Ianieri
D'Annunzio e Mondadori. Carteggio inedito 1921-1938
Franco Di Tizio
Libro
editore: Ianieri
anno edizione: 2006
pagine: 380
Il carteggio, dal 1921 al 1938, ricostruisce il rapporto di amicizia tra Gabriele D'Annunzio negli anni del tramonto e Arnoldo Mondadori nel periodo della giovinezza e dell'ascesa nell'editoria italiana. Il complesso delle lettere, che copre l'arco di diciotto anni, consente di seguire le fasi alterne del difficile approccio che d'Annunzio ebbe con Mondadori: l'organizzazione del progetto dell'Opera omnia e la sua completa realizzazione. Il carteggio fa emergere le capacità imprenditoriali di D'Annunzio nella gestione della grandiosa impresa editoriale da lui voluta e alla quale pretese di affiancare, alla fine del 1930, un'edizione popolare dei suoi scritti a costo minore e quindi a più larga diffusione. D'Annunzio, fu capace di sinceri sentimenti amicali sia nei confronti di Arnoldo Mondadori, chiamato familiarmente Montedauro o Montedoro e di quanti avevano con dedizione collaborato alla buona riuscita della stampa dell'Opera omnia, come Angelo Sodini e Annibale Tenneroni ma anche Hans Mardersteig e Remo Mondadori, sia nei confronti di vecchi compagni a lui legati da "ragion politica", come Eugenio Coselschi, Mario Maria Martini e Ludovico Toeplitz. Il carteggio tra d'Annunzio e Mondadori si intreccia con le lettere a Sodini, Mussolini, Ojetti e Gian Carlo Maroni.
La normalista
Adolfo Caminha
Libro
editore: Ianieri
anno edizione: 2006
pagine: 260
In questo microcosmo cittadino si dipana la storia dell'allieva della Scuola Normale Maria do Carmo la cui disarmante docilità pone in pieno risalto la mancanza di prospettive che la società brasiliana di fine Ottocento riservava a una ragazza come lei, di modesta condizione, cresciuta in casa d'altri. Il suo orizzonte è drammaticamente limitato: da una parte il possibile, ma tutt'altro che certo, matrimonio col fatuo Zuza, azzimato bellimbusto figlio del colonnello Sousa Nunes, che è disposto, sì, a pagare i vizi del figlio, ma non a tollerare al suo fianco una donna non all'altezza del suo rango sociale; e dall'altra, il pressante incubo delle lascive minacce del padrino João da Mata, un individuo laido, trascurato e malaticcio, che non ha in sé il minimo briciolo di reputazione morale, e approfitta della condizione di subalternità in cui la ragazza si trova. Questa trama ha per denominatore comune lo straniamento dei protagonisti: vittime di prepotenze che si esercitano in modi differenti e con esiti diversi, ma il cui risultato ultimo è sempre l'emarginazione.
Francesco Paolo Michetti. Nella vita e nell'arte
Franco Di Tizio
Libro
editore: Ianieri
anno edizione: 2006
pagine: 496
Vincenzo Migliaro (1858-1938). Il pittore di Napoli
Domenico Di Giacomo
Libro: Libro rilegato
editore: Ianieri
anno edizione: 2006
pagine: 128
Vincenzo Migliaro è stato, e resta ancora oggi, tra gli interpreti più autentici e disincantati di una città il cui passato sembra aver lasciato tracce riconoscibili solo per gli osservatori più attenti. Migliaro, pittore etnico per eccellenza, rimase infatti fedele fino alla fine dei suoi giorni ad una ricerca pittorica di raro rigore intellettuale ("Ho lavorato sempre. Sono povero") che individuava nella storia della città la chiave per decifrare umori e inclinazioni della sua gente. Il volume, nell'edizione cartonata con cofanetto, si presenta con un ricco apparato fotografico di circa 100 tavole a colori, di cui oltre 50 rari inediti. L'autore ripercorre la vicenda umana e artistica del maestro napoletano con partecipazione e lucidità di analisi. Inoltre contiene testimonianze rare, raccolte dalla viva voce di chi conobbe Vincenzo Migliaro o tramandate ai propri discendenti come patrimonio di cultura.
Antonietta Treves e D'Annunzio. Carteggio inedito (1909-1938)
Franco Di Tizio
Libro: Libro in brossura
editore: Ianieri
anno edizione: 2005
pagine: 253
Consorte di uno dei più noti editori del primo Novecento, al centro della vita culturale milanese, Antonietta Treves fece del suo salotto un luogo d'incontro di letterati e artisti, le cui amicizie coltivò, anche dopo la morte del marito e fino ai pieni anni Settanta. Le molte testimonianze raccolte su di lei da Franco Di Tizio convergono nel descriverla come una donna intelligente, generosa. Di particolare interesse della biografia di Antonietta, il rapporto di amicizia con Gabriele d'Annunzio che, per lunghi anni nel catalogo degli scrittori dell'Editrice, aveva acquisito una grande familiarità con Guido Treves e con la moglie, dei quali era stato testimone di nozze.
Sarah Bernhardt e Gabriele D'Annunzio. La Poesia del Teatro. Carteggioo Inedito (1896-1919)
Franca Minnucci
Libro
editore: Ianieri
anno edizione: 2005
pagine: 144
Il volume presenta il carteggio tra Gabriele d'Annunzio e l'attrice francese Sarah Bernhardt: documenti preziosi per chi voglia ricostruire la storia di quel teatro, La Renaissance, in cui il grande attore è impresario e regista oltre che interprete. Prima ancora di avviare il sodalizio con Eleonora Duse, l'intesa con l'attrice francese rappresenta per d'Annunzio la prova inaugurale della sua lunga avventura sulle scene: un'avventura che ha subito di mira il rinnovamento radicale dello spettacolo di prosa.
