Harpo
Reietti. Storie di straordinaria follia
Rossella Monaco
Libro: Libro in brossura
editore: Harpo
anno edizione: 2019
pagine: 112
Il lato comico della ferocia umana in un'antologia di racconti dissacranti popolati da una galleria di "reietti" suggestivi e divertenti. Mostri glamour, vittime ibride, personaggi "cariati", intrisi di sarcasmo, umorismo agghiacciante e spregiudicatezza. I diciassette racconti "politicamente scorretti" di Rossella Monaco ci parlano di un mondo alla rovescia, nel quale i perdenti, i "reietti", assurgono al ruolo di protagonisti. Storie "fantastiche", ma forse non troppo, in cui i deboli riescono a invertire le parti: uomini-pecora creati come fucina di organi di ricambio per umani facoltosi; zombi in stato vegetativo che riescono a fregare lo Stato che nega loro l'eutanasia; suore che si ribellano e lottano•per la parità di diritti; extracomunitari alla deriva costretti a partecipare a un "boat reality".
Il caldo era intenso
Giorgio Galli
Libro: Libro in brossura
editore: Harpo
anno edizione: 2019
pagine: 208
"Un giorno di fine giugno, rientrando a casa trovai mia moglie con un muso lungo come quello di un cavallo. Nostra figlia si era chiusa in camera e non voleva parlare con nessuno, soprattutto con me. Le chiesi il perché. Lei mi urlò da dietro la porta che non era e non voleva essere la figlia di un terrorista [...]Abitiamo in un piccolo paese dove tutti sanno tutto degli altri, dovevo immaginare che prima o poi sarebbe successo. Era giunto il momento che avevo a lungo rinviato. Ora dovevo affrontarlo". Nel 1978 l'Autore ha diciannove anni, è "incosciente e arrabbiato" e sogna la Rivoluzione. Un sogno finito presto e pagato con il carcere, dopo una fuga dall'Italia verso l'ignoto, a contatto con vecchi partigiani, contrabbandieri, mercanti arabi, trafficanti di armi, faccendieri e spie e altri uomini in fuga. Un lungo viaggio - raccontato in queste pagine - che rafforza in lui la convinzione che il tempo delle illusioni è ormai finito, che resta solo la sconfitta, anche se la lotta può continuare in altre forme, che l'arte sia un'arma più potente e rivoluzionaria della pistola. Oggi, le sue opere artistiche sono il compendio di quella esperienza, il suo "grido che continua contro ogni ingiustizia".
Vite sul filo. In bilico tra crimine e follia
Claudio Fabbrici, Giuseppe Ferro
Libro: Libro in brossura
editore: Harpo
anno edizione: 2018
pagine: 110
“A questo punto ognuno entra in un mondo che pare una cosa fatta di pietra, vegetazione e sangue, ma non è affatto una cosa, è semplicemente una storia. E tutto ciò che esso contiene è una storia e ciascuna storia è la somma di tutte le storie minori, eppure queste sono la medesima storia e contengono in esse tutto il resto”. Parlano di sé, delle proprie vite di ex detenuti ed ex internati negli ospedali psichiatrici giudiziari, gli ospiti della Comunità Casa don Girelli di Ronco dell’Adige. Racconti crudi, tragici, che testimoniano l’importanza e l’efficacia terapeutica del lavoro autobiografico e pongono un pesante interrogativo sulla reale utilità della detenzione.
Guardie. Le vittime in divisa del terrorismo
Ansoino Andreassi, Daniele Repetto
Libro: Libro in brossura
editore: Harpo
anno edizione: 2018
pagine: 272
L'ondata di terrorismo che si è abbattuta sull'Italia negli anni di piombo ne fa un caso a parte nel panorama europeo, non solo per varietà e intensità, ma anche e soprattutto per altre due ragioni: la longevità di quello brigatista, che sfora quella fase per riemergere a cavallo del Duemila con gli attentati a D'Antona (1999) e Biagi (2002), e per lo stragismo, cioè i massacri indiscriminati che hanno colpito nella massa, tra la gente comune. Una violenza che ha causato la morte di quattrocentocinquanta persone e migliaia di feriti. Tra le vittime, oltre cento erano cittadini in divisa: carabinieri, poliziotti, finanzieri, agenti della polizia penitenziaria, militari: in una parola, Guardie. Di loro, di come e da chi sono stati assassinati e, per quanto difficile da comprendere, del perché della loro morte parla questo libro. Perché la memoria di ciò che è stato non può e non deve essere rimossa. Prefazione di Enzo Marco Letizia.
