I.S.R.Pt Editore
Farestoria. Volume 1
Libro: Copertina rigida
editore: I.S.R.Pt Editore
anno edizione: 2020
pagine: 126
Periodico dell'Istituto storico della Resistenza e dell'Età contemporanea in provincia di Pistoia, nuova serie (gennaio-giugno 2020). Riscoprire le radici storiche e le poste in gioco della scuola risulta tanto più importante in un periodo come questo, in cui la questione scolastica è drammaticamente salita alla ribalta e i suoi problemi, volente e nolente, sono diventati argomento di riflessione e dibattito collettivo. Il fascicolo affronta, in un'ottica interdisciplinare, alcuni nodi fondanti della storia della scuola e della didattica della storia: l'annosa questione tra accentramento e decentramento, la disoccupazione intellettuale, la posizione degli insegnanti nei confronti dello stato, le riforme degli anni Settanta e le loro ricadute sulla scuola d'oggi. La sezione di didattica della storia tematizza contenuti, strumenti e modalità d'applicazione, evidenziando le potenzialità della disciplina per la crescita dell'individuo e della collettività.
A cena col colonnello. Racconti di una guerra piccola piccola
Elettra Giaconi
Libro: Copertina rigida
editore: I.S.R.Pt Editore
anno edizione: 2020
pagine: 106
A sette anni di distanza dalla prima edizione di A cena col colonnello. Racconti di una guerra piccola piccola, I.S.R.Pt Editore ne pubblica una seconda edizione riveduta e ampliata che raccoglie nove racconti tratti dall'esperienza di vita personale di Elettra Giaconi. Le memorie dell'autrice scorrono precise, eleganti e ben disegnate attraverso un linguaggio ricco di termini appartenuti a quel tempo e a quei luoghi. Le vicende illustrate iniziano dalla sua vita di bambina e dalla dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940, con i ricordi dei generi alimentari razionati e la tessera annonaria ("La mia gonna a mongolfiera"), poi le estati in campagna da sfollati con i contadini ("Pane e lardo"), seguendo un filo temporale che giunge a narrare, dopo il bombardamento di Livorno del maggio 1943, gli eventi della SMI di Campo Tizzoro e del periodo successivo all'8 settembre '43 ("La guerra tra castagne e necci", "Fra tre fuochi"). Il periodo di occupazione nazista sarà quello più difficile, con "La scuola" a Campo Tizzoro e poi "La grotta", con lo smarrimento dei tedeschi in ritirata e la spericolata "Gita a Calci" per acquistare un po' d'olio. Infine, l'arrivo degli americani con il racconto che dà il titolo al volume, "A Cena col colonnello": un colonnello angloamericano che scatena la grande delusione dei bambini perché non regala la cioccolata, come facevano gli altri soldati, ma solo un galante mazzo di fiori alla padrona di casa. L'ultimo racconto, "I portici di Bologna", è ambientato nel 1946 e riporta il ritorno all'agognata normalità con il proseguimento degli studi scolastici.
L'influenza spagnola del 1918-1919. La dimensione globale, il quadro nazionale e un caso locale
Francesco Cutolo
Libro: Copertina rigida
editore: I.S.R.Pt Editore
anno edizione: 2020
pagine: 320
«Si muore senza medici, senza preti, senza suono di campane, senza visita di parenti per paura di infettazione. Speriamo che cessi altrimenti quando vieni a casa non troverai più nessuno abitante», sono le parole utilizzate da un contadino molisano per descrivere l'infierire della "spagnola". Sono scene drammatiche che si ripetono in altre parti d'Italia, d'Europa e del globo. «Mai dalla "Morte nera" una tale piaga aveva invaso il mondo», scriverà il «New York Times». La pandemia del 1918-1919 ha effetti devastanti sulla popolazione mondiale, già provata dalla Grande Guerra. La quotidianità di donne e uomini viene sconvolta. I morti nel mondo sono 100.000.000, secondo alcune stime, in gran parte ventenni e trentenni. Eppure, l'influenza ha lasciato flebili tracce nella memoria pubblica. «Le cifre della "spagnola" sono incomparabilmente superiori», ha scritto Bianchi nel saggio introduttivo, alle statistiche di altre tragedie novecentesche «mentre le pagine dedicate all'umanità colpita dalla pandemia di un secolo fa restano nettamente inferiori. La quantità è anche qualità. Quella lunga «fila di zeri» attende giustizia in sede storica. Il libro di Francesco Cutolo serve anche a questo». L'autore ricostruisce la storia della "grande pandemia del Novecento" soffermandosi su aspetti sociali, culturali ed economici. Legando assieme più piani: la dimensione globale della malattia, le conseguenze dell'influenza a livello nazionale, l'impatto della "spagnola" in un territorio locale come quello di Pistoia.
