LIM
GATM. Rivista di analisi e teoria musicale. Volume Vol. 2
Libro
editore: LIM
anno edizione: 2022
pagine: 185
Annuario della critica musicale italiana 2022
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2022
pagine: 252
Da Alessandria a Vicenza, passando dalle Isole. L’indice 2022 dell’Annuario della critica musicale italiana traccia un itinerario scomposto ma verosimile. Il cronista di musica non si ferma. O, meglio, non si arresta la voglia di raccontare la musica dal vivo, fattasi più urgente dopo avere misurato per due anni quant’è avvilente non poterla condividere in libertà di movimento e compiutezza di esecuzione (esecutori inclusi) o viverla da ostaggi di bollettini medici e disposizioni sanitarie di sicurezza. Non ne siamo usciti, dicono le ultime indagini. Eppure, lo spettacolo dal vivo ha ripreso fiato. E nonostante le oggettive difficoltà pratiche – allestire un palcoscenico, per la musica come per la parola, è un impegno e un costo – il pubblico ha riacquistato confidenza con teatri, sale da concerto e luoghi eterodossi in cui si potevano, insieme ad altri appassionati, vivere l’ascolto e la visione di una creazione d’arte.
Mottetti a quattro voci di scuola romana. Orazio Benevoli (1605-1672), Giuseppe Ottavio Pitoni (1657-1743), Pompeo Cannicciari (1666-1744), Giovanni Giorgi (ca.1690-1762)
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2022
pagine: 153
Con un saggio di Marco Gozzi.
Il teatro a Genova a fine Settecento. Impresari, costume e società (1772–1797)
Davide Mingozzi
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2022
pagine: 475
Il volume propone un’indagine approfondita e storicamente documentata sulla gestione dei teatri a Genova tra il 1772 e il 1797. Benché negletto dagli studiosi, il periodo in questione rappresentò il momento di maggior splendore del teatro musicale a Genova che si avvicinò, per numero di rappresentazioni e per la partecipazione di importanti virtuosi, alle altre grandi città italiane. Accanto all’indagine sulla gestione impresariale delle tre sale cittadine (Teatro da S. Agostino, Teatro del Falcone, Teatro delle Vigne), l’abbondanza di testimonianze documentarie ha offerto la possibilità di dedicare largo spazio allo studio degli aspetti di costume e vita quotidiana a teatro. Questi, che solo apparentemente possono apparire pettegolezzi da palchetti, in realtà aiutano a comprendere come il pubblico dell’epoca intendesse il teatro e come il teatro fosse parte integrante della vita delle persone. Il lavoro si completa di una cronologia ragionata degli spettacoli che animarono i palcoscenici teatrali negli anni studiati e di un’appendice documentaria disponibile on-line. Prefazione di Elisabetta Pasquini. Postfazione di Raffaele Mellace.
Stanislao Falchi e la Roma musicale della Belle Époque
Silvia Paparelli
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2022
pagine: 412
Apprezzato da Verdi — ma ferocemente stroncato da D'Annunzio — Stanislao Falchi (Terni, 29 gennaio 1851 – Roma, 14 novembre 1922) ebbe una brillante carriera di direttore d'orchestra e compositore, interrotta solo per dedicarsi alla direzione del Liceo musicale di Santa Cecilia di Roma, nel quale insegnava dall'anno stesso della fondazione. Figura centrale dell'ambiente culturale romano tra i due secoli, Falchi ebbe incarichi di primissimo piano e rapporti con i più importanti compositori del periodo (tra i quali spiccano Puccini, Boito, Respighi, Mascagni, Tosti e Sgambati). Trasferitosi nella capitale giovanissimo per completare gli studi, lì svolse l'intera carriera: dal debutto sul podio del Teatro Apollo come sostituto dell'orvietano Luigi Mancinelli (1875) fino alla direzione del Liceo Musicale di Santa Cecilia (1902), incarico che gli fu conferito all'unanimità e che mantenne, unitamente all'insegnamento di Composizione, fino al 1915. Insigne didatta, ebbe tra gli allievi musicisti del calibro di Vittorio Gui, Licinio Refice, Adriano Lualdi, Bernardino Molinari e Vincenzo Tommasini, mentre, come direttore, favorì notevolmente lo sviluppo dell'istituzione ceciliana.
Armonia. Lineamenti compositivi, storici e musicologici dalle origini a oggi
Luca De Prisco
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2022
pagine: 211
Quando ero studente di composizione mi sono sempre chiesto la ragione di determinate regole armoniche che sui libri, benché eccellentissimi, vengono spesse volte presentate come dogmi da accettare a priori. La stesura di questo libro pone l’accento su due punti fondamentali: il primo, analizzare le regole armoniche non solo per mezzo della tecnica compositiva, ma anche attraverso il contesto storico che principia con le ricerche pratico-matematiche di Pitagora e dei pitagorici per arrivare ai giorni nostri; il secondo, unire le speculazioni dei teorici con quelle dei compositori, un binario che, leggendo questo testo, scoprirete essere non sempre parallelo. Prefazione di Alessandro Solbiati.