'68. La rivolta giovane. Cronache e documenti
Franco Ottaviano
Libro: Libro in brossura
editore: Harpo
anno edizione: 2018
pagine: 176
Cinquant'anni fa la "rivolta degli studenti". Il Sessantotto è l'anno della nascita del Movimento, delle occupazioni di Università e scuole medie superiori, degli scontri di piazza, della presa di coscienza di una generazione di giovani decisi a cambiare il mondo. L'autore ricostruisce la genesi e lo sviluppo deF"anno degli studenti" attraverso la cronaca quotidiana dei fatti, dalle prime occupazioni del 1966 fino agli scontri davanti alla Bussola di Viareggio, la notte dell'ultimo dell'anno del 1968.
Il mio canzoniere
Carlo Siliotto
Libro: Libro in brossura
editore: Harpo
anno edizione: 2018
pagine: 240
"Andammo a trovarla in un grande palazzo romano di via Marianna Dionigi: si chiamava Giovanna Marini e a mia madre disse che io avevo troppo talento per studiare, non ne avevo bisogno, meglio sarebbe stato per me continuare da solo senza i freni di un insegnamento di tipo tradizionale. Oggi, conoscendola, sono convinto che trovammo Giovanna in un momento in cui tutto aveva voglia di fare tranne che insegnare musica ad un ragazzino". Siamo nei primi anni Sessanta. Solo pochi anni dopo quel ragazzino darà vita, assieme a un gruppo di coetanei, a una delle più importanti realtà della musica popolare italiana, il Canzoniere del Lazio. Tra nuovi arrivi e addii, ritorni e rimescolamenti, il Canzoniere diventa punto di riferimento musicale per una generazione e una scuola di musicisti di altissimo livello. Una storia che si intreccia con quella degli anni della rivolta giovanile, della quale è a suo modo conseguenza e prosecuzione. Un modo per "servire, il popolo" (e la citazione non è casuale) al di là delle chiacchiere da assemblea e delle riunioni senza fine. Non una fuga dalla realtà di quegli anni, quindi, ma esattamente il contrario: un modo per viverli con pienezza e con la consapevolezza che un accordo di chitarra, il verso di una canzone popolare, un concerto, possono essere più rivoluzionari di mille parole. Prefazione di Teresa Marchesi.
Favole di libertà
Antonio Gramsci
Libro: Libro in brossura
editore: Harpo
anno edizione: 2017
pagine: 208
L’8 novembre 1926, in una saletta della Camera, i deputati comunisti erano riuniti per discutere su come intervenire in Aula contro le leggi restrittive della libertà, che il Consiglio dei Ministri avrebbe dovuto varare nella sua seduta del 9 novembre. Il deputato sardo Antonio Gramsci esce, a tarda ora , dalla riunione a Montecitorio e se ne torna a casa, fuori Porta Pia dove, benché protetto dall'immunità parlamentare, alle 22,30 dell'8 novembre 1926 viene arrestato e ristretto nel carcere di Regina Coeli in “isolamento assoluto e rigoroso” fino al 25 novembre. Ha così inizio la lunga prigionia del più prestigioso tra i fondatori del Pcd’I. Una prigionia dalla quale Gramsci cerca di evadere con la scrittura e con lo studio. Nascono da questa incessante attività intellettuale Le favole della libertà, traduzione italiana “delle novelline dei fratelli Grimm, che sono elementarissime”, scelte da Gramsci per migliorare la propria conoscenza della lingua tedesca.
Non mi cercare
Ansoino Andreassi
Libro: Libro in brossura
editore: Harpo
anno edizione: 2017
pagine: 272
Piazza San Giovanni era stracolma di gente e il cielo di quell'azzurro profondo e magico del maggio romano: De Gregori e la Marini cantavano alla folla in estasi “Bella ciao”. Non è casuale il richiamo alla Resistenza con cui si apre "Non mi cercare": il mito della Resistenza tradita sarà uno degli elementi che spingeranno, negli anni Settanta, molti giovani a scegliere la strada della lotta armata, dando vita a un fenomeno che sconvolgerà il Paese, a passare dalla critica politica alla critica delle armi. Il protagonista del romanzo è un giovane poliziotto, uno che ha scelto di stare dall'altra parte. Sullo sfondo di una difficile quanto tenera storia d'amore, si dipana il racconto di Andreassi che attraversa gli anni di piombo. Un romanzo nel quale realtà e finzione si intrecciano: «È la terza o quarta volta che Guido legge quel foglio malamente ciclostilato con l'emblema della stella a cinque punte. Vuole capire bene chi sono e che cosa vogliono questi dell'Organizzazione, ora che è stato assegnato al nucleo antiterrorismo». «Due missini assassinati nella sede del partito a Padova. È la prima volta che l'Organizzazione si sporca le mani di sangue». Andreassi racconta, senza fare sconti, i percorsi di vita dei protagonisti, le ragioni delle loro scelte, le difficoltà e le diffidenze incontrate dai pochi che vogliono capire le ragioni di una guerra dichiarata unilateralmente da chi si sentiva in diritto di decidere chi meritava di vivere o morire.
