Gramma Feltrinelli
Come farfalla a luglio
Stefano Valenti
Libro
editore: Gramma Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 192
Nel luglio del 2001, a una generazione di giovani è toccato vivere giorni in cui, per usare le parole di Primo Levi, "l'uomo è
Ilaria o la conquista della disobbedienza
Gabriella Zalapi
Libro
editore: Gramma Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 160
Nella primavera del 1980, all'uscita di scuola, Ilaria trova suo padre ad attenderla
Vita sommersa
Tara Menon
Libro
editore: Gramma Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 224
In ogni nome è racchiuso un presagio, dice un'antica sentenza
La secondina
Nikos Davvetas
Libro
editore: Gramma Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 128
Come un infermiere provetto, esperto di farmaci e di dosaggi, Davvetas ha accudito per anni la madre malata di Alzheimer
Corpi e confini
Sarah Aziza
Libro
editore: Gramma Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 416
Nel 2019 Sarah Aziza viene ricoverata per una grave forma di anoressia
Gli sfaccendati
Melih Cevdet Anday
Libro
editore: Gramma Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 352
Sulla sponda asiatica del Bosforo, come un monumento alla gloria passata, si erge la villa di Erenköy
Aprile è una strana stagione
Gabriella Ambrosio
Libro: Libro in brossura
editore: Gramma Feltrinelli
pagine: 176
Zvanì. Indagine sulla morte di Giovanni Pascoli
Osvaldo Guerrieri
Libro: Libro in brossura
editore: Gramma Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 192
17 febbraio 1912. L’uomo sorretto da due medici, che scende per la stradina della “Bicocca”, è Giovanni Pascoli. Lascia Castelvecchio di Barga e sta per salire sul treno speciale che lo porterà a Bologna, dove lui, il poeta più amato e più popolare di quegli anni, spera di guarire dalla cirrosi epatica che gli ha sconvolto la vita. Comincia il crudele duello contro un male che la medicina non sa arrestare e che si conclude il 6 aprile, Sabato Santo, nel tripudio delle campane che annunciano la Resurrezione. Come è potuto nascere e svilupparsi questo sconvolgimento? “Ognuno di noi si prepara la propria morte,” ha scritto Leonardo Sciascia raccontando la fine di Raymond Roussel. Stando alle testimonianze dei suoi amici medici, Pascoli se la preparò senz’altro con una condotta di vita segnata dal dolore, dalle delusioni, dalla solitudine e dall’alcol. La sua esistenza è perciò una lunga rincorsa verso l’epilogo atroce. A partire dal trauma infantile dell’assassinio del padre, dalla morte precoce della madre e da quella dei fratelli maggiori, Pascoli si rifugia nei doveri del lutto, felice, quasi, di essere infelice. Ai lutti si aggiungano la povertà inaspettata, l’attività politica nelle caotiche file del socialismo romagnolo sfociata nei 107 giorni di carcere da cui il rivoluzionario esce “per sempre indignato”, la girandola dell’insegnamento prima nei licei e poi nelle università, il desiderio e il “nido” della famiglia così a lungo sognato. Nido che dura poco. Ida, la sorella più grande, si sposa e Giovanni rimane con Maria, la sorella più piccola, che lo ama possessivamente, escludendo chiunque, istericamente dolce e severa. Con la sua scrittura nitida, capace di penetrare a fondo nella psicologia dei suoi personaggi, Osvaldo Guerrieri ritrae vita e morte di un grande poeta, voce unica nella letteratura europea moderna.