Lina Cavalieri. La donna più bella del mondo. La vita (1875-1944)
Franco Di Tizio
Libro: Libro rilegato
editore: Ianieri
anno edizione: 2004
pagine: 508
Sembra una meravigliosa favola la vita di Lina Cavalieri, cui le folle dei teatri e le penne dei giornalisti unanimi attribuirono la definizione di "donna più bella del mondo". Questa biografia, frutto dell'attenta ricerca documentaria di Franco Di Tizio, ci mostra della celebre donna non solo il profilo pubblico, ma i sentimenti riposti, i gesti segreti, quel suo legame mai ripudiato con la modesta famiglia di origine, il suo rimpianto degli uomini amati per troppo breve tempo. Dunque, se pare una favola, è un libro che fa meditare, inducendo ad andare oltre le apparenze, chi voglia conoscere a fondo l'animo di Lina Cavalieri. Il volume contiene circa duecento illustrazioni, di cui oltre centocinquanta inedite.
Sogno di una sera d'estate. D'Annunzio e il Cenacolo Michettiano
Paola Sorge
Libro: Copertina morbida
editore: Ianieri
anno edizione: 2004
pagine: 158
L'antico convento francescano di Santa Maria del Gesù a Francavilla al mare, acquistato da Francesco Paolo Michetti nel 1883, non fu solo la suggestiva dimora del grande pittore abruzzese e punto d'incontro estivo di giovani artisti in cerca di ispirazione, ma qualcosa di più importante e prestigioso: la sede di un vero e proprio cenacolo artistico, fenomeno assai raro, se non unico, nella storia dell'arte italiana moderna. Ne gli anni Ottanta dell'Ottocento un pittore, uno scultore, un musicista e un poeta, legati tra loro da una "comunione intima innegabile" vissero durante i periodi estivi nel bel convento che dalla sommità di una collina domina l'Adriatico, per lavorare e scambiarsi idee, tecniche e segreti del mestiere.
I gessi di Gessopalena e della valle dell'Aventino
Giovanni Di Falco, Aurelio Manzi, Giuseppe Manzi
Libro
editore: Ianieri
anno edizione: 2003
pagine: 64
I gessi, oltre a costituire una grande valenza di carattere geologico, speleologico, paesaggistico e floristico-vegetazionale, di fatto presentano un eccezionale valore culturale in quanto sin dall'antichità l'uomo ha utilizzato questa pietra nell'edilizia e in diversi altri campi, elaborando e differenziando nel corso dei secoli una vera e propria "cultura del gesso". Questa particolare cultura legata ad una risorsa naturale, comune a molti centri della vallata dell'Aventino, proprio a Gessopalena si manifesta nei suoi aspetti più complessi ed articolati, e per certi versi unici e spettacolari. La conoscenza serve a restituire identità e forza ad una regione come l'Abruzzo.
D'Annunzio e Michetti
Libro
editore: Ianieri
anno edizione: 2002
pagine: 408
L'ampio carteggio, finora in gran parte inedito, intercorso fra "il signor del pennello" e il "signor della rima", vuol dire conoscere a fondo l'animo di Gabriele d'Annunzio aldilà di ogni retorica e pregiudizio; vuol dire conoscere tutta la storia di un'amicizia straordinaria, che ha del magico, libera alfine dagli errori e dalle inesattezze che fino ad ora hanno pesato su di essa. Apprendiamo così che la celebre dedica al Michetti del "Trionfo della Morte" si deve alla riconoscenza del poeta verso l'amico che nel 1894 aveva ospitato al Convento Maria Gravina e la figlia Cicciuzza, in origine la dedica era destinata al Carducci.
La diversità agronomica perduta. Indagine sulle antiche varietà colturali nel versante orientale della Majella
Marco Di Santo, Nicola Madonna
Libro
editore: Ianieri
anno edizione: 2002
pagine: 112
L'avvento della ricca società dei consumi ed il passaggio dall'agricoltura tradizionale a quella intensiva ha determinato la progressiva emarginazione delle tradizioni legate alla civiltà contadina, causando spesso la perdita (totale o parziale) di specie e varietà di colture sia erbacee che arboree, sostituite negli anni da varietà più moderne che garantiscono migliori e più uniformi produzioni, maggiore tolleranza o resistenza a stress biotici e abiotici e maggiore soddisfazione verso i requisiti oggi richiesti dai mercati. La ricerca individua alcune varietà ed ecotipi ancora presenti, in alcuni casi valuta la loro diffusione, validità agronimica e le relazioni esistenti tra storia di una varietà e le tradizioni di alcuni luoghi.
Lettere d'amore
Dacia Maraini
Libro
editore: Ianieri
anno edizione: 2002
pagine: 72
La scrittrice Dacia Maraini, dalla lettura di alcune lettere tratte dal romanzo "il Trionfo della Morte" di Gabriele D'Annunzio, elabora un monologo teatrale in cui la protagonista, Mara, attraverso alcune lettere, appartenenti alla madre, scopre dopo anni dalla sua scomparsa, una relazione d'amore tra la madre Barbara e Gabriele D'Annunzio. L'opera, è stata rappresentata teatralmente dall'attrice Marisa Fabbri per la prima volta al Festival Nazionale Teatro di Gioia, nell'agosto 2001. Successivamente lo spettacolo è stato rappresentato al Festival di Radicondoli (Toscana), al Teatro dell'Istituto Italiano di Cultura di Parigi, (2001).