Al lavoro e alla lotta. Le parole del Pci
Franca Chiaromonte, Fulvia Bandoli
Libro: Libro in brossura
editore: Harpo
anno edizione: 2017
pagine: 272
Nato come un gioco a chi se ne ricordava di più tra due persone che hanno in comune esperienze e passioni politiche, Al lavoro e alla lotta è un particolare glossarietto sul lessico dei comunisti italiani, sul senso delle parole chiave e sul loro uso nella pratica quotidiana di quel partito. Quando il “discorso politico” non si poteva postare in un tweet. Mentre il linguaggio della politica si fa sempre più scarnificato e freddo qui si cerca il senso di parole che ancora potrebbero camminare nel mondo e di altre che al contrario non hanno più la forza per farlo. Spiegando il senso di duecento parole – da apparato a vigilanza, passando per frazionismo, gatto selvaggio, legge truffa, rivoluzionario di professione – le autrici provano a rendere l’idea, anche attraverso ricordi personali ed esperienze dirette, di ciò che è stato, nel bene e nel male, il partito comunista “più bello” dell’Europa Occidentale. Accompagnano il glossario dieci interviste a donne e uomini che hanno vissuto quella storia politica, tra cui Luciana Castellina, Gianni Cuperlo, Achille Occhetto, Emanuele Macaluso, Marisa Rodano.
L'albero del riccio
Antonio Gramsci
Libro: Libro in brossura
editore: Harpo
anno edizione: 2017
pagine: 128
“Non ho mai voluto mutare le mie opinioni, per le quali sarei disposto a dare la vita e non solo a stare in prigione […] vorrei consolarti di questo dispiacere che ti ho dato: ma non potevo fare diversamente. La vita è così, molto dura, e i figli qualche volta devono dare dei grandi dolori alle loro mamme, se vogliono conservare il loro onore e la loro dignità di uomini “. (Antonio Gramsci, Lettera alla madre, 10 maggio 1928)
Dio non esiste! Dodici prove dell'inesistenza di Dio
Sébastien Faure
Libro: Libro in brossura
editore: Harpo
anno edizione: 2017
pagine: 80
1977, quando il femminismo entrò in TV
Loredana Cornero
Libro: Libro in brossura
editore: Harpo
anno edizione: 2017
pagine: 192
Il Movimento delle donne e l’informazione nell’anno della rivolta. È il 1977 quando Massimo Fichera, socialista, direttore di Rai2, accetta la sfida di produrre un programma che, per la prima volta nella storia della televisione, affronti la “questione femminile”. Il femminismo, che in quegli anni riempie le piazze, approda così anche sul piccolo schermo, arriva senza mediazioni nelle case degli italiani. Nasce Si dice donna. Un gruppo di donne provenienti da esperienze diverse: giornaliste di Noi donne e di Effe, storiche del femminismo, responsabili di associazioni, creatrici di riviste di filosofia delle donne, dirigenti dell’Udi, giovani donne che in seguito saranno chiamate a ricoprire importanti ruoli istituzionali, culturali e politici si riunisce attorno al progetto di Tilde Capomazza. Una redazione di donne unita dalla comune attiva partecipazione al movimento femminista. Esperienza breve (nel 1981 il programma verrà cancellato dai palinsesti) e contrastata, ma nello stesso tempo una avventura culturale e politica del tutto originale e di grande risonanza i cui esiti investirono milioni di telespettatori. Una trasmissione televisiva dove si proponeva un’immagine femminile articolata, ricca di testimonianze e di differenti modelli di riferimento. Quella delle donne è stata chiamata la più importante rivoluzione del Novecento. E di questa rivoluzione Si dice donna è stata testimone e protagonista.

