana (SC 14), come valutare il rapporto tra liturgia e vita spirituale? Uno sguardo congiunto alle diverse proposte di spiritualità e al panorama delle nostre liturgie permette di cogliere alcune questioni di sicuro interesse pastorale. La prima riguarda l’effettiva integrazione dell’esperienza liturgica nei cammini della spiritualità cristiana, tanto sul versante della riflessione quanto sul versante della pratica. Siamo eredi di una modernità che ha guardato con un certo sospetto la dimensione rituale dell’esperienza della fede, come se fosse insufficiente per un cammino di appropriazione personale che cerca le sue sorgenti e le sue vette altrove: nelle Scritture, per esempio, oppure nell’esperienza mistica, o nell’impegno di fare della vita quotidiana un culto spirituale. Se la storia della spiritualità cristiana ci consegna una serie di incontri mancati, il movimento liturgico rappresenta il primo tentativo sistematico di ripensare il rapporto connaturale che si dà tra esperienza della fede e esperienza liturgica. Nel solco di tale movimento, il corso residenziale si propone di istruire il confronto con gli esiti di una Riforma liturgica tuttora in cammino, aperta verso una nuova stagione di affinamento e approfondimento. La domanda essenziale che guiderà la riflessione è a quali condizioni la partecipazione liturgica possa costituire un’autentica e profonda esperienza del culto spirituale, in spirito e verità.
Il nesso Trinità e Chiesa nella Pasqua di Cristo. In dialogo con F.-X. Durrwell e H.U. von Balthasar
Riccardo Paltrinieri
Libro
editore: Glossa
anno edizione: 2017
pagine: 400
La forma oltre la bellezza. Indagine sulla forma dell'ethos alla luce di alcuni autori contemporanei
Filadelfio Alberto Iraci
Libro
editore: Glossa
anno edizione: 2017
pagine: 596
Contemplando il torso di Mileto al Museo del Louvre, il poeta R. M. Rilke coglie l'appello etico che si leva da quella scultura e lo esprime con il verso poetico "Tu devi cambiare la tua vita". Nasce da qui la quaestio generatrice della presente ricerca: cosa consente ad un'opera d'arte di rivolgere all'uomo tale imperativo morale fondamentale? Nel contesto del dialogo tra estetica e teologia, ambito specifico del lavoro, le risposte più immediate solitamente offerte ruotano attorno alla categoria di bellezza che, però, non sembra pienamente convincente. Se la bellezza è considerata semplicemente come entità da contemplare infatti, pur rivolgendo l'appello morale e interpellando l'osservatore, essa non basta, non può salvare il mondo. Per comprendere in profondità la pertinenza etica dell'opera d'arte, è necessario dunque muoversi in un'altra direzione o forse è sufficiente correggere quella intrapresa con la prospettiva della bellezza, risalendo alla sua fonte: la forma. La presente indagine si pone l'obiettivo di verificare la plausibilità dello spostamento dell'attenzione teologica dalla categoria estetica e tradizionale di bellezza a quella, pure tradizionale ma più controversa di forma, assumendo come punto di partenza la forma artistica e il processo dinamico che la genera.
Custodi dello stupore. La vita consacrata nella Chiesa: Vangelo, profezia, speranza
Libro
editore: Glossa
anno edizione: 2017
pagine: 269
I diversi autori discutono sulla situazione della Vita consacrata oggi, considerando i cambiamenti epocali in atto dal punto di vista culturale, sociale e antropologico. Il quadro che ne emerge mostra la necessità di scelte coraggiose. La Vita consacrata ritrova autenticità quando non teme la storia e assume le sfide del tempo presente come ingredienti della propria esperienza spirituale, mostrando i tratti dell’uomo nuovo rinato nel battesimo. Abbandonata ogni sterile autoreferenza, la Vita consacrata è chiamata a una fattiva immanenza nel popolo di Dio. A sua volta la comunità cristiana deve riconoscere l’essenzialità di questo carisma peculiare alla vita e alla missione della Chiesa. In questo modo la Vita consacrata, fedele al Vangelo di Cristo, sarà capace di profezia, sostenendo i fratelli e le sorelle nella perseveranza, anche nel tempo della “cultura del provvisorio”; sarà segno della pienezza escatologica a cui tutti sono chiamati, mostrando la capacità straordinaria della sequela di Cristo di umanizzare la vita.

