Guanda
Ormai solo un Dio ci può salvare. Intervista con lo «Spiegel»
Martin Heidegger
Libro
editore: Guanda
anno edizione: 1992
pagine: 160
Le distese interiori del cosmo. La metafora nel mito e nella religione
Joseph Campbell
Libro
editore: Guanda
anno edizione: 1992
pagine: 200
Quanto lontano siamo giunti. Lettere alla madre
Sylvia Plath
Libro
editore: Guanda
anno edizione: 1992
pagine: 336
La distruzione di Kreshev
Isaac Bashevis Singer
Libro
editore: Guanda
anno edizione: 1992
pagine: 96
Maria Luigia donna e sovrana. Una corte europea a Parma (1815-1848). Catalogo della mostra (1992)
Libro
editore: Guanda
anno edizione: 1992
pagine: 250
Juke-box all'idrogeno. Testo a fronte
Allen Ginsberg
Libro
editore: Guanda
anno edizione: 1992
pagine: 482
Il club dei mestieri stravaganti
Gilbert Keith Chesterton
Libro
editore: Guanda
anno edizione: 1992
pagine: 128
Morte di mezza estate e altri racconti
Yukio Mishima
Libro
editore: Guanda
anno edizione: 1992
pagine: 248
Il profeta. Testo inglese a fronte
Kahlil Gibran
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 1992
pagine: 144
Ciò che conta e colpisce ancor oggi il lettore nel discorso di Gibran è il resto della sua invocazione, è tutto quanto ha derivato dalle sue impressioni e dai suoi dolori. Se non fosse stato così, sarebbe rimasto nell'ambito della più stanca e vieta letteratura; non avrebbe titoli per essere riproposto alla lettura dopo tanti anni. Del resto, le sue parole ci colpiscono proprio là dove restiamo affidati esclusivamente alle nostre ragioni e nel momento dei conti definitivi. Gibran vive perché ha puntato sullo Spirito o, per dirla più semplicemente, la sua poesia si inchina di fronte alla profezia, a un altro discorso.

