LIM
Musica/realtà. Volume Vol. 114
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2018
pagine: 211
Quadrimestrale.
Il primo libro de madrigali a quattro voci
Giovanni De Macque
Libro
editore: LIM
anno edizione: 2018
pagine: X-143
Al talento e al successo in vita di un artista non sempre fanno seguito il riconoscimento del suo valore e l’ammirazione per le sue opere dopo la morte. È il caso di Giovanni de Macque (Valenciennes, 1550 ca. – Napoli, 1614): se, da un lato, la naturale evoluzione del gusto e le trasformazioni dello stile musicale hanno comportato, come per tanti musicisti del suo tempo, un comprensibile oblio presso le generazioni successive, dall’altro lo scarso interesse per la sua figura e la sua produzione da parte della musicologia contemporanea appare macroscopico, sol che lo si rapporti all’evidente qualità artistica della sua opera. Una spiegazione sta forse nella sua fluttuante collocazione territoriale e culturale: Macque era di origine fiamminga, essendo nato in una cittadina che però, se allora faceva parte dei Paesi Bassi spagnoli, con la pace di Nimega (1678) passò alla Francia; ma la sua brillante carriera si svolse tutta in Italia, tra Roma e Napoli.
Montecassino, archivio dell'abbazia, cod. 318
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: LIM
anno edizione: 2018
pagine: 578
Per i cinquant'anni dei Solisti Aquilani. Studi omaggi memorie
Libro: Libro rilegato
editore: LIM
anno edizione: 2018
pagine: 182
Sotto le suadenti spoglie della Festschrift, arricchita fra l'altro da un ampio apparato fotografico, questo volume getta le basi per un'ormai indifferibile riflessione - sia in chiave musicologica che esperienziale - sulla funzione socioculturale dei grandi complessi da camera fioriti in Italia nella seconda metà del secolo scorso, prendendone a modello uno in particolare: I Solisti Aquilani, nati nel 1968 dall'incontro fra Nino Carloni (1910-1987), il visionario artefice del sistema musicale che tuttora anima e qualifica la città dell'Aquila, e Vittorio Antonellini (1936-2015), il direttore d'orchestra e manager sagace che ne ha saputo pazientemente portare a regime le componenti produttive. I contributi raccolti, che per una suggestiva coincidenza sono quindici come i membri del complesso odierno, spaziano dal saggio storico all'indagine sul repertorio, dall'aneddotica alle questioni di attualità, dallo scavo documentario alla testimonianza diretta, formando nel loro insieme un prezioso antidoto alla perdita di memoria che incombe sull'ente.
Free improvisation: history and perspectives
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2018
pagine: 344
Il barone di Dolsheim di Felice Romani e Giovanni Pacini. Fortuna e tradizione testuale (1818-1840)
Alice Tavilla
Libro
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: 372
Nell'autunno del 1818 va in scena al Teatro alla Scala Il barone di Dolsheim di Giovanni Pacini su libretto di Felice Romani. Se già le prime rappresentazioni milanesi ottennero un buon successo, la fortuna dell'opera è confermata dall'elevato numero di riprese successive all'esordio: verrà infatti riproposta al pubblico in ben ottantaquattro occasioni fino al 1840. La storia della sua tradizione testuale mostra con chiarezza come nel corso del tempo sia intervenuta una serie di varianti strutturali – riguardanti interi numeri o singole sezioni di essi – che possono essere classificate in tre differenti categorie in base al loro grado di cristallizzazione: varianti persistenti, che si ripresentano pressoché costantemente, varianti effimere, che occorrono solo sporadicamente, e varianti intermittenti, che pur comparendo con regolarità mantengono un ampio margine di mobilità nel collocarsi in vari momenti dell'opera – o luoghi del testo – e in forme quasi ogni volta differenti.
L'Orlando Furioso ce l'hanno insegnato i nostri padri. Una indagine storica sulle pratiche odierne dei cantori a braccio dell'Alta Sabina
Giulia Giannini
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: 252
In questo lavoro oggetto di indagine sono i testi riconducibili alla materia cavalleresca, i temi trattati e la loro fortuna nel corso del tempo, il modo in cui i testi incontrano formule di esecuzione canora. Formule che partecipano, tanto quanto le fonti testuali, a determinare la concretezza storica del fenomeno cavalleresco, configurando una tradizione che ha percorso in Italia sia la cultura scritta che quella orale per almeno sette secoli, fino alla contemporaneità. E contemporaneo è, infatti, il punto di partenza di questa indagine, che dà conto di una pratica socialmente condivisa: i poeti improvvisatori in ottava rima della Maremma toscana e della Sabina, nel Lazio, ancora oggi usano questa materia nelle loro composizioni orali, e nel loro percorso di formazione non può mancare la lettura quantomeno dei poemi maggiori dell’epica cavalleresca – L’Orlando innamorato, L’Orlando furioso, La Gerusalemme liberata – e di alcuni romanzi quattrocenteschi di materia carolingia – come Il Guerrin Meschino e I Reali di Francia di Andrea da Barberino.
Bossa Nova canção. Prospettive teoriche e analisi poetico-musicali
Stefano La Via, Claudio Cosi
Libro: Libro rilegato
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: XI-304
Per la prima volta in Italia, uno studio sistematico sulle origini e sulla prima fioritura poetico-musicale della Bossa Nova, complesso fenomeno transculturale che tra la fine degli anni Cinquanta e la prima metà degli anni Sessanta ha rivoluzionato la Música Popular Brasileira fino ad esercitare un enorme impatto – a tutt'oggi vivissimo – anche sui più vari repertori della canzone d'autore nord-americana ed europea. Il volume, suddiviso in due saggi complementari, ricostruisce il contesto storico e le radici culturali della 'nuova tendenza', ne indaga in profondità i fondamenti teorico-estetici, linguistici e tecnico-compositivi (a partire dagli scritti coevi di Brasil Rocha Brito, Augusto de Campos, e altri), mettendo in particolare evidenza il ruolo cruciale svolto dai suoi primi e più importanti artefici: il compositore Antônio Carlos Jobim, il poeta-letrista Vinicius de Moraes e il cantante-chitarrista João Gilberto.

