LIM
Gesualdo more or less. Sulla riscrittura nella musica contemporanea
Marilena Laterza
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: XII-187
La riscrittura, argomento al centro di questo libro, comprende al suo interno un gran numero di pratiche artistiche: dalla trascrizione alla traduzione, alla variazione, alla citazione, al collage, al prestito, al plagio. Considerandole nelle loro contiguità e sovrapposizioni come nei contrasti e opposizioni, si finisce col vederne una continuità concettuale e storica che coincide con il concetto stesso di tradizione. I tentativi di sistematizzare questo atto artistico multiforme ci conducono da una parte a riflettere sul concetto di opera, dall'altra a interrogarci sulle diverse pratiche in cui esso si è, di volta in volta, diversamente attuato. [...] Hans-Georg Gadamer costituisce il riferimento filosofico del libro di Marilena Laterza, che assume i suoi concetti di tempo e di tradizione alla luce dei quali la riscrittura si mostra come «atto di interpretazione incarnato». Il percorso teorico delineato nella prima parte comprende come prima tappa tre studi di ambito musicologico. Ma l'autrice necessita di strumenti affilati per controllare il materiale incandescente che si propone di analizzare, e si volge al campo letterario e linguistico, che vanta secolare e strutturata attenzione alle problematiche della riscrittura. [...] Cosicché l'intero percorso che questo libro ci propone è ramificato ma non labirintico, tanto più che già il titolo ne traccia i confini, dichiarando e circoscrivendo la meta. La scelta è doppiamente interessante: prendere in considerazione da una parte soltanto riscritture fatte ai nostri giorni, seppure diverse per poetica, e quindi indagare un campo pressoché vergine; dall'altra, riscritture di composizioni di Carlo Gesualdo principe di Venosa, che molte suggestioni ha esercitato ed è ancora presente nel nostro immaginario. (dalla Presentazione di Amalia Collisani)
Luigi Nono e il cinema. "Un'arte di lotta e fedele alla verità"
Roberto Calabretto
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: X-539
Nono non è stato un compositore cinematografico, nel senso letterale del termine: non è, quindi, un 'cinematografaro', come tanti altri musicisti del secondo dopoguerra che al mondo delle immagini in movimento si sono dedicati come loro vocazione principale. Non è neppure un musicista che, saltuariamente, ha collaborato con qualche regista per determinati film. È piuttosto un compositore che ha concesso l'utilizzo della propria musica in determinati documentari; che ha dimostrato una grande competenza ogniqualvolta si è trovato a dover parlare di cinema; che ha pensato al cinema come possibile momento di ispirazione per la sua stessa musica; e che ha realizzato una traduzione musicale di un film da lui particolarmente amato, Sacrificio di Tarkovskij. Proprio seguendo questi percorsi cercheremo di tracciare il nostro iter, raccogliendo l'invito che Veniero Rizzardi lanciava in un suo Appunto in cui scriveva: «Eppure Nono e il cinema potrebbe essere un capitolo mancato nella sua biografia artistica, costellata, in questo senso, più che altro, da desiderata, ipotesi, tentativi, incertezze, e molti possibili».
Berlioz
Ivan Sollertinskij
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: VII-92
Ideato e scritto per la Filarmonica di Leningrado dall'illustre musicologo Ivan Ivanovič Sollertinskij (1902-1944), il presente volume è un'autorevole trattazione sulla vita e le opere del compositore Hector Berlioz che ripercorre con perizia le vicissitudini storiografiche, sociologiche e creative che hanno contraddistinto il suo ineguagliabile lascito artistico. A commemorare il centenario della rivoluzione d'ottobre (1917-2017), quest'inedita testimonianza che qui presentiamo in traduzione italiana si presenta nella sua veste originale per essere di valido aiuto a chi voglia gustare l'autore nella lingua in cui fu scritto, utile per coglierne lo spirito rivoluzionario e la brillante esposizione critico-letteraria. Il volume è arricchito da un saggio di Luigi Pestalozza, alla cui memoria è dedicata la pubblicazione, importante testimonianza critica sulla necessità storica di concepire la cultura al di fuori dello specialismo, degli specialisti, ma appunto di tutti della e nella società in cui tutti sono alla pari.
Per Fanny e Wilhelm Hensel. Un contributo critico
Paola Maurizi
Libro
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: IX-184
Nel suo privilegiato ambito di ricerca proteso alla valorizzazione della presenza femminile nella storia della musica, l’autrice si è occupata a lungo della sorella del grande Felix Mendelssohn, eccellente musicista e compositrice non meno dotata del fratello. Giunge ora a proporre una documentata biografia che accosta il nome di Fanny a quello del marito pittore Wilhelm Hensel: anime concordi nella sensibilità e negli orientamenti culturali, che collaborano artisticamente con esiti più che originali, unendo le loro creatività non solo sulla pagina, dove le illustrazioni di Wilhelm si congiungono alla musica di Fanny, ma anche in lavori “scenici” di singolare realizzazione. Un rapporto profondo e intenso, come rivelano pure le esaltanti esperienze dei viaggi in Italia fatti insieme, che rende Fanny più sicura e capace di superare gli ostacoli, posti anche da Felix, alla pubblicazione delle sue composizioni.
Teatro della vista e dell'udito. La musica e i suoi luoghi nell'età moderna
Arnaldo Morelli
Libro
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: XI-113
In tempi recenti i rapporti fra musica e architettura — tralasciando le ormai usurate visioni simboliche, metaforiche, numerologiche, mistiche e strutturali — sono stati indagati in una più concreta prospettiva storica, attraverso lo studio dei nessi intercorrenti fra spazi architettonici e pratiche musicali. Il libro offre una sintesi delle ricerche condotte dall’autore su queste tematiche, articolate in quattro capitoli dedicati rispettivamente alle trasformazioni dell’architettura ecclesiastica in rapporto alla musica; ai luoghi della musica nei palazzi nobiliari romani del Seicento; alla musica policorale nello spazio architettonico; alla cappella Sistina e al cerimoniale papale in rapporto alle pratiche musicali e al repertorio della Cappella Pontificia. La riflessione sugli spazi architettonici e sugli eventi musicali che vi avevano luogo contribuisce a illuminare le trasformazioni della musica nella prima età moderna, proponendo un diverso punto di vista sulla questione dei generi e delle forme, altrimenti classificati fin qui secondo criteri sostanzialmente ereditati dalla musicologia ottocentesca.
Terre calpestate il dramma della Grande Guerra
Libro: Libro rilegato
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: 72
Azione scenico musicale. Musiche originali di Battista Pradal e Roberto Brisotto.