La notazione rinascimentale
Francesco Rocco Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2022
pagine: 258
Questo manuale, partendo dagli elementi basilari della notazione quattrocentesca (chiavi e figure di durata), accompagna i lettori alla graduale acquisizione di tutte le tecniche (imperfezione, alterazione, proporzioni, color, ecc.) necessarie per una trascrizione corretta della musica rinascimentale e coerente con le moderne tecniche di edizione. Le diverse sfumature mensuralistiche e i molteplici orientamenti dottrinali che agitarono la scena trattatistica del XV e XVI sec. (come la vis polemica di Johannes Tinctoris e la querelle che ha visto come protagonista Franchino Gaffurio) sono indubbiamente argomenti di estremo interesse e importanza per le ricadute che ebbero nella prassi mensurale dell’epoca e per questo motivo, inevitabilmente, se ne fa menzione qua e là nelle pagine di questo volume. In linea con l’impostazione pragmatica del manuale, non si entra nel merito delle questioni teoriche, ma se ne segnalano le problematiche delegando, laddove necessario, alla bibliografia per gli approfondimenti del caso.
Una nuova drammaturgia per l’opera napoletana. L’Arbace di Gaetano Sertor e Francesco Bianchi (1781)
Davide Pulvirenti
Libro
editore: LIM
anno edizione: 2022
pagine: 260
Nel 1781 il Teatro di San Carlo mette in scena con successo il dramma per musica L'Arbace di Gaetano Sertor e Francesco Bianchi. Un manoscritto inedito conservato presso la Biblioteca Nazionale di Napoli tramanda sia la versione originaria del libretto, sia le modifiche operate dal revisore Luigi Serio. Le sue carte costituiscono un vero e proprio laboratorio dal quale emergono tagli, tentativi appena abbozzati, pezzi incompleti, numeri in più versioni e richieste del compositore. Lo scrutinio di queste tracce rare e preziose ha permesso di entrare nella 'fucina' di Sertor e, insieme, di osservare da vicino il modus operandi di Serio, consentendo di ricostruire in dettaglio la genesi del testo poetico e le tortuose metamorfosi che hanno portato al suo assetto definitivo. Nel volume ampio spazio è riservato all'inquadramento dell'opera all'interno del sistema produttivo partenopeo, nonché alla definizione del profilo dei suoi autori.
Concerti di camera a 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. (Venezia, 1635)
Giovanni Giacomo Arrigoni
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2022
pagine: 390
La ricerca artistica musicale. Linguaggi e metodi
Giusy Caruso
Libro
editore: LIM
anno edizione: 2022
pagine: 337
In questi anni la ricerca artistica musicale si sta affermando come approccio autonomo rispetto a quello musicologico e a quello della teoria e analisi musicale tradizionale. È anche un momento importante per istituzionalizzare la nuova ricerca negli ambienti accademici e in particolare nei Conservatori in Italia. Il presente volume è un prezioso documento di questo momento di passaggio e indubbiamente un testo acuto che analizza da più punti di vista la problematica centrale della ricerca artistica, in ogni tempo, questione che è tornata ad essere ancor più rilevante nell'ultimo ventennio. La complessa e delicata materia è trattata con sapienza e partecipazione da Giusy Caruso, che del resto conosciamo come attenta studiosa e raffinata pianista, avvezza ad affrontare tematiche e repertori che emergono nella cultura del presente.
Anfiteatro di memorie per servire alla storia antica e recente di Saluzzo e delle sue terre
Alberto Basso
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2022
pagine: 797
La presente opera è il frutto di una ventennale e appassionata ricerca a carattere puramente bibliografico per documentare l’importanza di un territorio ai piedi delle Alpi occidentali, che ricopre un importante ruolo nella storia italiana. Alla base di questa ricerca stanno in primo luogo il Marchesato di Saluzzo, istituito a metà del XII secolo ed estinto nel 1548, per passare dapprima alla Corona di Francia e poi con il trattato di Lione del 1601 al Ducato di Savoia. In secondo luogo la Provincia di Saluzzo istituita nel 1622 dal Duca Carlo Emanuele I, che sopravvisse sino al 1859, anno nel quale le antiche province (Cuneo, Saluzzo, Alba, Mondovì) venivano ridotte a circondari della nuova Provincia di Cuneo. In terzo luogo la Diocesi di Saluzzo, istituita dal Papa Giulio II nel 1511 e variamente articolata nel corso del tempo. Complessivamente il territorio Saluzzese preso in considerazione è costituito dalle località facenti parte delle valli Infernotto, Po, Bronda , Varaita e Maira. Nella bibliografia sono comprese anche alcune località che non appartengono più al Saluzzese vero e proprio, ma che comunque sono storicamente collegate ad esso come ad esempio le città di Carmagnola e Savigliano, alcune località del Monregalese e delle Langhe e delle valli Grana e Stura. La documentazione raccolta interessa i più svariati campi: storia locale, arte, artigianato, tradizioni, musica e canti popolari, personalità illustri, musei, manifestazioni di vario genere.

