LIM
L'Euterpe
Domenico Brunetti
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: 169
Un giovane compositore alle prime armi, le correnti musicali più innovative dei primi anni del Seicento, una città, Bologna, in pieno fermento culturale: sono queste le componenti che si possono individuare ne L’Euterpe di Domenico Brunetti. Quest’opera, innovativa e all’avanguardia, si svela come una sorta di esperimento del nostro giovane compositore, che desideroso di inserirsi a pieno nel clima culturale dell’Italia di quegli anni, si mostrerà finanche come un pioniere, poiché le forme musicali che appaiono precoci ne L’Euterpe, si diffonderanno solamente negli anni successivi alla sua pubblicazione.
Choral conducting. History and didactics
Johann Van der Sandt
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: XII-142
Georg Friedrich Händel, Francesco Maria Ruspoli e Roma
Libro: Libro rilegato
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: 253
Jommelliana. Un operista sulla scena capitolina. Studi sul periodo romano di Niccolò Jommelli
Gianluca Bocchino, Cecilia Nicolò
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: XXVIII-171
Le ultime sonate di Schubert. Contesto, testo, interpretazione
Luca Ciammarughi
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: XIV-317
Questo volume è dedicato al sublime trittico con cui Schubert chiude la sua produzione sonatistica. L'obiettivo dello studio è quello di dimostrare come le Sonate dell'ultimo anno di vita, ammantato abitualmente di un'aura di mistero ultraterreno, siano fortemente interconnesse al resto della produzione schubertiana: non si tratta di miracoli repentini di un uomo già proiettato in un ipotetico Aldilà, bensì della sintesi di un lungo e travagliato percorso terreno, che si esplica nelle Sonate in tutta la sua ricchezza emozionale; ma soprattutto osservare come le diverse Sonate siano intessute di rimandi, sia l'una con l'altra, formando un trittico unitario, sia in rapporto alla produzione liederistica. Come nei Lieder, a cui diversi episodi delle Sonate sono legati in modo esplicito, il fatto musicale si fa simbolo anche nella produzione strumentale: anche senza espliciti riferimenti programmatici o spiegazioni da parte di un compositore notoriamente restio a parlare della propria opera, un motivo, un modello ritmico o semplicemente il particolare utilizzo di un registro divengono segnali e rimandi eloquenti per chi abbia confidenza con l'universo schubertiano.
Luigi Gatti (1740–1817). La musica a Mantova e a Salisburgo tra Sette e Ottocento
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: 277
Dopo due secoli di fugaci citazioni ai margini della letteratura mozartiana, la figura e l’opera di Luigi Gatti (1740–1817), ultimo Kapellmeister italiano alla corte di Salisburgo, sono oggetto di un rinnovato interesse che negli atti del presente convegno di studi trova la sua espressione più organica e significativa. I contributi qui raccolti prendono in esame le vicende biografiche e le esperienze maturate dal compositore nel corso di un’esistenza divisa, quasi simmetricamente, tra la nativa Mantova e Salisburgo, al crocevia di istanze stilistiche eterogenee e talora vivacemente contrastanti.
Madrigali in seminario. Musiche vocali profane da una miscellanea storica a Bressanone
Daniele Torelli, Giulia Gabrielli
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: 189
Attorno al Museo Kircheriano
Elena Previdi
Libro
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: VIII-161
Si può dire che Roma, durante l’epoca barocca, sia stata la “capitale” dell’organologia: qui vedono la luce, dopo i Livres des instruments dell’Harmonie universelle di Marin Mersenne (1636-37), tutti i più autorevoli trattati sugli strumenti musicali, i cui autori sono Athanasius Kircher, Caspar Bartholin, Francesco Bianchini e Filippo Bonanni. Eterogenei per formazione e attitudine, costoro rivelano uno spirito comune, che nell’erudizione riconosce la propria matrice culturale e nella tecnica della citazione il suo principale mezzo espressivo. Il loro pubblico non è quello dei tecnici della musica, ma piuttosto quello dei dotti, dei primi storici, dei frequentatori di musei, gallerie, cabinets of curiosities e Wunderkammern: non per niente proprio da Kircher, e dal suo celeberrimo Museo fiorito fra le mura del Collegio Romano, parte questa rassegna. E Roma, nel suo essere in sé un grandioso museo a cielo aperto, è il centro e il cuore di tale mondo. Presto, quando le prospettive e il linguaggio del mondo culturale europeo mutarono radicalmente, questi testi e i loro autori sprofondarono nell’oblio.