Le cicatrici della vittoria. Frammenti di storia del primo dopoguerra italiano
Libro: Copertina rigida
editore: I.S.R.Pt Editore
anno edizione: 2019
pagine: 238
La realizzazione del presente volume, frutto della collaborazione tra l'associazione "Storia e Città" e l'Istituto storico della Resistenza e dell'Età contemporanea di Pistoia, si inserisce all'interno di un percorso di ricerca e approfondimento avviato in corrispondenza del Centenario della Grande guerra. I saggi di questa pubblicazione hanno l'obbiettivo di proporre dei frammenti di storia del complesso mosaico del primo dopoguerra italiano, seguendo e illuminando dei casi traccianti che alternano la ricerca tra la dimensione della microstoria locale e quella della macrostoria nazionale e sovranazionale. I contributi sono stati offerti da studiosi di generazioni differenti, provenienti da diversi contesti di studio e ricerca, elemento che ha consentito «l'approccio interdisciplinare e multidisciplinare che caratterizza l'opera, nella quale le più tradizionali tematiche politico-sociali si combinano con l'attenzione per gli aspetti antropologici e psicologici, che ebbero un peso centrale nelle vicende post-belliche. Assai opportuno appare poi l'utilizzo delle chiavi di lettura offerte dalla storia dell'arte, della letteratura e del cinema che disvelano scorci inediti e, come ormai insegna la nuova storia culturale della politica, si rivelano decisive per decrittare i complessi meccanismi attraverso i quali si formarono le memorie collettive, più o meno conflittuali, nel periodo fra le due guerre mondiali» (dalla presentazione di Fulvio Conti).
Un affare di paese. La Casa del popolo di Tobbiana fra storia e memoria
Daniela Faralli
Libro: Copertina rigida
editore: I.S.R.Pt Editore
anno edizione: 2019
pagine: 209
Nata nel secondo dopoguerra, la Casa del popolo di Tobbiana è parte di quella fioritura associativa che si dispiega allora nella provincia di Pistoia. Prima di arrivare a Tobbiana, l'autrice compie un viaggio che parte dall'associazionismo popolare ottocentesco e si dipana fino alla realtà socio-economica e politica del pistoiese negli anni del boom, giungendo infine al piccolo paese e alla storia della sua Casa del popolo: una storia fatta di orgoglio, fede politica e volontà di cambiamento, paradigmatica di tante realtà simili. Sorta grazie all'impegno dei militanti comunisti e socialisti, la Casa del popolo è l'espressione della loro voglia di riscatto dopo gli anni del fascismo e della guerra. La sua vicenda è ricostruita grazie alle testimonianze dei protagonisti, da cui emerge una dimensione locale strettamente legata a quella nazionale. Partendo dalla sede in affitto e costruendo con le proprie mani la Cooperativa di consumo, il bar, la sezione del Pci, la sala ricreativa e il Dancing La Roccia, i paesani non si arrestano fino a che il loro progetto dedicato all'intera Tobbiana non si conclude. È una lunga storia, durata vent'anni: una grande storia per un piccolo paese.
Fare storia a Pistoia capitale della cultura: esperienze e progetti. Atti della Seconda Conferenza Italiana di Public History (Pisa, 14 giugno 2018)
Libro: Libro rilegato
editore: I.S.R.Pt Editore
anno edizione: 2019
pagine: 84
Lungi dall'essere stata un mero riconoscimento al patrimonio culturale e artistico cittadino, la nomina a Capitale italiana della cultura ha costituito, grazie alle risorse economiche e umane mobilitate, un volano per esperienze museologiche di public history di pregio. Queste attività hanno dimostrato la vitalità di un modo di "fare storia" capace di interagire con la cittadinanza e si sono inserite in un insieme espositivo di lungo periodo, tanto da poter iniziare a parlare della nascita di una "scena" storiografica pistoiese. Le diverse istituzioni culturali che operano in città, insieme ad altre esterne, hanno collaborato in maniera sempre più stretta, superando le rispettive identità, alla costruzione e all'organizzazione di esposizioni tese a mostrare la connessione tra storia locale, vicende dei propri genitori e antenati, storia nazionale e internazionale. La conclusione dell'esperienza pistoiese di Capitale italiana della cultura nel 2017 ci ha portato a riflettere sul fatto che organizzare un'attività espositiva è un momento per stimolare la ricerca e per intervenire sulla memoria pubblica sia dal punto di vista della costruzione/decostruzione sia come confronto e consapevolezza di sé di una comunità, unendo studi e indagini, divulgazione, formazione e raccolta delle memorie. Il volume raccoglie queste riflessioni, dando la parola ad alcuni dei curatori e delle curatrici degli eventi del 2017.
Campo Tizzoro e la società metallurgica italiana. L'utopia di un paese fabbrica (1910-1946)
Rachele Lenzi
Libro: Libro rilegato
editore: I.S.R.Pt Editore
anno edizione: 2019
pagine: 264
«La forza di questa fabbrica è nella qualità dell'operaio Smi», dirà Salvatore Orlando il giorno dell'apertura del Museo ricordando il suo avo. La Fabbrica di munizioni della famiglia di industriali Orlando si impianta nella Montagna pistoiese a inizio Novecento, sconvolgendo equilibri presenti da secoli e legati ad attività e ritmi lavorativi tradizionali, ma nell'arco di qualche generazione si fa spazio nell'identità culturale della popolazione fino a diventarne parte integrante. Principale fonte di lavoro per la popolazione della zona e una delle maggiori industrie del pistoiese, i lavoratori si identificano con essa e con i suoi successi, indipendentemente dalla loro opinione riguardo le cause della fine di questa utopia: per loro resta l'orgoglio di averne fatto parte, di esserne stati studenti e operai. L'autrice ripercorre parallelamente la storia di questa fabbrica di munizioni e della Montagna pistoiese, degli Orlando e di Campo Tizzoro, dell'utopia che ne ha tenuto uniti i destini per quasi un secolo, tra guerre mondiali, lotte e Resistenza, toccando i vari temi che via via essa interseca. Il villaggio operaio di Campo Tizzoro è emblema di tutto ciò.
La deportazione e il testimone: percorsi nell'archivio di Andrea Devoto
Stefano Bartolini, Filippo Mazzoni
Libro: Copertina rigida
editore: I.S.R.Pt Editore
anno edizione: 2018
pagine: 36
Squadrismo in grigioverde. I battaglioni squadristi nell'occupazione balcanica (1941-1943)
Lorenzo Pera
Libro: Libro rilegato
editore: I.S.R.Pt Editore
anno edizione: 2018
pagine: 242
«Questi bolscevichi si sono trovati di fronte agli squadristi coi loro simboli, il loro grido di battaglia; hanno capito che non avevano più di fronte il semplice soldato, animato da un senso di dovere più o meno generico, ma degli uomini di fede che credevano». Con queste parole, pronunciate il 18 maggio 1942 di fronte al direttorio del P.N.F., Mussolini avrebbe ripercorso l'arrivo in Dalmazia del "Milano", primo reparto squadrista ad essere costituito. Saranno infatti 6 i battaglioni squadristi che, inquadrati tra le fila della Milizia volontaria per la sicurezza nazionale, parteciperanno tra il 1941 e il 1943 alla complessa e drammatica occupazione del settore jugoslavo, macchiandosi di atroci violenze contro partigiani e civili inermi. Attraverso documentazione inedita, l'autore ripercorre la genesi, l'impiego e la storia violenta di questi speciali reparti, approfondendone il bagaglio ideologico e la pesante eredità portata in dote dello squadrismo della vigilia tornato ora ad insanguinare le terre jugoslave.
Giovanni Fattori. Lettere di un montalese dal lager nazista
Matteo Grasso
Libro: Copertina rigida
editore: I.S.R.Pt Editore
anno edizione: 2018
pagine: 72
Il libro di Matteo Grasso racconta la storia di Giovanni Fattori, allievo carabiniere classe 1924. Contadino originario di Montale, fu chiamato a Roma nell'estate 1943 e venne arrestato, insieme a circa 2000 colleghi, dai soldati tedeschi con la complicità dei repubblichini pochi giorni prima della famosa retata al ghetto di Roma. Venne deportato in condizioni disumane nel lager di Wolfsberg dove rimase prigioniero fino all'aprile 1945. Fu definito IMI, Internato Militare Italiano, insieme ad altri 600.000 soldati rinchiusi nei lager nazisti. Più volte la Repubblica di Salò tentò di convincerlo ad arruolarsi: in questo modo sarebbe stato liberato e sarebbe tornato in Italia. Più volte disse "no", come il 95% dei militari italiani rinchiusi nei campi di concentramento. La ricostruzione storica è composta da più elementi: la fitta corrispondenza scritta e ricevuta da Giovanni durante l'internamento; la testimonianza orale di Giovanni raccolta dall'autore in più occasioni.
Quaderni di Farestoria. Volume Vol. 1
Libro
editore: I.S.R.Pt Editore
anno edizione: 2015
pagine: 55
Periodico dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età contemporanea in provincia di Pistoia (gennaio-aprile 2015).

